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domenica, settembre 16, 2012

E' una bomba? Cronaca di un disinnesco in diretta


Alla fine era solo uno zaino pieno di vestiti, dimenticato da qualche smemorato. Peccato che lo ha dimenticato a Tel Aviv - dove già di loro sono in sbattimento -, vicino tra l'altro all'ambasciata americana. Seppur la cosa sia accaduta prima dell'episodio di Bengasi, di certo uno zaino davanti ad un'ambasciata non passa inosservato.

E tutto è avvenuto dall'hotel dov'ero questa settimana. Così, ecco dei soldati che chiudono la strada, senza nemmeno troppo preoccuparsi di dare un percorso alternativo alle auto: non sono fatti loro. Va meglio ai pedoni, dato che possono passare dalla spiaggia. Io mi aspettavo robot che facessero brillare lo zaino, ma a sto giro non è andata così. Un agente, ha legato con una corda lo zaino, così da poterlo rivoltare e svuotare da distanza di sicurezza. Ed ecco cadere solo delle vesti.

Io sinceramente ero pronto ad abbassarmi o a prepararmi a qualche scoppio, ma vedevo la gente tranquilla e gli stessi agenti per nulla turbati da quello zaino. Finito tutto, via il nastro e la circolazione riprende, con qualche clacson protestante. Fine dello show.

mercoledì, luglio 18, 2012

Alfine eccomi a casa

E' stata dura, ma son tornato a casa. Dura per i molti controlli, dato che in aeroporto, oltre ai controlli di routine, hanno voluto controllare nello scanner la valigia, ho mostrato non so quante volte il passaporto e ho risposto a diverse domande, tipo "Perché sei qui?" "Dove sei stato?" "Perché?".

A questo si aggiunga il viaggio fatto con la febbre, dovevo andare ad ammalarmi proprio il giorno del viaggio.  Però appena sono arrivato a Roma ho apprezzato il rivedere Vodafone scritto sul cellulare, la sicurezza che fa domande in italiano e che capisco meglio. Poi ho rivisto con gran piacere la mia casina.

E poi banalità come tornare a farsi il cibo da sé, fare la spesa, pagare Euro, prendere il mio bus. Oggi sono in ferie ma quando tornerò in ufficio sarò contento di tornare alla mia ordinarietà.

Perché va bene girare il mondo, ma è bene ricordare che quando si in giro per lavoro, non è come andare per vacanza. Oltretutto per quanti posti visiti, è sempre bello tornare a casa propria.

venerdì, luglio 13, 2012

Gerusalemme

Approfittando del weekend, oggi gita a Gerusalemme. Non partiamo col piede giusto perché pronti via arriva un furgone che crediamo fosse il nostro. Invece il tipo non verifica, ci carica su dicendo che è il tour per Gerusalemme. Per fortuna ci accorgiamo del tempo, anche perché dall'hotel ci chiamavano per avvisarci che il vero taxi ci aspettava.

Così alla fine eccoci sul vero tour per questa città, di cui ho letto essere particolare. Pronti via, si parte dal museo dell'Olocausto.


Non era possibile fare foto all'interno, sappiate solo che un conto è sapere le cose e vederle in tv. Ma altro conto è essere lì, vedere le foto delle persone felici e sapere che quelle persone sono morte in modo assurdo nei campi di concentramento. Vedere i giocattoli dei bambini, ascoltare le testimonianze nei video, il tutto in un ambiente particolare. Io certe cose non sono riuscito a vederle e più volte ho dovuto mettere gli occhiali da sole per nascondere i miei occhi. E' stato tremendo ma è stato importante, queste cose devono rimanere nella mente di tutti.

Finita la visita del museo, siamo andati in un punto panoramico da cui si vedeva la moschea e il cimitero israeliano. Oggi è venerdì e si può sentire la preghiera dei musulmani a distanza di km.


Dopo di che ci siamo addentrati nella città antica, fatta di vicoli e vialetti, spesso coperti e sotto terra perché lì c'è un caldo pazzesco, non paragonabile a nessun posto in Italia e nemmeno paragonabile a Tel Aviv. Il sole è tremendo, il cappellino è d'obbligo per evitare insolazioni.

Arriviamo al muro del pianto, oggi è visitabile perché non è sabato e si possono pure fare foto. Si chiede solo l'accortezza di avere un cappello in testa, se non ce l'hai, distribuiscono delle Kippah in stoffa. Eccovelo dall'alto.

Dopo esserci rinfocillati, riprendiamo e dopo esserci dedicati all'Islamismo e all'Ebraismo, ecco che ripercorriamo alcune stazioni della Via Crucis di Cristo. Ed arriviamo alla Basilica del Santo Sepolcro, che sorge dove al tempo venne ucciso e sepolto Gesù. Ho potuto vedere la Pietra dell'Unzione, dove Gesù è stato posato per essere preparato alla sepoltura.



E dopo si torna al pullman e via verso l'hotel. La magia di questa città è la capacità di riunire così tanti luoghi sacri per tante religioni. Io ho menzionato solo alcuni simboli, ma ce ne sono parecchi altri. Debbo ammettervi che non è stata una semplice gita, mi sono emozionato al museo, ed anche quando ho toccato la Pietra dell'Unzione.

sabato, luglio 07, 2012

Oggi è sabato

Vabbé, avete capito tutti che sono a Tel Aviv: complimenti a Cesco che per primo l'ha capito.

Oggi è sabato e tutta una serie di attività sono vietate: non è che non facciano nulla, ma è vietato ad esempio cucinare o altri vari lavori. Inoltre ci sono altri riti e tradizioni, tipo oggi si fanno 3 pasti con un rito tutto particolare, più un quarto al tramonto.

Il tutto per me si è tradotto che i negozi sono chiusi da ieri pomeriggio: il centro commerciale ieri alle 16 ha chiuso i battenti, oggi è tutto chiuso. Anche mangiare non è facile: l'hotel ha la cucina chiusa e serve solo pasti freddi. Una cosa strana è che non mi hanno servito l'espresso, perché nemmeno la macchina del caffé è usabile oggi; viceversa l'americano me l'hanno fatto, perché è fatto con acqua calda e caffé solubile.

Ho letto in giro che ci sono molte tradizioni che gli israeliani credenti seguono in questo giorno.

giovedì, luglio 05, 2012

Giretto in bici

Stasera abbiamo preso le biciclette per un tour in città, siamo andati in centro, abbiamo trovato una pizzeria che fa la pizza quasi come la nostra. Tra l'altro ieri siamo andati in un altro ristorante italiano, gestito da emigranti italiani. E' bello che, come quando vai dal cinese becchi musica cinese, in quel posto giustamente c'era solo musica italiana: Bocelli, Caselli, Baglioni, D'Alessio, altri artisti e canzoni storiche. Abbiamo mangiato bene, il gelato poi è fenomenale, fatto in casa: quasi quasi ti trattano meglio lì che in certi posti italiani.

Tornando ad oggi, dopo una pizza veloce, abbiamo ripreso il tour e siamo andati al porto, dove è pieno di locali, hotel di lusso ed edifici moderni, ma tutta roba bella e fatta con buon gusto. Tutta la città è nuova, ci sono solo edifici nuovi. Ieri ricordo che una via rinomata aveva vetrine belle, però ai piani sopra invece c'erano case con brutte facciate, quasi popolari: che strano passare dalla bella vetrina del pian terreno, agli altri piani più popolari. Invece il porto è tutto bello e ha una via ciclopedonale che costeggia tutta la costa. Ad un certo punto la via prosegue attaccata ad un piccolo aeroporto, dove si vedono gli aerei che atterrano a fianco alle bici, per uno spettacolo garantito.

Siccome qua c'è chi guida in modo fantasioso - diciamo così -, molti ciclisti prediligono il marciapiede, tanto la stragrande maggioranza dei marciapiedi ha a fianco la ciclabile - impara Milano -.

Allora, nel precedente post uno di voi ha indovinato: per farvi capire chi, vi dico solo che io ho iniziato il corso di domenica - che è feriale -, oggi è giovedì, ultimo giorno ed ora c'è il weekend composto da venerdì e sabato. Dai, vi ho aiutato troppo, chi ha indovinato non dica nulla :-P  Tra l'altro è stata identificata la nazione, ma non la città :-P

Eccovi intanto uno dei palazzi ed una scultura molto particolare





lunedì, luglio 02, 2012

Il cibo

Qua mi sto lanciando in esperimenti culinari, provo cibi senza conoscerli bene, a volte non li capisco perché non li so tradurre dall'inglese, a volte sono proprio incomprensibili. Speziano le cose, ma non sono piccanti e comunque è roba buona.

Poi ci sono cibi misteriosi, come l'Umus - non ricordo se è scritto così - che è una crema di noccioline. Stasera ho provato un non so che formaggio che dal nome sembra libanese: ha la consistenza della mayonese ed un gusto che pare un mix tra lo yogurt ed un formaggio molle.

Il problema è che non posso mangiare carne a mezzogiorno e a sera: da domani a mezzogiorno dieta, almeno in mensa mangerò riso e verdura.

Vi lascio con un'altra immagine del mare.


domenica, luglio 01, 2012

Eccomi arrivato


Primo giorno qua, ieri sono atterrato con l'aereo. In realtà ho dovuto prenderne due, da Milano c'era ma ad orari ignobili, così scalo a Roma. Quando vai da Milano a Roma non fai in tempo a partire e già si atterra: globalmente stai senza cinture solo 20 minuti su 60 di viaggio.

Qua fa certo caldo ma durante il giorno è più secco rispetto a Milano. Al calar del sole, ecco che dal mare arriva un vento umido ma fresco, c'è un bel profumo di mare. Il mio hotel è vista su mare, un sogno, peccato solo che non sono in vacanza ed un po' rosicherò chi invece qua ci fa le vacanze.

Ieri mi son lanciato in qualche piatto tipico, c'era un kebab, ma non c'entra nulla con quello turco - che si trova in Italia -, non sono in Turchia d'altra parte :-D Sono tipo polpettine alla griglia. Stasera proveremo un altro posticino. In questi giorni cercherò di descrivervi a parole tutto quel che vedo. A proposito, dietro l'albergo, a pochi km di distanza, c'è un piccolo aeroporto, così ogni tanto vedo un vai e vieni di aerei, ma sono piccoli, tutti ad elica, sono belli mentre sbucano dal nulla dietro l'hotel.

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