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giovedì, settembre 27, 2012

Sallusti condannato, rischio per libera informazione?

Non ricordando la vicenda, all'inizio da ignorante ho pensato "Io sono contro le parole dell'articolo - ritrovato su Panorama, ma un parere è un parere e va rispettato".

Ma, ma, c'è un grosso ma. Mi sono informato ed ho verificato la vicenda. Leggendo il Corriere pare che siano stati modificati i fatti espressi da Libero: nessuno avrebbe costretto la 13enne ad un aborto, la questione è stata portata davanti al giudice in quanto i due genitori sono separati ed il padre era pure all'oscuro della vicenda. Quindi nessun aborto coatto, nessun padre cattivo.

Quindi se ora leggete o sentite che in Italia si limita la liberta e che i giudici comandano la stampa, non ascoltate. Io ammetto che all'inizio ci stavo cascando, forse perché sensibile alla questione della libera espressione. Ma è importante ricordare che il diritto alla libera informazione finisce quando si dice il falso, facendo passare i fatti per quel che non sono e apostrofando le persone per quel che non sono.

giovedì, marzo 12, 2009

La chiesa colpisce ancora

Se mi chiedete cosa penso dell'aborto, per me è davvero difficile parlarne. Da un lato ritengo che ci siano persone che abortiscono senza rendersi conto che non è come togliersi una carie. Dall'altro ci sono situazioni in cui questa tecnica appare come unica soluzione.

In questo caso ad esempio ci troviamo una bambina di 9 anni, violentata dal patrigno, che è rimasta incinta. Una persona con un briciolo di coscienza ritiene che per una bimba di quell'età sarebbe uno shock diventare madre, visto che il tutto è nato da una violenza, subita da una persona che avrebbe dovuta proteggerla, invece si è rivelato un vero orco - per non dire di peggio -.

Il vescovo locale ha pensato bene di scomunicare i medici che hanno effettuato l'operazione, come scritto su haisentito. Ormai la Chiesa è tornata ai livelli del medioevo.

I credenti fuggono, gli scettici non cambiano di certo idea sentendo queste cose. Quando certi religiosi cominceranno a leggere nel calendario in quale anno siamo? Quando certi religiosi cominceranno ad interessarsi dei problemi dell'uomo di oggi? Io oggi sono un credente sempre più deluso da certe persone che dovrebbero essere d'esempio, delle guide, invece si nascondono dietro certi dogmi. Non aggiungo altri commenti che è meglio.

giovedì, marzo 20, 2008

Pillola del giorno dopo

Piccola news, in fin dei conti oggi vi ho fatto solo gli auguri di buona Pasqua. Poi leggendo questo articolo, volevo dire la mia.

Innanzitutto mi risulta che non solo a Milano ci siano questi medici obiettori. Al di là che un medico privatamente può pensarla come vuole, ma se la legge non considera la pillola come un'aborto, non può rifiutarsi di dartela.

Ma poi tutti questi medici obiettori hanno tutti aspettato il matrimonio prima di farlo? Solo con la propria moglie? Senza ricorrere mai ad alcun contraccettivo? Complimenti se così fosse, ma ci sono persone che non vogliono seguire questa prassi.

Quoto questa frase dell'articolo sopra indicato, la più significativa.

Ovviamente le donne che non riescono a usare la pillola del giorno dopo, alla fine sono indotte ad abortire. Bel risultato per i medici “obiettori”.


Possiamo discutere pure di etica, del fatto che un contraccettivo sia eticamente giusto o no. Però se la legge non prevede l'obiezione sulla pillola del giorno dopo, certi medici facciano poco i furbetti imponendo una filosofia che altri non sentono propria.

venerdì, febbraio 08, 2008

I feti dopo l'aborto possono essere salvati

Premessa, non voglio dare giudizi di nessun tipo. Solo chi abortisce o chi è uno dei bimbi salvati dopo l'aborto, è nella situazione di poter dare giudizi.

Ho scoperto qualche tempo fa che dopo un aborto, se il feto dà cenni di vita, per legge si deve tentare di salvarlo. Questo articolo di legge esiste dal principio, la novità è che le tecniche di oggi permettono di far sopravvivere anche feti di 22 settimane, cosa che prima era inpensabile.

In questi giorni poi leggo l'articolo di un medico che ha salvato diversi feti che poi sono diventati bimbi. Addirittura alcuni hanno trovato una famiglia.

Difficile dire se sia giusto o no questo comportamento. D'altra parte se un bimbo sopravvive ad un aborto, mi sa che è proprio destino. Se poi trova anche una famiglia non ne parliamo. Non so cosa succederà quando dovranno dire a questa persona che è stata abortita e poi è stata salvata per miracolo. Non è bello sapere che i propri genitori naturali al tempo ti hanno abortito.

D'altra parte chi non è dentro a queste storie non può giudicare bene, dato che solo chi l'ha vissuto direttamente - genitore o figlio - o indirettamente - medico o parenti stretti - può sapere se sia stato giusto, se sia valsa la pena compiere questo gesto di salvare un feto per dargli la vita.

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