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lunedì, maggio 14, 2012

Torna Saviano in TV con Quello che (non) ho, su La7

Ragazzi, stasera, dopo il bellissimo Vieni via con me, guarderò di certo Saviano e Fazio nel nuovo programma, su La 7. Quello che (non) ho avrà meno paletti - spero - rispetto al programma fatto in Rai, dove fino all'ultimo le provarono tutte per bloccare i due conduttori.

Io consiglio a tutti di guardarlo: oggi c'è la prima puntata, domani la seconda; infine mercoledì la terza. "Ma io non ho la tv", "il cane mi ha mangiato il telecomando". Niente scuse, il programma va in streaming: se leggete questo post, avete internet e potete vedere il programma.

"Boh, mi stanno sui maroni", "boh e se non mi piace?" Sei un pregiudizioso? Uno di quelli che sa già le cose senza averle viste? No vero, e allora da bravo metti su La 7.

Poi metterò pensieri sparsi dopo la prima puntata.

giovedì, aprile 28, 2011

Il paradosso di chi fa bene

In Italia da tempo noto un paradosso abbastanza brutto: se una persona si sbatte perfare bene il proprio lavoro, qualunque esso sia, non è apprezzato, bensì gli si cerca il difetto, il pelo nell'uovo per potergli dire "Anche tu non sei perfetto, hai i tuoi difetti". Oppure vieni visto con invidia: senti dietro di te commenti tipo "Questo che vuole? Vuol fare più della media? Vuol mettersi in luce?" Oppure viene visto come il coglione, tipo "Ma chi te lo fa fare?".

Lasciamo perdere le invidie di colleghi che temono che tu gli fai le scarpe, io parlo di commenti di esterni. Tipo quando si sente "Ma chi gliel ha fatto fare a quel poliziotto di rischiare la vita", chi glielo ha fatto fare a quello scrittore di scoperchiare pentoloni pericolosi. Ma chi glielo fa fare a quel sindaco di fare la raccolta differenziata, sfidando la camorra.

Poi si passa ai conti in tasca, perché se uno fa una cosa per il bene comune, non deve guadagnare niente. Tipo, tornando all'esempio dello scrittore - che tanto avete capito chi sia -, secondo certi Gomorra andava regalato e Vieni via con me andava fatto a costo zero - la Rai i soldi della pubblicità giustamente li acchiappa -. Facendo altri esempi, un cantante è bravo se fa concerti gratis o lancia cd dal palco, un comico non può chiedere soldi per far ridere, insomma tutto dev'essere regalato, sennò sei il solito capitalista. Ricordo ad esempio il fatto successo a De Gregori un bel po' di anni fa: durante un concerto a Milano delle persone salirono sul palco criticando che lui se vuole fare il comunista doveva lasciare l'incasso.

A sto punto io dico che non ci si deve meravigliare se le persone non fanno più del necessario e se possono ciurlano nel manico, fanno i furbi. Un ultimo pensiero lo faccio con Saviano, che mi ha ispirato il post: è mai possibile se scrive un libro di denuncia, poi non va bene che abbia la scorta - fatti suoi se parla della camorra e ci fa conoscere cose a noi poco conosciute -. Poi ho letto che lo fa per i soldi, che dice boiate: insomma non sia mai che uno nel fare il suo mestiere, voglia far di più parlando di un argomento importante, un argomento che dovrebbe far riflettere. E poi tra l'altro molte persone il giorno prima lo venerano come un dio, poi quando Saviano esprime dei messaggi su Israele, diventa uno stronzo. Perché non sia mai che uno possa dire la propria; oltretutto non ha detto che i palestinesi sono stronzi, insomma si cominci a soppesare il lavoro delle persone, dal piccolo mestiere fino ad arrivare ai lavori più grossi.

giovedì, dicembre 16, 2010

Saviano parla degli scontri di Roma

Roberto Saviano ormai è il mio mito, sa focalizzare i problemi e spiegare le cose. Leggetevi la lettera aperta agli studenti, pubblicata su La Repubblica.

martedì, novembre 30, 2010

Vieni via con me, l'ultima puntata



Ed eccoci all'ultima puntata, anche oggi raccolgo una cronistoria dei miei pensieri sulle cose viste in questa quarta puntata.

Subito un elenco delle cose imparate da Fazio in questa trasmissione. Bravo Fabio, ha dimostrato grande serietà ed impegno, non è stato solo una spalla di Saviano, ma ha messo una grande professionalità. La figlia di Walter Tobagi, vittima delle BR, ha letto l'elenco delle cose lasciate dal padre. Molto patriottico l'elenco delle cose di cui si è fatta l'Italia.

Ora è il momento di Saviano: oggi sento molto il suo discorso, si parla di terremoti ed indovinate di quale in particolare. Questo terremoto lo sento così vicino e quando se ne parla, ho come un magone dentro che forse non si è ancora sfogato; di certo porto una ferita ancora aperta. Avrei di che dire riguardo le emozioni che tengo dentro, ma non è questo il post per farlo. Saviano è bravissimo a dipingere l'ansia provata dai parenti delle vittime e dei feriti.

Sottolineo le parole di Saviano: non sono vittime del terremoto coloro che sono morti nella casa dello studente, ma sono vittime dell'imperizia con cui è stato costruito il palazzo. Non c'è nulla che andava in quella casa, è una "bomba ad orologeria", come ha detto Roberto. Oggi quelle vittime meritano giustizia, altrimenti sono morte due volte. Ci sarebbe da dire sulla non gestione del terremoto di L'Aquila, comunque.

Cerco di scrollarmi il magone, il programma va oltre. Ecco le frasi più belle di Enzo Biagi sull'Italia. Dario Fo è di sicuro un ottimo personaggio teatrale, bravissimo a parlare di Machiavelli: quali consigli darebbe lui all'Italia.

L'elenco di quel che Francesco - di Save the Children - ha visto in Ruanda fa rabbrividire, nemmeno quel che si è visto a Bucarest scherza. Ma per vedere povertà a volte basta andare a Torino - o anche in altre città italiane. L'elenco prosegue, Kabul, dove si uccidono bambini e persone come fossero mosche. Ed ora è il momento di Milena Gabanelli.

Il suo elenco non può che essere l'elenco delle cause contro Report: ogni causa sono milioni di Euro di richieste danni, alcuni ne hanno chieste più di una.

Oh ci voleva Elio per un momento distensivo: la terra dei cachi è proprio la canzone che meglio sta in questo programma. Ha vinto Sanremo sta canzone ricordate? Ah no che scemo, all'ultimo secondo ha vinto Ron.

Ora torniamo ad argomenti d'attualità. Cavolo, accompagnare un figlio a scuola a Napoli è un delirio. Qua a Milano il tempo pieno e la maestra di sostegno sono scontati, là invece no. Altro elenco "Dicono che difendiamo i baroni, ma qua sul tetto non ce n'è nemmeno uno". Avrete capito che si parla dei problemi di una ricercatrice, che nel silenzio cercano di portare avanti il carrozzone Italia. A mio parere senza ricerca l'Italia si ferma. Carino anche l'elenco della scuola migliore e quella peggiore.

Cavolo, apprendo in diretta la morte di Mario Monicelli, registra di tanti film di Totò (Guardie e Ladri, i soliti ignoti per esempio), ma anche film come La grande guerra, il marchese del Grillo, ecc.

Dopo un intervento di Don Luigi Ciotti, un toccante elenco di Grasso, procuratore antimafia, che legge di cosa ha bisogno e di cosa non ha bisogno per combattere la mafia. Commovente e graffiante allo stesso tempo, lui e tutti quelli che combattono la mafia sono veri eroi, non certi fantocci della Tv troppo idolatrati.

Dopo Cornacchione, per una sana risata :-D torniamo seri con l'ultimo monologo di Saviano.  E' interessante l'invito di Saviano a svegliarsi, a partecipare, a non accontentarsi di quando si dice "Scegli uno di noi, tanto siamo tutti uguali". Addirittura caccia fuori il listino dei soldi pagati per votare una certa persona e quanto si paga invece per farsi votare. Non penso servano commenti aggiuntivi.

Tra i tanti ringraziamenti di Fazio, a fine trasmissione, uno è dedicato a chi NON ha sostenuto il programma, rendendolo ancor più bello. Ecco l'ultimo Vado via, resto qui. Ironia sul fatto che sanno che sarà quasi impossibile rivedere un'altra trasmissione come questa. E con l'immagine che sfuma, già mi manca quel briciolo di tv intelligente. Non ho mai visto così tanta tv in questo periodo, ora però ritorno alla mia solita media bassissima di minuti davanti la scatola d'immagini.

martedì, novembre 23, 2010

Vieni via con me, terza puntata



Anche ieri una puntata molto interessante. Questi alcuni pensieri sparsi scritti mentre guardavo la puntata.

Nel monologo Saviano ha spiegato che, al contrario di quanto detto, il problema rifiuti in Campania non è stato mai risolto, addirittura ci vorrebbero più di 50 anni per smaltire una montagna di rifiuti alta più dell'Everest. La cosa più incredibile è che, al contrario di quanto si pensa, ci sono rifiuti di aziende del nord, altamente tossici. E la gente pensa che sono sporchi, non sanno raccogliere i rifiuti, li buttano dalla finestra, mamma mia quante se ne dicono. Di certo i quintali di copertoni, materiali radioattivi e quant'altro non li producono nella case dei napoletani. Le aziende portano tutto lì e poi magari dicono "Guarda, non sanno risolvere il problema rifiuti".

Giusto ricordare che a distanza di così tanti anni, la strage di Brescia non ha ancora un colpevole, intanto però sono morte delle persone.

Arriva il momento di Maroni, che legge l'elenco dei successi contro la mafia. Cito questa cosa solo per la cronaca.

Gran brutto caso quello di Cucchi e chissà quanti casi simili ancora non sappiamo. Ecco altri elenchi, letti da uno degli operai saliti sulla gru a Brescia e da un rifugiato politico del Congo; quello sulle carceri è un bollettino di guerra.

Dopo due risate con Guzzanti - grande Corrado :-D -, ecco la Bonino che legge un elenco sulle donne, molto interessante. Tra le tante cose, sono rimasto sorpreso di scoprire che il delitto d'onore è stato tolto nel 1981: a voi ogni commento. Altro elenco di Susanna Camusso: pensieri delle donne che lavorano. Tra i tanti, mi è rimasto impresso Ho firmato un foglio di dimissioni in bianco. Previene la gravidanza oppure sarò carina per quel lavoro?. L'8 marzo donne - ed anche gli uomini - facciano una mega manifestazione, invece che andare al ristorante o in discoteca. E poi la ripetano il 9, il 10, l'11 finché qualcosa non cambia davvero.

E' il momento di David Anzalone, comico portatore di handicap. Riesce a dare messaggi seri, strappandoti un sorriso, davvero un grande.

Secondo monologo, Saviano parla dell'iniziativa di Don Giacomo, fondatore del "Progetto Sud", per portatori di handicap. Avevo sentito parlare di questo progetto, come sempre Roberto Saviano mi ha spiegato tantissimi aspetti che non conoscevo.

Ed ecco il finale, questa mi ha toccato nel vivo

Vado via perché questo paese ha perso una città come l'aquila
Resto quiperché voglio fare di nuovo una passeggiata al centro dell'Aquila 

lunedì, novembre 15, 2010

Vieni via con me, la puntata di oggi



La seconda puntata di oggi è bella come la precedente. Tra i temi toccati, mi ha molto colpito quello sulla Englaro e Welby. Ho potuto risentire la lettera di Piero Welby, molto toccante.

I loro casi sono stati strumentalizzati, trasformati in meri casi politici. Non voglio dire oltre, Saviano è stato bravissimo ad affrontare l'argomento, come sempre. Ho molto apprezzato anche il suo monologo sulla mafia, bravissimo.

martedì, novembre 09, 2010

Ancora su Saviano in Vieni via con me




Ecco uno spezzone dedicato a Falcone.


Per il resto ecco una frase bellisisma


...resto perchè sono Italiano!!

... resto perchè voglio vedere lo Stato conquistare il Sud!!

... resto perchè voglio vedere il Tricolore conquistare il Nord!!

lunedì, novembre 08, 2010

Guardate Saviano e Fazio, altro che GF




Stasera faccio imbestialire qualcuno, ma non mi tange. Accendete il cervello, spegnete il Grande Fratello e guardate Vieni via con me di Saviano e Fazio. Potrete per una sera vedere un programma intelligente, fatto da persone intelligenti. La tv per una sera avrà la serata di gloria trasmettendo immagini degne. Si riflette, si spiega, ma si ride anche, con Benigni.

Io lo sto guardando or ora, debbo dire mi ha molto impressionato il monologo di Saviano, che ha parlato anche di Falcone. Una persona molto di cultura, io non capisco a volte come mai sia così criticato.

Oggi c'è la prima puntata; se non lo censurano andrà in onda ancora per altre tre puntate. Io consiglio a tutti di guardarlo con gli occhi, le orecchie, ma anche col cervello, perché questo non è un salottino dove parlare di ovvietà, di boiate a caso. Quindi questa volta il cervello è richiesto, ricordatevi di accenderlo.

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