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mercoledì, settembre 30, 2009

Piste ciclabili senza togliere parcheggi

Dopo i proclami e le promesse per fare i ganzi durante la fiera del ciclo, già si comincia a correggere il tiro riguardo le piste ciclabili di Milano.

Riassunto delle puntate precedenti di questa telenovela. Qualche anno fa si cominciò a parlare di aumento di ciclabili, di un progetto di piste che dal centro portassero in periferia. Dopo aver fatto pensato al progetto, ci si è resi conto che per fare le fantomatiche piste si doveva togliere posti auto - a pagamento -. Giammai, poi il comune di che vive? Allora l'anno scorso si è tutto raffreddato.

Dopo appunto il grande proclama di settembre, arriva la dichiarazione della Moratti, che potete leggere sul Corriere oppure su 02blog. Sì alle piste, ma senza togliere posti auto. O bella, siccome le vie del centro di Milano non sono così larghe - salvo eccezioni come corso Venezia -, dove il nostro sindaco vorrebbe incastrarle?

Il sondaggio di 02blog dà le varie possibilità. O inventiamo le bici volanti, oppure da qualche parte dovremo metterle. Io - in modo piuttosto ironico - opto per farle sopraelevate e sotterranee, così non disturbiamo. Anzi siccome con le sopraelevate potremmo fare rumore - per la telenovela del rumore cliccate qui e qui - meglio farle sotterranee. Volete mettere un bel giro in bici sotto Milano. Una vista stupenda, poi se piove non ci si bagna.

Intanto nonostante andare in bici a Milano sia degno di un'avventura alla Indiana Jones, i clienti del bike sharing aumentano. Meditate, meditate.

lunedì, settembre 14, 2009

Le promesse di settembre per Milano

Quando arriva Natale, tutti sono più buoni. Invece quando arriva settembre, per l'esattezza la settimana europea della mobilità e il Salone del Ciclo, tutti diventanto più ecologisti.

Così, come potete leggere dal corriere arrivano le promesse di nuove piste ciclabili e nuovi provvedimenti per favorire il trasporto pubblico.

Arriverà un abbonamento integrato per muoversi con i mezzi ATM, treni, bike sharing e car sharing. Interessante, purché il prezzo sia competitivo. Questo lo si potrà vedere quando sapremo le tariffe.

Ecco sarebbe bello avere un biglietto giornaliero come il BIRG nel Lazio. Lì, il Lazio è diviso in zone concentriche, in base al numero di zone da attraversare, si paga una certa tariffa. Con un biglietto si prendono mezzi e treni di varie società. In Lombardia esiste ma solo come abbonamento trimestrale o annuale.

Intanto nei prossimi giorni scopriremo se finalmente i lavori della linea 4 e del secondo tratto della linea 5 partiranno finalmente. Poi hanno di nuovo promesso nuove ciclabili. Vediamo finito il Salone del ciclo, cosa resterà delle promesse.

martedì, gennaio 20, 2009

Milano finalista per trasporto sostenibile

Stiamo parlando della Milano dove vivo? A quanto pare . L'ecopass sembra aver fatto colpo.

Io se posso dire la mia, noto che da qualche tempo il tentativo di migliorare c'è stato, con una serie di iniziative, ma forse piuttosto goffo e non sempre con effetti sperati.

Ecopass, c'è, porta nelle casse del comune un bel po' di soldi. Ma il traffico è diminuito? Stando a questo articolo del 12.3 % nel centro città e del 3 % fuori dalla cerchia. Non male stando a questi dati. Peccato che vadano in contrasto col fatto che lo smog è in forte aumento, come potete leggere qui.

Mezzi pubblici. Abbiamo 3 linee di metro + una in costruzione. Attendiamo ancora che arrivino i soldi per la linea 4 e il prolungamento delle 3 linee verso l'hinterland, sperando accada presto. Il trasporto nell'hinterland non è il massimo ovunque. Considerando che con i prezzi delle case alto, la gente va a vivere nei comuni limitrofi, si deve potenziare i mezzi pubblici anche fuori dalla città. Anche il trasporto urbano secondo me necessita di qualche miglioramento, pur notando dei passi avanti. Mezzi che vanno a metano, meno blocchi alla metropolitana, tram più sicuri. Ecco cosa ci vuole, oltre che certe linee di autobus, troppo piene in orario di punta, avrebbero bisogno di aggiunta di corse.

Biciclette. Un passettino avanti lo abbiamo avuto con il bikeSharing, anche se le stazioni sono solo in centro per ora. Poi stiamo ancora aspettando le ciclabili promesse, girare in strada nel traffico è sempre più difficile.

In generale, guardando le città estere, abbiamo ancora da fare di strada prima di raggiungere il livello di altre città europee. Io ieri camminavo per la città e sentivo proprio puzza di smog, pur essendo abituato ormai - putroppo - all'odore dei gas di scarico. Poi troppe persone non prendono l'auto o per pigrizia o perché con i mezzi impiegano troppo tempo.

venerdì, dicembre 05, 2008

Bike sharing, finalmente

Dopo mesi di attese, delusioni, colpi di scena e tanti interrogativi, finalmente il 3 dicembre parte a Milano il bike sharing, denominato bikemi.

E' stato un parto travagliato ma finalmente abbiamo le prime 66 stazioni dove noleggiare una delle 850 biciclette. Certo questo è solo l'inizio, si confida che nel tempo avremo le prime stazioni anche oltre la cerchia della circonvallazione. Tra l'altro un'altra cosa forse da sistemare è il fatto che ora è accettata solo la carta di credito. Questo esclude dal servizio una buona fetta dei clienti più papabili, ovvero gli studenti. Non tutti hanno una carta di credito, specie quelli delle superiori.

Però intanto si cominci, poi via via penso che il servizio potrà essere migliorato. Tra l'altro nei primi mesi ci saranno delle offerte lancio per l'abbonamento.

Sul sito potete vedere tariffe, potete abbonarvi online e potete visionare - funzione molto utile - al momento quante bici sono disponibili nei vari parcheggi.

Spero che l'iniziativa si riveli un successo, potrebbe permettere al servizio di espandersi. Forse questo può permettere a tutti i ciclisti di guadagnare importanza e di farsi sentire sulle piste ciclabili.

lunedì, novembre 03, 2008

Bike sharing, ormai sta diventando come Beatiful

Prima si pensa di metterlo, poi non c'è nessuna azienda che si presenta al bando, poi si presentano, poi non si vuole investire, poi invece si fa, poi no. Mi sono perso dietro le varie puntate, semmai cercate nel mio blog e su 02blog, dove troverete anche la nuova puntata.

Bisbigliamolo a bassa voce, ma pare che qualcosa la stanno cominciando a montare. In San Babila c'è un mega imballo che dovrebbe essere la prima stazione di interscambio metro - bici. Giustamente 02blog fa notare il grande tempismo, venerdì c'è stato un acquazzone che ti fa venire voglia di stare in casa, altro che prendere la bici.

Così magari trovano la scusa per non far decollare questo servizio che temo che alla fine non vuole nessuno al vertice. Altrimenti poi se l'iniziativa ha successo, dovrebbero davvero fare le ciclabili per anni promesse, togliendo posto ai parcheggi con strisce blu. Poi che facciamo se la gente ci prende gusto e non entra più in centro con l'auto - e quindi Ecopass -? Comunque staremo a vedere le prossime puntate di questa soap.

martedì, settembre 23, 2008

E dopo la metro, tocca alla bici

Eh già, perché dopo che sono stati bocciati i finanziamenti per la metro, adesso arriva la bocciatura per le ciclabili. A segnalarlo 02blog.

Eh sì, perché tolgono spazio ai parcheggi, posti auto che si fanno pagare in centro. Siccome la ciclabile è gratuita, non conviene farla. In barba ai buoni propositi ecologisti e alle tante belle parole per far bella figura all'Expo.

Lo si vuole capire che Milano sta collassando con tutte ste auto che girano in città? Io comincio a perdere le speranze di avere una città a livello di quelle europee, con rete metropolitana che ti porta ovunque o quasi, rete ciclabile per girare con la due ruote senza rischiare la vita e camminare potendo respisare un'aria quasi decente. D'altra parte, se si punta sull'auto, che mi posso aspettare?

A proposito, devo scrivere a Chi l'ha visto per chiedere se qualcuno ha visto in giro per Milano il bike sharing. Sembra sparito.

giovedì, maggio 29, 2008

bike sharing, atto III

Sembrava stesse andando tutto alle ortiche con il bike sharing a Milano, invece una notizia di 02blog riapre le speranze mie e di altri milanesi in attesa di questo servizio.

La Clear Channel si è aggiudicata il servizio, anche se le bici invece che 5000 saranno 3000, con 200 rastrelliere contro le 250 inizialmente previste. Ma va bene così, l'importante è che si parta.

Ora viene davvero il difficile, convincere i milanesi ad utilizzare questo servizio lasciando a casa la costosa auto quando possibile. E poi finita di usare la bici, riportarla indietro e non "grattarsela".

Quando partirà il servizio lo proverò e vi farò sapere a riguardo.

mercoledì, maggio 14, 2008

Bike sharing, niente di fatto

Apprendo da 02blog e dal giornale Metro che il bando di concorso indetto da ATM sia stato deserto. Le aziende che erano interessate, che già fanno questo servizio in altre città europee, si sono tirate indietro a causa delle condizioni non molto vantaggiose.

Il vincitorre del concorso avrebbe dovutto accollarsi tutti gli aspetti dell'organizzazione, a fronte di pochi spazi pubblicitari.

Nei mesi scorsi - quando si doveva lottare per avere l'Expo - si erano fatte tante parole, sembrava praticamente fatta. Invece poi questo progetto temo stia facendo la stessa fine del padiglione 20 della vecchia fiera - raso al suolo domenica scorsa -. Un paio di cariche ed ecco che il progetto Bike Sharing implode su se stesso.

Proporre un'idea con condizioni troppo restrittive mi sembra una presa in giro, voglio vedere se le condizioni cambieranno o tutto finirà nel nulla.

A proposito di biciclette, i famosi progetti per le piste ciclabili che dal centro portano alla periferia? Anche quelli si perderanno per strada? Chi vivrà vedrà, ma temo non pedalerà.

venerdì, gennaio 18, 2008

Bike sharing a Milano

In una città dove per i ciclisti è un impresa andare in bicicletta, dovrebbe partire in questo semestre il progetto di bike sharing, già in funzione in altri Paesi Europei. Si tratta di noleggiare una bicicletta in uno dei parcheggi appositi, andare alla propria destinazione e lasciare la bici in un altro parcheggio.

Iniziativa lodevole, potrebbe far riavvicinare alla bici molte persone, magari cambiando la cultura su questo mezzo, che non serve solo per passeggiate ma può tornare utile anche per andare in giro a fare le proprie commissioni, o andare al lavoro, come già diverse persone fanno.

Però io spero che poi si provveda a dotare Milano di un sistema di piste ciclabili valido. Ho letto vari progetti ma per ora non mi risulta siano iniziati i lavori. Senza piste ciclabili, andare a Milano risulta essere abbastanza rischioso, specie per chi non è abituato a destreggiarsi nel traffico. Tra auto che ti tagliano la strada, portiere che si aprono d'improvviso dalle auto parcheggiate, pedoni che a volte si buttano senza accorgersi del tuo arrivo, c'è di che dover stare attenti.

Sono stato in Olanda, lì oltre ad esserci infrastrutture all'avanguardia, con una rete di piste che collega tutte le città tra loro, la cultura è diversa. Se un ciclista deve attraversare, subito gli automobilisti si fermano. In Italia già questa cosa è un miraggio.

Comunque io spero che questa iniziativa sia il primo passo per trasformare Milano in una città a misura di ciclista. Poi si dovrà cambiare la mentalità di certi autisti, e qui mi sa che sarà più dura.

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