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martedì, novembre 22, 2011

Aiuto mi inseguono i decoder


Nel 2005 comprai il primo decoder digitale terrestre. Penso che al tempo sono stato uno dei primi, la gente entrava in casa, vedeva questo buffo oggetto che si aggiungeva al mobilio, tra il televisore e il videoregistratore. Cos'è chiedevano? E' un decoder digitale terrestre. E cosa sarebbe? E tu a spiegare, a parlare di switch off e compagnia bella. E loro ti guardavano e dicevano "Mavvà, figurati se davvero spengono il segnale analogico, secondo te in Italia si mettono a fare tutto sto casino?" Profetici oserei dire :-D

Poi passa qualche anno, tutti comprano decoder perché, nonostante certe visioni pessimistiche, incredibilmente arriva lo switch off. Ma ecco che in quel periodo arriva il decoder hd. Essì perché quello che hai comprato non va bene per vedere la tv in alta definizione. Ma porc, e vabbé qualcuno ha cambiato decoder, non io che tanto ora ho una tv modesta - per ora basta e avanza -.

Poi arriva un servizio per vedere on demand film vari, tu lo scegli come in una videoteca e lo guardi. Bello bello, magari  mi abbono. Ma serve il decoder apposito. Già vedo la faccia di quello che dice "Ma come, ieri l'ho comprato, aveva l'HD ed ora non va già bene?". Qualcuno non ha resistito e l'ha comprato - e siamo a tre -. Poi arriva anche un servizio basato su internet per rivedere gli eventi vari. Oh che bello dai dai lo metto ma ho quasi il sentore che servirà un'altra scatola. Esatto, sennò come va internet?

Ora cambia nome il servizio, ma siamo sicuri che basta il decoder di prima? E così se volessi fare il vero malato, dovresti cambiare un decoder all'anno - minimo -. Sarebbe forse l'ora di finirla, io ho scelto la via più semplice: tv aggratis, quel che c'è c'è, al più esistono altri intrattenimenti. Se e quando passerò alla tv pay, sarà solo per le partite e metterò solo un decoder che finché non si fulmina rimane lì.

Foto di gluca [m]m, Flickr.

giovedì, maggio 27, 2010

Cosa rimane da inventare


Questa è sempre stata una mia teoria personale, siccome ultimamente, parlando con Mò, ho scoperto che anche lei la pensa così, ho pensato di condividerla.

Secondo me man mano che andiamo avanti, vivremo sempre più in un mondo tecnologico, ma via via le grandi novità diminuiranno sempre più. Faccio un esempio pratico negli anni 60 per ascoltare la musica preferita non c'era nulla, a parte forse le prime radioline. 20 anni dopo arriva il walkman e nel 1998 arriva il lettore Mp3. Oggi cosa usiamo? Ancora il lettore mp3 e sono passati 12 anni. Certo, la memoria è aumentata, le funzioni pure, ma di base è sempre un lettore mp3.

Altro esempio. Il mio primo telefono, quando l'ho cambiato dopo 4 anni era vetusto e mancava di tantissime funzioni che avevano i telefoni più moderni. Il vecchio Panasonic non aveva colore, non aveva l'Umts, non aveva la fotocamera, insomma lo usavi per chiamare e mandare messaggi. Invece quando ho cambiato telefono un mesetto fa, il vecchio Nokia di 4 anni non sembrava così vecchio e povero di funzioni. Certo, nel frattempo è arrivato il touch, il wifi, ma il gap in generale è molto più basso.

Ultimo esempio.
1995: i PC avevano i 486, 16 MB di RAM 200 MB di HardDisk.
2000: Passano 5 anni e un Pc monta i primi Pentium 4, 256 MB di Ram e 40 GB. Un abisso direi.
2005: Il Pc tipico monta i primi dual core, la Ram è di 1 o 2 GB, mediamente si montano 500 GB. La differenza è alta, ma non come nel precedente passaggio 1995-2000.
2010: Il Pc tipico oggi monta il quadcore, 2 o 4 GB, fino a 1 TB di disco. Direi che le differenze non sono enormi ed oggi puoi usare ancora un Pc del 2005 senza diventare troppo pazzo.

Difatti oggi i produttori tentano di ingolosire i consumatori con funzioncine in più o prezzi al risparmio, mentre una volta, quando acquistavi un oggetto tecnologico venivi attirato da una potenza nettamente maggiore, seppur con prezzi davvero alti. Poi quando un bene non tirerà più, si creeerà un nuovo bisogno di cui non potremo fare più a meno, ed ecco che arriverà un nuovo aggeggio tecnologico per soddisfare questo nuovo bisogno, così si ricomincia :-D

Foto di eurleif, Flickr.

venerdì, maggio 21, 2010

Morto l'inventore del bancomat




Leggendo della morte di John Shepherd Barron, inventore del bancomat, ho pensato a come questa invenzione ha cambiato il modo di fare delle persone.

Poi come tutte le invenzioni, nascono magari dal caso, dall'esigenza del momento. Esci di sera e vorresti prelevare, ma non puoi. Ecco che arriva l'illuminazione di creare uno sportello automatico dove inserisci un voucher monouso, munito di codice dell'utente, immetti un pin di 4 cifre ed hai i soldi.

Quanto tempo è passato da allora, sono arrivate le carte magnetiche, oggi c'è anche il chip, più sicuro della banda. Poi da allora quanti servizi si sono aggiunti: puoi visualizzare il saldo, le operazioni, ricaricare il cellulare, aggiungere credito alle carte di credito ricaricabili. Oggi stanno diventando anche dei veri sportelli tuttofare, che alla lunga sostituiranno le persone degli sportelli bancari, dato che si potranno fare bonifici, versare assegni ed altro.

Occhio che troppa tecnologia può provocare scherzetti come quello nella foto :-D

martedì, aprile 27, 2010

Un satellite ci controllerà come guidiamo




A tutti i guidatori scorretti, quelli col piedino facile, se già i tutor li ritenete un incubo, questi sono niente in confronto ad una nuova tecnologia, il satellite, di cui ho letto su Webmasterpoint.

Per ora la stanno sperimentando in Inghilterra, ma presto potrà essere estesa a tutta l'Europa. Un satellite potrà rilevare la targa dei veicoli, su tutta la rete stradale, controllando i movimenti e la velocità, sia massima che media. E' esente da nubi e da temporali, se commettete una qualunque infrazione del codice della strada, lui segna tutto.

Chissà in Italia come la prenderanno, conoscendo come vanno le cose, qualcuno proverà a buttarla sulla privacy, qualcun'altro magari proverà a rivolgersi al TAR. Ma se la tecnologia prende piede, forse ci troveremo strade più sicure. Però a quel punto, con le strade più sicure, avrebbe senso rivedere certi limiti ridicoli e magari alzare la velocità su alcune autostrade. Comunque attendiamo sviluppi riguardo il satellite.

venerdì, aprile 23, 2010

Iphone perso

Ho letto su vari siti - tra cui haisentito - dello smarrimento del prototipo del nuovo Iphone in un bar, proprio mentre in quel bar c'era un giornalista di un sito, che lo ha studiato per una prima recensione.

Stranezze, uno perde sbadatamente un prototipo così importante? Proprio quando di lì passa un giornalista? Insomma da più parti si pensa ad una cosa organizzata. Haisentito però fa notare che il sito su cui è avvenuta la recensione, è lo stesso che ha fatto le rivelazioni sui problemi di salute di Steve Jobs. D'altra parte una leggerezza del genere di perdere il prototipo del nuovo gioiellino della Apple sembra così incredibile.

Sul sito potete leggere tutte le caratteristiche, per quanto mi riguarda un telefono deve in primis telefonare. L'Iphone è pure bello, ma se consumo la batteria per tutte le figherie che offre, poi mi ritrovo che quando ricevo una chiamata rimango senza batteria. Allora preferisco avere il lettore di musica a parte, così da poterlo usare senza preoccuparmi della carica della batteria. Poi 5 600 Euro per un telefono sono eccessivi.

Ovviamente questo è solo il mio parere, l'Iphone ha fatto molto successo e a molti piace, di sicuro alcune caratteristiche sono interessanti. Dipende da come ognuno vuole che sia il proprio cellulare.

lunedì, aprile 12, 2010

Trovare hotspot wifi

Il Wifi pubblico in Italia si diffonde molto piano. Se negli USA è normale trovare in strada il segnale per navigare in internet gratuitamente, nel nostro Paese si fa più fatica.

Trackback segnala un sito su cui cercare gli hotspot, waifi. Basta inserire la città di cui vogliamo fare la ricerca ed ecco che lui ci mostra dei loghi con una W, che sono i posti dove trovare gli hotpost pubblici gratuiti.

Purtroppo cercando nella mia Milano mi rendo conto che in periferia, specie dove abito io, si trovano ben poche W; peccato, spero che col tempo aumenteranno questi hotspot. Per ora ci dobbiamo affidare agli alberghi e a qualche locale pubblico che voglia condividere la propria rete ai clienti e alle persone che passano nelle vicinanze.

venerdì, marzo 19, 2010

Processo agli occhiali 3D

Come spesso accade, quando arriva una nuova tecnologia nuova, arrivano quasi subito le polemiche e le richieste di regolamenti. Sul corriere si parla del caso degli occhialini 3D.

Avrete letto che ci sono persone, soprattutto i bambini, che hanno riscontrato problemi con gli occhiali. Oltre a questo, ci sono problemi per quelli che non sono usa e getta, non a norma d'igiene.

Io quando sono andato a vedere film in 3D ho trovato sempre occhialetti usa e getta, chiusi in una plastichina sigillata; all'uscita o li buttavo in una scatola oppure li portavo a casa. Gli occhiali sotto accusa forse sono quelli relativi un'altra tecnologia di 3D.

Faccio un passo indietro, spiegando che ci sono due tipi di 3D. Uno è quello con gli occhiali usa e getta in plastica, l'altro è con degli occhiali più grossi, che all'interno hanno un meccanismo che chiude ed apre le lenti, per permettere una visione migliore - e pare pure più rilassante per l'occhio - del 3D. Però occhiali così complessi ovviamente non possono essere gettati, non potete nemmeno portarli a casa. Mi chiedo quindi cosa si possa fare per non violare le norme d'igiene con questo tipo d'occhiali.

Altra questione sono il mal di testa e gli occhi che si irritano. Saranno gli occhiali o sarà il 3D in sé? Non tutti reagiamo in modo uguale, una tecnologia del genere può dare fastidio ad alcuni. A me personalmente è piaciuto molto, Avatar in 3D è davvero uno spettacolo.

venerdì, gennaio 15, 2010

Matrimonio tra uomo reale e donna virtuale

La prima cosa che ho pensato leggendo questa notizia su haisentito è stata "Chiamate la neuro". Va bene essere stravaganti, avere una passione irrefrenabile per internet, videogiochi e tecnlogie. Anche se non condivido, posso soprassedere sulle pazzie di stare giorni interi non stop davanti alla tastiera. Poi si sa che i giapponesi non battono nessuno su questo.

Ma un matrimonio virtuale con un personaggio dei videogiochi proprio no. Questo ragazzo mi fa molta compassione. Troppa vita a premere i tastini del DS gli hanno fatto scordare che la vita non è in una cartuccia, ma è fuori. Provare sentimenti per la tecnologia, per bit e semiconduttori è un fatto grave.

Ma questo ragazzo non ha dei genitori - reali - che gli parlino? Se possibile di persona, non tramite cellulare o MSN o diavolerie varie. Spenga quell'aggeggio ed esca a respirare l'aria esterna, si faccia delle amicizie vere e trovi un amore vero. Se solo volesse mettersi in discussione provando il mondo reale, vediamo cosa succede, vediamo se preferirà ancora l'amore virtuale a quello reale.

Secondo me il problema di queste persone è che la tecnologia ti dà troppa comodità. Perché uscire quando puoi conoscere le persone davanti al PC? Perché incontrare gli amici virtuali, puoi sempre comunicare davanti al PC? Perché soffrire per amore cercando una compagna, conquistarla, tra alti e bassi? Meglio un amore virtuale che non darà mai brividi, ma non ti tradirà mai e non ti deluderà mai. Poi se rompe, spegni la consolle e via.

mercoledì, gennaio 13, 2010

Body scanner in Italia

Dopo il tentato attentato nei giorni scorsi in Olanda, sarà il caso di alzare il livello di sicurezza. Tra le varie iniziative, si pensa di introdurre il body scanner. Questo sistema analizza sotto i vestiti se ci sono armi o altri oggetti pericolosi. Wikipedia spiega meglio questa tecnlogia.

Per la natura di questo strumento, qualcuno urla allo scandalo parlando di privacy. Difatti il sistema mostra le persone come se fossero nude. Per quanto qualcuno si possa infastidire a farsi vedere nudo, io chiedo una semplice cosa. Barattereste un po' di privacy per viaggiare più sicuri? Io al volo. Tra l'altro mica finirete su youtube, i filmati saranno visualizzati solo dalle persone che controllano la sicurezza degli aeroporti.

Intanto tra le proteste, segnalo una in Germania segnalata da haisentito. Alcuni attivisti si sono presentati in aeroporto in mutande, per protestare contro questo sistema. Io non capisco questo timore sinceramente e questo polverone sollevato.

Invece vi consiglio un post di PartodaMilano, che raccoglie alcuni link interessanti su questa tecnologia.

mercoledì, dicembre 09, 2009

Adsl servizio universale, proposta dell'Anti Digital Divide

Leggo su webmasterpoint della richiesta di Anti Digital Divide, fatta in Italia, per rendere l'Adsl un servizio universale.In parole povere, servizio universale significa fornire l'Adsl ad un prezzo abbordabile.

Proposta interessantissima, forse potrebbe sbloccare l'Adsl in Italia.  Il vero problema però in Italia è che molte persone ancora non ce l'hanno, per problemi di infrastruttura. Nei paesini magari gli operatori non si sono ancora mossi a cablare per poche persone la linea veloce. Certo se il fantomatico Wimax prendesse finalmente piede, basterebbe installare un'antenna che coprirebbe circa 20 km di raggio.

Se tutti avessero internet, molti servizi potrebbero essere sviluppati sul web. Ad esempio, ora esiste la mail certificata che potrebbe sostituire le raccomandate, ma non è ancora molto usata perché giustamente non tutti potrebbero usare internet per leggere queste "raccomandate elettroniche".

Persino la tv potrebbe essere spostata sul web. Invece di impazzire con antenne e decoder, basterebbe collegare la tv al cavo del telefono.

Va bene sto andando un po' di fantasia :-D , ma forse nemmeno troppo. Cominciamo intanto a dotare tutti gli italiani di ADSL.

giovedì, dicembre 03, 2009

Tornare a vedere con la tecnologia

Un'uomo di 51 anni torna a vedere dopo 30 anni. Come? Grazie ad un'invenzione, i cui dettagli li potete vedere sul Corriere.

L'uomo attualmente vede i contorni degli oggetti e legge semplici testi. Sembra poco ma per un cieco è già tantissimo.

Avevo già sentito parlare di questa invenzione, ora posso leggere di una prima applicazione pratica. Telecamere e il wireless per una volta non sono usate per i soliti gadget tecnologici, ma per restituire uno dei 5 sensi ad una persona, penso che sia meraviglioso.

Spero che altre volte potremo sentire di queste invenzioni.

giovedì, novembre 19, 2009

Le migliori invenzioni del 2009

Leggo sul corriere di un riconoscimento fatto da Popular scienze, le migliori invenzioni del 2009.

Nella sezione auto tecnlogiche, vince la Mercedes S400, auto ibrida benzina/elettrica, con batterie al litio per alimentare il motore elettrico. E' un'auto che tiene molto conto dei consumi e del risparmio energetico. Spero davvero che questa invenzione si diffonda e che altre case automobilistiche valutino un progetto simile.

Sezione medicina, arriva lo stetoscopio tecnologico, che registra i battiti ed invia le registrazioni al PC del medico, tramite Bluetoooth. Renderà inutili i costosi elettrocardiogrammi.

Per l'home tech, vince la Bosch con la teconologia full force, che permetterà di creare utensili più maneggevoli e leggeri.

Home entertainment, sistema Natal della Xbox, con cui una persona muovendosi, trasmetterà i movimenti al personaggio del videogioco. Penso sarà un forte concorrente della Wii.

La sezione gadget ci regala una fotocamera Canon da 21 MPixel e ottima velocità di scatto. Interessante, ma forse non è così innovativo, nel senso che è solo un miglioramento di uno strumento che già esisteva. Però vorrei provarlo un gingillo del genere.

Sezione Aviation ci porta un satellite, realizzato dalla Nasa, lanciato nello spazio alla ricerca di pianeti simili alla Terra. Buona ricerca :-D

Sezione recreation, vince una moto d'acqua super accessoriata. Non bastavano gli Yacht, ora pure le moto d'acqua per ricchi

Green tech, questa mi interessa, è una polvere che pulisce l'acqua inquinata. Io darei a questa invenzione il premio dell'invenzione in assoluto dell'anno, se funziona bene, potrebbe essere l'uovo del colombo per pulire le acque. Il problema è che questo non deve essere un preterso per continuare a buttare le peggior cose nell'acqua.

Sezione Computing, vince un motore di ricerca dove anziché scrivere parole chiave, si metteranno direttamente le domande. Qualcuno ci prova già a fare domande a google :-D scherzi a parte, detta così la cosa sembra interessante.

Sezione Security, nemmeno questa invenzione scherza, la metto parimerito con la polvere pulisci mare. E' una carta da parati capace di sostenere muri pericolanti. Ha resistito ad una palla da demolizione. Magari fosse stato possibile darla agli abitanti di L'Aquila, o in altre zone sismiche.

Chissà cosa ci porterà il 2010 sotto questo aspetto. Io spero più invenzioni utili e meno futilità. Va bene, è divertente avere telefoni multi funzioni o consolle sempre più coinvolgenti, ma io spero che le menti degli scienzati e degli inventori, l'anno prossimo caccino fuori più idee per risolvere i grandi problemi del nostro pianeta.

martedì, ottobre 13, 2009

Caricabatterie senza fili

Dopo essere riusciti a creare sistemi più avanzati per passare informazioni e dati senza fili, questa invenzione taglia l'ultimo filo cui eravamo legati, ovvero quello dei carica batterie.

Su Webmasterpoint leggo di un dispositivo che permette di caricare lettori mp3 e cellulari senza filo.

Questo caricabatterie è a forma di piatto. Si appoggia la periferica, a quel punto, grazie al principio di induzione e grazie all'RFID, questa si caricherà. Gli RFID li avrete già visti nei negozi - specie di elettronica - sui prodotti per evitare il taccheggio.

Ottima idea direi, io spero solo che si sia verificato che il campo magnetico generato dall'apparecchio non sia dannoso per l'uomo. Io di certo non ci metterei la mano sul piatto :-D

giovedì, luglio 30, 2009

Iphone: come fai sesso? C'è un'applicazione



Per trovare un taxi? C'è un'applicazione. Per le spese mensili? C'è un'applicazione. E per sapere come vai a letto? Anche per questo c'è un'applicazione.

Basta legarsi alla vita l'"aifon", premere start e lui misurerà durata, l'attività svolta, la qualità e la quantità dell'orgasmo. Dal calcolo dei dati ti darà anche un voto.

Ormai siamo così presi dalla tecnologia e dall'Iphone, che deve essere lui a giudicarci e a dire se siamo cool o out. Sarà, ma da amante della tecnologia, sono conscio che esista ancora un confine che l'hitech non deve passare.

Però complimenti agli sviluppatori che si sono inventati questa cosa. Magari si sono pure divertiti a testare questa nuova applicazione :-D

martedì, luglio 21, 2009

Posta cartacea nella mail

Dopo Germania e Svizzera, anche in Italia arriva un servizio oso dire rivoluzionario, Swiss Port Box. Il servizio, di cui parla webmasterpoint permette di far convogliare la propria posta ad una casella postale presso la Posta Svizzera - gestore del servizio -.

Si riceverà quindi in una casella email la notifica, con la scansione della busta chiusa. L'utente a quel punto può scegliere se far spedire ad un certo indirizzo la lettera, se farsela aprire e scannerizzare, se riciclarla, distruggerla o conservarla nei loro uffici.

Così ovunque sarete, potrete avere la notifica della posta tradizionale come se queste fossero le classiche email. Unica cosa sarebbe capire se si chiede la scansione, in quanto tempo si riceverebbe il contenuto della lettera.

Qualcuno arriccerà il naso pensando alla privacy. I dipendenti della Posta Svizzera possono leggere la vostra corrispondenza? E poi sarebbe alla mercé di tutti? Swiss Post rassicura su questo fatto, difatti ogni lettera scansionata sara poi richiusa in un'altra busta. In più i dipendenti che armeggiano la posta sono tenuti d'occhio da addetti per la protezione e sicurezza.

Davvero un servizio rivoluzionario, io potrei pure fidarmi, gli svizzeri sono precisi :-D

venerdì, dicembre 12, 2008

I peggiori disastri tecnoligici

Una società famosa per il recupero di dati da harddisk e chiavette ha deciso di stilare la classifica dei disastri che ritengono più divertenti.

Leggo dal tgcom di questa singolare classifica. In particolare mi piace il primo arrivato. Mettere il portatile nel microonde per non farlo trovare ai ladri, è un'idea curiosa. Ma ancor di più mi fa specie la moglie che non si accorge che dentro il forno c'è un oggetto non previsto :-D

Comunque ne ho sentito anch'io di disastri informatici simpatici. Vi ricordate i floppi da 5 " e un quarto? Quelli flessibili. Ebbene ho saputo di una segretaria che per scrivere l'etichetta a macchina da scrivere, ha pensato prima di attaccare l'etichetta e poi di passare nel rullo della macchina il floppy. Inspiegabilmente si sono danneggiati i dischi :-D

Cercando in internet ho scovato come a volte la fretta e la distrazione di alcuni tecnici possa portare a grossi danni. Leggetevi l'articolo. Ops :-D

mercoledì, novembre 26, 2008

Fine dei giornali cartacei

Inizio della rivoluzione? Basta riviste cartacee per passare al web? Così farà intanto Pc Magazine, leggo da webmasterpoint.

Secondo me, pur essendoci dei vantaggi grossi, in primis costi molto più bassi - niente carta, niente rotative, niente costi di spedizione - ed un aggiornamento più in tempo reale, che poi quando si parla di informatica, è molto importante. Considerate che un mensile impiega uno o due mesi - a seconda dell'organizzazione interna - a fornire una notizia. E' un abisso rispetto a siti che magari pure gratuitamente, forniscono per tempo le stesse notizie.

D'altro canto, ci sono degli svantaggi anche. Innanzitutto un papabile nuovo lettore, abituato a cercare in edicola le riviste - sono ancora tanti - non vedrebbe Pc Magazine e non lo cercherebbe subito sul web. Poi chi come me è abituato a leggere la rivista in treno, si scoccerebbe di avere una versione che si deve stampare, gli costerebbe un botto. Ovvio che va letta online, ma in Italia la connettività mobile non è ancora così conveniente, poi o vi portate un portatile, oppure divetate ciechi su un cellulare.

Insomma non è pratico con le tecnologie di oggi, secondo me è ancora prematuro. Però chissà che PcMagazine non crei una tendenza, se altri cominciano a seguirlo, magari poi arriveranno le tecnologie per leggerti meglio il giornale virtuale in viaggio. Anche le tariffe mobili stanno calando.

Resta solo da cambiare le abitudini della gente, questo è il vero ostacolo, specie se cominciamo a parlare di riviste non inerenti l'informatica, dove non tutti hanno il cellulare connesso ad internet. Anzi, pensate magari al quotidiano, letto anche da chi non ne vuol sapere di tecnologia. Non accetterà mai che un giorno dovrà aprire la mail per prendersi il suo giornale invece che andare dal giornalaio. Poi vuoi mettere leggerti in spiaggia o sulla panchina il quotidiano che tocchi, invece che uno schermo? Staremo a vedere, fino a 10 anni fa appariva impossibile mettere GB di musica in una "scatolina", vedremo fra 10 anni se qualcosa si è mosso.

mercoledì, agosto 13, 2008

Nuoto senza mute

In questi giorni vedendo le olimpiadi noto come vengano infranti record vari - nazionali, continentali, olimpici e pure mondiali -. Addirittura in una staffetta 4 teami hanno infranto il vecchio record ed in 10 minuti il record olimpico è stato abbassato due volte.

Cos'è successo? Credo che sia merito, oltre al sempre grande impegno degli atleti, anche delle famose mute, che in passato avevano sollevato polemiche, ma che oggi sembrano piacere a tutti.

La muta permette di avere meno attrito rispetto al contatto diretto con la pelle. Io non sono molto d'accordo però sull'introduzione di queste mute. E' vero che se le possono in teoria mettere tutti, semplicemente aumenti il livello ma poi la differenza la fa sempre il fisico. Ma in pratica non tutti le hanno, perché non costano poco. Alcuni le ricevono dagli sponsor, da quel che so - mi si corregga se sbaglio -, ma le ricevono tutti? Anche chi non è famoso?

E se uno se le deve pagare da sè, se le può sempre permettere? Poi credo che debba essere solo una questione di forza. Questi atleti sono già forti da soli, senza bisogno di mute. E poi se un atleta si dota di una muta migliore delle altre, senza dire nulla? Tutti pensiamo che sia più forte, invece è la muta diversa a far la differenza.

Capisco anche che se uno non si fa scrupoli e le usa, gli altri si devono adeguare per puntare al gradino più alto del podio. In questo dovrebbero intervenire le federazioni nazionali e internazionali di nuoto, vietandoli. Forse fa pubblicità far vedere un livello innalzato? Io resto scettico su queste mute.

martedì, luglio 15, 2008

Malati per l'Iphone



Ho visto scene che penso che i nostri nonni abbiano visto parecchi anni fa, durante il fascismo. Code interminabili di persone, tante persone che vogliono assolutamente entrare in negozio.

Solo che allora negli anni '30 la coda si faceva per il pane, che era sempre poco per tutti e poi le persone avevano pochi soldi tirando a campare. L'altro giorno invece, si faceva la fila per l'Iphone, ultimo giocattolo tecnologico inventato dalla Apple che fa tutto di più, dall'Ipod al navigatore GPS, ed altre diavolerie. Ah già, fa anche le telefonate.

Io mi chiedo come si possa fare la fila di molte ore per l'Iphone. Se si aspetta due giorni cosa cambia? La gente oggi non sa aspettare, fremono tutti ad essere i primi ad avere l'oggetto del desiderio, per fare il galletto della situazione. Contenti loro.

venerdì, aprile 25, 2008

Airbag per pedoni, soluzione per pirati


Non abbiamo più bisogno di combattere i pirati delle strade, di vietare di bere o fumare*, adesso arriverà dall'Olanda l'airbag per pedoni.

Su Haisentito ho letto dell'invenzione dell'Active Hood, che è una specie di "cuscino" d'aria che si gonfierà se l'auto rileva che c'è un pedone appena investito.

Davvero una bella invenzione se funziona. L'Italia dovrebbe offrirsi come beta tester, visti certi elementi che guidano le automobili e viste certe leggi che permettono poi a questi personaggi di uscire dopo pochi giorni dal carcere impuniti, come se non avessero fatto niente di che.

* Frase ironica ovviamente.

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