Tremate se parlo di un cantante ma non nel Doremi Fan, ma qua sul Paòlolog: significa che non si parla della sua carriera, ma di qualcosa di extra musicale. Ebbene, oggi parliamo di Vasco Rossi.
Riguardo al precedente intervento, non ho ritenuto opportuno rispondere, anche perché aveva parzialmente ragione: la cannabis non uccide e fa meno male delle sigarette, su questo mi ero espresso anche io prima di Vasco. Ho soprasseduto sulla sua soluzione al cancro: è vero che non tutti possono andare ai Caraibi, ma lì ha espresso cosa farebbe lui, che i soldi li ha. Forse per qualche malato "povero" appare come beffa, ma tant'è che ha detto la sua opinione.
Ma stavolta, io che in queste pagine del blog mi batto spesso contro pirateria e guida in stato d'ebbrezza, non posso accettare le parole di Vasco Rossi. Lui ha dichiarato che gli incidenti sono una fatalità, in parte è vero, ma questo vale quando non ci sono cause esterne negative. E' vero che il tasso di 0,5 è bassino ma quando uno si mette alla guida con tasso superiore a 2 e provoca un incidente, non si può parlare di fatalità. Ora lui dice che non è una buona idea guidare "alticci", ma allo stesso tempo dice che "le disgrazie non hanno nessun motivo razionale, sono parte costitutiva della vita, inclusi nel pacchetto dell’esistenza: accadono e basta!".
Come interpretano i fan di Vasco, soprattutto i più giovani? Non vorrei ritrovarmi giovani che dicono "Bevo e poi guido, se il destino vuole arrivo a casa". Forse il Vasco potrebbe invece puntare sul vero problema, che forse lui conosce bene: ci sono locali, discoteche, persino feste e sagre dove non è semplice arrivare e tocca usare l'auto. Allora forse Vasco dovrebbe sensibilizzare all'introduzione di mezzi pubblici o a incentivare l'introduzione di volontari che ti accompagnano a casa - all'estero esistono -.

