mercoledì, giugno 13, 2012

Salviamo Lennox, triste e assurda storia

Riporto dal blog eliotropo. Queste storie sono degne del medioevo, non si può sopprimere un cane perché ritenuto della razza sbagliata. A vederlo nella foto, sembra un bel cucciolone, sembra giocoso, il compagno ideale, non un assassino da sopprimere solo per l'aspetto. Bloggers, diffondiamo e mandiamo tutti una mail - leggere bene il post -.


La triste, assurda storia di Lennox. Aiutiamolo!

Il verdetto è arrivato: Lennox, il cane rubato alla sua famiglia, verrà soppresso


La storia di Lennox è così complicata e assurda che, per conoscerla in dettaglio, vi rimandiamo al nostro articolo, QUI

Le notizie che arrivano oggi sono terribili: è ufficiale il verdetto di soppressione emesso dai giudici dell’Irlanda del Nord in merito al cane rubato alla sua famiglia perché imparentato con un pitbull.
La terribile notizia, quella che nessuno voleva sentire, è stata diffusa dalla BBC.
Sono stati i più alti giudici irlandesi a, di fatto, “bocciare” l’appello dei proprietari di Lennox a salvare la vita a un cane che non ha fatto nulla.
Lennox non è mai stato responsabile di alcun attacco né di alcuna minaccia. Al contrario, è sempre stato un membro molto amato della sua famiglia e cane di servizio di una bambina disabile.
Il cane è stato condannato a morte per il suo aspetto. A causa della sua somiglianza con un pitbull, Lennox verrà ucciso in quella che tecnicamente viene definita “distruzione”. Questo perché, secondo le leggi irlandesi, appartiene ad una “razza pericolosa”.
Per cinque anni, Lennox ha potuto vivere circondato dall’amore della sua famiglia.
La sua umana, Caroline Barnes, è sempre stata una proprietaria responsabile: Lennox è beneducato, sterilizzato, vaccinato, assicurato e microchippato.
Ma nell’Irlanda del Nord le sue misure e il suo aspetto sono più importanti del suo temperamento e della sua famiglia. Lennox è stato strappato alla sua casa nel maggio del 2010, incarcerato mentre si combatteva in tribunale per salvargli la vita e nascosto alla sua famiglia.

I suoi proprietari non sono mai più stati autorizzati a vederlo. Del cane docile e gentile che trascorreva il suo tempo con la bambina di casa, che tanto amava, resta una foto sfocata che lo ritrae chiuso in una gabbia, seduto tra le sue feci.
Presto la vita di Lennox giungerà alla fine, perché così ha deciso l’ingiusto tribunale degli uomini.

Nella foto: Lennox (fonte).
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PER PROTESTARE:
NOI ABBIAMO INVIATO UN’EMAIL DI PROTESTA ALLE AUTORITA’ IRLANDESI SEGNALANDO CHE IL LORO PAESE SARA’ BOICOTTATO PESANTEMENTE A CAUSA DI QUESTA DECISIONE. ALLA FAMIGLIA NON E’ STATO NEPPURE PERMESSO DI VEDERLO DA QUANDO E’ STATO SEQUESTRATO, MAI, NEPPURE DOPO QUESTA SENTENZA E NEPPURE PER DIRGLI ADDIO.

INDIRIZZI A CUI INVIARE:


OGGETTO: INSERITELO VOI, NON FACCIAMOLI TUTTI UGUALI
TESTO MAIL:

Thanks to your decision to kill Lennox, I am cancelling plans to tour Ireland. Myself and my family will NEVER set foot in your country or spend a cent there. If all animal lovers do the same, you are in for some financial difficulties in the future. I will be sharing on social networks for people to do the same and believe me, many people will never forget.

NOME COGNOME

INDIRIZZO PAESE

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lunedì, giugno 11, 2012

No non mi hanno rapito gli alieni

E nemmeno i Maya, insomma ci sono. Ma di sti tempi a malapena riesco ad aggiornare il doremi fan, è un momento bello incasinato. Stavolta non sono - per ora - sotto attacco da più fronti, ma c'è un fronte grosso grosso che si chiama lavoro.

Ma non sbuffo a sto giro, forse anzi ho una bella occasione da sfruttare che intanto mi porterà ad avere meno tempo durante il giorno e la sera mi toglierà voglia e testa per fare cose come scrivere, pensare o quant'altro. Eppure ad esempio ora, dopo aver scritto sto post, dovrò accendere il cervello perché c'è da pagare l'IMU - argh -. Oltretutto me lo sono fatto calcolare dal caf che mi fa il 730: si sono presi 6 euro per cannare la via di casa mia e scordarsi un campo riguardo il numero di rate. Fortuna che la banca online mi ha fatto beccare quest'ultimo punto, che mai avrei trovato.

Infine ho la scheda video fusa: ogni tentativo di lanciare PES, il simulatore dei treni o altri giochi, finisce sempre con una schermata nera, un vaff del computer ed un mio altrettanto vaff alla scheda video. Sono in attesa che arrivi l'ultimo modello di scheda che vada sul mio Pc, dato che ogni anno i produttori di pezzi di PC cambiano i bus di attacco alla scheda. Quindi secondo loro se io volessi mettere una scheda video attuale, dovrei cambiare anche la scheda madre. E quindi il processore. E la Ram. Forse a culo salvo l'alimentatore, oltre a disco, dvd e case. Invece io ho fatto la ricerca della disperazione e ho trovato appunto una scheda vecchia, se arriva: ogni volta che chiamo mi dicono che arriva domani, di domani ne sono passati 2 o 3.

Comunque esserci ci sono, in qualche modo. Mi scuso con i miei affezionati lettori se ho meno tempo per passare nei bellissimi blog, poi magari passo e lascio 5 6 commenti di botto, per rifarmi :-D

mercoledì, giugno 06, 2012

Prodotti cruelty free, altre marche

Eccomi qua per altri consigli per gli acquisti riguardo i prodotti cruelty free, il primo post lo trovate qui. Ringrazio Mò che ha fatto molte ricerche per trovare dei prodotti non testati su animali. Le info si riferiscono da quando dichiarato sulle confezioni, nei siti ufficiali o nelle loro pagine ufficiali Facebook.

La prima marca è Paglieri: quest'azienda possiede il marcio Cleo, Felce azzurra e Labrosan. Attenzione che non tutti i prodotti sono fatti con ingredienti naturali, in particolare ricordo di aver letto che tra gli ingredienti del Labrosan risultano derivati del petrolio. Però loro nelle FAQ dichiarano di non fare test su animali, oltretutto Felce azzurra è una marca che ho usato molto - specie il talco -.

I prodotti Equilibra non sono testati sugli animali, come dichiarato nella loro pagina Facebook.  Altra marca amica degli animali è Omnia botanica, che produce vari prodotti per il corpo.

Questa è più per le donne: i prodotti Kiko non sono testati sugli animali, è globalmente riconosciuto, vi linko uno dei tanti articoli e testimonianze riguardo questa società, preso dal forum lacoscienzadeglianimali.

Infine vi segnalo una lettera di Body Shop pubblicata sul blog consiglidimakeup in cui rassicura i propri consumatori, preoccupati del fatto che ora il Body Shop è stato acquisito da L'Oreal. Qua poi diventa una questione di principio: accontentarsi di scegliere linee di prodotti non testati o boicottare l'intera azienda per evitare di dare comunque soldi ad un ramo di un'azienda che testa? Ultimo link è un post del blog campi-di-fragole che raccoglie anch'esso la lista di prodotti sicuri.

lunedì, giugno 04, 2012

Un anno di vita da solo

Eh sì, un anno è passato da quando sono andato a vivere da solo. Chi non sa le puntate precedenti, legga qua.

Cos'è cambiato? Passato il primo momento di smarrimento, in cui avanzavo a tentoni, oggi posso dire che mi sento meglio a mio agio. Non solo, mi sono accorto che lo stare da solo mi ha portato a capire cose di cui prima non arrivavo: soprattutto ho iniziato a capire cosa è utile, come è utile spendere il tempo e come invece è meglio non spenderlo. Quando parte del tempo va via per le faccende domestiche, ti accorgi che non puoi fare più tutto come prima e che quindi devono esistere priorità: cosa è utile, cos'è una perdita di tempo?

Non solo, ho iniziato un processo di miglioramento: cosa posso fare per migliorare la mia vita, come posso fare per attuare alcuni miei principi. Banalmente ora facendo io la spesa, posso fare delle scelte anche di tipo etico: ne è un esempio la questione dei prodotti cruelty free.

Infine, vivendo solo, posso gestire i tempi come voglio e ho più tempo per riflettere, pensare. E pensando posso capire meglio i miei difetti, i miei limiti ma anche i miei punti di forza. Insomma dopo il primo anno mi sento migliore, mi sento maturato: ma non finisce qui perché non si finisce mai di imparare.

domenica, giugno 03, 2012

Simpatiche situazioni da condominio

Stasera avevo appena finito di lavare i piatti, ero al telefono con Mò, quando suonano alla porta: era il mio vicino di casa ed un'altra vicina: lei era rimasta chiusa dalla porta. In teoria da noi le porte si aprono da fuori, ma la chiave era attaccata alla porta, la quale sbattendo si è leggermente girata: porta bloccata.

Inoltre era saltata la luce, ecco perché era uscita senza chiave. Siccome la chiave era incastrata, non c'era scelta, si doveva chiamare il fabbro. Chiamiamo un primo numero, poi un cellulare ed infine il numero del pronto intervento serale. Volevano 80 Euro solo per dirti buonasera e poi un altro importo da 70 Euro a 190 Euro. Stavamo per dire Ok, ma in quel momento cade la linea: al mio collega era finito il credito: dohhh. Poi al mio collega viene di provare a sentire i Vigili del fuoco.

Li chiamiamo, spieghiamo che non è un'emergenza, nel senso che non c'era il gas acceso o altre emergenze immediate: loro ci dicono che escono comunque. Arrivano due camionette, forse erano già in giro in zona, dato che hanno fatto davvero in fretta. Riescono in qualche modo ad aprire ed entrare. Come si può dire, una serata diversa dal solito. Ah piccolo particolare, la vicina parla solo inglese e ha beccato me ed il mio vicino, che probabilmente mentre a scuola spiegavano l'inglese, noi eravamo in un'altra dimensione.

giovedì, maggio 31, 2012

Una celebrazione fuori luogo



Se è assurdo, mentre persone soffrono il terremoto e hanno bisogno di aiuto, che ci possa essere la celebrazione della Repubblica Italiana, ritengo ancor più assurdo che, dopo le tantissime proteste, si persista a fare simile celebrazione.

Non è togliendo le Frecce tricolori o altre cose che posso essere soddisfatto: quanti soldi comunque vanno via? Tra l'altro chi mi dice che questi soldi ipotetici risparmiati finiscano ai terremotati? A me sembra che gli interventi saranno pagati con le accise della benzina, tanto per cambiare.

Ritengo che sarebbe più decoroso onorare la nostra Repubblica mandando una minidelegazione il 2 giugno nei Paesi colpiti e portare aiuti, fondi e braccia. Sono sicuro che tutti i militari preferisono stare in Emilia che in gran uniforma a Roma. Se Napolitano pensa che questo sia per rispetto alla Repubblica Italiana, è fuori luogo: la gente è incazzata e delusa per le celebrazioni che si fanno comunque.Quando si capirà che al giorno d'oggi, alle parate, ai grandi discorsi e al folklore esagerato, si preferisce il fare, il muovere le mani invece che le labbra e lo spendere soldi per lo Stato invece che sperperarli in cazzate.

mercoledì, maggio 30, 2012

L'uomo uccide ancora, nascondendosi dietro ad un sisma



Ieri altra giornata nera, con una serie di terremoti, di cui due distruttivi e mortali. Ancora una volta molte delle vittime sono degli operai. Resta l'amaro in bocca di persone rimaste uccise mentre erano sul luogo di lavoro; tra l'altro si è scoperto che queste persone non volevano tornare a lavorare in un capannone già lesionato alcuni giorni fa dal sisma precedente, ma sono state costrette a farlo, altrimenti venivano licenziati. Molti di loro erano padri di famiglia, si son dovuti sacrificare, ma ora sono morti e la famiglia, oltre al dolore, deve affrontare il problema di come mantenersi senza il proprio caro che portava a casa i soldi per sopravvivere.

Come sempre il terremoto fa riemergere i soliti problemi italiani: la poca sicurezza degli edifici che crollano come castelli di carte. Inoltre si rinnova il problema delle morti bianche. Altro che terremoto, l'uomo dà la colpa alla sisma ma è ancora colpa sua e della sua imperizia.

Io l'altro giorno avevo fatto un brutto monito verso teorie complottistiche sui terremoti: ma stavolta una teoria letta su vari giornali e forum è possibile perché per lo meno poggia su basi fattibili. Si potrebbe trattare di fracking - descritto da Wikipedia -. E' un'ipotesi come tante, può anche essere una fandonia. Tra l'altro qualcuno sostiene che il tipico boato del terremoto sia provocato da questo fenomeno, ma in realtà quel suono - che auguro a chiunque di sentirlo meno possibile - è il naturale "urlo" del terremoto. L'ho sentito ieri mentre ero dai miei, penso che sentirlo di notte sia ancor più spaventoso.

Insomma se ne dicono tante, un fatto certo sono i morti che penso si potevano evitare costruendo edifici come si deve e non facendo lavorare delle persone in capannoni a rischio.

Edit, ecco alcuni link che smontano la teoria del fracking: è uno scritto di un famoso geologo
http://ipensieridelfioba.blogspot.it/2012/05/terremoto-in-emilia-romagna-ml59.html
http://ipensieridelfioba.blogspot.it/2012/05/terremoto-in-emilia-romagna-alcune.html
http://ipensieridelfioba.blogspot.it/2012/05/terremoto-emilia-la-terra-trema-ancora.html

giovedì, maggio 24, 2012

Scuola San Giuliano, pene ridicole

Leggo oggi dal corriere la conclusione di una vicenda triste. Il finale è ancor più triste e amaro: per il crollo della scuola a causa di un terremoto, crollo causato non dal fenomeno sismico in sé ma dall'innalzamento di un piano della scuola. Un progetto fatto senza ritegno, non a caso prima la scuola avrebbe potuto reggere un terremoto, ma dopo, bhé il risultato lo vediamo da soli.

Quel giorno c'erano una 50ina di bambini, 2 bidelli e 4 insegnanti. Alle 11.33 si verificò una scossa di magnitudo 5.9 lunga un minuto. Ora, contate sull'orologio un minuto, sembra esiguo, ma può diventare un tempo lungo. L'unico edificio a crollare fu la scuola: il tetto dell'edificio crollò sui piani sottostanti: molti bambini si rifugiarono sotto i banchi, ma furono schiacciati da quel tetto. 27 bambini ed un insegnante trovarono la morte, un bambino riuscì a salvarsi gettandosi dalla finestra pochi secondi prima del crollo.

Subito fu chiaro che qualcosa non tornava, l'edificio è crollato come fosse un castello di sabbia. Difatti le indagini portarono a capire che non fu fatto alcun calcolo, alcun controllo. Bambini ed insegnanti furono fatti entrare senza alcun collaudo, previsto per legge. Non è stato il terremoto ad uccidere, ma l'uomo.

Ebbene, oggi i responsabili pagano con pene di 5 anni, non ricordo se tutte le persone coinvolte sono state condannate, forse qualcuno è stato pure assolto o non indagato. Certo è che 5 anni di carcere per 28 vite uccise è uno schiaffo alla giustizia, una beffa. L'ennesima ingiustizia italiana. Poi, per la serie "piove sul bagnato", nemmeno l'interdizione dai pubblici uffici: queste persone potranno continuare ad occuparsi di opere pubbliche.

mercoledì, maggio 23, 2012

Giovanni Falcone

Oggi ricordiamo la morte di Falcone sotto i colpi del tritolo. Ma io per i 20 anni vorrei ricordarlo non per la morte o per quanto gli hanno detto di brutto quando era in vita. Io oggi lo voglio ricordare per le sue parole, i suoi insegnamenti, perché anche se oggi lui non c'è, il suo ricordo è vivo e le sue parole devono essere vive, stampate nel cuore e nella mente. Queste sono alcune sue parole significative che ci ha lasciato.

L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza.

Bisogna però rendersi conto che [la mafia] è un fenomeno terribilmente serio e grave, e che va combattuto non pretendendo l'eroismo di inermi cittadini, ma coinvolgendo nella lotta le forze migliori delle istituzioni.



La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.

La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.

Possiamo sempre fare qualcosa: massima che andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto.

Queste invece sono frasi dette su Falcone

In un altro Paese gli artefici di una tale vittoria sarebbero stati considerati un patrimonio nazionale. Dopo aver vinto la prima battaglia a Palermo, ci si sarebbe aspettato che Falcone e i suoi colleghi fossero messi nella condizione di vincere la guerra. Invece in Italia avvenne proprio il contrario. (Alexander Stille)

Né il Paese né la magistratura né il potere, quale ne sia il segno politico, hanno saputo accettare le idee di Falcone, in vita, e più che comprenderle, in morte, se ne appropriano a piene mani, deformandole secondo la convenienza del momento. E' soltanto il più macroscopico paradosso della vita e della morte di Giovanni Falcone: la sua breve esistenza, come oggi la sua memoria, è stata sempre schiacciata dal paradosso, a ben vedere. Ce ne sono di clamorosi... Non c'è stato uomo in Italia che ha accumulato nella sua vita più sconfitte di Falcone. E' stato sempre "trombatissimo". Bocciato come consigliere istruttore. Bocciato come procuratore di Palermo. Bocciato come candidato al Csm, e sarebbe stato bocciato anche come procuratore nazionale antimafia, se non fosse stato ucciso. (Ilda Boccassini)

Infine vorrei ricordare e commemorare la morte, oltre che del giudice, anche quel giorno morirono la moglie e gli uomini della scorta: Vito Schifani, Antonio Morinari e Rocco Dicillio. L'ultima citazione che voglio riportarvi, è della moglie di Vito.

Io, Rosaria Costa, vedova dell'agente Vito Schifani mio, a nome di tutti coloro che hanno dato la vita per lo Stato, lo Stato..., chiedo innanzitutto che venga fatta giustizia, adesso. Rivolgendomi agli uomini della mafia, perché ci sono qua dentro (e non), ma certamente non cristiani, sappiate che anche per voi c'è possibilità di perdono: io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare... Ma loro non cambiano... [...] ...loro non vogliono cambiare... Vi chiediamo per la città di Palermo, Signore, che avete reso città di sangue, troppo sangue, di operare anche voi per la pace, la giustizia, la speranza e l'amore per tutti. Non c'è amore, non ce n'è amore...

martedì, maggio 22, 2012

Terremoti, teorie complottistiche e incremento spavento

Dopo il terremoto, in Emilia iniziano le fasi post sisma che sono faticose e dolorose per chi rimane. Andare a vivere in tenda, in dormitori, in hotel, lottando per avere dei fondi. Per la cronaca, la legge sui soldi pubblici in caso di calamità non dovrebbe - il condizionale è d'obbligo - coinvolgere questo evento, essendo che la legge sarà operativa appena sarà pronto il regolamento attuativo - ci vorranno circa 90 giorni -. Che i politicastri tenteranno di fare melina non è da escludere, ma staremo a vedere.

Quel che mi lascia basito è che su alcuni blog si legge di teorie complottistiche, secondo cui l'HAARP usi delle bombe nucleari - o qualcosa di simile - per provocare questi sismi. Chi scrive queste cose o le documenta con filmati, interviste, documenti firmati da qualcuno, insomma fonti autorevoli. Io non vorrei che il giochino sia il seguente. Io oggi mi sveglio e voglio un po' di fama, soldi o altro. Penso ad una teoria che stia in piedi e che abbia alcuni fatti che me la dimostrino. In questo caso ad esempio sono state usate le scie chimiche e le nubi color arcobaleno: ho letto che prima di un terremoto c'era una nube color arcobaleno ed ecco arrivare filmati dove guarda caso ci sono queste nubi prima di un sisma. Secondo me è una coincidenza costruita in laboratorio, qualcuno che si mette e cerca coincidenze da inserire nella sua teoria.

Poi vai di grafici belli, con dati, testimonianze di "esperti", di cui se va bene fanno un nome - un probabile complice -. Si aspetta l'avverarsi del sisma per tirar fuori questa teoria, così da aumentare il clamore in modo incredibile. A quel punto alcuni blogger, credendo alla loro buona fede iniziano a fare tam tam e a diffondere. E chi - come sto facendo io ora - cerca di smontare la teoria, ritenendo il tutto troppo perfetto, troppo fantascientifico e comunque poco dimostrato, viene additato di essere uno con gli occhi chiusi - o uno che ha interessi ad andare contro queste teorie -. Spiegatemi allora dove secondo voi dovrebbero mettere l'uranio, come fanno a portarlo nel totale silenzio. E poi spiegatemi perché questi dati escono puntualmente su libri o documentari in vendita. Se io sono un benefattore che vuole informare la gente, farei un sito internet, diffonderei le info gratis.

Io non ho nulla contro i blogger che diffondono le teorie, facendolo in buona fede, gratuitamente e pensando di fare una cosa utile per l'informazione. Io ce l'ho con chi le crea per lucro: lui lucra su persone terremotate che ora non hanno una casa, che se leggono queste cose adesso non ottengono alcuna consolazione, anzi si spaventano di più ovviamente. Perché spaventare delle persone con teorie di cui non ci sono certezze, anzi ci sono dubbi? Ora non riempite i commenti di insulti, io rispetto i blogger che decidono di credere, voi rispettate la mia opinione. Non sono cieco, non sono influenzato da nessuno, ho un cervello come voi ed anche io ho fatto le mie valutazioni. Non vorrei fare la fine di Attivissimo - per citare uno - che si è preso ogni sorta di accusa e attacco, solo perché non concorda a certe teorie complottistiche.

Poi però qualcuno mi spiega perché alcuni blogger attaccano Saviano dicendo che dice quel che dice per soldi, ma credono a queste persone e le loro teorie. Io in cambio vi dico perché credo in Saviano: lui racconta fatti dimostrati in giornali, sentenze e quant'altro. Inoltre lui - ribadisco - per guadagnare i soldi di Gomorra ha perso in libertà. Gli scrittori complottisti incassano soldi e non vivono con la scorta.

lunedì, maggio 21, 2012

Un altro dei Bee Gees ci lascia: ciao Robin Gibb



Si chiamava Robin Gibb ed insieme a Barry e Maurice fondò un gruppo che divenne il simbolo degli anni 70, della disco e della febbre del sabato sera. Già Maurice era salito nel paradiso degli artisti, oggi Robin lo ha raggiunto.

A parte una parentesi nel 1969, Robin è stato nel gruppo fino allo scioglimento, alla morte di Maurice. Nel 1983 intraprende parallelamente una carriera solista, il cui singolo più celebre rimane Juliet. Di certo il suo successo più grosso è arrivato con i fratelli nei Bee Gees.

domenica, maggio 20, 2012

Terremoto in Emilia Romagna

5.9, epicentro nel modenese, si è avvertito in gran parte del Nord Italia. Ci sono le prime vittime, 6, di cui alcuni operai che sono morti nella fabbrica dove lavoravano, ed una signora morta per un malore causato dallo spavento.

L'Italia trema ancora e ancora piangiamo delle vittime. Non impariamo mai dalle brutte esperienze passate. Ed ora la mente va a quella legge appena approvata, secondo cui gli italiani dovranno farsi un'assicurazione per avere i fondi per la ricostruzione. Lo stato non pagherà più per le catastrofi. Siccome le leggi diventano operative dopo 15 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale, in teoria il terremoto di stanotte non rientra. Ma visto dove viviamo, mai dire mai.

sabato, maggio 19, 2012

Attentato infame

Una bomba esplosa alle 7.50, appena sono scesi dalla corriera alcuni giovani, pronti per andare a scuola. Vicino all'ingresso delle bombole di gas, azionate da un detonatore - di cui si saprà meglio dopo le indagini - sono esplose, ferendo diversi giovani. Una ragazza, Melissa, non ce l'ha fatta: 16 anni, nessuna colpa se non quella di frequentare forse una scuola dal nome scomodo. Morvillo Falcone, la scuola era dedicata al magistrato, ucciso 20 anni fa, e a sua moglie. Una scuola che aveva pure vinto un concorso sulla legalità, con uno spot dedicato proprio a Falcone e Borsellino.


E' presto dire se la mafia c'entra, però davvero sono troppi i richiami che portano verso l'organizzazione criminale. In uno Stato debole, incapace di governare, corrotto e che non ha una direzione chiara, adesso tutte le organizzazioni grosse vogliono prendere il sopravvento, vogliono prendere loro il comando dell'Italia. Le nuove BR, le mafie, chissà chi altro. E questo atto criminale è un colpo pesante.

In questa lotta di potere però chi soccombe sono delle persone che nulla centrano. Vorrei proprio sapere da questi esseri, che non meritano di essere chiamate nemmeno bestie, perché hanno colpito una scuola? Perché hanno colpito degli studenti? Impossibile farsene un'idea, la mia speranza è che sia trovato il colpevole, che non è solo chi ha azionato la bomba ma tutti coloro che ci sono dietro. Ma d'altra parte è come dire "Spero che la mafia sia fermata per sempre": utopia, soprattutto in questo Stato dove non si impara dal passato, dove si fanno alleanze Stato mafia e dove non si respira un clima di giustizia vera.

"La mafia teme piú la scuola della giustizia. L'istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa." (A. Caponnetto)

EDIT: Bombole di gas, non sono questi i modi di operare della mafia che conosciamo. Cosa c'è dietro? Chi c'è dietro? E' bene pensare, non fermarci alle apparenze, bisogna andare a fondo per trovare la libertà.

giovedì, maggio 17, 2012

Quello che (non) ho, terza puntata

Saviano e Fazio aprono con una specie di lista: non posso che segnalare "Quello che non ho è L'Aquila". Benvenuti nel terzo ed ultimo post dedicato ai pensieri sparsi scritti vedendo il programma. Qualcuno sarà dispiaciuto, qualcuno sarà felice, qualcuno dirà "finalmente sto rompicojoni smette di parlare di sto programma sul blog" :-D

Primo monologo di Saviano: si parla di Eternit. E' impressionante come le persone lavorassero a contatto con questo materiale senza sapere minimamente quanto fosse pericoloso. Madri che tornavano a casa e allattavano i figli senza pulirsi, operai che mangiavano un panino in mezzo all'eternit, insomma come nulla fosse. Addirittura c'era un posto che si chiamava la spiaggetta, ma quella che sembra sabbia, era la polvere malefica. E gli operai andavano a svagarsi lì, si mettevano quella sabbia in giardino. Poi qualcuno ha cominciato ad insospettirsi e cominciano ad arrivare le prime morti. Si è cercato di nascondere tutto, non rivelare la pericolosità agli operai. Se volete approfondire l'argomento, il sito vittime amianto fa per voi.




Dopo questo primo duro monologo, ecco Elisa con Hallelujah.(Leonard cohen). Ecco Luciana Littizzetto con Basta. "Basta con quelli che mentre sono in fila per prendere l'Iphone 4, chiamano col 3 e chiedono quando esce il 5". Ahahah. Doverosa citazione a Falcone - a pochi giorni dall'anniversario dell'attentato - e a Borsellino.




Per 32 anni accusato ingiustamente, 21 anni di carcere prima di essere scagionato: Giuseppe Gullotta racconta uno stralcio della sua testimonianza. Non ha mai accompangnato il figlio a scuola, dato che i permessi li aveva nel fine settimana. Signori, arriva Paolini che ci parla di treni, io mi metto in piedi da appassionato di treni. Se il treno per me è poesia, Paolini riesce ad esaltare ancor più questa poesia, parlando di bielle, di vaporiere.




Dopo un bel monologo di Olmi, ecco Elisa che ci canta Knockin' on heaven's door. Ecco Roberto per il secondo monologo: parla dei laogai cinesi: dei campi di rieducazione - o concentramento - in cui finisci se sei religioso, se sei contro il regime, pure se fai più di un figlio. Siamo nel 21° secolo e abbiamo ancora i campi di concentramento, poi però le istituzioni degli Stati fanno i fighi dicendo "L'olocausto, da condannare", ma chiudono gli occhi su questo. Lì quando entri non esci più: scontata la pena sei "libero" di rimanere a lavorare lì dentro. Che culo vien da dire. Harry Wu porta la testimonianza, da spavento oso dire. Lui è riuscito a farsi liberare, a scappare negli USA. Lì invece di mettersi tutto alle spalle, decide di tornare in Cina per far sapere al mondo cosa succede, per fermare tutto ciò. Viene riarrestato, questa volta riesce ad uscirne dopo 2 mesi essendo diventato cittadino statunitense.



Il programma finisce, è stata una vera maratona, 3 puntate in tre giorni filati. Sono soddisfatto per quanto visto, ho conosciuto cose che non conoscevo, ho imparato meglio cose di cui sapevo qualcosa, ho apprezzato gli interventi di registri, cantanti, scrittori, vari uomini di cultura. Con la speranza che presto vedremo un nuovo show loro. Per rileggere i post sulle altre due puntate, li trovate qui e qui.

mercoledì, maggio 16, 2012

Quello che (non) ho, seconda puntata

Secondo post con i pensieri sparsi mentre guardo questa puntata. Il post della prima puntata è qui.

Saviano parte con il primo monologo. E' sempre interessante ascoltare come Saviano spiega la mafia, i suoi giri, i suoi affari, persino i suoi dialoghi, ricostruiti ottimamente. Sembra che parlino del più e del meno, invece dietro quelle frasi apparentemente innocue, come "La spesa l'hai fatta", significano chiedere come vanno gli affari. Anche toccarsi una spalla ha un significato importante o dire "devo farmi una doccia". Tutto è un messaggio criptato e tutto avviene durante i colloqui in carcere.

Guccini parla del cantautore, partendo da quando negli anni 50 quando c'era il paroliere e il cantante: un gruppo di autori decisero di cantare le canzoni scritte da loro. E così nacque il termine cantautore. Simpatica scenetta tra Fazio e Guccini, col primo che chiede come mai il cantautore, invitato in televisione, spesso non canta: Francesco ha risposto che se inizia a cantare è meglio che gli tiri una botta in testa perché non finisce più; altri invece, più riservati, preferiscono evitare.




Elisa ricanta One degli U2: serve coraggio per rifare simili pezzi, lei non si fa problemi e ne esce una versione fantastica. Una signora ci racconta gli anni dopo la guerra: sono impressionato di come una persona come lei abbia più energia e voglia di resistenza di certi giovani, impariamo da persone come loro."Chi continua a fare resistenza non invecchia mai". Parole sante Vanda Bianchi.






Oggi la Littizzetto porta la parola Stronzo, perché come dice lei, è meglio essere diretti che dire mezze parole. "Ci sono cose nella vita che si risolvono solo con un vaffanculo". Il suo dialogo è una perla, riesce a dire cose serie facendoti sbellicare: questa è satira, questa è vera comicità.

Saviano ci parla della primavera araba, nata da un ragazzo, picchiato da alcuni poliziotti che volevano una tangente. Lui denuncia la cosa in commissariato, ma non l'ascoltano, così si dà fuoco per protesta. Il suo gesto diventa un tam tam sui social network, come Facebook o Twitter. E così le persone si parlano, si raccontano, condividono. Giusto per dire, qualcuno ancora ritiene questi social network delle cazzate, ma sono in alcuni casi l'unica fonte per parlarsi.

Ecco Ettore Scola che ci dà una perla si saggezza, parlando del quaderno, partendo dalle elementari, fino ad arrivarea all'importanza del quaderno anche al di fuori della scuola: basti pensare ai quaderni di Gramsci - che ammetto di non aver mai letto, ma che ora vorrei leggere -. Eccoci a Papaleo, che già al festival ho apprezzato - spesso ha tenuto in piedi lui il festival -.

Terzo monologo di Saviano, si parla di un testimone di mafia, Maria Concetta che poi entra nel programma di protezione. Entra nel programma di protezione e scappa, ma non può portare con sè i figli. I familiari la chiamano facendo sentire la figlia che piange, così da costringerla a tornare, così fa lei. Ma poi decide di scappare, ma ha timore di farlo e prende tempo, finché la trovano suicida. Saviano parla di altre donne finite in situazioni simili, non sono pentiti, non lo fanno per sconti di pena, dato che sono persone che non hanno alcun legame con questi malaffari.




Ecco anche la testimonianza di una donna costretta a prostituirsi a suon di botte. Poi ancora la bellissima voce di Elisa, sempre mitica. Scambio di luoghi comuni tra Littizzetto e Fazio, sensazionali.

Ancora Saviano, parla di un aspetto che riguarda anche lui: la protezione, la scorta. Invita molte persone che vivono sotto scorta e li fa parlare. Il primo parla dell'aria che gli manca: aprire la finestra, andare in cortile e trovare un muro alto, tante piccole cose di cui non può usufruire. Ma si sente un uomo libero. Le testimonianze vanno avanti, si parla di sole, mare, cose semplice che loro non hanno più, per aver deciso di dir basta alla mafia. Fazio li ringrazia ed io non posso che unirmi alle sue parole: grazie ragazzi, continuate così.

martedì, maggio 15, 2012

Quello che (non) ho, prima puntata

Ecco i pensieri sparsi raccolti da questa puntata. Saviano comincia togliendosi un sassolino, riguardo la Lega, le accuse fatte cui non hanno creduto, salvo i fatti poi avvenuti. Se in Vieni via con me il tema era la lista, il "tormentone" - se così possiamo chiamarlo - di questo nuovo spettacolo è la parola. Alcune persone raccontano alcuni aneddoti dove si ripete una certa parola. Spazio anche alla musica, con una bellissima esibizione di Elisa che interpreta Father and son.



Ed ecco il primo monologo di Saviano: si parla di suicidi, gli ultimi suicidi che sono avvenuti negli ultimi mesi. Momento toccante con le parole della figlia dell'imprenditore Schiavone. Sono rimasto colpito dalla grande dignità di questo imprenditore che prima di uccidersi paga il fornitore. Poi attacco alle mafie che uccidono il mercato libero e quindi uccidono le aziende stesse. Per il resto vi rimando al video.

E arriviamo ad un momento divertente, con l'incontenibile Littizzetto e la sua fantastica comicità, nel suo stile come fa di solito a "Che tempo che fa". Altro spazio musicale con Gualazzi che canta Summertime, Pupi Avati invece legge un brano basato sulla parola sempre.




Interessante il racconto di Gramellini, dedicato alla forza: con una sottile ironia racconta delle elezioni in Germania e di Hannelore Kraft, come definita da lui il lato meno oscuro della forza - il gioco di parole è nel fatto che Kraft significa forza in tedesco -. Lei per la cronaca ha vinto le elezioni in Germania.

Ritorna Saviano, che comincia raccontando della strage di Beslan. Mi piace troppo come racconta i fatti, ci mette un'enfasi, una passione, ma allo stesso tempo fa rabbrividire, considerando la drammaticità dell'evento di cui parla. I soliti russi pensano ad eliminare gli ostaggi, senza pensare minimamente agli ostaggi, ai tanti bambini, uccisi dal "fuoco amico". Ovviamente tutto è stato insabbiato, molte persone sono morte e i parenti oggi non sanno chi ha malorganizzato i soccorsi, chi ha ordinato di sparare uccidendo in primis molti ostaggi e mutilandone altri? Perché nessuno ha pagato per questo? Una madre, presente in studio, si è posta queste ed altre domande, domande che restano purtroppo senza risposta.




Interessante il racconto di un ragazzo camerunense, sulla sua esperienza a raccogliere pomodori per pagarsi gli studi. Loro lavorano dalle 3 del mattino alle 18. Il campo non è vicino e si deve andare col pullmino. Per prendere il pullmino devi pagare, per avere un panino devi pagare. Ci sono persone che si accasciavano al suolo per la troppa fatica e per il forte sole: se volevi essere portato al pronto soccorso, devi pagare. Lui ha denunciato questo sfruttamento, ha ottenuto la legge. Ma ora la legge va fatta applicare.




Nel finale ecco lo scambio tra Fazio e Saviano: se l'anno scorso era basato sul resto / vado via, quest'anno è basato sul quello che ho / quello che non ho. Solo che stavolta arriva anche la Littizzetto. Un finale degno di una prima super puntata. ne abbiamo ancora due: martedì e mercoledì, sempre su La 7.

lunedì, maggio 14, 2012

Torna Saviano in TV con Quello che (non) ho, su La7

Ragazzi, stasera, dopo il bellissimo Vieni via con me, guarderò di certo Saviano e Fazio nel nuovo programma, su La 7. Quello che (non) ho avrà meno paletti - spero - rispetto al programma fatto in Rai, dove fino all'ultimo le provarono tutte per bloccare i due conduttori.

Io consiglio a tutti di guardarlo: oggi c'è la prima puntata, domani la seconda; infine mercoledì la terza. "Ma io non ho la tv", "il cane mi ha mangiato il telecomando". Niente scuse, il programma va in streaming: se leggete questo post, avete internet e potete vedere il programma.

"Boh, mi stanno sui maroni", "boh e se non mi piace?" Sei un pregiudizioso? Uno di quelli che sa già le cose senza averle viste? No vero, e allora da bravo metti su La 7.

Poi metterò pensieri sparsi dopo la prima puntata.

venerdì, maggio 11, 2012

Nuova bici in arrivo



Settimana critica questa e allora quando c'è una settimana pesante, serve lo zuccherino per sentirsi meglio, per recuperare la voglia di fare. Considerando che un mio antico progetto prevedeva l'acquisto di una bicicletta nuova, quale occasione di rispolverarlo ora. Diciamo che da quando ho iniziato il mutuo e da quando so quanti dané rimangono, tolti mutuo, spese, bollette, pazzie di Monti e imprevisti, ora posso finalmente approfittare dei magri fondi che ogni tanto rimangono per gli sfizi.

Uno di questi è proprio la bici. La mia vecchia mountain bike, trasformata poi in bici da strada, la sento sempre più lenta, cigola così tanto che non serve il campanello per far sentire il mio arrivo e mi fa fare una faticaccia. Le fasi medie della vita prevedono che quando sei giovani qualsiasi scassone con due ruote e due pedali vada bene. Io entro nella fascia d'età in cui voglio fare il "borghese" con un mezzo decente. Oltretutto non ho il tempo di prima e con meno allenamento, almeno mi venga incontro il mezzo che sia prestazionalmente buono. Così poi quando arranco non potrò avere la scusa tipo "Eh ma è la bici".

Per la cronaca le fasi della vita successiva sono: bici monomarcia quando in vecchiaia insisti a voler andare in bici ma non reggi le ripartenze. Poi viene la bici con pedalata assistita e finisci con il motorino elettrico: sapete quelli a 4 ruote che vanno a 10 km/h, che ti ritrovi in strada proprio quando sei davvero di fretta e che quasi tiri sotto perché lo vedi all'ultimo metro.

Tornando a noi, sto guardando preventivi su decathlon, niente marche fighe perché o spendo 1000 e passa euro, oppure spendo "poco" ma pago per una bici comune con un marchio grosso. Poi non sono male quelle del decathlon, sempre meglio delle truffe che ti rifila il supermercato. Quelle che loro chiamano bici, sono simpatici oggett che hanno la forma della bici, solo che spesso i freni smettono di funzionare nella peggiore situazione, poi ti ritrovi il manubrio in mano. Oppure perdi la ruota dietro e tu devi darti al monociclo come un clown. Una volta uno mi disse "Oh ma sai che dopo nemmeno un anno abbondante si è rotta la bici del super" ed io "Un anno? E' un record". L'importante è comprarle sapendo cosa compri, come gli ombrellini presi dall'ambulante, che durano 2 3 piogge e alla quarta esplodono.

Uff, per la seconda volta, tornando a noi, siamo in procinto dell'arrivo. Mò, che ormai mi conosce, è la santa che sopporta i miei continui aggiornamenti: son partito da una bici da corsa, ma io poi la distruggo, visto l'uso che faccio. Allora vai di trekking, poi l'ho ritenuta troppo poco adatta a correre, allora quella da strada. Ma quella base mi sembrava troppo base, inoltre alcuni sostengono che i copertoni li devi cambiare subito perché le gomme si bucano guardandole. Allora, con i 4 soldi che mi darà Monti col 730 (forse) ho deciso di alzare un pelo il budget.

Vediamo, vi aggiorno quando l'avrò. E' meglio che non spenda troppo perché ora arriva il caldo e a casa devo mettere un ventilatore decente, altrimenti poi finisce che devo farmi aria con la bici.

mercoledì, maggio 09, 2012

Lo spara moralismi

Oggi vi parlo di un personaggio che, come da titolo, ha il compito di sparar sentente moralistiche. Esempio: io domani parlo della fame nel mondo, lui scriverà una cosa tipo "La gente muore e intanto si fanno pranzi di matrimonio dove si mangia il triplo." Ora, ho detto una cazzata giusto per farvi capire. Oppure è quello che, mentre tu magari parli di un cellulare con mille funzioni e sei arrivato a parlare della funzione doccia - molto comodo, lo comprerei per docce da fare nel bus -, lui ti interrompe dicendo "Ah guarda il telefono per me dovrebbe avere 12 tasti, GSM monoband con sola funzione di telefono".

Ci sono quelli dilettanti che son capaci di sparar cagate varie: oggi ne ho letto di uno che, commentando una brutta cosa segnalata da Saviano, ha saputo fare della demagogia di basso profilo. Insomma si parlava del fatto che in Nicaragua si vendono ragazzini e ragazzine da destinare o allo spaccio o alla prostituzione: una cosa tristissima. E lui, che vuol dare un commento per far vedere quanto è indignato, spara a zero sugli italiani che, fregandosene di sto fatto, vogliono festeggiare il campionato della Juve. Ora, cosa centrano le due cose? Poi ci sono quelli più esperti, che sparano sentenze più fattibili, con paroloni e magari qualcuno va dietro. Sempre di demagogia si tratta.

Sono quelli che vogliono fare i diversi, quelli che pensano solo alle cause importanti, ignorando ogni divertimento, ogni cosa frivola, perché loro sono avanti. Peccato che nessuno possa verificare le loro vite e possa vedere che, come tutti, abbia degli hobby o dei passatempi frivoli. Ci sta, alla fine, senza scordare le cose importanti, vogliamo tutti avere un momento di relax. Basta però che non additi gli altri di essere degli insensibili appellandosi a cazzate varie. Altrimenti poi si passa per ridicoli e magari sminuisce un fatto grave con polemiche sterili e, appunto, demagogiche.

lunedì, maggio 07, 2012

Prodotti cruelty free, qualche marca consigliata

Per la puntata precedente, cliccate qui. Ho trovato qualche marca facilmente reperibile nella grande distribuzione.

Per l'igiene del corpo, come shampoo, bagnoschiuma o saponi, uso i provenzali: hanno un costo accessibile, i prezzi sono davvero poco superiori ad altre marche. Sono prodotti fatti con ingredienti naturali e si trovano appunto in molti supermercati. Attenzione, saprete che spesso ci sono politiche tali che magari i prodotti di multinazionali siano più a portata di vista e di mano. Io ho trovato i prodotti dei provenzali in basso, quindi cercateli bene che ci sono.

Ecco l'azienda dei provenzali produce anche prodotti per la casa, ma non li ho trovati per ora in vendita. Allora per i prodotti della casa consiglio i prodotti della linea Winni's: sono prodotti fatti con ingredienti naturali e anch'essi non sono testati sugli animali. L'azienda produttrice è la Madel. Cercando meglio in giro ho verificato che al momento non è chiaro se tale azienda sia certificata come cruelty free e se quindi possiamo fidarci di quanto dichiarato sull'etichetta. A tal proposito se sapete qualcosa in più fatemelo sapere.

venerdì, maggio 04, 2012

Rabbia cieca per difendere la famiglia



Non è la prima volta che nel calcio succedono fatti strani. Reazioni violente, risposte urticanti, brutte scene. Un allenatore, Delio Rossi: personaggio tranquillo, ha sempre dato il buon esempio in panchina. Non ricordo sue scene particolari, tipo stuzzicare la curva avversaria o beccarsi con i propri tifosi.

Ma mercoledì ho visto una scena strana, non è da lui. Risponde ad un suo giocatore Ljajic, arrabbiato per la sostituzione. Ancor prima di rendersi conto del tipo di battibecco, Rossi scatta, lo prende per il collo, cade nella panchina ma vuol colpirlo ancora, separato a fatica dai presenti.

La Fiorentina lo licenzia: atto dovuto, non farlo avrebbe significato far finta di nulla. Ma lui oggi ha spiegato, dopo essersi scusato con tutti e con Ljajic, che su tre valori non transige


Su due tre punti fermi non transigo: il primo è il rispetto della mia persona, secondo del mio lavoro, terzo il rispetto per la mia famiglia, se toccano queste cose non transigo.


Non ha voluto spiegare cosa gli ha detto Ljajic, forse per evitare di gettare benzina sul fuoco. Lui, Ljiajic, è fuori rosa, quindi per la società è colpevole di qualcosa. Di cosa non lo sappiamo e forse è giusto così. Si son fatte voci, io posso immaginare che se una persona perde così la pazienza, deve essere toccata su un tallone d'achille. La violenza non è mai giustificata, io ho condannato il fatto che un allenatore dovrebbe essere d'esempio e in pubblico non dovrebbe lasciarsi andare così. Ma, mettiamoci nei suoi panni: prima di essere un Mister lui è un uomo. Se è vero quel che gli è stato detto, una brutta battuta sulla sua famiglia - forse anche peggio dell'ormai scontato "figlio di" -, quanti di noi avrebbero avuto tale reazione?

E ancora oltre, la pazzia di Zidane forse è stata determinante per vincere il mondiale. Noi italiani oggi lo odiamo per quel fatto increscioso ai danni di Materazzi. Ma non sappiamo cosa gli sia stato detto. Certo le reazioni sono diverse: una è stata un'esplosione violeta e cieca, l'altra è una singola reazione finita lì.

E voi? Come reagireste se qualcuno, per offendervi, lo farebbe così, in modo codardo, facendo un'offesa trasversale verso una persona della famiglia? Non la classica scontata, qualcosa che colpisce nel vivo, che tocca una pagina dolorosa. Io non so come reagirei, forse bisogna essere lì per capire come si reagirebbe davvero.

mercoledì, maggio 02, 2012

Mamma americana vince la causa contro Nutella



Ha denunciato la Nutella perché secondo lei la più famosa crema spalmabile fa pubblicità ingannevole. Probabilmente lei ha pensato di ingozzare il figlio e quando si è accorto che era diventato un dirigibile, ha dato la colpa alla Nutella.

Americani, stupidi a mio parere. Guardano le etichette e le prendono come fosse la Bibbia. Certo, la Nutella è sana come dicono spot vari, ma sano non significa dietetico. Che poi, con tutta la schifezza che mangiano, non può essere certo la nostra Nutella a far diventare i figli come palle da biliardo. Negli USA ci sono grossi problemi con il peso, anche perché mangiano peggio degli elefanti.

Io a volte guardo i programmi di Realtime tipo grassi contro magri o simili: è impressionante cosa riescano a buttar giù, sono dei tritarifiuti. Non può essere la Nutella la responsabile. Ritengo pure assurdo che certe cause possano esserci e che possano essere vinte. Americani.

domenica, aprile 29, 2012

Green Hill, liberi alcuni cuccioli

Una manifestazione con tanti giovani, partiti da tutta Italia, per trovarsi a Green Hill, Montichiari. Green Hill alleva cani Beagle, destinati alla vendita a società che fanno vivisezione. Il cane di razza Beagle è usatissimo per questi test.

Ci ha provato Striscia, ci ha provato persino l'allora ministro Brambilla, da tempo le associazioni si battono per far chiudere quello ormai definito come "canile lager". Inoltre ci si batte per una legge che vieti la vivisezione in Italia. Qualcosa si sta muovendo, seppure molto lentamente. Intanto però ieri una manifestazione si è trasformata in un'incursione. Alcuni giovani si sono introdotti in Green Hill e hanno liberato alcuni cuccioli. Questo video è il simbolo della protesta di ieri


Nella foto, presa dal Corriere, ecco il simbolo dei fatti di ieri: un cucciolo di appena un mese passato al di là della rete. Altri sono stati liberati, ci sono varie foto. Anche se loro al momento sono cercati in quanto considerati - brutto da dire - "merce rubata", io spero che i manifestanti abbiamo nascosto i cuccioli affinché non tornino al loro terribile destino.

Io sono sempre contrario a manifestazioni di forza, con danni e contro le regole. Ma forse, per una volta un atto considerato dalla legge illegale, ha sottratto alcuni cuccioli ad un crudele destino. Intanto ricordo quanto vi ho detto l'altro giorno: boicottiamo le aziende che fanno uso di sperimentazioni animali, almeno per quel che concerne i detersivi e i prodotti "da bagno". Il consumatore ha un potere enorme, scegliere cosa acquistare e cosa no. Io domani andrò in erboristeria così da meglio capire quali prodotti acquistare.

Ne va anche della vostra salute: molti prodotti di multinazionali contengono elementi non naturali. Sapete che ad esempio gli stick per proteggere le labbra spesso contengono derivati del petrolio, come paraffina ad esempio? Vi mettereste mai il petrolio sulle labbra? E ancora molti shampoo contengono silicone, sostanza che lì per lì fa sembrare i capelli morbidi, ma trattasi di un trucco. Difatti il silicone, come una pellicola, sta intorno al capello. Non avrete realmente i capelli più morbidi, quindi. Tra l'altro dopo alcuni giorni il silicone va via e vi sembrerà che i capelli siano più crespi - quindi da rilavare -. Tutto ciò non avviene con prodotti naturali: sui prodotti non testati sugli animali possiamo stare tranquilli - basta leggere poi la lista degli ingredienti -.

venerdì, aprile 27, 2012

Ditte cruelty-free, boicottiamo chi fa test sugli animali

Ieri vi ho parlato della campagna di Lush, oggi vi riporto il link delle ditte cruelty-free, ovvero quelle ditte che producono prodotti di cosmesi, igiene personale, nonché detersivi ed altri prodotti.

Le ditte citate hanno aderito alla certificazione ICEA o standard simile inglese. Le certificazioni sono serie, c'è anche il controllo della LAV, insomma ci possiamo fidare. Io ho scoperto che vicino casa c'è un'erboristeria che vende tali prodotti. Il problema è trovare chi vende tali prodotti, mediamente impossibili da trovare nei supermercati, ad eccezione della coop che vende prodotti di cosmesi con il loro marchio, aderenti alla certificazione ICEA.

Speriamo che altri supermercati comincino la vendita, è arrivato il momento che di finirla con questo boicottaggio. E' chiaro che si vuole proteggere un business di morte, di sperimentazioni assurde per prodotti che ormai si possono produrre senza test su animali. Insisto col dire che sarebbe il momento di chiedere ai vari governi una legge che VIETI una volta per tutte queste sperimentazioni.

Cosa possiamo fare noi? Scriviamo sui blog, parliamone con amici e cominciamo a boicottare tutte le aziende che non sono nella lista sopra citata - anzi ve la rilinko ancora -. Stampatela, sia la vostra guida, non diamola vinta alle multinazionali che uccidono animali.


Edit. Ho appena scritto al supermercato dove faccio la spesa. Fatelo anche voi, cominciamo a sensibilizzare i supermercati.

giovedì, aprile 26, 2012

Iniziativa di Lush contro i test su animali



Si sa che per colpire nel segno servono degli spot ad effetto. Così Lush, catena di negozi di cosmesi e saponi che da tempo si batte contro i test sugli animali, ha organizzato nella vetrina di un negozio di Londra un test sull'uomo. Una ragazza si è prestata a stare 10 ore a subire ogni sorta di test.

Le immagini sono forse forti, ma se pensate che sia stato sofferente per la ragazza, figuratevi per milioni di animaletti che subiscono ogni giorno, tutti i giorni, fino alla morte atroce, questi test. Se aziende come Lush od altre sono in grado di commercializzare prodotti senza test sugli animali, insomma se la tecnologia oggi lo permette senza alcun problema, è arrivato il momento per cui, per lo meno in campo di cosmesi siano eliminati i test sugli animali. I tempi sono maturi e forse noi tutti dobbiamo rompere le balle con post continui, proteste di ogni tipo e quant'altro ci sia possibile, affinché i vari governi si mobilitino a fare leggi contro i test sugli animali.

Se poi vogliamo dirla tutta, anche in campo farmaceutico è arrivata l'ora di dire no alle sperimentazioni, inutili e dannose.

martedì, aprile 24, 2012

Smettiamo di trattare l'ultrà come un intoccabile



Quanto è successo a Genova domenica è l'ennesima conferma di quanto abbia potere e di quanto tutti siano incapaci di fermarli. Dei personaggi decidono che la gara si deve fermare e si ferma. Decidono che i giocatori devono consegnare loro le maglie e loro gliele danno. Io avrei agito come Sculli, unico a rimanere con la maglia addosso. Queste scene non sono degne di un calcio per bene, poi non sorprendiamoci se gli europei li danno alla Polonia e non a noi.

Il tifoso andrebbe considerato come un cliente: lui è un cliente dello stadio, paga per vedere la partita e la guarda. Quindi alla stregua di uno che va al cinema o che va al ristorante. Immaginate un attimo quindi questo aspetto: se io con i miei amici al cinema mi alzo durante la visione e dico "Fa schifo questo film, fermate la visione", cosa succede? Arrivano due energumeni e ci cacciano tra i fischi della gente infastidita dai miei schiamazzi.

E se in un ristorante mi alzassi dicendo "Questo cibo FA SCHIFOOOO", cosa pensate che succederebbe? Arriverebbe il cuoco che mi consegnerebbe il cappello? Sì certo, magari lo assaggiano, si scuseranno, ma sempre se io mi rivelo educato. Se salgo sul tavolo ed inizio ad urlare "Schi-fo, schi-fo, schi-fo" verrei comuqnue invitato a scendere senza troppi complimenti.

E nemmeno sul bus: mica potrei fermarlo perché ritengo che il confort non sia al mio livello. E non potrei fermare un treno perché il bagno è sporco. Invece perché certi personaggi possono fermare una partita? Tra l'altro il teatro di questo ennesimo fatto increscioso è Genova, lo stadio Marassi, ad un anno e mezzo dai fatti di "Ivan il terribile", l'energumeno che, in barba al freddo, mostrava il suo petto nudo e si arrampicava come uomo ragno sulle recinzioni dello stadio.

No comment.

sabato, aprile 21, 2012

Datemi sport



Eccomi seduto sulla mia sedia, le gambe bestemmiano perché dopo 2 anni ho deciso di far loro praticare calcetto. Lasciamo perdere la prestazione: Dio mi ha donato due gambe per pedalare, per correre e per camminare veloce ma non per tirare al pallone: pazienza, l'importante è divertirsi.

Divertirsi e far sport, a 31 anni ritengo necessario fare un po' di sgambate. Forse mi dedicherò alla pallavolo, che non ho mai disprezzato e forse di mani sono stato meno scadente nel prendere la palla. Il problema è che questa città - come molte città d'Italia - danno spazio alle persone fino ai 18 anni, poi è più difficile qualcuno che ti prenda a giocare senza pretendere che tu sia in attività. A me basterebbe trovare una palestra, una polisportiva, un buco dove giocare. Pensate oggi mi ha contattato un tipo e mi ha chiesto "In che ruolo giochi?" Ed io "Dove vuoi, basta divertirsi insieme".

Sono stufo di correre da solo e pedalare solo, ho bisogno di sport di squadra e ho bisogno di competizione, di gare. Io vivo per competere, confrontarmi, è l'anima dello sport. Vi aggiornerò se troverò qualche gruppo così pazzo da prendermi a giocare.

mercoledì, aprile 18, 2012

Devo smettere di vedere le iene




Devo smettere di vedere le Iene: vedo troppi politicastri che, mai sazi dei tanti soldi che guadagnano, sfruttano i privilegi che non hanno e pure quelli che non hanno. Ora anche la spesa fanno a spese nostre: poi son buoni a dire "non c'è crisi". Noo, per te no, intanto la gente si suicida per la disperazione.

Devo smettere pure di leggere informarmi. Sono stanco di essere una persona informata e infelice, stufa e indignata. Ma chi me lo fa fare? Tanto non cambia un cazzo: i boccaloni credono lo stesso, gli incazzati si incazzano da soli, i politicastri fanno la faccia di bronzo e vanno avanti senza vergogna.

Allora o mi metto a giocare a Carmageddon con i politicastri o forse devo fare l'ignorantone. Massì, pazienza che mi fottono, io ho il grande fratello, la grande sorreta, il grande pirla ecc ecc.

"Qui da masticare non ci resta che il bavaglio" canta Frankie Hi Nrg. "E' un Paese l'Italia, che ci ha rotto i coglioni" risponde Masini.

Stasei tutta sera a fare la cronaca, ma lascio stare, le coronarie iniziano a far male.

lunedì, aprile 16, 2012

Gaetano Ferrieri, distrutto il suo gazebo

Sabato è stato sferrato un attacco contro Gaetano Ferrieri, da oltre 300 giorni in sciopero della fame. Per chi non sapesse la sua storia, legga il mio precedente post o legga sul suo sito ufficiale.

Ebbene, quanto accaduto sabato è spiegato bene sul blog AngeloCristoFanelli. Riassumendo, è stato revocato il permesso a Gaetano di sostare davanti a Montecitorio, aveva 7 giorni per sloggiare. Ma dopo 20 minuti invece ecco che arrivano per mandarlo via. Incredibile, le vecchine che sono sfrattate dalle case occupate abusivamente, rimangono su una strada. Quando si tratta di rimuovere un'auto incendiata, una discarica abusiva, passano mesi o anni. Ma quando si tratta di "rimuovere" un personaggio che dà fastidio, si è così zelanti da non aspettare nemmeno la settimana.

Ed ecco che tutta la sua roba viene buttata: il suo gazebo, i suoi integratori, i suoi libri e i suoi appunti.




5 persona inoltre sono state portate via: una di loro aveva appena rifatto il cartello per spiegare come mai Gaetano era lì: è stato arrestato con altri 4 - giusto perché erano lì -. Sentendo testimonianze, pare che siano stati arrestati perché parlavano con Gaetano. E' ufficiale, adesso parlare con lui è reato, questa mi mancava.



Gaetano è ancora lì, senza tenda, ma che resiste, ma per quanto riuscirà?


Intanto diffondo un suo appello

CARI AMICI VI CHIEDO UN AIUTO;NON HO PIU' NULLA,solo una poltroncina pieghevole,una bandiera e la mia DIGNITA',io sono qui e continuerò imperterrito,devo ricomprarmi le medicine e gli integratori oltre a alcune cose per ripristinare i cartelli e altro oggetti di prima necessità vedete voi Grazie IO STO CHIEDENDO CONTRIBUTI PER POTER SOSTENERE DEI COSTI MINIMI,non mi sto arricchendo,faccio visite mediche private di controllo con relativi prelievi e esami,pago la chiavetta internet,bevo succhi e centrifughe oltre ad assumere ferro e vitamine,prendo integratori a base di gelatine d'erbe che trovo solo all'estero,cerco di resistere per lottare contro un sistema che ci sta distruggendo,chi non crede venga qui e veda direttamente poi critichi....GRAZIE TUTTO E' TRASPARENTE BASTA SEGUIRMI NOTTE E GIORNO SONO MICA UNO DEI LADRONI POLITICI: PER CHI VOLESSE FARE DONAZIONI PER IL PROGETTO PRESIDIO PERMANENTE A MONTECITORIO TENIAMO A SPECIFICARE CHE ATTUALMENTE L’UNICO CANALE RICONOSCIUTO E’ QUELLO DELLA RICARICA POSTEPAY. QUI DI SEGUITO E’ POSSIBILE TROVARE I DATI NECESSARI PER EFFETTUARLA. Postepay n. 4023600609283272 intestata a Gaetano Ferrieri codice fiscale: FRRGTN57L06A757T Potete effettuare le ricariche presso una qualsiasi ricevitoria SISAL abilitata, presso un qualsiasi sportello POSTE ITALIANE, sul sito di POSTE ITALIANE, NO PAYPAL. ……IL PRESIDIO RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE E VI INVITA ALLA PARTECIPAZIONE IN LOCO. Questo è l’unico conto riconosciuto da noi del presidio per eventuali vostri versamenti che spero comunicherete direttamente tramite un sms al numero 3336677839 Per questo ringraziamo anticipatamente. Grazie un Abbraccio Gaetano Ferrieri


Sono preoccupato perché adesso la situazione comincia a farsi brutta, qualcuno lo vuol togliere di mezzo: lui ha resistito tutta l'estate scorsa e tutto questo inverno, sotto ogni interperia. Ora senza gazebo non so quanto possa reggere, oltretutto leggo dalla pagina Facebook che appunto fanno storie solo se ci parli. Ma in quale cazzo di Stato succede che ti arrestino perché parli ad una persona?

Diffondete il mio post, fate copia incolla, diamo risalto alla notizia, taciuta da tutti i tg, dai giornali. Diffondiamo noi la voce, se non lo facciamo noi blogger, chi sperate che lo farà?

venerdì, aprile 13, 2012

Altra accise sulla benzina, come reagire



In questi giorni sarà pagata un'altra rata dei finanziamenti dei partiti - circa 100 milioni di euro -. Sono tantissimi soldi, soldi di cui ormai abbiamo zero fiducia riguardo l'uso. Andranno a finanziare un'auto di qualcuno? La casa, i vizi di questi politicastri?

Però però, dall'altra parte, per finanziare la protezione civile, ecco una nuova accisa di 5 centesimi sulla benzina. Pazienza che la verde ormai viaggia verso i 2 Euro e che oggi paghiamo ancora le accise sulle guerre puniche e su altri disastri successi decenni fa. Dopo l'accisa già inserita da Monti nella precedente finanziaria, ora ne arriva un'altra.

Direi un vero senso di giustizia, tra l'altro rimango basito vedendo persone che osano pure giustificare certi politicastri. No ma lui è una vittima, no ma l'hanno incastrato, no ma è stato un altro. No ma siete dei babbei che di andate dietro.

Tornando sull'ultima tassa della benza, sapete cosa ci vorrebbe? Che tutti iniziassero ad usare i mezzi pubblici laddove possibile. Ho letto ad esempio dello sciopero del 15 aprile: non servono a niente queste iniziative, oltretutto se le fanno di domenica - che a Milano c'è pure il blocco -. Sò boni tutti così, tra l'altro leggo "Fate benzina il 14 o il 16. Una cosa così artificiosa non serve a nulla.

Invece di perdere tempo con ste idee, cominciate - io lo faccio anche per obbligo - ad usare di più mezzi, treni e usate l'auto quando proprio è un macello andare con i mezzi o laddove si debba andare in luoghi complessi da raggiungere. Il problema è che molti pensano che 200 metri da fare a piedi o un cambio con 2 3 mezzi siano già una giustificazione per usare l'auto. Mai pensato semmai di fare con l'auto da casa alla stazione del paese, invece che da casa al luogo di lavoro? Insomma questa sarebbe una forma di protesta ma anche una forma di risparmio seria, non certe facili iniziative organizzate di domenica, per un solo giorno.

giovedì, aprile 12, 2012

NTV, resa nota l'offerta con prezzi e promozioni


Su Trainsimhobby Andrea De Berti ha pubblicato la news ufficiale con l'offerta di NTV. Vi consiglio di leggere l'articolo, sono specificate offerte, tipologie di tariffe e i prezzi. Così da quel che leggo, direi che diventerò un fedele cliente di NTV.

Link articolo
http://www.trainsimhobby.net/news.php?readmore=268

mercoledì, aprile 11, 2012

Son tornato



Sarei stato a Rieti a vita, altro che tornare. Non poi perché non mi piaccia la mia Milano, però tornare qua significa tornare al tran tran, al lavoro che di sti tempi fatico a vedere per vari motivi. Tornare con la pioggia è il meno, dato che la terra è secca e serviva come la manna un po' d'acqua.

Poi torno e si sentono pure simpatiche notizie. Lo spread sale, da un po' non si diceva: quindi l'effetto Monti è già finito? Cazzo son servite 4 finanziarie, tirare la cinghia. Tira tira, ma qua è tutto come prima. Poi cos'altro? La menano con sto Bossi, la Lega. Fossi leghista io sarei incazzato e deluso, invece ieri c'era l'orgoglio padano e tutti ad applaudire il Bossi come fosse un eroe. Bravi bravi, continuate così. Adesso ocio che dicono che cambieranno il finanziamento dei partiti: voi ci credete? Io aspetto di leggere la proposta, così poi li prendo in giro e gliene dico 4 per bene su queste pagine.

Domani escono i prezzi di NTV, la nuova compagnia ferroviaria che farà concorrenza a Trenitalia. Io sono pronto a viaggiare con loro, anche a parità di prezzo. Dopo anni costretto ad accettare orari fantasiosi, prezzi in salita, un trattamento non sempre all'altezza, forse un po' di concorrenza li metterà in riga - spero -. Infine, sto cercando di sbrogliare la matassa per quest'estate. Voglio andare al mare senza spendere un botto, e che sia super vacanza :-D

E voi? Passata bene la Pasqua? Raccontatemi, intanto vi lascio con la canzone che mi ha svegliato stamattina.

giovedì, aprile 05, 2012

Tre anni di terremoto

A L'Aquila e provincia il terremoto non è durato un minuto, ma tre anni: per molti aquilani, senza casa, senza cari e senza giustizia, il terremoto non è mai finito, il dramma continua, anche senza telecamere dei tg, anche senza i politicastri che si sono fatti belli - avvoltoi - sparendo successivamente.

Ecco cosa è stato fatto e cosa sarà fatto. Un altro articolo racconta la situazione odierna, tutt'altro che rosea. Ecco un mio post sulla casa dello studente, un altro scritto da Mò dopo aver visto con i suoi occhi la situazione, lo scorso ottobre.

Mentre la maledetta ora sta per tornare, uniamoci tutti in silenzio per ricordare le 309 persone uccise dall'uomo, quell'uomo cinico, quell'uomo che ha fatto i soldi costruendo col culo gli edifici, mettendo degli studenti in un rudere spacciato per casa, costruendo un ospedale senza le più elementari misure anti sismiche, usando per le case la sabbia marina.

mercoledì, aprile 04, 2012

Calma apparente



Eh già io sono un calmo apparente. Mi vedi, mi leggi e dici "Va che pazienza, va che calma impressionante". Me l'hanno detto pure riguardo a Frews.

Al lavoro in sto periodo ci sono di quei problemi degni della legge di Murphy? Ed io pacifico. Gli arbitri in 4 giorni commettono errori su errori? Ed io tranquillo. Leggo cazzate su Facebook? Mavvaa, ma chi me tocca. Persino Monti che dice che la crisi è passata o l'ennesima storia di traffici di soldi dei politicastri sembra toccarmi.

Io però mi guardo allo specchio e rimango sorpreso di sto fatto. Io non sono così, calmo un paio di balls. Io sono nitroglicerina, come già detto: un po' di calore ed esplodo; un movimento brusco, io scoppio. Chiedete a Mò come sono tranquillo quando guardo la partita. Chiedetele come sono allegro quando leggo l'ultima stronzata dei nostri politicastri. Chiedete ai miei amici su Skype come reagisco quando leggo di qualche ex amico vuole fare la merda.

Però mi salva il fatto che di solito io scarico la rabbia nel breve, così da ritrovare la ragione dopo 5 minuti da tempesta. Oddio, a volte servono 12 ore di sclero, si fa quel che può. Tra l'altro è impressionante come a volte perdo la pazienza su faccende sceme ma riesco a mantenere il self control su questioni gravi. Stessa cosa dicasi per fatti tristi. Se un fatto lieve mi intristisce visivamente molto, quando mi sono capitati brutti avvenimenti grossi, riesco apparentemente a rimanere tranquillo, il dolore diventa intimo e interno. E riecco la calma apparente.


domenica, aprile 01, 2012

La fine di un'esperienza



Era l'estate 2011 quando un gruppo di amici, guidati da una persona che non conoscevo, si unì per un progetto. Il progetto era creare un giornale libero, un giornale nuovo dove ci fosse davvero la libertà giornalistica. Ero entusiasta perché forse, dopo anni di blog, potevo accarezzare il sogno di scrivere in un giornale, da giornalista.

Comunque non volendo gettare le cartucce che riservavo ai miei blog, decisi di portare avanti, almeno all'inizio la pagina sportiva, unico argomento non trattato sui blog, di cui però sono appassionato. Tutto inizia bene? Insomma, si inizia in una piattaforma dove c'erano solo paletti, ben presto due miei amici blogger, Il Cesco e Michele abbandonano, sono i primi a sentire puzza di bruciato. Io, cocciuto, rimango, ritenendo che nella nuova piattaforma, dove ci siamo spostati, avremmo trovato maggior spazio. Finalmente si parte, ma dopo qualche mese mi rendo conto che qualcosa non torna.

Mi sembrava un giornale fatto da tanti editoriali, ma pochi articoli con i fatti. Tanta, troppa politica e poca cronaca, pochi dossier. Oltretutto, per quanto sia giustificabile che ci siano editoriali delle varie parti politiche, ritengo che se si legge l'editoriale di destra, sia giustificato un editoriale di sinistra. Io credo molto nel giornalismo fatto di confronto di idee, così che tu, sentendo entrambe, possa farti un'idea completa. Qualcosa tipo In onda.

Sospinto da questa mia idea, ho provato ad inserire questo post sul giornale, appena dopo mezzoretta dall'altra idea, totalmente opposta alla mia. Quella era la prova del 9 per me, volevo capire se un'opinione fuori dal coro sarebbe stata accolta e se un'idea di confronto è possibile in un giornale del genere. Disastro: là pare che non si desideri un simile confronto, pare che chi prima arriva e mette un'opinione, poi sia contestabile solo tramite commenti.

E allora che cazzo di libertà è questa? Da lì ho passato i mesi successivi cercando di arrivare prima su una notizia e vedere se, una volta messo io per primo un post, se sarebbe stato rispettato, anche se contro quella che di fatto era una linea editoriale diversa dal mio pensiero. Ma il tempo è poco, la voglia anche, ma chi me lo fa fare? Non ho voglia di lottare contro i mulini a vento.

Proseguo stancamente la mia rubrica di calcio, perché io gli impegni li porto comunque avanti come da accordi. Tutto bene finché noto che a causa di ulteriori discussioni, che si sono trasformate in parole contro il muro, si è arrivati ad un punto di rottura definitivo. Se io ancora resistivo in un ambiente che ritenevo contro al mio modo di pensare era grazie al fatto che c'erano degli amici, amici che posso pensare che la pensassero come me. Ma se vedo che una persona se ne va, poi un'altra e un'altra ancora, capisco che forse è arrivato il momento di lasciar perdere i propri principi e le lotte ai mulini al vento.

E così è, sabato ho consegnato le dimissioni, la mia collaborazione con Frews è finita, per correttezza scriverò ancora fino alla fine del campionato. Io ho provato a spiegare cosa secondo me doveva cambiare, senza troppo insistere perché ormai da tempo mi sentivo un "collaboratore ospite", non parte del progetto. Mi è stato detto che avrei dovuto fare in prima persona, che i post portavano letture, ecc. Insomma, le solite scuse, io ho chiesto collaboratori e contenuti, basta politica fatta di aria fritta, ne è piena qualunque quotidiano nazionale. Lo scopo è informare o far numeri di visite ad ogni costo? Lo scopo è fare 3 post di qualità o semplicemente farne 10 15 qualunque? Se lo scopo sono i soli numeri, allora si ricade nel solito problema italiano: far informazione non per la vocazione di insegnare, ma solo per far clamore, per far numero.

Non è questa la mia mission, quindi saluti e baci. Ma non me ne vado troppo deluso o segnato: se un domani  mi si proponesse un'iniziativa simile, non partirei prevenuto. Un giornale secondo le mie idee di informazione libera, senza badare ai numeri ma puntare alla qualità, può esistere. Magari un giorno lo creererò io, chissà.

Se il mondo diventa un paradosso

Il concetto è semplice, a volte senti di mele marce, persone che sporcano la loro dignità, sporcano il ruolo che portano, persone che rovinano una categoria. Si pensi a preti beccati a molestare o gente delle forze dell'ordine che compiono atti di violenza gratuiti o chissà quante altre mele marce che fanno il male. Queste persone, pur sporcando la "divisa" che portano, spesso sono protette. Protette dai loro capi, che non vogliono far vedere che nel loro gruppo di sono persone negative.

E poi dall'altra parte ci sono uomini soli, uomini che indossano la tonaca da prete o la divisa dell'arma e sentono il dovere verso quella divisa. Un senso di dovere che li porta a svolgere attività fantastiche. Pensate a Don Gallo, forse il caso più lampante di sacerdote che ha compreso che è inutile fare la battaglia contro i gay: anzi lui  manifestò al loro fianco a Genova. Se ascoltate una sua intervista - Youtube ne è piena -, vi renderete conto che è una persona con idee totalmente diverse da come la pensa il Vaticano.



Quanti come lui nel silenzio portano avanti la loro missione? A Milano ho avuto modo di conoscere dei sacerdoti che salvavano dei ragazzi nei quartieri difficili. Che dire poi di sacerdoti che vivono in Africa per gran parte della loro vita, cercando di dare un'istruzione e portando cibo? Queste persone sono dimenticate dal Vaticano, troppo impegnato a proteggere i pedofili, troppo impegnate a portare il Papa in "tournéé".

E che dire di militari che ogni giorno per 4 lire svolgono il mestiere per proteggere la sicurezza comune? Ricordo di un vigile, Claudio Mazzamuto, morto in un incidente mentre era in servizio: lui insieme a suoi colleghi sventarono un attentato a Milano. Questo è rimasto impresso per quanto ha fatto nella mia città, ma tanti come lui rischiano la vita per proteggere i cittadini. Io mi chiedo invece come mai non si fa luce sui casi Cucchi o altri casi: lì ci sono le mele marce che sono ancora in libertà, si vuole insabbiare tutto.

Allora è vero, il mondo gira al contrario: chi si comporta bene è lasciato solo, ai margini di tutto. Chi invece si comporta male, viene protetto.

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