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giovedì, febbraio 09, 2012

La crisi non esiste



Calma, non voglio rifarmi alle dichiarazione fatte da Berlusconi, secondo cui non c'è crisi perché i ristoranti sono pieni. Il mio è un discorso diverso, diciamo che la crisi non esisterebbe se non fosse stata inventata in laboratorio.

Standard & poor, Moody's ed altre: sono aziende private che tra le varie cose decidono la solidità di un Paese. Possono fare il bello e cattivo tempo, se decidono che uno Stato non è affidabile, si becca la B, altrimenti si becca la A. Non vi pare strano che tutta una serie di retrocessioni di rating siano partite insieme verso l'Europa? Se poi abbassi il rating di diversi stati europei, cosa succede? Inizia tutto il processo di crisi, spread, vertici, tagli in ogni Paese. Ma davvero mancano i soldi all'Europa? Il debito pubblico esiste da tempo ma oggi all'improvviso sembra diventato vitale, così importante da costringere tanti Stati a tagliare, rivedere, come se così riesci a chiudere un buco.

E mentre questi Stati iniziano a fare sforzi per riprendersi da una crisi che non sapevano di avere, ecco altri moniti pesanti di quelle aziende che decidono quanto sei affidabile. Ma gli Usa sono state toccate? Questo attacco all'Europa mi puzza: forse qualche grossa organizzazione aveva paura che l'Europa potesse iniziare a contare, che gli USA perdessero il potere assoluto economico raggiunto. Allora via, si seghino le gambe.

Non so cosa stia accadendo, ma mi pare un Risiko dell'economia, dove l'obiettivo è attaccare ed indebolire possibili concorrenti. Quando a Risiko perdi uno Stato, prendi i tuoi carrarmati e li metti nel sacchettino. Ecco, in questo caso siamo noi i carrarmatini, ultime ruote del carro che subiamo i "dadi" tirati dall'alto. Italia ti ho abbassato il rating, perdi dei soldi. E noi ci impoveriamo sempre più. Dovremmo fermare questa partita prima di perdere pure le mutande e finire tutti quanti nel sacchettino.

lunedì, novembre 07, 2011

In Italia non c'è crisi

Questo ha detto il nostro premier, la crisi in Italia non c'è, la gente va al ristorante, gli aerei sono pieni. Adesso si misura così la crisi, io difatti ieri ero al ristorante, ma era una pizzeria, questo mi posso permettere, purché non sia più di un paio di volte al mese.

Gli aerei pieni? Sì con le offerte e magari sui voli di compagnie low cost.E' vero che molti non rinunciano alle vacanze, ma fanno le rate per andarci. I mutui ormai li devi fare a 30 anni, se comunque ce la fai. La verità è che i politici non sentono la crisi, unici a non essersi toccati nulla nella finanziaria degli ultimi mesi. Loro non sentono i tagli, il lavoro che è sempre meno e sempre più precario.

E poi, e poi, e poi questo guardate questo video

Non basta dire state in casa, cazzo, ci vogliono infrastrutture da Stato moderno, invece sembra di essere in India. Solo che lì piovono i monsoni, i nostri temporali a confronto sembrano delle pioggerelline. Si costruiscono le infrastrutture al risparmio, non ci sono i soldi per le pensioni, per la sanità. Berlusconi, ma che cazzo dici? Come puoi negare la crisi??? Vai a Genova, vai a L'Aquila. Fatti vedere in un quartiere periferico di qualunque città e poi prova a ripetere quella frase se hai coraggio.

venerdì, ottobre 14, 2011

Eccola la libertà di manifestazione



Guardate questo video. C'è una persona con i capelli bianchi che parla con un poliziotto, poi improvvisamente questa persona viene presa per il collo e trascinata di forza verso un palo per essere arrestata. E' questo il modo di trattare una persona che stava discutendo con quel poliziotto? Noi non sappiamo le parole, ma nessuna parola giustifica questa presa di posizione, questa modalità di azione verso una persona che stava discutendo a parole.

E poi ecco arrivare Gaetano che dice "Arresti me". E loro l'arrestano. Eh già perché è reato dire "Arrestami" ad un poliziotto. Poi non si capisce cosa succede, ma nel parapiglia Gaetano cade, ha un malore. D'altra parte non mangia da oltre 100 giorni, non è facile continuare a manifestare in queste condizioni, soprattutto per un cardiopatico. Per fortuna si è ripreso, ma, sentendo molte testimonianze, pare non sia stata chiamata l'ambulanza, bensì è stato preso di forza e portato in questura. Successivamente necessiterà delle cure e dalla questura sarà portato in ospedale. Per fortuna esce in serata e, anche se provato, ritorna davanti a Montecitorio.

Sabato ci sarà una grossa manifestazione che spero non si trasformi in violenza, né da parte dei manifestanti né da parte della polizia. E spero anche che non ci sia alcuna bandiera politica, perché i problemi non sono di partito, i problemi sono dell'Italia. Siamo in una crisi nerissima, si vuol far pagare questa crisi a tutti gli italiani senza un piano di sviluppo. Si è messa solo una pezza che si strapperà perché il debito risalirà senza che lo Stato riesca a ripartire. E allora cosa faranno? Aumenteranno l'IVA al 23%? Taglieranno ulteriormente mentre loro continueranno a vivere nell'oro e non predisporranno un piano per far ripartire lo Stato?

Respiro un clima pesante, un clima che fa paura. C'è tensione, le manifestazioni sono aspre e non succede solo in Europa. Sta meglio l'Islanda che è riuscita a ripartire, ma si sente in Spagna un grosso movimento di protesta. Penso che presto si vedrà anche in altri Stati, le persone ne hanno piene le scatole. Il mio timore è che queste proteste sfocino in violenza e qualche persona si faccia davvero male. Vediamo cosa accadrà nel futuro.

Intanto diffondete questo video sui vostri blog.

martedì, settembre 20, 2011

Torniamo al baratto

Oggi la Merkel dice che se l'Euro muore, muore l'Euro. La Grecia continua a dare problemi e tuta l'Europa trema. E noi? Noi come siamo messi.

Da qualche giorno stiamo pagando l'Iva al 21 %: nei supermercati dove ho fatto la spesa non ho visto ancora gli accorgimenti dei prezzi, per ora l'1% se lo accollano ora - per quanto?? -. Invece i petrolieri non se lo sono fatto dire due volte e la benzina è salita ancora, fa niente se c'è già un ricarico vergognoso: dobbiamo continuare a pagare la loro vita da pascià. Altre norme della finanziaria sono entrate in vigore, ma gli effetti sono rossi come il rosso di piazza affari di oggi: -3,17, la peggiore dell'Europa. Stiamo pagando una finanziaria per nulla perché la borsa non migliora e nemmeno la situazione.

E' una finanziaria fatta di soli tagli, non vedo investimenti che renderanno i soldi nel futuro. E' come se un albero fa meno frutti e tu invece di piantarne uno in più dici alla famiglia "Da oggi si mangia meno". Solo che l'albero secondo me farà sempre meno frutti finché un giorno il capo famiglia dirà "Da oggi non mangiate più". E già perché lui si mangia le sue tre mele, a prescindere della crisi. Nella finanziaria sono sparite come miraggi di un deserto le norme con i tagli dei politici. Però c'è il contributo di solidarietà per chi guadagna più di 300 mila euro. Ma quanti guadagnano tale cifra? Forse 10 mila persone su 60 milioni, bella media. Nemmeno Castelli guadagna tale cifra, lui si è definito povero con i suoi miseri 150 mila euro all'anno di stipendio.

E chi dovrebbe fare opposizione che fa? Chiede le dimissioni del capo di governo ma non per la crisi cui siamo arrivati, non perché in anni di governo non ha mai pensato di tagliare per tempo rami secchi e spese inutili, ma per le storie di vallettopoli e giri di donne. Ora, non è il massimo della vita - se dimostrato dai giudici -, si parla di grossi favori in cambio di festini e sesso. Ma la crisi è ancora più grave. D'altra parte, ditemi sinistra e destra quando mai hanno avuto il coraggio di fare grossi tagli o di cominciare a prendere per le corna l'evasione.

Allora facciamo così: alle prossime elezioni votiamo il Paòloblog, anche se non esiste - non mi sto candidando, non pensate male - e torniamo al baratto o ai ciottoli, chenneso. So solo che ho votato per anni, in tutte le elezioni, 12 anni di voto. Ho provato a destra, poi ho provato a sinistra, il centro lo rifiuto perché chi sta in mezzo non mi piace. Ora mi trovo in difficoltà: o mi porto un dado e affido alla cabala il mio voto, oppure troviamo il modo di riprendere in mano l'Italia e governare noi.

Anche se non so ancora come, intanto tifo per Gaetano.

E scusate per lo sfogo.

mercoledì, luglio 06, 2011

O cavolo mi è scappata la norma

Ragazzi, oggi parliamo di finanziaria. A questo giro è complessa, si è parlato di Iva, Irpef, aliquote, date: un piccola pillola adesso ed un pillolone grosso tra due anni, quando magari ci sarà un altro governo e poi si sa cosa succederà. Qualunque governo verrà nel 2013 si troverà un post-it di Tremonti con scritto "Ricordati della finanziaria 2011" e quello già perderà il sorriso e dirà "Cazzo, è vero ed ora come lo dico agli italiani?".

Già perché gli italiani nel 2013, ancora scossi dalla mancata fine del mondo del 2012 se lo ricorderanno? Altro che fine del mondo, gli italiani si saranno scordati di questa finanziaria per colpa del format cervello: che fa ogni anno il grande fratello sull'isola della talpa. Quindi chiunque verrà dopo - destra o sinistra - si ritroverà con due opzioni: uno rispettare la finanziaria e prendersi per il cattivo che aumenta le tasse - perché la colpa è sempre di chi sta al potere in quel momento -, oppure cambiare le carte in tavola e prendersi dell'incosciente che vuol portare l'Italia al baratro.

Sto divagando, io dovevo parlare di altro, allora dicevo, ehm, ah sì. In questa mega finanziaria ci saranno stati migliaia di fogli, foglietti, me l'immagino carte e carte che girano. Purtroppo in mezzo è finito un bozzetto di un tizio, proprietario di una piccola aziendina che ha ricevuto una multina. Mannaggia, lui l'aveva scritto così, com'è finito lì dentro? Si sarà incastrato con altre carte?

Fatto sta che non si sa come, ma da sola - e sottolineo da sola - è finita dentro questa norma secondo cui se hai un'azienda e ricevi una multa superiore da 20 milioni di Euro - bruscolini -, l'esecutività va subito bloccata dal giudice, in cambio di un'indennizzo - di 10 euro? -. Mi par giusto, io ad esempio ho un paio di aziende con delle multe alte: vi par normale che per colpa dei soliti giudici cattivi - e comunisti - io debba pagare questa multa cadendo nel baratro? E chissà quanti hanno questo problema.

Ma io la estenderei a tutte le multe: se prendo una multa per divieto di sosta, mica posso pagare 36 - trentasei - euro: il vigile deve subito bloccare l'esecutività e chiedermi tipo 30 centesimi di cauzione - che è pure troppo -. Ma i colpi di scena non finiscono, difatti in serata il presidente del consiglio ha tolto la norma. "Già oggi su Aprovadicrash hanno dato un assaggio, ci mancava che domani Paòloblog e Aprovadicrash dessero la stoccata finale.".

Ora però divento serio: in una finanziaria dove si devono recuperare soldi, si devono fare sacrifici, trovo oltremodo di cattivo gusto infilare - di nascosto - questa norma, un vero schiaffo alla miseria.

mercoledì, dicembre 22, 2010

L'illusione dei carburanti alternativi



Quando leggo che hanno inventato un carburante basato sulla canna da zucchero, piuttosto che sul frumento o qualsiasi cosa banale, si urla al miracolo e si spera di farla franca ai possessori dell'oro nero. Illusi.

Mettiamo che domani con una bacchetta possiamo decidere di eliminare il petrolio per avere un ecocarburante. Innanzitutto non penso che a quel punto i colossi del petrolio starebbero a guardare: comincerebbero a lanciarsi nel mercato, comprando immensi campi per coltivazioni. A quel punto, se questo nuovo carburante diventa necessario, il prezzo pensate che rimarrà basso? Salirà anche quello.

Gli effetti si avrebbero anche sull'offerta alimentare. Mettiamo ad esempio che la canna da zucchero diventi la base per una benzina di zucchero. Lo zucchero utilizzato per scopi alimentari pensate che non salirà di prezzo? Oltretutto, se i produttori di questo nuovo carburante attingessero più campi possibili di canne da zucchero, a quel punto le scorte alimentari diminuirebbero, provocando un ulteriore incremento dei prezzi. L'esempio fatto con la canna si può applicare con qualunque nuovo carburante.

Quale sarebbe allora la soluzione? O si fa in modo che in futuro non ci sia un unico carburante, ma diversi tipi di benzina, prodotti con materie prime diverse. A quel punto ci sarebbe maggior scelta, creando una sorta di concorrenza, salvo che non nascano i soliti cartelli.

La vera soluzione penso sia sfruttare le energie rinnovabili: sono le uniche che tecnicamente sono di tutti e soprattutto non si consumano. Le energie rinnovabili tipiche sono vento e sole. Sfruttare il vento al momento non è affatto facile, sia perché non c'è vento sempre ed ovunque, sia perché non è così pratica come infrastruttura la pala eolica. Sfruttare il sole invece è già più fattibile, perché a parte certe zone del nord e del sud della Terra, il sole è mediamente sfruttabile. Certo, i pannelli odierni non hanno ancora la miglior resa, con le nuvole rendono ancor meno; d'altra parte la ricerca sta facendo passi avanti, arriveremo ad avere dei pannelli con una miglior resa.

Foto di coreycam, Flickr.

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