Grazie ad un servizio visto su Le iene, ho potuto conoscere la Campagna abiti puliti, che si batte per i diritti dei lavoratori che producono i vestiti. Come immaginerete, spesso i capi che pagate anche un botto di soldi per un marchio, ma anche gli abiti di marche meno blasonate, sono prodotti in Stati dove la manodopera costa poco.
Ma al di là del costo del lavoratore, spesso in questi posti anche le condizioni non sono il massimo. Ad esempio i jeans che comprate hanno l'effetto rovinato. Se vi chiedete come facciano a fare questo effetto, sappiate che è grazie alla sabbiatura, una tecnica nociva per i lavoratori. La sabbia fa malissimo ai polmoni e agli occhi. Per anni i produttori se ne sono fregati, questo gruppo di volontari è riuscita a far leva e a far cambiar idea ad alcune aziende. Altre purtroppo continuano a far orecchie da mercante.
La cosa è alquanto schifosa: jeans venduti a 100 200 euro sono già prodotti in Stati del terzo mondo quindi con costi ridicoli, il tutto con tecniche pericolose per il lavoratore. Cazzo, guadagnerebbero già molto producendo gli abiti senza sfruttare i lavoratori e senza mettere a rischio la loro salute, ma loro vogliono ancor di più: non basta guadagnare milioni, ne voglio ancor di più, per poter sfoggiare i propri vizi, mentre poveri operai muoiono a causa di queste tecniche. Per fortuna aumentano le aziende sensibilizzate da queste persone.
Altre campagne sono in corso, contro pellicce o per salari più equi. Ecco il sito, andate a vedervelo. Vi linko anche il video delle Iene, interessante.

