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martedì, settembre 24, 2013

Impariamo da loro



Mentre noi umani litighiamo tra noi per cazzate, ecco un po' di lezioni di vita, offerte da questi animaletti.



Nel mondo animale è normale allattare cuccioli non solo di altre mamme, ma anche di un'altra specie animale.


Non penso ci siano parole per descrivere il video sopra. Se l'uomo inventa stupidi pregiudizi secondo cui cane e gatto si odiano, ecco come rispondono le parti chiamate in causa

mercoledì, giugno 13, 2012

Salviamo Lennox, triste e assurda storia

Riporto dal blog eliotropo. Queste storie sono degne del medioevo, non si può sopprimere un cane perché ritenuto della razza sbagliata. A vederlo nella foto, sembra un bel cucciolone, sembra giocoso, il compagno ideale, non un assassino da sopprimere solo per l'aspetto. Bloggers, diffondiamo e mandiamo tutti una mail - leggere bene il post -.


La triste, assurda storia di Lennox. Aiutiamolo!

Il verdetto è arrivato: Lennox, il cane rubato alla sua famiglia, verrà soppresso


La storia di Lennox è così complicata e assurda che, per conoscerla in dettaglio, vi rimandiamo al nostro articolo, QUI

Le notizie che arrivano oggi sono terribili: è ufficiale il verdetto di soppressione emesso dai giudici dell’Irlanda del Nord in merito al cane rubato alla sua famiglia perché imparentato con un pitbull.
La terribile notizia, quella che nessuno voleva sentire, è stata diffusa dalla BBC.
Sono stati i più alti giudici irlandesi a, di fatto, “bocciare” l’appello dei proprietari di Lennox a salvare la vita a un cane che non ha fatto nulla.
Lennox non è mai stato responsabile di alcun attacco né di alcuna minaccia. Al contrario, è sempre stato un membro molto amato della sua famiglia e cane di servizio di una bambina disabile.
Il cane è stato condannato a morte per il suo aspetto. A causa della sua somiglianza con un pitbull, Lennox verrà ucciso in quella che tecnicamente viene definita “distruzione”. Questo perché, secondo le leggi irlandesi, appartiene ad una “razza pericolosa”.
Per cinque anni, Lennox ha potuto vivere circondato dall’amore della sua famiglia.
La sua umana, Caroline Barnes, è sempre stata una proprietaria responsabile: Lennox è beneducato, sterilizzato, vaccinato, assicurato e microchippato.
Ma nell’Irlanda del Nord le sue misure e il suo aspetto sono più importanti del suo temperamento e della sua famiglia. Lennox è stato strappato alla sua casa nel maggio del 2010, incarcerato mentre si combatteva in tribunale per salvargli la vita e nascosto alla sua famiglia.

I suoi proprietari non sono mai più stati autorizzati a vederlo. Del cane docile e gentile che trascorreva il suo tempo con la bambina di casa, che tanto amava, resta una foto sfocata che lo ritrae chiuso in una gabbia, seduto tra le sue feci.
Presto la vita di Lennox giungerà alla fine, perché così ha deciso l’ingiusto tribunale degli uomini.

Nella foto: Lennox (fonte).
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PER PROTESTARE:
NOI ABBIAMO INVIATO UN’EMAIL DI PROTESTA ALLE AUTORITA’ IRLANDESI SEGNALANDO CHE IL LORO PAESE SARA’ BOICOTTATO PESANTEMENTE A CAUSA DI QUESTA DECISIONE. ALLA FAMIGLIA NON E’ STATO NEPPURE PERMESSO DI VEDERLO DA QUANDO E’ STATO SEQUESTRATO, MAI, NEPPURE DOPO QUESTA SENTENZA E NEPPURE PER DIRGLI ADDIO.

INDIRIZZI A CUI INVIARE:


OGGETTO: INSERITELO VOI, NON FACCIAMOLI TUTTI UGUALI
TESTO MAIL:

Thanks to your decision to kill Lennox, I am cancelling plans to tour Ireland. Myself and my family will NEVER set foot in your country or spend a cent there. If all animal lovers do the same, you are in for some financial difficulties in the future. I will be sharing on social networks for people to do the same and believe me, many people will never forget.

NOME COGNOME

INDIRIZZO PAESE

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lunedì, maggio 07, 2012

Prodotti cruelty free, qualche marca consigliata

Per la puntata precedente, cliccate qui. Ho trovato qualche marca facilmente reperibile nella grande distribuzione.

Per l'igiene del corpo, come shampoo, bagnoschiuma o saponi, uso i provenzali: hanno un costo accessibile, i prezzi sono davvero poco superiori ad altre marche. Sono prodotti fatti con ingredienti naturali e si trovano appunto in molti supermercati. Attenzione, saprete che spesso ci sono politiche tali che magari i prodotti di multinazionali siano più a portata di vista e di mano. Io ho trovato i prodotti dei provenzali in basso, quindi cercateli bene che ci sono.

Ecco l'azienda dei provenzali produce anche prodotti per la casa, ma non li ho trovati per ora in vendita. Allora per i prodotti della casa consiglio i prodotti della linea Winni's: sono prodotti fatti con ingredienti naturali e anch'essi non sono testati sugli animali. L'azienda produttrice è la Madel. Cercando meglio in giro ho verificato che al momento non è chiaro se tale azienda sia certificata come cruelty free e se quindi possiamo fidarci di quanto dichiarato sull'etichetta. A tal proposito se sapete qualcosa in più fatemelo sapere.

domenica, aprile 29, 2012

Green Hill, liberi alcuni cuccioli

Una manifestazione con tanti giovani, partiti da tutta Italia, per trovarsi a Green Hill, Montichiari. Green Hill alleva cani Beagle, destinati alla vendita a società che fanno vivisezione. Il cane di razza Beagle è usatissimo per questi test.

Ci ha provato Striscia, ci ha provato persino l'allora ministro Brambilla, da tempo le associazioni si battono per far chiudere quello ormai definito come "canile lager". Inoltre ci si batte per una legge che vieti la vivisezione in Italia. Qualcosa si sta muovendo, seppure molto lentamente. Intanto però ieri una manifestazione si è trasformata in un'incursione. Alcuni giovani si sono introdotti in Green Hill e hanno liberato alcuni cuccioli. Questo video è il simbolo della protesta di ieri


Nella foto, presa dal Corriere, ecco il simbolo dei fatti di ieri: un cucciolo di appena un mese passato al di là della rete. Altri sono stati liberati, ci sono varie foto. Anche se loro al momento sono cercati in quanto considerati - brutto da dire - "merce rubata", io spero che i manifestanti abbiamo nascosto i cuccioli affinché non tornino al loro terribile destino.

Io sono sempre contrario a manifestazioni di forza, con danni e contro le regole. Ma forse, per una volta un atto considerato dalla legge illegale, ha sottratto alcuni cuccioli ad un crudele destino. Intanto ricordo quanto vi ho detto l'altro giorno: boicottiamo le aziende che fanno uso di sperimentazioni animali, almeno per quel che concerne i detersivi e i prodotti "da bagno". Il consumatore ha un potere enorme, scegliere cosa acquistare e cosa no. Io domani andrò in erboristeria così da meglio capire quali prodotti acquistare.

Ne va anche della vostra salute: molti prodotti di multinazionali contengono elementi non naturali. Sapete che ad esempio gli stick per proteggere le labbra spesso contengono derivati del petrolio, come paraffina ad esempio? Vi mettereste mai il petrolio sulle labbra? E ancora molti shampoo contengono silicone, sostanza che lì per lì fa sembrare i capelli morbidi, ma trattasi di un trucco. Difatti il silicone, come una pellicola, sta intorno al capello. Non avrete realmente i capelli più morbidi, quindi. Tra l'altro dopo alcuni giorni il silicone va via e vi sembrerà che i capelli siano più crespi - quindi da rilavare -. Tutto ciò non avviene con prodotti naturali: sui prodotti non testati sugli animali possiamo stare tranquilli - basta leggere poi la lista degli ingredienti -.

venerdì, aprile 27, 2012

Ditte cruelty-free, boicottiamo chi fa test sugli animali

Ieri vi ho parlato della campagna di Lush, oggi vi riporto il link delle ditte cruelty-free, ovvero quelle ditte che producono prodotti di cosmesi, igiene personale, nonché detersivi ed altri prodotti.

Le ditte citate hanno aderito alla certificazione ICEA o standard simile inglese. Le certificazioni sono serie, c'è anche il controllo della LAV, insomma ci possiamo fidare. Io ho scoperto che vicino casa c'è un'erboristeria che vende tali prodotti. Il problema è trovare chi vende tali prodotti, mediamente impossibili da trovare nei supermercati, ad eccezione della coop che vende prodotti di cosmesi con il loro marchio, aderenti alla certificazione ICEA.

Speriamo che altri supermercati comincino la vendita, è arrivato il momento che di finirla con questo boicottaggio. E' chiaro che si vuole proteggere un business di morte, di sperimentazioni assurde per prodotti che ormai si possono produrre senza test su animali. Insisto col dire che sarebbe il momento di chiedere ai vari governi una legge che VIETI una volta per tutte queste sperimentazioni.

Cosa possiamo fare noi? Scriviamo sui blog, parliamone con amici e cominciamo a boicottare tutte le aziende che non sono nella lista sopra citata - anzi ve la rilinko ancora -. Stampatela, sia la vostra guida, non diamola vinta alle multinazionali che uccidono animali.


Edit. Ho appena scritto al supermercato dove faccio la spesa. Fatelo anche voi, cominciamo a sensibilizzare i supermercati.

giovedì, aprile 26, 2012

Iniziativa di Lush contro i test su animali



Si sa che per colpire nel segno servono degli spot ad effetto. Così Lush, catena di negozi di cosmesi e saponi che da tempo si batte contro i test sugli animali, ha organizzato nella vetrina di un negozio di Londra un test sull'uomo. Una ragazza si è prestata a stare 10 ore a subire ogni sorta di test.

Le immagini sono forse forti, ma se pensate che sia stato sofferente per la ragazza, figuratevi per milioni di animaletti che subiscono ogni giorno, tutti i giorni, fino alla morte atroce, questi test. Se aziende come Lush od altre sono in grado di commercializzare prodotti senza test sugli animali, insomma se la tecnologia oggi lo permette senza alcun problema, è arrivato il momento per cui, per lo meno in campo di cosmesi siano eliminati i test sugli animali. I tempi sono maturi e forse noi tutti dobbiamo rompere le balle con post continui, proteste di ogni tipo e quant'altro ci sia possibile, affinché i vari governi si mobilitino a fare leggi contro i test sugli animali.

Se poi vogliamo dirla tutta, anche in campo farmaceutico è arrivata l'ora di dire no alle sperimentazioni, inutili e dannose.

giovedì, marzo 15, 2012

I disastri delle sperimentazioni animali

Prendete medicine? Vi fidate delle sperimentazioni sugli animali? Bhé che la risposta sia sì o no, eccovi un link con i principali disastri causati dagli esperimenti sugli animali.

Ad esempio l'amianto è cancerogeno? Sugli animali no, sull'uomo, bhé saprete bene i disastri provocati. Nemmeno fumare è pericoloso perché non si riusciva a riprodurre il cancro agli animali per fumo. La ciclosporina inibisce il rigetto nei trapianti: meno male che le sperimentazioni sull'uomo hanno avuto miglior esito che sugli animali, altrimenti oggi non avremmo tale utilissimo farmaco. I farmaci che invece funzionavano sugli animali ma non sugli uomini sono tanti, vi basta leggere.

Quindi? Qualcuno dirà "Eh ma allora che fai, sperimenti direttamente nell'uomo?" Ed io rispondo: tanto nell'uomo va sperimentato comunque un farmaco, negli animali non si capisce se funziona. Inoltre oggi esistono altri sistemi, dalle cellule staminali, alle simulazioni virtuali, che permettono di fare i primi test che oggi si fanno sugli animali.

Sperando che la si finisca di torturare inutilmente degli animali, i cui test sono tutto fuorché attendibili.

martedì, febbraio 14, 2012

Petizione per i cani dell'Ucraina

Vi ricordate dei cani in Ucraina, massacrati perché a loro modo è l'unica soluzione contro il randagismo. Ebbene esiste una petizione per provare a farsi sentire e per provare a mettere fine a questo scempio. Andate a questo link e firmate la petizione.

lunedì, febbraio 13, 2012

Ucraina, cani barbaramente uccisi per gli europei

A giugno ci saranno gli europei di calcio e l'Ucraina ha avviato un piano di uccisione di cani e gatti randagi. Questi sono presenti in grosse quantità e non si è pensato miglior modo di risolvere il randagismo se non l'eliminazione, con qualunque mezzo.

Animali uccisi con colpo di fucile o peggio per avvelenamento. Alcuni cani sono narcotizzati e sotterrati vivi. Questo non è degno di un Paese civile, uno Stato del genere non avrebbe diritto ad ospitare un così importante e prestigioso evento sportivo. A noi piccoli blogger non resta che denunciare e fare tam tam della notizia. Tante piccole voci possono far terminare questa ecatombe.

Intanto, finché il problema non sarà affrontato, come persona annullerò ogni mia eventuale idea di visitare l'Ucraina. Ancora oltre, nelle pagine del blog non leggerete - come succedeva nelle edizioni precedente - alcun post sugli Europei. Non meritano la mia pubblicità, non meriterebbero nemmeno l'evento, visto il barbaro sistema per affrontare il randagismo. Autorizzo tutti i blogger che mi leggono di fare copia incolla del mio post, massima diffusione. Non metto le foto perché quelle foto non riesco nemmeno a guardarle, però se volete meglio rendervi conto, consultatele sul blog di Lufantasygioie , che ringrazio per avermi messo a conoscenza di questa brutta notizia. Ancora altre info e foto su corriere e haylinrobbyroby.

lunedì, novembre 28, 2011

Bufala della tassa sui cani



E' stata lanciata come provocazione la catena si Sant'antonio sulla tassa per gli animali. E subito si è scatenato un putiferio. Blog che ci cascano e subito diffondono la notizia, gente indignata, bacheche di Facebook piene del solito messaggio.

Eccheppippa, ma facessero una tassa sulle catene da far pagare a chi le diffonde senza verificare. Io manco me le sono filate, era troppo palese che era una bufala, però visto tutti i furbi che ci sono cascati, mi par giusto che pure io dica che E' UNA BUFALA.

Anche alcuni giornali ci sono cascati. Ora che si è capito che per ora non è in agenda alcuna tassa sui 4 zampe, qualcuno va avanti imperterrito - per la serie, coerente sulle cazzate -, qualcuno ha scelto la via del silenzio: avrebbero potuto scrivere "Scusate sono un pirla che non verifica le fonti delle notizie, al momento non esistono tasse sugli animali.

Il blog scienza e tecnologia, tra le prime - o la prima - a lanciare tale notizia, si scusa anche se si attaccano al fatto che non siamo lontani dalla realtà. Ok, ci può stare, ma come giustificazione mi pare un po' povera. Quello che si pensava fosse una tassa è solo il redditometro.

Ribadisco, tassiamo le false notizie e le bufale: 10 Euro ai pubblici cittadini, 1000 Euro se sono giornalisti. Così sì che lo Stato fa cassa.

venerdì, settembre 10, 2010

L'ultima dell'UE, randagi come cavie

L'UE,proprio lei. Quell'UE che ha stabilito che per il vino non è obbligatoria l'uva, giusto per citare una perla, ha stabilito che si possano usare gli cani e gatti randagi per le sperimentazioni, "lo fanno per la scienza".

Io sinceramente sono già scettico riguardo le sperimentazioni su topi e affini dei medicinali, quando ad oggi si potrebbero usare le staminali dell'uomo - in provetta, non direttamente sull'uomo -. I risultati sono più attendibili, alla fin fine è più simile una cellula staminale o una cavia, rispetto all'uomo?

Questa non è altro che un'ulteriore decisione di cattivo gusto, per fortuna l'Italia ha nua legge totalmente opposta a questa: è espressamente vietato sperimentare su cani e gatti, quindi la mia sperana è che almento nel nostro Stato, questo provvedimento sia ignorato.

giovedì, settembre 09, 2010

Merlo molesto denunciato


Immaginate un merlo che vede una donna e la saluta con un "Buongiorno gran tr..ota". Ecco il senso dovrei averlo reso. Notizia del tgcom, la donna ha denunciato i vicini, padroni del merlo, vincendo la causa.

Ora il merlo dovrà essere rieducato in un centro apposito, per il resto mi chiedo una cosa. I merli indiani ripetono quello che sentono dagli uomini, quindi non può essergli uscito dal nulla questa espressione. Chissà, magari l'ha sentita ed ecco che ha iniziato a dirlo, senza nemmeno sapere che le parole non sono gradite a quella persona.

Quindi attenti a cosa ditei in presenza del vostro merlo o del vostro pappagallo, potrebbe costarvi qualche centinaio di euro una frase di troppo del pennuto.

Foto di (L'infernale) Quinlan, Flickr.

giovedì, luglio 29, 2010

Corride, la Catalogna dice basta




Sperando che arrivi la vittoria, dovremmo essere vicini alla fine delle corride, almeno nella regione catalana. Sarebbe la seconda regione ad abolire questa pratica - non si può chiamare spettacolo o sport -, dove si tortura a morte un toro.

Siamo nel 2010, simili tradizioni dovrebbero essere sparite da diverso tempo, invece qualcuno mi parla ancora di tradizione, cerca valori storici in queste che alla fine sono mattanze e violenze gratuite. Nel medioevo c'era anche la tradizione dei combattimenti tra gladiatori, ma non per questo a Roma si lotta ancora nel Colosseo.

Si deve avere il coraggio di andare oltre certe tradizioni e pensare a quali pratiche sia il caso di eliminare, perché ledono gli animali. La corrida è uno dei più famosi, ma sapete quante altre esistono? Comunque un passo alla volta spero spariscano certe tradizioni dannose per gli animali.

venerdì, marzo 26, 2010

Quando si dice avere 7 vite




La storia di oggi arriva dal tgcom, è la storia di un micio che è riuscito, in un certo senso, a risorgere dalla morte, tornando a casa.

Qualche tempo fa una famiglia perse un gatto, di nome Alfie, a causa di un investimento di un'automobile. Nel frattempo la famiglia si è trasferita e ha preso anche un nuovo gatto. Un giorno ricevono una telefonata da un ex vicino, che segnalava la presenza di un gatto del tutto simile ad Alfie, che bussava alla finestra della vecchia casa per poter entrare. La famiglia, accorsa, in effetti riconosce il gatto come il suo Alfie.

Il mistero si infittisce, erano sicuri di averlo seppellito qualche tempo fa, come poteva essere lì. Probabilmente al tempo il gatto che fece l'incidente era uno simile, mentre il "vero" Alfie per qualche mese si sarà arrangiato in qualche modo fino a far ritorno alla sua casa vecchia.

Anche per questo adoro i gatti, la loro imprevedibilità mi sorprende sempre, non ne sai mai abbastanza su di loro.

giovedì, gennaio 28, 2010

Favola a 4 zampe, cane torna dal padrone dopo 600 km di strada




La storia, raccontata da haisensito, è quella del cane Rocky, che una volta perso il padrone, non si è perso d'animo e lo ha rincorso per ricongiungersi a lui.

Un giorno mentre Rocky e il suo padrone Ibrahim Fwal erano insieme al mare in Toscana, dove vive il padrone, degli zingari gliel'hanno rubato, abbandonandolo a Salerno. Qui una nuova famiglia lo ha trovato e lo ha  riadottato.

Ma lui pensava solo al suo padrone e ha tentato sempre la fuga, ma una volta ritrovato, tramite il collare che riportava l'indirizzo della nuova famiglia, veniva riportato indietro. Finché un giorno, Rocky è riuscito a fuggire ed arrivare fino a Pisa, dove dei volontari tramite il tatuaggio, sono riusciti a restituirlo al padrone.

Una storia che finisce con un lieto fine.Certo, assurdo che degli zingari rubino anche gli animali, non ho parole. Tra l'altro forse, una volta ritrovato, sarebbe stato opportuno verificare subito il tatuaggio. Ma va bene così, l'importante è il lieto fine.

Foto di aghartiflickr.

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