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lunedì, luglio 15, 2013

Tonino, salutaci Ferruccio

Italia, patria di doppiatori. Grazie al nostro essere culoni, al non voler sforzarci di imparare l'inglese, abbiamo avuto la fortuna di trovare doppiatori professionisti. I doppiatori italiani sono tra i più famosi e forse all'estero ce li invidiano. Pensate solo che una volta ero all'estero e tentavo di vedere il Dr House in francese - o spagnolo, non ricordo -. Doppiaggio dilettantistico, non era per nulla sincronizzato con il labiale.

Quanti anni sono che esistono i Simpson? Siamo alla 23° stagione in Italia, con la 24° in arrivo. E non a caso io li seguo da quando ero piccolo. Homer è il mio eroe da sempre, riesce sempre a farmi ridere appena parla. Ma da oggi Homer metterà un po' di malinconia. Oggi Homer ha perso la sua voce italiana, Tonino Accolla. Una malattia l'ha sconfitto a 64 anni, anche se ha continuato a dare la voce ad Homer fino all'ultimo. Molti di noi sono rimasti spiazzati da quella voce, sofferente, diversa dal solito. E tutto sommato, anche la penultima stagione ha un Homer differente rispetto alle prime stagioni. Quello era il suo sforzo per andare avanti con passione fino all'ultimo.



Ricorderò sempre Tonino in tutte le sue performance, Homer in primis, ma non solo. Ha coniato la mitica risata di Eddie Murphy, vera e propria invenzione sua - nella versione originale è diversa -.


E come dimenticare Jim Carrey, ad esempio in Ace Ventura.



Grazie Tonino per averci regalato delle scene fantastiche e memorabili. Non ci scorderemo mai di te.

mercoledì, giugno 12, 2013

Cucine da incubo Italia



In questi giorni sto guardando su Sky Cucine da incubo Italia. La versione italiana del format non ha l'ormai strafamoso Ramsey ma si affida a Cannavacciuolo. Finora oscuro allo schermo, ma noto come chef, è un omone barbuto che mi ricorda Bud Spencer, che dimostra la propria bravura e la propria cultura nella cucina.

Temevo di beccare una persona che tentasse di scimmiottare il famoso Gordon, invece ha un suo stile, un suo modo di porsi. Insomma si è fatto il suo personaggio. Certo, quando un omone come lui ti urla con accento napoletano, c'è da gelarsi il sangue :-D

La parte bella di vedere lo show in versione italiana è la possibilità di cogliere le sfumature dei dialoghi che mancano in Cucine da incubo inglese, dove il doppiaggio appiattisce un po' le emozioni e gli slang. Invece qua possiamo ammirare le varie espressioni dialettali, le urla molto colorite e i dialoghi originali dei vari staff delle cucine.

La cosa un po' strana l'ho notata staresa: il ristorante da salvare è il Ristorart, locale di Roma. Leggete le opinioni di Trip Advisor: qua qualcosa non torna. O chi valuta su Trip Advisor non capisce un cazzo di cucina o ha problemi di palato oppure forse le crisi sono ingigantite per renderle meglio appetibili all'occhio del telespettatore.

Incuriosito ho deciso di cercare il San Paolo, altro ristorante di Roma. Giudicate voi stessi le opinioni di Trip Advisor. Seconda casualità? Su Al capolinea di Milano ho trovato poca roba e siccome ci sono diversi locali, non vorrei prendere fischi per fiaschi. Forse qui in effetti qualche commento negativo vecchio c'è, sempre appunto che abbia trovato il ristorante giusto. E il Borgo Antico, divenuto poi Pane e Olio? In effetti ho trovato due ristoranti. Il vecchio borgo antico ha diverse stelle, anche Pane e Olio se la cava bene.

Forse la spiegazione è che si tende a lasciare opinioni solo quando si è soddisfatti, lasciando perdere quando si è mangiato male. Per la serie, se sono stato poco soddisfatto, mi limito a non tornare più, senza infierire dando pure il giudizio negativo. Viceversa, se sono stato bene, potrei tendere a condividere la mia mangiata positiva con gli altri.

domenica, febbraio 10, 2013

La faccia da culo

Un uomo, un truffatore. Ha rubato centinaia di migliaia di euro a tante persone. Ma alle Iene ha pure la faccia tosta - dopo essere scappato in Svizzera - di parlare di diritti, di diritto alla vita privata e di denunciare Golia, la iena che era andato a far vedere il video fatto dalle persone truffate.

Tra l'altro Golia è stato arrestato, ma dopo il processo è stato prosciolto. Però intanto questo signore, condannato a 6 anni per truffa, vive a Mendrisio come un pascià con i soldi dei truffati. A volte mi chiedo perché le disgrazie capitino solo alle persone buone, alle persone brave, mentre questi pezzi di merda - perdonate il termine - la scampano sempre, pure dalle malattie e dalle disgrazie.

lunedì, gennaio 28, 2013

Commentiamo le iene

Eh vabbé io vedo la tv, anche se soprattutto sul satellite. Ma per le iene faccio un'eccezione e per una sera torno sulla tv "tradizionale". Tra i vari servizi, ce ne sono alcuni abbastanza pesanti per gli argomenti che toccano, allora mi piacerebbe commentarli con chi guarda come me il programma e per chi non lo ha visto ma magari potrebbe trovare spunti interessanti. Tanto ci sono i video in internet per rivederli.

Ieri è andata in onda la terza puntata, ho apprezzato molto Casciari che ha sgamato l'ennesima truffa delle finte donazioni. Questi sono infimi perché poi le persone a quel punto non credono in nessuno, nemmeno nelle VERE onlus e le vere organizzazioni no profit. Ormai le finte organizzazioni studiano bene il sistema, con tanto di finte ricevute e finte sedi legali.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/369980/casciari-falsa-beneficienza-per-i-bambini.html

Altro servizio tosto, si parla di promesse di fare la modella dietro prestazioni sessuali ed inducendo le ragazze a bere rum e tirare di coca. L'aggravante è che queste ragazze sono minorenni. La iena Gauthier sgama uno di questi, ma quanti continuano indisturbati. Per me non dovrebbero esistere modelli minorenni, so che a molti sembra un pensiero utopistico e temo che purtroppo lo sia. Ma quando si è minorenni si deve pensare a studiare, giocare, divertirsi, fare tutto meno che lavorare nella moda e finire in strani giri. Non che le maggiorenni siano esenti da queste truffe. Io poi odio la moda ed odio tutto quello che c'è dietro. Pagare un botto di soldi degli abiti solo perché c'è un cazzo di logo. E intanto giovani sfilano, le firme della moda buttano il mito della bellezza e della magrezza.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/369985/gauthier-manager-coca-e-rhum.html

Già magrezza, ecco il secondo servizio dedicato ad una ragazza anoressica:  Toffa si è dedicata al caso, intervistando e conoscendo meglio Sara, ragazza purtroppo portata via dall'anoressia. Vi consiglio anche il video trasmesso la settimana prima dedicata alla sua storia.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/370000/toffa-capire-lanoressia.html

Lucci, un mito perché sa prendere in giro le persone senza che queste se ne rende conto. Ma capace anche di parlare di questioni serie, come ad esempio i suicidi degli imprenditori. Tante storie: l'imprenditore che tra pagare le tasse e pagare gli stipendi, sceglie la seconda. L'altro imprenditore invece ha scelto di pagare i fornitori. Una scelta umana e comprensibile: non lasciare la gente sulla strada. Ma le cartelle fioccano e loro cadono nella disperazione e putroppo arrivano anche al suicidio, come estremo gesto di chi non sa più cosa fare. Intanto i veri evasori, quelli da milioni di euro sembra sempre che abbiano una marcia in più, che sappiano raggirare la legge.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/369997/lucci-i-suicidi-degli-imprenditori.html

Ah già, dimenticavo, che dire del genio del procuratore di Bergamo: la sera è meglio che le ragazze non escano da sole. E certo, non si vuole risolvere il problema, meglio raggirarlo, giusto? Ma come si fa a dire simili cazzate e crederci pure??? Il procuratore di Bergamo ha ribadito alla Nobili che per mancanza di soldi è impossibile proteggere le donne H24. Forse anche perché la legge fa poco per gli aggressori, ma non possiamo chiudere la questione qui.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/370006/nobile-violenza-sulle-donne.html

Questo è quanto per questa settimana, non mancherò di commentare la prossima puntata.

mercoledì, gennaio 16, 2013

Famiglia spara spara



Qualche tempo fa vi avevo parlato di un programma dove alcuni sciroppati apocalittici preparavano bunker, tesoreggiavano conserve e quant'altro. Tra l'altro forse dopo il 21 dicembre ha iniziato a darsi del coglione guardandosi nello specchio del bunker - è la mia speranza -.

Invece recentemente vedo lo spot di una simpatica famiglia. Oh che bello vedere una famigliola che va d'accordo. Il padre che fa vedere alla figlia una pistola, piccolina. E lei dice proprio "Oh my gooood" con quel tono, come se lui avesse regalato a lei un collier. E quella pistola, piccola come una mano spara e demolisce un blocco di ghiaccio, manco ci fosse il tritolo nei proiettili.

Poi vediamo una madre "premurosa", come dice lo spot. E la mammina ha nelle mani un simpatico fucile lungo più di lei e spara in aria. Infine il figlio che non so cosa facesse al Pc, ma alla fine si incazza e prende a pugni la tastiera. Io avrei sparato al Pc quasi quasi.

E' la reclame di un programma di una famiglia di "geni" - sì, del male - che ha fatto delle armi una fede. E chissà quanti coglioni come loro ci sono? Adesso la mia domanda è: vi sorprendete ancora quando sentite uno sparare a raffica nella scuola? E ancora, questi programmi possono aiutare ad arginare il fenomeno?

Secondo qualcuno sì, perché spiega quale arma usare per fermare un pazzo criminale. E molti idioti che al posto del cervello hanno un proiettile, si incazzano verso chi dice che forse - ma dico forse - si è esagerati con le armi. Ma non sperate che cambierà qualcosa, troppo potere ma anche troppo modo di pensare all'americana, per sperare che cambi qualcosa. Sarebbe come chiedere a noi italiani di non essere più furbi.

domenica, ottobre 07, 2012

Apocalittici idioti

Sto guardando in tv Gli apocalittici: trattasi di un programma dove fanno vedere come degli invasati statunitensi, convinti che potrebbe arrivare la fine del mondo o qualche guerra atomica o batteriologica, si sono organizzati.

Quello di oggi è un tipo che è il classico americanone altro 2 metri e largo 3. Lui ha comprato scorta di fagioli secchi e pane di non so cosa: un anno di scorta per 7 persone. Per difendersi da saccheggi che potrebbero verificarsi, ha in casa dei cani - alti forse 30 cm - e filo spinato. E se tutto ciò non basta, ha anche una specie di fucile da guerra. Era bello vederlo affermare con orgoglio che in casa tutte le sue armi sono cariche, poi ci si chiede come i bambini riescano a sparare o come ogni tanto qualcuno impazzisce e ammazza tutta la gente intorno.

Poi un'altra tizia ci dice di come moriremo presto, l'economia si distruggerà e quindi ha in casa un supermercato. Però, essendo una buona forchetta - come detto da lei -, non ha solo fagioli, ma di tutto. Se considerate che già quando fanno spesa normale, comprano roba degna di una reggia, pensate solo che loro spendono 6 8 ore per far la spesa.

Questi ultimi potrebbero partecipare anche a "sepolti in casa", visto che quasi non stanno in casa per far provviste. Ma anche "Pazzi per la spesa", dove vediamo altri pazzi che perdono ore a raccogliere buoni da ogni dove. Quello è fantastico, perché i più esperti arrivano a comprare quintali di roba e a non pagare un cent, ma a farsi pure rimborsare: questo perché negli USA buoni e coupon sono cumulabili e se io pago 5 dollari con 6 dollari di buoni, è il supermercato che deve rendermi un 1 dollaro. E quindi via, gente che fa i conti, compra di tutto e poi magari scopre che ha cannato i conti. E lì sì che rido, poi molti di quelli son braccine corte al punto da non voler cacciare manco 10 dollari.

Vedere questi show mi fa capire quanto le persone a stelle e strisce sono mooolto particolari.

lunedì, settembre 24, 2012

Una nuova serie tv per me


Dopo aver chiuso con House, cercavo una nuova serie. Molti sorrideranno perché molte persone vedono 4 5 serie per volta. Ma per me è già impegnativo seguirne una e soprattutto preferisco concentrarmi su questa. Al massimo ne vedo due, non di più.

Dopo aver letto trame, preso in considerazione alcune serie che però non erano trasmesse, mi imbatto in Once upon a time. Bella, la baseline è una favola, anzi La favola per eccellenza: Biancaneve. Però, come dice il primo episodio, non c'è il lieto fine e poi si finisce nel presente. Non vi dico nulla sulla trama, dovete guardarlo e se vedrete la prima puntata, capirete l'antifona di tutta la serie e vi piacerà.

Ora sono alla puntata 3, sto cercando di recuperare terreno, dato che nel 2013 in Italia arriverà la seconda stagione. Mi pare che a giorni inizierà ad essere trasmessa negli USA.

Guardatela e ditemi se vi piace.

giovedì, maggio 17, 2012

Quello che (non) ho, terza puntata

Saviano e Fazio aprono con una specie di lista: non posso che segnalare "Quello che non ho è L'Aquila". Benvenuti nel terzo ed ultimo post dedicato ai pensieri sparsi scritti vedendo il programma. Qualcuno sarà dispiaciuto, qualcuno sarà felice, qualcuno dirà "finalmente sto rompicojoni smette di parlare di sto programma sul blog" :-D

Primo monologo di Saviano: si parla di Eternit. E' impressionante come le persone lavorassero a contatto con questo materiale senza sapere minimamente quanto fosse pericoloso. Madri che tornavano a casa e allattavano i figli senza pulirsi, operai che mangiavano un panino in mezzo all'eternit, insomma come nulla fosse. Addirittura c'era un posto che si chiamava la spiaggetta, ma quella che sembra sabbia, era la polvere malefica. E gli operai andavano a svagarsi lì, si mettevano quella sabbia in giardino. Poi qualcuno ha cominciato ad insospettirsi e cominciano ad arrivare le prime morti. Si è cercato di nascondere tutto, non rivelare la pericolosità agli operai. Se volete approfondire l'argomento, il sito vittime amianto fa per voi.




Dopo questo primo duro monologo, ecco Elisa con Hallelujah.(Leonard cohen). Ecco Luciana Littizzetto con Basta. "Basta con quelli che mentre sono in fila per prendere l'Iphone 4, chiamano col 3 e chiedono quando esce il 5". Ahahah. Doverosa citazione a Falcone - a pochi giorni dall'anniversario dell'attentato - e a Borsellino.




Per 32 anni accusato ingiustamente, 21 anni di carcere prima di essere scagionato: Giuseppe Gullotta racconta uno stralcio della sua testimonianza. Non ha mai accompangnato il figlio a scuola, dato che i permessi li aveva nel fine settimana. Signori, arriva Paolini che ci parla di treni, io mi metto in piedi da appassionato di treni. Se il treno per me è poesia, Paolini riesce ad esaltare ancor più questa poesia, parlando di bielle, di vaporiere.




Dopo un bel monologo di Olmi, ecco Elisa che ci canta Knockin' on heaven's door. Ecco Roberto per il secondo monologo: parla dei laogai cinesi: dei campi di rieducazione - o concentramento - in cui finisci se sei religioso, se sei contro il regime, pure se fai più di un figlio. Siamo nel 21° secolo e abbiamo ancora i campi di concentramento, poi però le istituzioni degli Stati fanno i fighi dicendo "L'olocausto, da condannare", ma chiudono gli occhi su questo. Lì quando entri non esci più: scontata la pena sei "libero" di rimanere a lavorare lì dentro. Che culo vien da dire. Harry Wu porta la testimonianza, da spavento oso dire. Lui è riuscito a farsi liberare, a scappare negli USA. Lì invece di mettersi tutto alle spalle, decide di tornare in Cina per far sapere al mondo cosa succede, per fermare tutto ciò. Viene riarrestato, questa volta riesce ad uscirne dopo 2 mesi essendo diventato cittadino statunitense.



Il programma finisce, è stata una vera maratona, 3 puntate in tre giorni filati. Sono soddisfatto per quanto visto, ho conosciuto cose che non conoscevo, ho imparato meglio cose di cui sapevo qualcosa, ho apprezzato gli interventi di registri, cantanti, scrittori, vari uomini di cultura. Con la speranza che presto vedremo un nuovo show loro. Per rileggere i post sulle altre due puntate, li trovate qui e qui.

mercoledì, maggio 16, 2012

Quello che (non) ho, seconda puntata

Secondo post con i pensieri sparsi mentre guardo questa puntata. Il post della prima puntata è qui.

Saviano parte con il primo monologo. E' sempre interessante ascoltare come Saviano spiega la mafia, i suoi giri, i suoi affari, persino i suoi dialoghi, ricostruiti ottimamente. Sembra che parlino del più e del meno, invece dietro quelle frasi apparentemente innocue, come "La spesa l'hai fatta", significano chiedere come vanno gli affari. Anche toccarsi una spalla ha un significato importante o dire "devo farmi una doccia". Tutto è un messaggio criptato e tutto avviene durante i colloqui in carcere.

Guccini parla del cantautore, partendo da quando negli anni 50 quando c'era il paroliere e il cantante: un gruppo di autori decisero di cantare le canzoni scritte da loro. E così nacque il termine cantautore. Simpatica scenetta tra Fazio e Guccini, col primo che chiede come mai il cantautore, invitato in televisione, spesso non canta: Francesco ha risposto che se inizia a cantare è meglio che gli tiri una botta in testa perché non finisce più; altri invece, più riservati, preferiscono evitare.




Elisa ricanta One degli U2: serve coraggio per rifare simili pezzi, lei non si fa problemi e ne esce una versione fantastica. Una signora ci racconta gli anni dopo la guerra: sono impressionato di come una persona come lei abbia più energia e voglia di resistenza di certi giovani, impariamo da persone come loro."Chi continua a fare resistenza non invecchia mai". Parole sante Vanda Bianchi.






Oggi la Littizzetto porta la parola Stronzo, perché come dice lei, è meglio essere diretti che dire mezze parole. "Ci sono cose nella vita che si risolvono solo con un vaffanculo". Il suo dialogo è una perla, riesce a dire cose serie facendoti sbellicare: questa è satira, questa è vera comicità.

Saviano ci parla della primavera araba, nata da un ragazzo, picchiato da alcuni poliziotti che volevano una tangente. Lui denuncia la cosa in commissariato, ma non l'ascoltano, così si dà fuoco per protesta. Il suo gesto diventa un tam tam sui social network, come Facebook o Twitter. E così le persone si parlano, si raccontano, condividono. Giusto per dire, qualcuno ancora ritiene questi social network delle cazzate, ma sono in alcuni casi l'unica fonte per parlarsi.

Ecco Ettore Scola che ci dà una perla si saggezza, parlando del quaderno, partendo dalle elementari, fino ad arrivarea all'importanza del quaderno anche al di fuori della scuola: basti pensare ai quaderni di Gramsci - che ammetto di non aver mai letto, ma che ora vorrei leggere -. Eccoci a Papaleo, che già al festival ho apprezzato - spesso ha tenuto in piedi lui il festival -.

Terzo monologo di Saviano, si parla di un testimone di mafia, Maria Concetta che poi entra nel programma di protezione. Entra nel programma di protezione e scappa, ma non può portare con sè i figli. I familiari la chiamano facendo sentire la figlia che piange, così da costringerla a tornare, così fa lei. Ma poi decide di scappare, ma ha timore di farlo e prende tempo, finché la trovano suicida. Saviano parla di altre donne finite in situazioni simili, non sono pentiti, non lo fanno per sconti di pena, dato che sono persone che non hanno alcun legame con questi malaffari.




Ecco anche la testimonianza di una donna costretta a prostituirsi a suon di botte. Poi ancora la bellissima voce di Elisa, sempre mitica. Scambio di luoghi comuni tra Littizzetto e Fazio, sensazionali.

Ancora Saviano, parla di un aspetto che riguarda anche lui: la protezione, la scorta. Invita molte persone che vivono sotto scorta e li fa parlare. Il primo parla dell'aria che gli manca: aprire la finestra, andare in cortile e trovare un muro alto, tante piccole cose di cui non può usufruire. Ma si sente un uomo libero. Le testimonianze vanno avanti, si parla di sole, mare, cose semplice che loro non hanno più, per aver deciso di dir basta alla mafia. Fazio li ringrazia ed io non posso che unirmi alle sue parole: grazie ragazzi, continuate così.

martedì, maggio 15, 2012

Quello che (non) ho, prima puntata

Ecco i pensieri sparsi raccolti da questa puntata. Saviano comincia togliendosi un sassolino, riguardo la Lega, le accuse fatte cui non hanno creduto, salvo i fatti poi avvenuti. Se in Vieni via con me il tema era la lista, il "tormentone" - se così possiamo chiamarlo - di questo nuovo spettacolo è la parola. Alcune persone raccontano alcuni aneddoti dove si ripete una certa parola. Spazio anche alla musica, con una bellissima esibizione di Elisa che interpreta Father and son.



Ed ecco il primo monologo di Saviano: si parla di suicidi, gli ultimi suicidi che sono avvenuti negli ultimi mesi. Momento toccante con le parole della figlia dell'imprenditore Schiavone. Sono rimasto colpito dalla grande dignità di questo imprenditore che prima di uccidersi paga il fornitore. Poi attacco alle mafie che uccidono il mercato libero e quindi uccidono le aziende stesse. Per il resto vi rimando al video.

E arriviamo ad un momento divertente, con l'incontenibile Littizzetto e la sua fantastica comicità, nel suo stile come fa di solito a "Che tempo che fa". Altro spazio musicale con Gualazzi che canta Summertime, Pupi Avati invece legge un brano basato sulla parola sempre.




Interessante il racconto di Gramellini, dedicato alla forza: con una sottile ironia racconta delle elezioni in Germania e di Hannelore Kraft, come definita da lui il lato meno oscuro della forza - il gioco di parole è nel fatto che Kraft significa forza in tedesco -. Lei per la cronaca ha vinto le elezioni in Germania.

Ritorna Saviano, che comincia raccontando della strage di Beslan. Mi piace troppo come racconta i fatti, ci mette un'enfasi, una passione, ma allo stesso tempo fa rabbrividire, considerando la drammaticità dell'evento di cui parla. I soliti russi pensano ad eliminare gli ostaggi, senza pensare minimamente agli ostaggi, ai tanti bambini, uccisi dal "fuoco amico". Ovviamente tutto è stato insabbiato, molte persone sono morte e i parenti oggi non sanno chi ha malorganizzato i soccorsi, chi ha ordinato di sparare uccidendo in primis molti ostaggi e mutilandone altri? Perché nessuno ha pagato per questo? Una madre, presente in studio, si è posta queste ed altre domande, domande che restano purtroppo senza risposta.




Interessante il racconto di un ragazzo camerunense, sulla sua esperienza a raccogliere pomodori per pagarsi gli studi. Loro lavorano dalle 3 del mattino alle 18. Il campo non è vicino e si deve andare col pullmino. Per prendere il pullmino devi pagare, per avere un panino devi pagare. Ci sono persone che si accasciavano al suolo per la troppa fatica e per il forte sole: se volevi essere portato al pronto soccorso, devi pagare. Lui ha denunciato questo sfruttamento, ha ottenuto la legge. Ma ora la legge va fatta applicare.




Nel finale ecco lo scambio tra Fazio e Saviano: se l'anno scorso era basato sul resto / vado via, quest'anno è basato sul quello che ho / quello che non ho. Solo che stavolta arriva anche la Littizzetto. Un finale degno di una prima super puntata. ne abbiamo ancora due: martedì e mercoledì, sempre su La 7.

lunedì, maggio 14, 2012

Torna Saviano in TV con Quello che (non) ho, su La7

Ragazzi, stasera, dopo il bellissimo Vieni via con me, guarderò di certo Saviano e Fazio nel nuovo programma, su La 7. Quello che (non) ho avrà meno paletti - spero - rispetto al programma fatto in Rai, dove fino all'ultimo le provarono tutte per bloccare i due conduttori.

Io consiglio a tutti di guardarlo: oggi c'è la prima puntata, domani la seconda; infine mercoledì la terza. "Ma io non ho la tv", "il cane mi ha mangiato il telecomando". Niente scuse, il programma va in streaming: se leggete questo post, avete internet e potete vedere il programma.

"Boh, mi stanno sui maroni", "boh e se non mi piace?" Sei un pregiudizioso? Uno di quelli che sa già le cose senza averle viste? No vero, e allora da bravo metti su La 7.

Poi metterò pensieri sparsi dopo la prima puntata.

mercoledì, aprile 18, 2012

Devo smettere di vedere le iene




Devo smettere di vedere le Iene: vedo troppi politicastri che, mai sazi dei tanti soldi che guadagnano, sfruttano i privilegi che non hanno e pure quelli che non hanno. Ora anche la spesa fanno a spese nostre: poi son buoni a dire "non c'è crisi". Noo, per te no, intanto la gente si suicida per la disperazione.

Devo smettere pure di leggere informarmi. Sono stanco di essere una persona informata e infelice, stufa e indignata. Ma chi me lo fa fare? Tanto non cambia un cazzo: i boccaloni credono lo stesso, gli incazzati si incazzano da soli, i politicastri fanno la faccia di bronzo e vanno avanti senza vergogna.

Allora o mi metto a giocare a Carmageddon con i politicastri o forse devo fare l'ignorantone. Massì, pazienza che mi fottono, io ho il grande fratello, la grande sorreta, il grande pirla ecc ecc.

"Qui da masticare non ci resta che il bavaglio" canta Frankie Hi Nrg. "E' un Paese l'Italia, che ci ha rotto i coglioni" risponde Masini.

Stasei tutta sera a fare la cronaca, ma lascio stare, le coronarie iniziano a far male.

venerdì, febbraio 17, 2012

Sanremo, basta rompere i coglioni

Ragazzi, perché quando arriva Sanremo partono sempre polemiche stupide? Sembra che tutta la tv trasmetta programmi perfetti e fatti bene, mentre Sanremo è una merda, si sbaglia tutto, si dice sbagliato.

E' uno show, può piacere o meno, ma pur sempre è uno show. Non ti piace? Non lo guardi. Ti piace? Lo guardi ma poi eviti critiche inutili. Non ti piacciono le canzoni? Dillo tecnicamente cosa non ti piace, come faccio io, o non dire nulla.

Non ti piace Celentano? Scopri oggi come parla Celentano? Se lo si invita, è normale che poi lui fa il suo intrattenimento a modo suo. Inutile chiedere scusa, non le darà. Oltretutto lui parla per mezzora - l'altra sono balli e canti -, ma tutti si soffermano su una frase. Cazzo ha menzionato gli operai che sono a Centrale da 2 mesi, solo un giornale - corriere - si è interessato di andare da questi operai, per il resto nessuno se li è cagati.

Ieri arrivano i soliti idioti, ma i veri idioti sono quelli che criticano. Parolacce? Ma avete mai visto una puntata dei soliti idioti su MTV? Ieri in confronto si sono contenuti, sembrava di vedere Gordon Ramsay su La7, doppiato senza parolacce: Accipicchia invece dei suoi ostioni tipo cazzo, porca putt e quanto è vero che ho un buco nel culo, queste patate sono fritte in una friggitrice. Insomma I soliti idioti si sono contenuti davvero, hanno fatto pure lo sketch degli omosessuali.

Pensavo che almeno i gay apprezzassero più la satira di quanto l'apprezzano la chiesa, li facevo più moderni e più autoironici. Giammai, pure loro devono lamentarsi. Forse usare gli stereotipi è un modo per far satira? Per dissacrare un modo errato di pensare? In questo Paese esiste qualcuno che apprezza la satira graffiante? Poi tutti giù come Morandi, mancava solo che gli davano dell'omofobico. Lui stava allo sketch.

Quindi, se fai uno show con comici giovani sei volgare, se porti personaggi esteri costano, se porti gente di ieri è un sanremo per vecchi. Se sei innovativo, lo hai stravolto, se lo fai conservativo è roba giurassica. Presenta un cantante? Non va bene ci vuole un presentatore vero. Chiami un presentatore? Non capisce un cazzo di musica. Chiami cantanti vecchi? Ancora le mummie. Chiami i giovani? E questi chi cazzo li conosce.

Che poi se solo la Rai fosse privata o Sanremo fosse su una rete privata, meno gente perderebbe tempo dietro polemiche del cavolo: ci sono problemi veri a cui pensare. Allora l'anno prossimo Sanremo lo organizzano i criticoni, vediamo quanto siete bravi a far muovere le mani e a pensare qualcosa di costruttivo. Io non dico che non sia sacrosanto criticare e dire la propria: a me fa imbestialire notare come queste cose diventino i problemi della vita, gli argomenti da prima pagina. Ragazzi, io prima ho visto su la 7 - Piazza pulita - un servizio su un ospedale, con persone che aspettano giorni in una stanzetta su un letto per essere operate. Ste cose dovrebbero essere in prima pagina, fatti come questo dovrebbero fare incazzare, non uno show televisivo. Sveglia.

martedì, dicembre 20, 2011

FittizioTime




Ragazzi ho deciso di creare la mia Tv, anche Paòlo farà la sua tv. Le frequenze me le ha regalate un amico, avrò il canale 748bis. Dov'è il tasto bis sul telecomando? Ecco questo me lo sono chiesto anche io, ecco perché me le hanno regalate.

Comunque ho già pronto il mio palinsesto, mi ispiro alla mitica Real Time, ma con qualche modifica. Ad esempio proporrò Malattie extraincredibiliardi, un programma dove uomini con mal di testa raffreddore od altro, ingigantiranno tutto facendo sembrare che abbiano chissà cosa. Poi che dire dell'altra idea, Pensavo di essere incinto, la storia di uomini con la pancetta da 40enne che dicono agli amici di essere in dolce attesa. Poi ancora "Nonostante tutto non pensavo di essere incinta", la storia di donne che rimangono sorprese di avere un figlio, pur notando la pancia, le voglie e la nausea.

Ma parliamo di altro: Il boss dei minestroni, che mostra le vicissitudini di un ristorante dove si fanno solo minestroni, con 50 verdure tutte fresche. Poi ecco cerco casa - sò buoni tutti -, format simile a quello originale, ma con budget bassi, da persone umane: perché non so voi ma io ODIO chi ha 1 milione di euro per la casa, poi ne mostrano una da 1,5 milioni e questo, con la faccia abbattuta, dice "Ma io non ho questi soldi". Poi vediamo se la presentatrice troverà una casa con 100 mila euro. Infine il programma "Non l'avrei mai pensato", dove i malati di manualità potranno creare lampadari con bottiglie di plastica, bottiglie fatte con un lampadario, sedie fatte di cartone e chi più ne ha, più ne metta.

Se avete qualche idea, proponetela anche voi per un nuovo programma. E comunque scherzi a parte, complimenti a Real Time che spesso mi fa passare il tempo.

giovedì, dicembre 15, 2011

Mentana non lascia

Ritengo doveroso aggiornarvi con un breve post che Mentana non lascia, ha cambiato idea dopo che i giornalisti si sono espressi contro la denuncia subìta dal direttore.

Bene, posso tirare un sospiro di sollievo, sperando che queste polemiche contro "Chicco" Mentana finiscano.

mercoledì, dicembre 14, 2011

Un'altra bufera per Mentana, lascia il tg la7?



Mentana è proprio sfortunato. O meglio, deve dare parecchio fastidio, altrimenti non mi spiego tutta una serie di situazioni scoccianti accadutegli negli anni. Al tempo al tg5 fu in un certo senso invitato alla porta perché lui ha sempre voluto che il proprio tg, creato da lui, non diventasse un telegiornale berlusconiano.

Poi a Matrix altre dimissioni, perché riteneva sensato non mandare in onda il Grande Fratello per poter parlare della morte di Eluana Englaro. Anche lì decise di dimettersi dal programma per rimanere saldo ai suoi principi. Anche stavolta i suoi principi e la sua passione per l'informazione stanno rischiando seriamente di far terminare la sua avventura al tg di la7.

La storia è meglio spiegata qua, in pratica comunque è stato denunciato per non aver fatto un comunicato sindacale. Trovo assurdo che una persona come Mentana, che  ha creato un telegiornale serio, il migliore in assoluto in Italia secondo me, debba fare questa fine. Forza Chicco, hai la mia solidarietà.

lunedì, dicembre 12, 2011

Famiglia Cristiana contro Fiorello




Tanto ha detto Fiorello quella parola, preservativo, che alla fine è riuscito a tirarsi contro la Chiesa. E' un peccato che lunedì sia stata l'ultima puntata, sarei stato curioso di sentire la risposta di Rosario.

Ma andiamo con ordine. Lunedì Fiorello ha ironizzato verso una decisione presa in Rai di non inserire negli spot anti AIDS la parola profilattico. Lui ovviamente si è schierato a favore del condom, che è il metodo più sicuro per evitare le malattie come AIDS o anche altre.

Ebbene ecco che Famiglia Cristiana si è appunto scagliata contro Fiorello: prima hanno preso le distanze dalla decisione di non far dire quella parola tabù - secondo loro nata da qualche dirigente troppo zelante -. Poi, dopo aver cercato di sminuire quella decisione, ha attaccato Fiorello, che secondo il giornale scherza su questioni serie. Mi chiedo come uno debba cercare di attirare i giovani italiani - si parlava dell'Italia, non dell'Africa -, se non scherzando o facendo cori, linguaggi giovanili. Di certo attaccano più rispetto a certi linguaggi retrogradi che sperano ancora di convincere i giovani all'astinenza come unico metodo per non ammalarsi.

Ancora oltre, il solito Moige sostiene che si sia assititi ad uno spettacolo disgustoso, non adatto ai ragazzi. Vorrei capire quando vedrò il Moige attaccare altre vere ciofeche della Tv che fanno perdere ai giovani i veri valori e facendo credere che conta solo apparire. Ma d'altra parte ho già in passato espresso molti dubbi sulle opinioni del Moige.

Insomma, come sempre qualcuno ha perso l'occasione ennesima per tacere e riflettere. Fiorello invece ha dimostrato come si fa spettacolo e come ci si deve rivolgere agli italiani, dai giovani alle famiglie: il 50 % di share non può che parlare dalla sua.

mercoledì, novembre 30, 2011

Iacchetti, arrivano le censure



Se c'è una delle cose che odio è la censura, lo sapete bene. Enzo Iacchetti, conduttore insieme a Greggio di Striscia la Notizia, settimana scorsa avrebbe dovuto essere ospite di TvTalk, programma della RAI. Notare il condizionale, avrebbe dovuto. Peccato solo che la registrazione è stata fatta, ma lui nel programma non è apparso.

Badate bene, il buon Enzino non era lì per parlare di Striscia e nemmeno degli argomenti legati ai due video pubblicati su Youtube: era lì per parlare del suo CD benefico Acqua di Natale, con alcune canzoni dedicate al Natale e non solo. Il progetto curato da Iacchetti, vede la partecipazione di diversi artisti e i proventi andranno a finanziare il progetto di una diga in Kenia: tale diga porterà acqua potabile alla popolazione.

Ebbene, in Rai si sono giustificati dicendo che c'era un problema burocratico, che non era stata verificata la bontà del progetto di solidarietà. Insomma ora si fa tanta burocrazia, ma quante volte si è stati meno fiscali nel mostrare cialtroni che spacciano poteri che non hanno, che insultano o si rivelano volgari? Invece si fa le pulci ad un'iniziativa curata da Iacchetti, non da un cialtrone. Nel suo programma si lotta contro i cialtroni veri, non penso che servisse così tanta pignoleria per un progetto condotto da una persona che di sicuro sa quel che fa.

Sabato sarà di nuovo invitato, ma secondo me la frittata è fatta. La speranza è che questo incidente dia modo di far da cassa di risonanza ulteriore al progetto in sé. Forza Enzino, ancora una volta siamo tutti con te.


venerdì, novembre 25, 2011

E adesso di cosa si parla

Da alcuni giorni il governo nuovo ha incassato la doppia fiducia e ha iniziato a lavorare. Questo governo senza politici ed eletto da Pd e Pdl insieme sembra aver già spento le scaramucce tra sinistra e destra. Monti di certo non è Berlusconi, ha un altro modo di parlare, di soppesare quel che dice, insomma al di là del programma, ancora tutto da vedere nella pratica, a livello di stile sembra un baronetto di quelli che solo a Londra si vedono.

Ecco, senza polemiche sterili politiche, senza scannatoi tra i due poli, ora i giornali come apriranno? Quelli che aspettavano la frase fuori luogo del Silvio, di che vivranno? Alcuni giornali ci provano ancora ad attaccarsi a Monti, ma è come cercare l'ago nel pagliaio, lui non ti dà soddisfazioni.

E i vari talk show politici? Chi invitano? Monti non so quanto si presta allo spettacolo politico, quindi a quel punto se inviti destra e sinistra sai che noia di sti tempi? Tutti che parlano di Monti ma senza darsi contro. In buona sostanza chi fa business con litigate televisive, è bene che cambi campo di sti tempi, altrimenti poi rischiano di chiudere ed essere sostituite da trasmissioni più intelligenti, pensate che rischio. Forse tornerà di moda parlare di delitti, di gossip, di notizie più strane.

E io? Cavolo ora mi toccherà riprendere a parlare delle mie scemate senza senso :-D

martedì, novembre 22, 2011

Aiuto mi inseguono i decoder


Nel 2005 comprai il primo decoder digitale terrestre. Penso che al tempo sono stato uno dei primi, la gente entrava in casa, vedeva questo buffo oggetto che si aggiungeva al mobilio, tra il televisore e il videoregistratore. Cos'è chiedevano? E' un decoder digitale terrestre. E cosa sarebbe? E tu a spiegare, a parlare di switch off e compagnia bella. E loro ti guardavano e dicevano "Mavvà, figurati se davvero spengono il segnale analogico, secondo te in Italia si mettono a fare tutto sto casino?" Profetici oserei dire :-D

Poi passa qualche anno, tutti comprano decoder perché, nonostante certe visioni pessimistiche, incredibilmente arriva lo switch off. Ma ecco che in quel periodo arriva il decoder hd. Essì perché quello che hai comprato non va bene per vedere la tv in alta definizione. Ma porc, e vabbé qualcuno ha cambiato decoder, non io che tanto ora ho una tv modesta - per ora basta e avanza -.

Poi arriva un servizio per vedere on demand film vari, tu lo scegli come in una videoteca e lo guardi. Bello bello, magari  mi abbono. Ma serve il decoder apposito. Già vedo la faccia di quello che dice "Ma come, ieri l'ho comprato, aveva l'HD ed ora non va già bene?". Qualcuno non ha resistito e l'ha comprato - e siamo a tre -. Poi arriva anche un servizio basato su internet per rivedere gli eventi vari. Oh che bello dai dai lo metto ma ho quasi il sentore che servirà un'altra scatola. Esatto, sennò come va internet?

Ora cambia nome il servizio, ma siamo sicuri che basta il decoder di prima? E così se volessi fare il vero malato, dovresti cambiare un decoder all'anno - minimo -. Sarebbe forse l'ora di finirla, io ho scelto la via più semplice: tv aggratis, quel che c'è c'è, al più esistono altri intrattenimenti. Se e quando passerò alla tv pay, sarà solo per le partite e metterò solo un decoder che finché non si fulmina rimane lì.

Foto di gluca [m]m, Flickr.

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