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mercoledì, settembre 15, 2010

MyAirline, giochino di strategia di aerei

Aiuto aiuto, Vincenzo Fluke52 di Trainsimhobby mi ha fatto conoscere questo gioco, MyAirline. Si tratta di un gioco di strategia, in cui sarete i padroni di una compagnia aerea. Si comincia con 100.000 Euro virtuali con cui comprerete il primo aereo - o meglio aeroplano -, assumete un pilota e poi si sceglie il primo volo. Ovviamente all'inizio i guadagni saranno bassi, poi man mano che entrano i soldi, si comprano aerei più belli e si espande il business.

Io sono fanatico di questi gioci di strategia, quindi mi sono già intrippato. Fate conto che su Facebook giochini di sti tipi ne ho provati a chili - vi basta vedere newsFB per rendervene conto -. Poi ho fatto innumerevoli partite con Civilization, ho provato anche molti giochini dove si allenano squadre di calcio.

Provatelo per curiosità, poi magari ci scambiamo trucchi del mestiere e strategie di mercato :-D

giovedì, novembre 26, 2009

Gioco educativo o diseducativo?

E' nato come messaggio contro la violenza sulle donne. Leggo dal corriere di un gioco il cui scopo è picchiare la propria ragazza, per far vedere di essere un vero gangsta. Solo che alla fine arriva il messaggio che dovrebbe far riflettere, cioé che non è da duri colpirla e che hai perso il gioco nel momento in cui l'hai colpita la prima volta.

A volte le persone vanno colpite nel vivo, però forse il messaggio rischia di non essere colpito. Purtroppo penso che chi è già sensibile al problema e chi già da solo sa che non ci si deve azzardare ad alzare le mani, capirà ulteriormente il messaggio.

I violenti, quelli veri, magari lo useranno come allenamento, ridendoci sopra. Purtroppo non è con un giochino in flash che si smuoverà la coscienza di questi individui.

Ad essere sincero, non so nemmeno cosa servirebbe per smuoverli, ci sono persone che conoscono solo la legge della violenza come soluzione a tutto. Questo vale sia contro la propria ragazza, ma anche in coda nei confronti di un altro automobilista, o contro una persona che ci sta provocando.

Se posso dire la mia sui violenti, chi non sa rispondere con le parole ma deve ricorrere alle mani, è il vero debole, perché non sa rispondere a parole. I potenziali violenti li puoi fermare quando sono giovani, da adulti temo che il prurito alle mani rimarranno sempre.

venerdì, gennaio 11, 2008

Censuriamo tutto

La notizia che ho letto su questo forum è l'ennesimo tentativo di controllare certi contenuti. Ora vorrei dire la mia sul blog su questa ed altre iniziative simili. Innanzitutto chi non è d'accordo con questo disegno di legge, può firmare la petizione.

Non è la prima volta che assistiamo ad una cosa del genere. In passato hanno puntato il dito contro il Wrestling, che sembrava tanto diseducativo. Peccato che già negli anni 80 il Wrestling girava questo show sulle tv italiane e nessuno bambino ha mai provato ad emularlo, che io sappia. I bambini sanno che è uno show riservato ad atleti professionisti da non fare a casa.
Poi tolsero dalle trasmissioni i Griffin, che già erano trasmessi in orari notturni. L'associazione genitori giustificò il gesto con il fatto che alcuni figli avevano la tv in camera e li guardavano in camera.

Ora io mi rivolgo ai genitori. Io quando ero bambino sono stato educato in modo che nemmeno mi passava per la testa di vedere certi programmi non adatti ad un bambino, tenendo conto che allora non c'erano bollini verdi, gialli e rossi, ma i genitori di ieri sapevano da soli cosa far vedere e cosa no ai propri figli.
Oggi non vorrei che si voglia dare alla tv il ruolo di balia, mentre i genitori non hanno tempo o voglia di star sempre dietro ai figli. Risultato? Siccome questi genitori non seguono cosa i figli guardano alla tv, iniziano a chiedere censure su censure. Ormai anche nelle aree non protette non si possono trasmettere alcuni programmi.
Io se fossi genitore, non lascerei la tv in camera a mio figlio, se non ho fiducia di lui. La cosa finirebbe lì. E quando guarda la tv seguirei cosa guarda, invece di pretendere censure su certi programmi.

Poi certe volte si esagera. Non si dice nulla sul fatto che in certi varietà si litiga, venendo quasi alle mani, si mostrano tette e culi. Certi altri dicono come devi essere per non essere out, ti impongono come devi essere. Questi sono programmi diseducativi, non uno show dove fingono di picchiarsi ma poi sanno tutti che è tutta una finta, non una pubblicità di uno scoiattolo che fa flatulenze. Rivogliamo la seconda serata, i bambini a quell'ora dovrebbero essere a letto, e se guardano la tv, la colpa non può essere della tv stessa.

Ora si rischia di avere uno scenario simile con i videogame. Ricordo che sui giochi violenti, c'è l'etichetta che dice l'età minima - fino a 18 anni per quelli più violenti -. Se i genitori comprano questi giochi a figli minorenni, o non controllano cosa i figli comprano con la paghetta, poi è inutile che chiedano di fare disegni di legge, tra l'altro facilmente raggirabili, come spiegato nell'articolo citato sopra.

I genitori devono iniziare ad interessarsi in prima persona dei figli, invece che inventarsi ogni sorta di censura da imporre a tutti.

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