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giovedì, novembre 15, 2012

Altra vittima religiosa

Oggi parlo di una donna di origine indiana, morta per motivi religiosi. Ma non pensate che siano i soliti tristi scontri di cui ogni tanto sentiamo parlare. La donna è morta in un Paese dell'UE, la "civilissima" Irlanda delle verdi colline.

Come potete leggere su Pubblico, lei aveva dolori fortissimi, chiedeva un'interruzione di gravidanza ma le è stata negata perché il cuore del feto batteva ancora. Ebbene, ora i cuori che non battono più sono due: oltre a quello del feto - già spacciato -, ora anche quello della mamma si è fermato: setticemia.

Bravi, complimenti, per fare gli ipocriti che non vogliono la responsabilità - poi Joseph si arrabbia -, adesso hanno anche la mamma sulla coscienza. Vadano da qualche sacerdote da strapazzo a confessarsi, che dirà loro "Avete fatto la cosa giusta".

Guardo la data, siamo davvero nel 2012 o nel 1412: l'ipocrisia in nome della religione dilaga e chi come me è un "credente senza Chiesa" non sa più dove sbattere la testa. E' impossibile che il Dio in cui credo avrebbe voluto un epilogo del genere in questa vicenda. Purtroppo quelli che dovrebbero rappresentarlo qui in Terra non centrano nulla con gli originali apostoli. Questi ormai magnano e ingrassano di denaro e se gli si chiede una guida, sanno solo sparare cagate e provocare fatti come questo.

Ormai le vere guide religiose si contano su mezza mano e i predicatori bigotti dottrinano tutti, dicendo cosa è giusto o sbagliato e facendo perdere di vista l'obiettivo. Gente svegliatevi, uscite dall'ipnosi e pensate con la vostra testa. E se avete dei dubbi religiosi, a meno che abbiate il culo di avere una una vera guida, che sa aiutare perché tocca i problemi con la mano e non con la dottrina, non ascoltate nessuno. Leggete la Bibbia e fatevi la VOSTRA idea. Dio vorrebbe davvero che per la religione sia giusto uccidere, non curare, non aiutare chi ha bisogno? Se vi rispondete con un no, siete sulla buona strada, altrimenti siete anche voi sotto ipnosi.

martedì, giugno 07, 2011

Solita triste storia italiana, uomo in coma dopo banale intervento

Questa storia letta oggi sul corriere genera una rabbia multipla. Ci si indigna perché per un'operazione banale si rischia di finire in coma, ci si indigna perché nessuno paga per questo errore ed infine si rimane sconcertati davanti al fatto che ora questa persona debba condurre una sopravvivenza - non può essere definita vita - attaccata ad una macchina.

Questa donna racconta di come suo marito sia finito in coma in seguito ad un intervento molto semplice, quale la rimozione di due punti metallici dalla bocca. Invece, dopo l'operazione, il marito è andato in coma. Nessuno ha fatto nulla, le persone che hanno fatto l'intervento non hanno pagato per il loro errore. Lo Stato non si prende alcuna responsabilità, l'ospedale non paga e lei deve tirare con uno stipendio solo - pure basso -. Però se ora chiede di staccare la spina, apriti cielo.

Spiegatemi come mai se io sbaglio in buona fede a pagare le tasse, lo Stato non guarda la volontà ma mi chiede fior di multa. Se invece lo Stato, attraverso i servizi pubblici, sbaglia, non paga e non paga nemmeno chi ha sbagliato. Ci spiace, è andato in coma. Bhé? Può mica finire qui la cosa.

Sull'aspetto del diritto della vita sappiamo bene come vanno le cose qui: Welby non ha avuto diritto al funerale - concesso però a fior di criminali e dittatori -, il povero Peppino Englaro ha dovuto patire per poter dare una degna morte alla figlia. Io sono credente, ho sempre chiesto di non affidarsi a me per staccare la spina, perché non avrei il coraggio. Però ritengo sacrosanto il diritto di una persona di poter scegliere di non rimanere attaccato alla macchina. Questa non è vita cazzo, questo è accanimento. Si dice che Dio deve decidere della vita: bene, la macchina è stata creata dall'uomo e forza un essere umano alla sopravvivenza, va staccata e lasciato che Dio si prenda in cura quest'anima.

Seguirò questo caso e non mancherò di aggiornarvi, è l'ora di finirla con questo scarica barili: sbagliano a curarti e sono cazzi tuoi e non hai nemmeno il diritto di applicare il testamento biologico.

giovedì, aprile 07, 2011

Appello importante da Lucia

A volte per combattere i fannulloni veri e per contrastare i furbi che usano la malattia per farsi la vacanza, con la complicità di medici compiacenti, cosa succede? Succede che cambiano le regole e diventano più rigide. Peccato poi che alla fine si colpisce anche chi non ha colpe, chi è onesto ed è veramente malato. Quel che possiamo fare noi blogger è diffondere l'appello: mi è stato chiesto e più che volentieri contribuisco col mio tam tam. Fatelo anche voi, amici blogger, girate l'appello.



Ecco la mia montagna da scalare.


Dopo l'approvazione da parte di Gianni vi chiedo il vostro aiuto.


Vi chiedo di diffondere questa lettera ,utilizzando uno dei mezzi più potenti che ci siano :il web.


Mi piacerebbe che questa mia lettera,che domani mattina verrà spedita con raccomandata A/R,possa raggiungere quante più città italiane e straniere possibili.


Vi chiedo di dar voce al mio appello,alla mia domanda,alla mia lettera.


Il mio è solo un favore personale,non uno schieramento politico o un cambio di partito.


Credo che sia giusto che ogni lavoratore venga rispettato nella sua totalità di essere vivente che può ammalarsi o prendersi cura di un suo caro,senza dover combattere contro i mulini a vento.


Capirò chi non vorrà divulgare il mio appello e ringrazierò chi farà da ripetitore,chi saprà e vorrà tradurre questa mia lettera in tutte le lingue straniere.


Non posso far altro che aspettare l'evolversi degli eventi,credo che umanamente io non possa fare di più.


Vi ringrazio anticipatamente di voler divulgare la mia voce attraverso i vostri blog, FB e le altre piattaforme esistenti in internet.


Lucia






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Al Ministro per la Funzione Pubblica


e l'innovazione nella Pubblica Amministrazione


Prof. Renato Brunetta


Corso Vittorio Emanuele II,116 00186-Roma






Cervignano D'Adda,(Lo),06/04/2011


Oggetto:Art 73 del D.L. 112 del 2008


Egregio Signor Ministro, sono un'Infermiera professionale di 41 anni,lavoro per l'Azienda Ospedaliera di Melegnano,Milano.


Le ruberò solo 10 minuti del suo tempo perché ci tengo a ringraziarla per le modifiche che ha apportato alla legge 23 dicembre 1996,n 662.


Infatti è grazie alle nuove disposizioni che adesso le Aziende Ospedaliere ,hanno il coltello dalla parte del manico.


Mi creda,ci ho pensato un po prima di scriverle,perché sono consapevole che non leggerà mai questa mia lettera. Ma non importa,io tento ugualmente.


Ho fatto richiesta di part-time per ben 2 volte,17/05/2010 e il 10/11/2010 scrivendo chiaramente che lo richiedevo per problemi di salute.


Evidentemente la salute del cittadino/lavoratore non è così importante come invece si vuol far credere agli elettori in periodo elettorale.


Nel gennaio 2008 ho avuto un primo episodio di Trombosi Venosa Profonda alla gamba sinistra. Dopo la cura ed aver effettuato uno screening trombofiliaco per capire le cause,visto che stavo per compiere 38 anni,a marzo del 2009 sono stata colta dalla seconda trombosi venosa profonda ,sempre alla gamba sinistra.


Da allora,dopo aver avuto una recidiva di trombosi ed aver scoperto di essere affetta da una mutazione genetica del sangue eprecisamente del V fattore della coagulazione,sono costretta a prendere ogni giorno e per tutta la vita il Coumadin.


Sono seguita sia da un Chirurgo Vascolare che da un'ematologo del San Raffaele Come lei saprà il Coumadin e tutti gliantiaggreganti piastrinici sono farmaci SALVAVITA....si danno ai portatori di Fibrillazione atriale,ai pazienti che hanno avuto un' ictus ,un 'infarto cardiaco,a chi è portatore di valvole cardiache...e a chi ha la mia stessa patologia.


Il Coumadin è un farmaco importante ma pericoloso,perché il suo dosaggio nel sangue deve restare tra un range preciso,al di sotto si corre il rischio di nuove trombosi e al di sopra di tale range si può incorrere in emorragie. Infatti ogni 20-25 giorni devo effettuare un prelievo di sangue e come lei saprà ,noi lavoratori abbiamo 18 ore di cui possiamo fruire per espletare esami ,indagini,ecc.


Comprenderà che nel mio caso non sono affatto sufficienti,e lavorando dalle 7,30 alle 15,12 non posso far altro che prendere un giorno di ferie o una malattia per poter effettuare tale esame...... Io lavoravo in Pronto Soccorso,ho sempre lavorato in questo reparto di emergenza,anche dopo la recidiva di TVP,ma dovetti scrivere una lettera per farmi trasferire in un reparto più tranquillo,visto che nel Pronto Soccorso arrivano sempre pazienti un po “particolari”.


Dopo la mia lettera venni trasferita presso l'ambulatorio di Oculistica,dove restavo all'in piedi dalle 8,30 alle 16,15,escludendo i 30 minuti della pausa pranzo.


Sono sicura che lei comprenderà che avendo avuto 2 trombosi alla gamba per me era molto difficoltoso e doloroso restare tanto tempo all' in piedi.


Come avrà potuto capire ,non ho mai avuto nessuna limitazione dal medico competente....


Nel novembre del 2009 mi fu diagnosticato un 'ipotetico MCIanamnesico,confermato definitivamente nell'ottobre del 2010.


L'MCI anamnesico non è altro che l'acronimo del Decadimento Cognitivo Lieve.


Praticamente ho problemi di memoria(che statisticamente nel giro di 6 anni evolveranno in Alzhaimer)


Sono seguita dal centro U.V.A. del San Raffaele dove ogni anno mi attende una visita di controllo...perché cure per questa patologia non esistono.


La mia seconda domanda di part time l'avevo presentata dopo aver avuto la certezza di essere affetta anche da questa patologia.


Nel novembre 2010 dopo una Risonanza Magnetica ho scoperto di essere affetta anche da ernia discale a livello L5-S1 posteriore mediana e paramediana destra e protusione discale a sinistra in L4-L5


Costretta di nuovo a prendere carta e penna o mouse e pc , scrissi di nuovo all'Ufficio infermieristico e così dopo colloquio venni spostata dall'ambulatorio di Oculistica a quello della Sala Prelievi.


Purtroppo a gennaio dopo risonanza magnetica del ginocchio destro ho scoperto di essere affetta da Osteocondrite femoro laterale .Questa è una patologie degenerativa del ginocchio,che sembrerebbe dovuta a varie cause (traumatiche,vascolari e immunoreumatologiche),dovrei utilizzare le due stampelle,dette canadesi,per non caricare il ginocchio ed iniziare un ciclo di 30 giorni di magnetoterapia......


Attualmente sono in attesa di sapere se sono affetta anche da qualche malattia immuno-reumatologica,mascherata dal fenomeno di Raynoud


Sono stata costretta a chiedere l'aiuto e l'assistenza di uno studio legale della Camera del Lavoro di Milano,affinché la mia richiesta di part time venisse in qualche modo presa in considerazione.......ma mi sbagliavo!


Perché ad oggi 06 aprile 2011,questa lettera inviata il 2 marzo non ha ancora avuto nessuna risposta!! L'avvocato riproverà a scrivere un sollecito di risposta ,ma mi chiedo:”non sarebbe stato carino o perlomeno da EDUCATI rispondere alla lettera dello studio legale?Non so...anche per dire :”stiamo valutando tutte le domande per il part time,fino a maggio non possiamo darle informazioni più precise.....”


Ecco qui,sign Ministro Brunetta,alla fine di questo mio percorso travagliato e difficoltoso,per nulla conclusosi,non mi restava che scriverle.


Mi scusi per il tempo che le ho rubato,ma sono convinta che lei dovesse sapere che le sue leggi e le sue idee vengono espletate così bene che il parttime,si nega perfino a lavoratori/pazienti che non sanno più a quale Santo votarsi(scusi se non ho scritto Partito votarsi!)


So che non prenderà mai in considerazione questa mia lettera ,ma come le dicevo non importa di aver sprecato 1 ora per scriverle.


Ho visto che lei ha un blog,non so se lo gestisce lei...anch'io ne ho 1,le lascio il mio link: http://lufantasygioie.blogspot.com/ quando vorrà passi a trovarmi,troverà questa lettera postata nel mio blog.


Distinti Saluti


Ancona Lucia


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mercoledì, luglio 22, 2009

Gli danno 6 mesi di vita ma sbagliano diagnosi

Sembra una di quelle storie che si vedono nei film - ad esempio Fantozzi va in Paradiso -, invece è tutto vero. Fonte haisentito, a questo uomo hanno diagnosticato 6 mesi di vita a causa di una malattia, così lui si licenzia, compra una bella auto per sé e la moglie, sistema casa e si gode gli ultimi 6 mesi di vita.

Passati questi però si accorge di essere ancora vivo ed anche in forza. Allora fa altri esami e sorpresa esce allo scoperto la verità, sono state scambiate le cartelle. Dopo l'iniziale felicità del pericolo scampato, ora è scattata la denuncia ai medici per danni morali, ma anche per i danni fisici subiti prendendo medicine che non gli facevano bene, anzi tutt'altro.

Certo che non si può sbagliare quando si tratta di fatti delicati, fa bene ora l'uomo a denunciarli. Penso invece al poveretto cui, nello scambio di cartelle, hanno diagnosticato un ascesso ed invece era ben peggio.

giovedì, gennaio 22, 2009

Esami manomessi, arrestata infermiera

Quando penso che ormai nulla riesca a sorprendermi, qualcuno riesce a dare il meglio di sé e farmi saltare dalla sedia. Sul tgcom oggi ho letto di un'infermiera che manometteva i referti degli esami oncologici che risultavano positivi, provocando dei ritardi nelle diagnosi per 18 casi.

Pensate la cura maniacale di questa persona, che tramite fotocopie ritoccava i risultati, modificando anche la banca dati del Corat.

Come si fa ad arrivare a questo? Leggendo da LaNazione, la donna non ha voluto spiegare il movente, dichiarandosi tra l'altro innocente.

Si ipotizza che avesse agito così per diminuire il carico del proprio lavoro, dato che così non doveva richiamare i pazienti. A me sembra da pazzi mettere a rischio la vita altrui per non lavorare. Cambiasse lavoro a questo punto.

Ormai non ci si può proprio fidare di nessuno, nemmeno dei referti degli esami, non sappiamo più in che mani ci mettiamo.

giovedì, gennaio 15, 2009

Malasanità è fare un complimento

A proposito delle parole scritte due giorni fa, proprio oggi ne ho letta una da haisentito che non fa che dare conferma alle mie parole e al mio sdegno.

Come se non bastasse il danno procurato uccidendo una ragazza per un'operazione che si dovrebbe fare ad occhi chiusi, ora da un'indagine escono le beffe, cioé il tentativo fatto per coprire il tutto.

Sì è nascosto alla famiglia la morte immediata della ragazza, trasferendola in altro ospedale facendo credere che fosse viva, modificando la sua cartella clinica. Così mentre l'ospedale non è ancora nell'occhio del ciclone, si sistema in fretta e furia l'impianto elettrico.

C'è da mettersi le mani nei capelli, da sdegnarsi. In Italia succede anche questo. L'operazione più banale diventa rischiosa, in più ai parenti si fa credere il falso, per pararsi del grossolano errore. E pensare che dalla classe politica è pure arrivata questa proposta qualche tempo fa.

martedì, gennaio 13, 2009

Ne ho piene le palle

Scusate il titolo colorito, però penso che ormai il vaso della mia pazienza è pieno e già trabocca da diverso tempo. Io non mi sento più sicuro di vivere qui in Italia.Da diverso tempo la criminalità è aumentantata e purtroppo non vedo miglioramenti, anzi purtroppo leggo e sento troppe brutte notizie.

Ormai chiunque io non conosca, che incrocio in luogo pubblico, potrebbe essere una persona senza scrupoli capace di qualsiasi atto violento per un portafoglio, per 10 Euro o più. Il fatto di Torino è solo l'ultimo di una triste serie.

Girando in auto non va meglio, devi fare attenzione a certi pazzoidi al volante. Settimana scorsa ero in autostrada, 1 persona mi stava tagliando la strada davanti senza problemi, altri ti abbagliano perché devono correre a 200 orari, per non parlare di certi sorpassi da criminale sulla Salaria.

Girando a piedi non va meglio, se non ti rapinano, devi sempre temere gli automobilisti quando attraversi le strisce. Sempre a me è successo che un automobilista per poco mi investisse perché ero fuori dalle strisce per un metro. Questa è una valida ragione per investire una persona?

Anche la casa non è più un posto sicuro. Devi temere il vicino invidioso e quando esci, magari al ritorno trovi che te l'hanno svaligiata.

Poi ho l'idea che ci sia poca giustizia. I furbi continuano a fare quel che vogliono, chi commette un reato è protetto da indulti, buone condotte ed affini. C'è chi la fa franca, non viene mai beccato. Dov'è la giustizia?

Ma non è solo un fatto di poca sicurezza. Vogliamo parlare dei servizi? Quanto si aspetta per una visita medica? Quante persone sono morte per operazioni banali? Facciamo un bel viaggio in aereo? Oggi ho visto finalmente pulire i marciapiedi dalla neve, in fin dei conti è passata solo una settimana. E questo è solo una piccola parte dei problemi. Noto anche un tentativo di migliorare i servizi, però mi sembra poco di fronte ai problemi generali che restano.

Io non so se è un problema solo italiano, non dico che all'estero sia l'isola felice, però vorrei proprio provare a vivere da qualche altra parte. In fin dei conti fa pensare che nelle disparate classifiche sul tenore di vita, l'Italia va cercata partendo dal basso. Primeggiamo spesso sui costi, ma sulla qualità invece sembriamo dei gamberi. Avremmo un grosso potenziale, ma purtroppo troppi interessi personali ci stanno rovinando.

mercoledì, novembre 19, 2008

Depenalizzare gli errori medici

Questa notizia mi fa sorridere anche se non c'è per niente da ridere. Leggo da haisentito che c'è una proposta di legge per depenalizzare gli errori dei medici. Pensate che hanno pure voluto chiedere ai medici se approvassero tale disegno di legge ed inspiegabilmente 9 su 10 sarebbero favorevoli. Perché non si è chiesto la stessa cosa a chi sta pagando questi errori in modo diretto - protesi montate male, infezioni, garze scordate nella propria pancia - o in modo indiretto - perdere una persona cara durante una gravidanza, un'operazione alle tonsille, un'operazione all'appendicite -.

D'altra parte, per alcuni esponenti del Popolo delle libertà

Ora la giurisprudenza non dà margini di certezza, i tribunali decidono in modo discrezionale, non c’è uniformità e i cittadini possono fare causa contro tutti e tutto


insomma il tutto si ridurrebbe ad un capriccio dei cittadini. Ma sì, non cammino più dopo un'operazione, denunciamo il medico per dar sfogo alla mia noia. Ma sì, ho perso una persona perché hanno sbagliato diagnosi, denuncio il medico. Solo dei piccoli passatempi.

Domani che penseranno? Depenalizzeranno lo strupo sulle donne, perché se no si riempe il tribunale di cause di ipotetiche violenze? Chiediamo non alle donne, ma agli strupatori in carcere se sono d'accordo.

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