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lunedì, dicembre 12, 2011

Famiglia Cristiana contro Fiorello




Tanto ha detto Fiorello quella parola, preservativo, che alla fine è riuscito a tirarsi contro la Chiesa. E' un peccato che lunedì sia stata l'ultima puntata, sarei stato curioso di sentire la risposta di Rosario.

Ma andiamo con ordine. Lunedì Fiorello ha ironizzato verso una decisione presa in Rai di non inserire negli spot anti AIDS la parola profilattico. Lui ovviamente si è schierato a favore del condom, che è il metodo più sicuro per evitare le malattie come AIDS o anche altre.

Ebbene ecco che Famiglia Cristiana si è appunto scagliata contro Fiorello: prima hanno preso le distanze dalla decisione di non far dire quella parola tabù - secondo loro nata da qualche dirigente troppo zelante -. Poi, dopo aver cercato di sminuire quella decisione, ha attaccato Fiorello, che secondo il giornale scherza su questioni serie. Mi chiedo come uno debba cercare di attirare i giovani italiani - si parlava dell'Italia, non dell'Africa -, se non scherzando o facendo cori, linguaggi giovanili. Di certo attaccano più rispetto a certi linguaggi retrogradi che sperano ancora di convincere i giovani all'astinenza come unico metodo per non ammalarsi.

Ancora oltre, il solito Moige sostiene che si sia assititi ad uno spettacolo disgustoso, non adatto ai ragazzi. Vorrei capire quando vedrò il Moige attaccare altre vere ciofeche della Tv che fanno perdere ai giovani i veri valori e facendo credere che conta solo apparire. Ma d'altra parte ho già in passato espresso molti dubbi sulle opinioni del Moige.

Insomma, come sempre qualcuno ha perso l'occasione ennesima per tacere e riflettere. Fiorello invece ha dimostrato come si fa spettacolo e come ci si deve rivolgere agli italiani, dai giovani alle famiglie: il 50 % di share non può che parlare dalla sua.

giovedì, giugno 24, 2010

100 mila figli del coito interrotto

Il dato letto su haisentito fa riflettere. Sono tante e questo è solo il dato delle gravidanze. Pensate gli aborti a causa di questa tecnica. Allora io mi sono fermato a riflettere su come mai nel 2010 ancora ci sono persone che attuano questo finto contraccettivo.

Io spero che al di là di non volerlo usare, tutti sappiano dell'esistenza del preservativo, altrimenti qua diventa una questione di ignoranza. Ma secondo me il tutto nasce dalla poca voglia di volerlo usare, magari non lo si porta dietro, ma non si vuole rinunciare alla, ehm, avete capito :-D

In Italia non è facile fare educazione sessuale ed educazione all'uso dei contraccettivi, basti pensare alle polemiche nate nelle scuole milanesi, o ai video di promozione del profilattico che in tv non possono essere trasmessi e pure su Youtube tendono a sparire. E' peggio usare un preservativo o far affrontare una gestazione ad una giovane - o peggio un aborto -. Finché si insiste a dire ai giovani che la soluzione è l'astinenza, questo dato continuerà ad aumentare.

Ditemi la vostra su questo dato.

lunedì, marzo 30, 2009

Il ragazzino13enne non è padre

Qualcuno di voi avrà sentito della notizia di un ragazzino, Alfie, che sembrava fosse diventato papà alla giovanissima età di 13 anni.

Ebbene, colpo di scena, su haisentito ho letto che non è lui il padre. La madre, di 15 anni, ha cominciato ad avere dubbi, avendo avuto relazioni con più ragazzini.

Io a 13 anni forse stavo smettendo di giocare coi giocattoli, per me il massimo era dare un bacino ad una ragazza, non certo andarci a letto. Però ero in grado di capire che ci si doveva dotare di BIP.

Come mai si è arrivati a questo? Ragazzine che potrebbero scrivere un libro delle loro esperienze, altro che Melissa P. Ragazzini che si prestano senza problemi, accettando magari una gravidanza, ma che secondo me non hanno capito a cosa vanno incontro.

E' l'ora che i genitori invece di fare le crociate contro presentatrici senza un braccio o contro scoiattoli flautolenti, dovrebbero insegnare per tutta la vita quanto sia importante il rispetto per gli altri. Poi siccome il detto "Niente sesso siamo inglesi", non sembra sposarsi con questi giovani, forse un discorso sul sesso e sui metodi BIP sarebbe da fare.

Nota di redazione, ho volutamente censurato le parole che inneggiano all'anticoncezione, per protesta contro le censure che si stanno attuando.

mercoledì, marzo 25, 2009

Video preservativo censurato

Vi ricordate il video che ho tentato di farvi vedere sullo spot del preservativo? Giusto oggi leggo che su Facebook in questi giorni hanno fatto sparire alcuni video ed articoli scomodi, come segnalato da Webmasterpoint.

Oltre al video che promuove l'uso del preservativo, il gruppo Rassegna Stanca, che si occupa di commentare le notizie, è stato preso di mira dalla scure della censura di Facebook. In particolare si discuteva in modo pacato delle mirabolanti dichiarazioni dei vescovi italiani, che cercano di difendere le parole del Papa. Poi se avremo altre milioni di morti di AIDS, sappiamo a chi dirlo, anni di sforzi per educare all'uso del "goldone" andati in frantumi con una sola dichiarazione. Non fatemi aggiungere altro, altrimenti censurano pure me.

Comunque la discussione su questo argomento è stata tolta e successivamente - in seguito ad una ripubblicazione - sono stati bloccando l'account e tutti i commenti nel gruppo.

Anche un video con un'intervista provocatoria a Fede è stato cancellato a più riprese. Infine il video che ho tentato di mostrarvi sabato scorso. I gruppi che inneggiano alla mafia e alla violenza sessuale? Noo, quelli sono ancora lì, sò ragazzi come dicono a Striscia.

In che bel paese - minuscolo volutamente - viviamo? Non puoi parlare di preservativo, non puoi mostrare video che possono educare a salvarti dalle peggio malattie. Riguardo Fede, bhé me l'aspettavo che quel video sparisse, io l'ho visto, è durato anche tanto.

Noi piccoli, cosa possiamo fare? Io devo sempre pensare a come scrivere le cose nel blog. Sapete quante frasi mi sono autocensurato in questo articolo? Poi non mi fido più di nessun giornale o tg, appena dici bhé ti tappano la bocca e ti querelano, ma che vita è questa? Quanto cazzo stiamo finendo male? Intanto forse dovremmo tutti insistere a diffondere, diffondere e diffondere. Se i blogger che mi leggono lo ritengono giusto, spargano le notizie, uno è facile da bloccare, ma se cominciano ad essere migliaia, già la faccenda si complica.

giovedì, giugno 12, 2008

Matrimonio negato perché lui non può avere figli

Sono cattolico credente, ma rimango sempre più sconcertato da queste notizie, che sono un modo per allontanare le persone dalla Chiesa. Su haisentito è segnalato che ad una coppia con un ragazzo rimasto paralizzato in seguito ad un incidente, è stato negato il matrimonio dal vescovo, dato che lui non può più avere figli.

Da quando in qua non ci si può sposare perché non si possono avere figli? Allora gli anziani rimasti vedovi che voglio risposarsi, non possono in chiesa per lo stesso motivo. Tutti gli sterili sono destinati a non sposarsi in chiesa.

Tra l'altro questa è solo l'ultima delle trovate. Poi non ci si meravigli se le persone, deluse da questi atteggiamenti senza senso e retrogradi, smettano di andare in Chiesa o peggio, smettano di credere. Se lo scopo della Curia è infondere la religione, allora è arrivato il momento che facciano un esame di coscienza su questo aspetto, dato che stanno perdendo fedeli.

Poi ad esempio trattare i gay come persone di serie B, quando invece di fronte a Dio siamo tutti uguali, è uno degli atteggiamenti più negativi. Dio deve giudicare, non l'uomo. Che dire invece del fatto di mettere il veto sugli studi sulle cellule staminali, che potrebbero salvare le persone dai tumori, su cui non abbiamo ancora una cura? Capisco infine che non possano essere a favore degli aborti, anche se devono rispettare le scelte altrui. Poi se non vogliono gli aborti, siano a favore dei preservativi, che oltre che evitare gravidanze non aspettate, evitano le malattie.

I tempi cambiano, i fedeli anche. La Chiesa non può rimanere ancora per molto indietro, altrimenti perderà ancora tanti fedeli.

giovedì, marzo 20, 2008

Pillola del giorno dopo

Piccola news, in fin dei conti oggi vi ho fatto solo gli auguri di buona Pasqua. Poi leggendo questo articolo, volevo dire la mia.

Innanzitutto mi risulta che non solo a Milano ci siano questi medici obiettori. Al di là che un medico privatamente può pensarla come vuole, ma se la legge non considera la pillola come un'aborto, non può rifiutarsi di dartela.

Ma poi tutti questi medici obiettori hanno tutti aspettato il matrimonio prima di farlo? Solo con la propria moglie? Senza ricorrere mai ad alcun contraccettivo? Complimenti se così fosse, ma ci sono persone che non vogliono seguire questa prassi.

Quoto questa frase dell'articolo sopra indicato, la più significativa.

Ovviamente le donne che non riescono a usare la pillola del giorno dopo, alla fine sono indotte ad abortire. Bel risultato per i medici “obiettori”.


Possiamo discutere pure di etica, del fatto che un contraccettivo sia eticamente giusto o no. Però se la legge non prevede l'obiezione sulla pillola del giorno dopo, certi medici facciano poco i furbetti imponendo una filosofia che altri non sentono propria.

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