Visualizzazione post con etichetta locali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta locali. Mostra tutti i post

domenica, giugno 30, 2013

Bimbi minkia che rovinano locali e musica



Ormai stanno dappertutto e stanno rovinando tutto. Hanno iniziato sminchiando la musica. Ormai il panorama degli artisti italiani vede solo cantanti straccia maroni con canzonette da 12 enne. Dai non fatemi fare i nomi, gli artisti li potete sgamare agilmente. Oppure becchi i rapper con testi frivolissimi. Cazzo ascoltate un po' di Articolo 31 e capite la differenda tra hip pop e hip minchia. Vai all'estero e la musica è tutto dance pop, dance hippop, un'unica base con cui fare 100 brani identici, con suoni che sembrano i rumori del cantiere di un palazzo. Oppure sembrano una porta cigolante cui basterebbe solo un po' d'olio.

La musica dance è diventata è una roba inascoltatibile, senza capo né coda. e questa schifezza ormai inizia a girare nei locali. Ecco, porca troia, i locali. Vuoi andare a ballare? Impossibile, è pieno di brufolosi 16 18enni invasati. Ragazze svestite - i genitori guardano quando escono -, ragazzi che si atteggiano come tronisti. Ma questo non è il punto: il punto è che per un rockettaro come me i posti dove ballare stanno sparendo.


Rolling Stones chiuso e sepolto da anni, l'Alcatraz ultimamente mi ha deluso, con rockaggio di bassa lega. Infine il Live di Trezzo. Ieri era promessa una serata con 2 - dico DUE - sale di cui una con anni 80 e rock. Arrivando e sentendomi nonno - ed ho solo 32 anni -, ho sentito puzza di bruciato. Difatti, una sala era chiusa e l'altra aveva quella dance del cazzo, manco la commerciale ma una specie di rumore che sembrava stessero scavando per la metropolitana. Ormai sono loro il mercato del momento, chissenefrega di far divertire gli over 25 di sabato quando hai una bolgia di teen ager che vuole ascoltare certo schifo.


La prossima mossa quale sarà? Sparirà la birra e sarà sostituita da Vodka Redbull, molto in voga tra questi giovinastri? Lo so che con questo post sembro il vecchio che non sa accettare il cambio del tempo. Ma porco diavolo, sono 50 anni che la musica fa ballare i giovani con ritmo rock e disco, possibile che dopo anni di gloria adesso questa è l'eredità? Io non mi considero vecchio perché ho ancora voglia di uscire, divertirmi, ballare e fare tardi. Possibile che con tutti i locali a disposizione di sti giovanotti, quei pochi locali con musica decente vanno sempre più sparendo? Fanculo bimbiminkia.

venerdì, giugno 10, 2011

Gli anti rumore colpiscono ancora


In passato mi sono già dedicato a quella categoria di cittadini che pretendono che a Milano non si facciano concerti, non ci siano locali, non si faccia nulla. L'ultima vittima di questa schiera di cittadini è un oratorio. Immaginate il parroco che si vede arrivare un'ordinanza per sospendere le attività sportive perché rumorose.

Poco importa se l'oratorio non luogo di partite di serie A, ma di iniziative per coinvolgere i giovani. Vorrei capire con che coraggio i residenti si siano rivolti all'ARPA chiedendo di sospendere il rumore proveniente dall'oratorio. Quello che mi lascia basìto è il fatto che questi rumori fino a ieri si sopportavano senza problemi. Oltretutto l'oratorio esiste da molti anni, non escano a dirmi che sono arrivati prima loro di questa struttura.

Io allora cosa dovrei dire che mi sento il rumore delle ventole di una centrale? Io la baratterei subito con lo schiamazzo di un oratorio, con il suono di un concerto o con l'allegro schiamazzo di una movida. Per il resto spero che questo oratorio alla lunga la spunti su queste persone che forse si sono dimenticate che anche loro sono state giovani.

Foto di piermario, Flickr.

martedì, giugno 22, 2010

Stop a metro fino alle 2

La notizia su La Repubblica non mi è molto piaciuta. Stop alla metropolitana fino alle 2 nel weekend, almeno per tutta l'estate, se non fino alla fine dei lavori, che sono la causa di questo che io ritengo un passo indietro.

Io spero che non sia una scusa quella dei lavori, anche perché è strano che per dei lavori sulla linea 1, tutte le 3 linee dovranno terminare all'1. Poi perché non mettere i sostitutivi che viaggiano fino ad un'ora più tarda, come soluzione tampone? Tenete conto che l'iniziativa aveva portato un bel po' di passeggeri, che ora saranno costretti ad usare l'auto. Poi hai voglia a dire di usare i mezzi e non l'auto per andare in centro. Poi si vuole aiutare i giovani a non mettersi al volante dopo aver bevuto, ma nella pratica si fa poco per incentivare il mezzo pubblico di sera.

Anche i famosi bus notturni, che dovrebbero circolare dalla mezzanotte alle 6, non si sa più che fine abbiano fatto. Insomma tra i trasporti notturni che scarseggiano e i problemi dei locali notturni, sempre a combattere con i residenti che misurano i decibel, la movida notturna milanese trova molti paletti.

venerdì, ottobre 09, 2009

Nudi al bar

Se entrate in questo bar dell'Australia - vedete le foto sul tgcom -, non pensate troppo a come vestirvi. Tanto una volta arrivati lì dovrete svestirvi.

Idea nata ad aprile, quando una delle inventrici di questa idea era in un ristorante ed aveva così caldo che si sarebbe spogliata. Da qui l'idea. Tanto in Australia - almeno la zona a sud - ora arriva il caldo, quindi ci sta bene.

Di bar strani ne ho sentiti tanti, questo mancava. Fa contrasto ad esempio con un bar che c'è qua a Milano, dove per stare dentro, bisogna mettere dei giacconi e i guanti, dato che è fatto totalmente in ghiaccio.

Comunque complimenti per l'idea originale :-D

venerdì, settembre 25, 2009

Happy hour, sconti per gli analcolici

Dopo le multe ai minorenni, continua la campagna per non far bere ai giovanissimi alcolici negli happy hour. Leggo dal corriere di un'idea dell'assessore Chiavenna, sconti per gli analcolici nei pub.

L'idea non è affatto male, ho visto locali che offrono cocktail analcolici a solo 1 euro o 2 meno di quelli alcolici. Adesso non per fare i conti in tasca ai locali, ma un po' di succhi di frutta assortiti non può costare quanto un alcolico.

Ma perché allora ci sono locali che fanno prezzi così simili, così da portare a dire "Per uno o due euro prendo l'alcolico?" Io ci ho pensato ad una possibile visione, forse chi beve un analcolico, dopo è soddisfatto. Chi beve un alcolico, per effetto dell'alcol diventa più allegrotto, quindi è tentato a bissare il cocktail per proseguire l'effetto. Poi magari sarò io malizioso :-D

L'importante è che rimanga una scelta, non un obbligo. Non voglio sentire proposte che obblighino tutti a bere analcolico. Dovevano frenare il fenomeno tra i più giovani e hanno messo in atto il divieto a chi ha meno di 16 anni.

mercoledì, giugno 10, 2009

Cascina Monlué, chiude un altro locale storico

02blog dà notizia che la Cascina Monlué, dopo essersi spostata in una zona più tranquilla, perché rompeva ai soliti 4 vecchi di turno, ora è chiuso da diversi giorni.

Attualmente è in una zona dove c'è erba e tangenziale, mi si spieghi chi cazz disturba. Ve lo dico io, secondo me disturba i palazzinari che magari vogliono fare i loro bei grattacieli da vendere a peso d'oro a chi necessita di case o uffici. Così i palazzinari ingrassano, Milano si riempe di palazzi, con buona pace di chi la sera non sta con le chiappe sul divano davanti la tv, ma vorrebbe uscire, vorrebbe avere un luogo dove stare in compagnia e ascoltare un po' di musica.

Comunque alle prossime elezioni comunali mi ricorderò di questi provvedimenti anti locali. Il mio non vuole essere un discorso di schieramenti, ma di persone. A Milano stanno muorendo come mosche tutti i locali di Milano. Vogliono mantenere gli standard di città europea? Non bastano Expo e palazzi altissimi, serve innanzitutto una città a misura d'uomo, che permetta di essere vissuta. Non può essere all'avanguardia una città dove la sera ci sono sempre meno locali e meno luoghi d'aggregazione.

venerdì, maggio 08, 2009

Arrivederci Rolling Stone

Sabato sarà l'ultimo giorno del Rolling, si spera solo che non sia l'ultimo assoluto, ma l'ultimo nella storica sede di corso XX marzo. Già perché prima di disperarvi, vi posso dire che il Rolling risorgerà come l'araba fenice, in via Rubattino o via Rogoredo. Almeno così ci rassicura 02blog e il Corriere, che ha intervistato il fondatore.

Però che tristezza vedere come per colpa di una speculazione edilizia debba chiudere un locale storico. A volte leggo che si sono mobilitati per difendere altri bar e locali storici, ma per il Rolling le istituzioni locali non hanno mosso un dito. Anzi, secondo me hanno pure fatto salti di gioia, così hanno accontentato quei quatto residenti.

Io vorrei sapere quanti di loro sono arrivati prima del Rolling e quanti invece hanno preso casa sapendo già che lì c'era già il locale. Comunque mi si dica dove si possono mettere questi locali, ormai nemmeno nei parchi pubblici e vicino agli uffici si può più fare nulla.

Io non giustifico i giovani che fanno i balordi, però non è nemmeno giusto che si chiudano tutti i locali dove si balla o i pub dove si beve in allegria, poi non ci si si lamenti se i giovani ed i meno giovani non trovano stimoli e non sanno che caz fare in questa città, dove l'ottusità e il bigottismo regnano sovrani.

giovedì, aprile 23, 2009

Vietato mangiare in strada




In Lombardia non sarà più consentito di mangiare sul marciapiede nelle vicinanze del locale. Questo è uno dei provvedimenti, descritti dal tgcom per contrastare il fenomeno dei locali che vendono Kebab. Questi spesso sono fonte di schiamazzi notturni e marciapiedi sporchi nei dintorni.

Però come a volte avviene nel nostro Stivale, si fanno leggi che sono peggio del problema. Adesso con questa legge, io per mangiarmi un gelato, che di solito mangio nei dintorni della gelateria, dovrò allontanarmi apposta. E che dire del trancio di pizza preso dal panettiere? Quanti di noi milanesi sono soliti fermarsi da Luini per il panzerotto? Mi raccomando, poi andate verso il Duomo, non state lì nei dintorni come si faceva fino ad oggi.

Lo volete sapere come finirà secondo me, data l'esperienza avuta con leggi così? Metto due scenari possibili, in ordine dal più applicabile al meno.

Primo scenario la legge non sarà quasi mai applicata, fatto salvo per qualche clamoroso caso, tipo stranieri in viaggio turistico che ignorano certe norme o bambino che mangia il gelato. Il tutto fatto da un fin troppo zelante vigile che quel giorno ha la multa facile.

Secondo scenario. Si applica alla grande ma i locali di Kebab risolvono facendo stare i clienti dentro il locale o magari in un cortile interno, o ancora a debita distanza - basta anche un parchetto vicino, sempre che non sia quello del Mom. Invece davanti a gelaterie e pizzerie, pur rispettose degli orari e che non danno fastidio, fioccheranno multe peggio della neve di questo inverno.

Elemento comune dei due scenari è che ai "Kebabai" non farà un baffo questa legge, secondo me. C'era bisogno di tale provvedimento? Per fermare gli schiamazzi notturni e che i locali non stiano aperti fuori orario, ci sono già leggi a riguardo, basterebbe applicarle - e torniamo allo scenario 1 -. Chissà perché se io aprissi una pizzeria e facessi bivaccare la gente fino alle 3 del mattino, in due giorni riceverei una multa, già con le leggi attualmente esistenti.

Ah, dimenticavo di dire che io spesso vedo bivaccare persone davanti ai Kebab, ma senza cibo o bevanda in mano. Ops.

Edit. Oggi ho letto un ulteriore articolo sul tgcom, dove due ideatori di questa legge geniale, spiegano che il divieto vale solo se si consuma il cibo sugli spazi del bar, mentre su panchine pubbliche o marciapiede non vale.

Peggio che andar di notte, in via padova - ma anche in altre zone - non ho mai visto tutti questi gazebi fuori dai kebabai, al massimo uno o due tavolini, cui però ci si può pure rinunciare. Quindi vi invito a mangiare il gelato stendendovi sul marciapiede. Romperete più le scatole ai passanti ma non sarete multati.

Foto di rexipe, Flickr

venerdì, aprile 17, 2009

I problemi di lana caprina di Milano

Ieri leggendo 02blog, mi sono blazati all'occhio questi due articoli.

Il primo è l'ennesima puntata della guerra al Mom. Per chi non lo sapesse - specie i non milanesi -, il Mom è un localino dove si ritrovano moltissimi ragazzi, specie gli universitari. Essendo molto piccolo, i ragazzi si accomodano fuori dal locale, in un adiacente parchetto.

Questo bivaccamento è mal visto da istituzioni ed abitazioni, perchè si dice ci sia troppo casino e troppe bottiglie. Il tutto è sfociato in una recintazione del parchetto. Siccome le transenne erano state divelte, si è ricorso ad un "esercito" composto da polizia, celerini, vigili.

Va bene pugno duro, ma questi ragazzi sono così pericolosi da richiedere questo spiegamento di forze? Intanto in via Padova dopo le 20 si deve girare con molta attenzione, in altre zone si ha proprio paura ad uscire. Perché questo dispiegamento di forze non è fatto contro i veri criminali?

Secondo caso. Multa ad un mimo che ha iniziato ad esercitare troppo presto e leggermente più lontano dalla sua zona. Da qui nasce un braccio di ferro tra il sindaco che vuole pagare al posto del mimo la multa, come protesta, ed i vigili che protestano contro questa mossa della Moratti, attuando una colletta simbolica da dare alla Moratti perché possa pagare tutte le multe che ritiene ingiuste.

Io mi chiedo ma i vigili perché non controllano i prezzi dei mercati, non sempre chiari? O certi mercati abusivi. Perché prendersela con un povero mimo che tira a campare con questo lavoro? Ora magari si scatenerà un bel polverone.

Chi non è di Milano e legge queste notizie cosa può pensare? Ma guarda Milano, non hanno problemi, sono così spensierati da poter andare avanti a discutere di problemi di lana caprina.

mercoledì, marzo 11, 2009

I comitati anti locali

Da qualche tempo si stanno mobilitando tutta una serie di comitati del silenzio, formati da persone che chiedono che la notte ci sia silenzio e i locali siano silenziosi. Purtroppo non si può pretendere che fuori dal locale ci sia il silenzio tipico di una biblioteca, né tantomeno dentro. Un pub senza musica è come un ragù senza pomodoro, impensabile.

Così man mano arrivano le prime class action e i primi provvedimenti per far chiudere i locali. Ne sa qualcosa il Boh!?, costretto a chiudere con ben 17 firme. Insomma bastano 17 persone a far chiudere un locale frequentato da diverse centinaia di persone. Mi ricorda un po' la storia del concerto di Bruce.

I prossimi a tremare sono quelli dell'Arco della Pace. Insomma se non posso andare ai concerti perché fanno rumore, non posso andare in un locale perché fanno rumore, che faccio? Vado a dormire alle 22 che faccio prima.

Poi si dice che i giovani non hanno stimoli, che a Milano non conosci gente. Cazz, in pochi mesi mi stanno chiudendo molti locali, ogni volta che fanno un concerto devi incrociare le dita. Certi locali storici esistono da decenni, sembra che solo oggi facciano rumore.

Allora a questo punto che creino una zona dove ci sono locali - più un bel palazzetto dei concerti - ben collegata con mezzi e affini. Così siamo contenti tutti e il problema si risolve.

lunedì, settembre 29, 2008

Oktoberfest Milano

Dal 26 settembre è iniziato l'Oktoberfest di Milano. La manifestazione proseguirà fino al 12 ottobre. Tutte le info qui.

Io vorrei andarci, peccato solo un piccolo dettaglio. La scelta del luogo non è tra i più felici, dato che non esiste alcun collegamento pubblico di spessore per tornare a casa. Quante persone riusciranno a stare sotto lo 0,4 quel giorno? Mi sa che saranno violate le mitiche tabelle alcolemiche.

Allora si parla di sicurezza stradale, ma questa deve prevedere che chi vuole bere oltre lo 0,4 abbia un'alternativa all'auto. Già in passato avevo espresso il desiderio di avere la metro che funziona tutta la notte almeno di sabato. A Barcellona mi sono rifatto gli occhi vedendo che il sabato la metro va per tutta la notte e comunque tutti i giorni della settimana sono disponibili linee di autobus per servizio notturno che portano in tutta la città, hinterland compresa.

Da noi è un sogno, ma almeno si abbia la furbizia di mettere una manifestazione, che ovviamente è la festa dell'alcol, in una zona più comoda con i mezzi, o almeno si prevedano delle navette che ti portano alla più vicina metropolitana. Perché altrimenti, hai voglia poi a mettere tabelle, leggi e quant'altro. Questo ve lo dice uno che non transige sulla guida da ubriaco, anzi le pene devono essere severe. Però di contro si dia anche un'alternativa alla 4 ruote quando non si è in condizione di mettersi al volante.

Detto questo, buon'Oktober a chi andrà e salute :-D

venerdì, settembre 19, 2008

Niente slip? Bevi gratis

Notizia del tgcom, i gestori di un pub australiano hanno trovato il modo di pubblicizzare il locale, divertendosi. Difatti hanno pensato una promozione originale: le donne che si sfilano gli slip e li mettono sul bancone ricevono un buono consumazione da 30 Euro. Chi mostra il reggiseno invece riceve una consumazione gratuita.

Mi immagino già che affaroni che si facevano in quel locale, con donne disposte a bere gratis che si prestavano alle condizioni dell'offerta. In tutto ciò penso che tanti maschietti affollassero il locale per guardare "incuriositi" chi si prestava a questa iniziativa.

Peccato che al mondo esistono persone con scarso senso dell'umorismo, così governo ed associazioni femminili hanno costretto a togliere la promozione. A volte mi chiedo se queste persone siano mai state in un locale, siano mai andati a divertirsi. I pub sono belli quando offrono iniziative particolari. Chi va, va a bere birra, non acqua naturale. Il governo deve sempre fare da balia per il consumo d'alcol e per le stravaganze? Chi si prestava a questa iniziativa è maggiorenne, quindi in grado di capire l'aspetto goliardico e sa che se eccede con l'alcol, può avere effetti poco simpatici.

Comunque complimenti agli ideatori, idea originale :-D

mercoledì, settembre 03, 2008

Il dow jones

Rientro parlando subito di un simpatico posto che ho visitato a Barcellona. Non si tratta di niente di economia, al contrario di come potrebbe far pensare il titolo. Però siamo lì in un certo senso.

X'è un pub, che apparentemente sembra come tutti gli altri. Non troverete turisti ma le persone locali che sono solite a visitare questo locale. La caratteristica che lo rende unico è il prezzario. Difatti i prezzi di cocktail e birre sono dati dal numero di persone che li chiedono. Come per le azioni, anche qui più persone chiedono quella birra o tale cocktail, più il prezzo scende. Invece le bevande meno richieste salgono di prezzo.

Ci sono vari monitor dove potete ossrervare gli andamenti che variano ogni 30 minuti. Lì vanno per la maggiore le birre, che hanno prezzi bassi, mentre i cocktail sono più costosi. Poi però dipende dalla serata.

L'idea è molto originale, strano che a Milano nessuno ci abbia pensato, sarebbe una figata averne uno simile anche nella mia città. Se andate a Barcellona non potete non andarci.

mercoledì, luglio 16, 2008

Locale ecologico

Avevo già parlato di energia alternativa, di risparmio energetico. Questo posto forse è un'esempio di ecologia e tecnologia.

Il Nightclub Surya è una discoteca che permette di produrre energia con il movimento delle persone. Quando si dice che il ballo dà energia :-D, qua è proprio così. L'energia elettrica prodotta permette di alimentare il locale e gli appartamenti nello stabile. Forse per una volta i vicini non si lamenteranno delle persone che fanno casotto nel locale. Si sopporta per un po' di elettricità gratis.

Nel locale poi si serve birra ecologica. Ma che è esattamente? Forse la birra non è spillata mettendola in pressione col gas? O esistono metodi più ecologici per produrla?

Infine sui vari schermi del locale, sono mostrati messaggi pro ecologia. Forse è un po' eccessivo, nel senso che la gente la sera mentre si diverte potrà notare questi messaggi? Comunque l'idea non è male. L'inventore potrebbe vendere l'idea ad altri imprenditori - magari anche nel nostro bel paese - per avere altri eco locali.

lunedì, maggio 19, 2008

Canta che ti passa

In Ripa di Porta Ticinese, Naviglio Grande, c'è il Fanfula, locale scoperto per caso mentre gironzolavamo per i navigli. Attratti dalla musica dal vivo siamo entrati, per poi scoprire che si tratta di un locale dove si canta il Karaoke.

Il Karaoke è davvero divertente, la scelta delle canzoni poi è vasta. Se volete potete limitarvi a stare al tavolo, magari canticchiando le canzoni varie, oppure buttarvi a salire sul palco, con tanto di pubblico - ristretto, nella stanza entreranno massimo 30 40 persone -, che segue e canta con te. E se si stona, pazienza, mica siamo all'Ariston.

La prima volta abbiamo pagato le consumazioni come da menu, ieri invece abbiamo visto che c'è la consumazione obbligatoria con un minimo di 7 €. Tanto vale allora buttarsi sui vari cocktail, serviti in bicchieri pù grossi della media. Se però la vostra sete di alcol è insaziabile, c'è pure la dimensione XXL dei locali. Vi sfido a spararvi da soli un mega negroni da soli. Poi finisce che andate a cantare tutto il repertorio :-D

Andateci che vi divertirete, io spero di tornare presto, così faccio sentire ancora la mia voce canterina - si salvi chi può :-D -.

sabato, gennaio 19, 2008

Happy hour? Sì grazie

Venerdì - ieri - abbiamo organizzato un bell'happy hour con la compa. Penso fosse da diversi anni che non si organizzava, poi così ci vediamo anche di venerdì sera.

Siamo andati al Ciu's in via Spontini, un locale piuttosto grande dove ci si può entrare senza litigarsi un tavolo. Io mi sono preso una bella birra, non mi sembrava annacquata, quindi già questo è un fatto positivo. Il posto in realtà è più specializzato in cocktail che birre, ha tanti cocktail a prezzi nella media da pub.
Ma veniamo al magnà :D . C'è di tutto, dalla pasta, al formaggio, ai salumi, poi torte salate e dolci. C'è molta varietà, poi mi sembra che ci mettano cura nella cucina, non ci sono dei piatti freddi al limite della mangiabilità, ma roba buona.
Complimenti a Gio per la scelta del posto :D

Poi usciti dal locale, giretto per i navigli. Alla fine siamo andati in un posto - accidenti, non ricordo il nome - che è un piccolo pub dove si fa karaoke. Io ovviamente non mi sono tirato indietro, e mi sono dilettato a cantare alcune canzoni.
è stata una bella serata, è come se ne avessi fatte due, dato che rispetto alle solite serate, oggi siamo stati insieme per più tempo, andando in due locali.

Inutile dire che si riorganizzerà l'happy hour di nuovo, visto il successo di ieri :D

lunedì, gennaio 14, 2008

Mivida, per chi vuole mangiare messicano

Oggi vi parlo di un buon ristorante messicano, provato in occasione del quinto anniversario con Mò. Stavo cercando un buon ristorante che cucinasse messicano. Spesso si trovano posti che fanno un cibo che si avvicina vagamente al messicano, ma non sempre ho trovato posti buoni. Poi mi è stato suggerito questo posto, così l'ho voluto provare.

Arriviamo e già entrando apprezzo l'arredamento, che fa molto ambiente. Abbiamo provato varie pietanze tra antipasti e piatti di carne. Ci sono specialità particolari. Proviamo molti piatti nuovi che in altri locali messicani non cucinano. Quindi è molto interessante anche per chi conosce bene questa cucina, dato che potrebbe trovare piatti nuovi che mancano. La qualità del cibo e di come le cucinano è eccelso, la carne è cotta al punto giusto, non è nè cruda e gommosa, né troppo cotta, quasi bruciata. Da bere consiglio la Sangria.
I camerieri sono davvero gentilissimi, più di quanto vi possiate immaginare. Vi garantisco che da nessun'altra parte ho trovato una cordialità così alta, davvero.

Due note riguardo la cucina messicana. Qualcuno magari dirà "Ma non mi piace il piccante". Siete caduti in luogo comune, non tutto il messicano è piccante.
Qualcun'altro dirà "Ma non so, la cucina straniera non mi attira". Il messicano non ha gusti strani che non piacciono e alcuni piatti di carne li mangiate anche in Italia.

Il posto si trova a Cinisello Balsamo, in via Lincoln 65. Consiglio di prenotare. Fuori dal locale c'è un parcheggio ampio, non faticherete a trovare posto.
Il locale fa anche da pub, tra l'altro c'è anche l'happy hour. Si potrebbe andare con la compa qualche volta :D
Se volete, c'è anche il sito ufficiale

venerdì, dicembre 28, 2007

Chiamatelo pure Jack

Premessa, al contrario di quanto detto ieri, lascio i commenti attivi, però voi lasciate commenti, mi raccomando :D




Dopo una serata in un locale, dopo aver sorseggiato una birra o un Negroni, spesso mi piace chiudere con un bel Jack Daniels. è un whisky dal sapore forte da sorseggiare piano. L'ideale però è prenderlo in compagnia, difatti lo bevo di solito con Mò.
Si può bere liscio, come piace a me, oppure on the rocks, più leggero e più fresco, anche se rimane il suo gusto forte. Secondo me un bicchiere di Jack insieme ad una musica non troppo alta, crea l'atmosfera per una bella chiacchierata allegra, mette anche un po' di allegria d'alcol a chi non è molto abituato :D , però se sorseggiato piano, magari con qualche arachide, non dà i brutti effetti alcol - o meglio per me è così -. Secondo me, a chi piace bere forte, non può non prendere un Jack ogni tanto, sempre in compagnia, mi raccomando.
Poi se qualcuno avrà voglia di berlo con me quando usciamo, io non mi tiro affatto indietro :D

venerdì, dicembre 21, 2007

Spillatura a caduta




Ieri, parlando di mercatini, ho parlato di un locale dove servivano birra con spillatura a caduta.
Forse vi è venuta la curiosità di sapere cosa abbia di speciale questo tipo di birra, forse no :D
Quando andate in un locale ed ordinate una birra alla spina, nel 99 % dei casi - almeno in Italia - ve la spilleranno da un barile sotto pressione, così da favorirne il tiraggio.
Ebbene, le birre con spillatura a caduta, come dice il termine, sono dentro contenitori senza gas. La birra è versata in modo naturale, con la caduta dall'alto.
Io l'ho provata e devo dirvi che ha un sapore diverso, meno frizzante ma non solo. Il gusto è particolare.
Quindi se andate ad un locale e trovate una birra così, non potete fare a meno di provarla. Tanto se ci sono io con voi al locale, in modo molto democratico vi obbligo a prenderla :D
Se volete approfondire sulla spillatura della birra, leggete qui

mercoledì, dicembre 19, 2007

Ah il Negroni





Chi di voi non ha mai provato il Negroni? è un cocktail che o si ama o si detesta, non ho ancora incontrato qualcuno che dice "Non male", bensì c'è chi dice "Wow, che bomba" e chi dice "Che schifo, troppo amaro".
Il mio primo incontro con il cocktail rosso, fu ad un aperitivo con alcuni miei ex colleghi. Io, bevitore di birra per eccellenza, stavo per ordinare la mia solita Pinta, quando invece, vedendo che tutti ordinavano il Negroni, lo ordinai anch'io - evviva le novità -. Mi piacque subito quel sapore amaro, piuttosto forte. Ne presi subito un secondo. Meno male che ci ho mangiato sopra, altrimenti chi si rialzava per andare a casa.

Poi ci fu un periodo in cui lo ignorai, salvo qualche occasione. Poi siccome negli ultimi tempi al sabato prediligiamo i disco pub, i vari Alcatraz e compagnia bella, alle birrerie, ecco che il Negroni si sostituisce con più frequenza alla mia bionda - o rossa - doppio malto.
Tra l'altro ora sto cercando di educare più persone possibili al cocktail tipico della "Milano da bere". Ad esempio, la Lu tendeva a bere una versione alternativa, il cosiddetto "sbagliato", che è più leggero e frizzante per la presenza dello spumante. Poi fatto assaggiare il VERO Negroni, l'ho convertita. Ora manca da convertire Mò - la mia ragazza, un giorno spiegherò questo soprannome -, anche se lei fa parte della categoria di persone che lo odia. Ma io non demordo.

Ma come si fa sto fantomatico Negroni? Ci sono varie ricette su internet, ritengo l'originale sia

1/3 di Gin
1/3 di Martini Rosso
1/3 di Bitter Campari
3 cubetti di ghiaccio
fetta di arancia


Wikipedia parla anche di due tre gocce di Angostura, ma non ho ancora trovato locale che la mette.
Il più forte che ho bevuto, è stato quello dell'Alcatraz. Io non gli davo una moneta bucata, già vederlo in un bicchiere di carta, mi faceva poco sperare. Invece picchiava bene, tra l'altro uno dei meglio riusciti.

Altri cocktail non mi ispirano, o meglio non mi ispira berli in un locale. Molti cocktail contengono una parte alcolica, ed una analcolica. Chissà come mai, alla fine sembra di bere un succo di frutta con un lontano retrogusto alcolico. Invece il Negroni non ha parti analcoliche :D
Spero di non avervi annoiato, ora che avete la ricetta andate a prepararlo, poi mi racconterete.

Articoli correlati

 
Pαòℓσвℓσg Copyright © 2010 Blogger Template Sponsored by Trip and Travel Guide