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mercoledì, ottobre 09, 2013

Napolitano, grazia e Greenpeace

In questi giorni, per svuotare un po' i carceri e forse anche per trovare una scusa per liberare subito un noto ex primo ministro, Napolitano ha ricacciato fuori l'idea di indulti e grazia. Poverini, dice lui, le carceri sono dure. E ma d'altra parte pensarci prima di commettere reati? Se uno Stato ha carceri affollate, non è ammissibile che la soluzione sia liberare criminali, anche se di reati lievi.

Aggiungiamo poi che ci ha pensato già la Cancellieri a fare l'opera pia, per non parlare della "mastellata" di qualche anno fa. E poi ci sorprendiamo se leggiamo di tutto nella cronaca: il fattore comune è sempre "Con precedenti penali". Con l'albero della cuccagna che è il nostro Paese, facciamoci due conti che conviene rubare invece che lavorare.

Però, d'altro canto, se con i furfantelli nostrani si parla di aiuto e perdono, non si ha i coglioni di andare all'estero a riprenderci i nostri marò. Ed ora ecco Cristian, uno dei ragazzi arrestati per una protesta di Greenpeace.

Sì, ha sbagliato anche lui ma vi par normale che per una manifestazione in cui non ha comunque ferito una mosca, debba pagare con 15 anni di carcere? Ma questi anni se li dovrebbe fare chi in Italia protesta con bastoni e minacciando chi non è del proprio pensiero. Insomma chi usa la violenza.

E allora, la lettera della mamma di Cristian sarà ascoltata? O Napolitano è troppo impegnato a liberare i criminali nostri? Se volete, potete firmare la petizione in favore di Cristian.


giovedì, settembre 27, 2012

Sallusti condannato, rischio per libera informazione?

Non ricordando la vicenda, all'inizio da ignorante ho pensato "Io sono contro le parole dell'articolo - ritrovato su Panorama, ma un parere è un parere e va rispettato".

Ma, ma, c'è un grosso ma. Mi sono informato ed ho verificato la vicenda. Leggendo il Corriere pare che siano stati modificati i fatti espressi da Libero: nessuno avrebbe costretto la 13enne ad un aborto, la questione è stata portata davanti al giudice in quanto i due genitori sono separati ed il padre era pure all'oscuro della vicenda. Quindi nessun aborto coatto, nessun padre cattivo.

Quindi se ora leggete o sentite che in Italia si limita la liberta e che i giudici comandano la stampa, non ascoltate. Io ammetto che all'inizio ci stavo cascando, forse perché sensibile alla questione della libera espressione. Ma è importante ricordare che il diritto alla libera informazione finisce quando si dice il falso, facendo passare i fatti per quel che non sono e apostrofando le persone per quel che non sono.

venerdì, luglio 27, 2012

Se un privato può bloccare l'area C

Area C sospesa dal Consiglio di Stato, in quanto un parcheggio privato aveva fatto causa. Tale posteggio a pagamento ha avuto perdite economiche a causa dell'Area C, essendo questo esercizio in pieno centro, dentro la zona interessata dall'Area C.

Io rimango spiazzato da come un'azienda pubblica possa bloccare un provvedimento pubblico. E' ovvio che quando si fanno certi provvedimenti, c'è chi ci perde, ma c'è chi guadagna. Magari ora senza Area C, ci perdono i parcheggi di periferia, ci perde l'ATM.

Ma soprattutto io ritengo che si debba pensare all'obiettivo comune e al motivo per cui nasce un provvedimento, il cui scopo è quello di abbassare l'inquinamento, diminuire il traffico del centro e - perché no - far fare cassa al comune, i cui soldi possono tornare utili per servizi pubblici dei cittadini.

Penso che in nessun Paese una sentenza del genere sarebbe mai stata data: a Londra il ticket è una realtà da anni e lo si accetta. Perché a Milano invece deve succedere tutto sto pandemonio? Adesso attendiamo i prossimi step.

giovedì, maggio 24, 2012

Scuola San Giuliano, pene ridicole

Leggo oggi dal corriere la conclusione di una vicenda triste. Il finale è ancor più triste e amaro: per il crollo della scuola a causa di un terremoto, crollo causato non dal fenomeno sismico in sé ma dall'innalzamento di un piano della scuola. Un progetto fatto senza ritegno, non a caso prima la scuola avrebbe potuto reggere un terremoto, ma dopo, bhé il risultato lo vediamo da soli.

Quel giorno c'erano una 50ina di bambini, 2 bidelli e 4 insegnanti. Alle 11.33 si verificò una scossa di magnitudo 5.9 lunga un minuto. Ora, contate sull'orologio un minuto, sembra esiguo, ma può diventare un tempo lungo. L'unico edificio a crollare fu la scuola: il tetto dell'edificio crollò sui piani sottostanti: molti bambini si rifugiarono sotto i banchi, ma furono schiacciati da quel tetto. 27 bambini ed un insegnante trovarono la morte, un bambino riuscì a salvarsi gettandosi dalla finestra pochi secondi prima del crollo.

Subito fu chiaro che qualcosa non tornava, l'edificio è crollato come fosse un castello di sabbia. Difatti le indagini portarono a capire che non fu fatto alcun calcolo, alcun controllo. Bambini ed insegnanti furono fatti entrare senza alcun collaudo, previsto per legge. Non è stato il terremoto ad uccidere, ma l'uomo.

Ebbene, oggi i responsabili pagano con pene di 5 anni, non ricordo se tutte le persone coinvolte sono state condannate, forse qualcuno è stato pure assolto o non indagato. Certo è che 5 anni di carcere per 28 vite uccise è uno schiaffo alla giustizia, una beffa. L'ennesima ingiustizia italiana. Poi, per la serie "piove sul bagnato", nemmeno l'interdizione dai pubblici uffici: queste persone potranno continuare ad occuparsi di opere pubbliche.

venerdì, marzo 09, 2012

L'Italia non conta un cazzo all'estero

Prima i Marò, ora l'attacco inglese senza avvisarci: nemmeno i servizi segreti italiani sapevano nulla dell'attacco delle teste di cuoio inglesi, dove sono morti - forse dal "fuoco amico" - i due ostaggi che dovevano essere liberati da quelle teste di cuoio. Uno dei due era inglese, l'altro era italiano: Franco Lamolinara era in Nigeria per lavoro e lì è stato rapito, per poi essere ucciso niente.

E' chiaro che queste vicende devono far capire che noi all'estero facciamo ridere. Gli inglesi non ritengono utile avvisarci: magari l'avessero fatto, avremmo potuto partecipare. Quando si muovono i reparti speciali italiani di solito tendono a riportare vivi gli ostaggi, mi chiedo se l'obiettivo principale delle teste di cuoio britanniche fosse più salvare due ostaggi o seccare i rapitori; poi se riescono pure a prendere gli ostaggi vivi tanto meglio, sennò pazienza, si chiama Monti - dopo - e via.

Non riusciamo ad imporci con l'India, un Paese dove ci sono persone ricche a fianco a persone poverissime. Ho letto altre notizie ad esempio su come hanno catturato i nostri Marò. Li hanno fatti scendere dalla nave con un trucco, dicendo loro che a terra c'erano i pirati cui avevano sparato. Hanno detto che serviva la loro testimonianza. Invece sospresa amara.

Ora fatevi una domanda: se gli inglesi avessero fatto così con la Francia, la Germania o gli Usa come sarebbe andata? E se l'India avesse catturato due marine, cosa sarebbe successo? Invece ci siamo noi, poveri "pirla" italiani. E chi dobbiamo ringraziare per tutto questo? Una politica che ormai fa ridere tutti, nessuno prende sul serio l'Italia perché i politici italiani ispirano tutto fuorché serietà. Bravi, ottimo lavoro.

lunedì, marzo 05, 2012

Liberate i Marò


Ragazzi è uno scandalo che uno Stato come l'India tenga imprigionate due persone senza coinvolgere le autorità italiane nelle indagini.

Intanto un po' di chiarezza. I due marò erano su una petroliera, quando ecco una nave sospetta che si avvicina. Loro sparano alcuni colpi, temendo si tratti di pirati e la barca si allontana. Poi alla petroliera arriva la richiesta di soccorso, loro tornano indietro ed ecco il peschereccio. Ma loro non hanno sparato al peschereccio, ma ad un'altra nave: quel peschereccio non l'hanno visto precedentemente. Ma poco importa, eccoli accusati di un omicidio, commesso probabilmente da pirati, non certo da questi militari che fanno parte di un corpo esperto, non è gente di primo pelo. Oltretutto il tutto è avvenuto in acque extraterritoriali.

Dietro questo arresto potrebbero esserci motivi politici. Il presidente Sonia Gandhi ha origini italiane ma, sotto periodo elettorale, cerca di mostrare l'orgoglio indiano. Anche perché la popolazione indiana potrebbe non gradire sue preferenze pro Italia.

Quindi due italiani sono rinchiusi senza diritti, senza che l'Italia abbia la possibilità di partecipare alle indagini, a vedere la nave colpita dai proiettili per una perizia balistica. Loro, i marò stavano difendendo una barca con personale indiano, contro possibili pirati indiani, in una zona vicina l'India. E l'India stessa ora li vuol condannare. Peccato solo che non usino il pugno duro contro il fenomeno di pirateria, costringendo le navi nostre a farsi scortare da militari e che spesso sono oggetto di rapine.

Io spero che finite le elezioni siano liberati. Trovo inammissibile questo senso di giustizia del cazzo che ha l'India.

Foto del gruppo Facebook ridateci i nostri leoni

mercoledì, ottobre 05, 2011

Giallo di Perugia

 
Lunedì sera arriva una sentenza che non mi ha sorpreso: Sollecito e Amanda liberi. Me l'aspettavo, ma non perché credessi nell'innocenza: con tutte le prove smontate, ecco che l'accusa è stata smontata e alla fine è arrivata l'assoluzione.

Non voglio entrare nel merito della colpevolezza, purtroppo a volte si parla senza sapere tutti gli atti. Ma vorrei segnalare un dato di fatto: nella prima sentenza è arrivata la condanna ed ora la piena assoluzione. Fa riflettere che ci siano state due sentenze opposte: questo è successo a causa di prove del primo processo annullate poi nel secondo. Quindi sono state sbaglliate le indagini? Le prove sono state inquinate o malinterpretate? Difficile capirlo.

Intanto una persona è morta, e non sappiamo cos'è successo quella notte.

Foto di sneacker, Flickr.

venerdì, settembre 23, 2011

La legge è uguale per tutti - meno alcuni -

A caldo, dopo aver letto dell'ennesimo politico assolto, dico che si sta andando davvero oltre. Ora, i politici sono cittadini italiani? Sì, sono anch'essi italiani ed anch'essi devono rispettare le leggi e sottoporsi a tutti i doveri di qualunque cittadino italiano, giacché da italiani godono di diritti.

Se io domani fossi indagato, successivamente è probabile che subirei un processo dove mi dovrei difendere. Per quale assurda ragione un politico, persona che per primo deve dare il buon esempio, può fuggire dal processo? Perché può godere di immunità parlamentare? E chi vota per la sua immunità e per non farlo processare, non è forse complice? Sentendo le dichiarazioni, chi vota a favore per l'immunità di un parlamentare si appella a scuse tipo "Tanto è innocente", "E' colpa dei giudici".

Benissimo, se è innocente non avrà problemi a dimostrare la propria innocenza davanti ad un tribunale. Invece questo è l'atteggiamneto di chi non ha la coscienza pulita e vuole evitare di essere giudicato. Ma quale paura? Se fosse innocente, non dovrebbe temere nulla.

Allora, ripetiamo tutti insieme ad alta voce: La legge è uguale per gli tutti, a parte i politici e cricche di amici vari. E così in una settimana è il secondo sfogo politico che scrivo, ottimo.

mercoledì, settembre 14, 2011

Ustica, sentenza storica


Quanto ha decretato la sentenza su Ustica ha un valore storico. I ministeri della Difesa e dei Trasporti condannati a risarcire i parenti delle vittime per 100 milioni di Euro. La motivazione per cui i ministeri sono ritenuti responsabili è il non aver garantito la sicurezza dei cieli italiani all'Itavia, compagnia aerea il cui DC-9 precipitò in mare quella notte. In più i ministeri sono ritenuti responsabili di aver occultato la verità su questa vicenda.

Ci sono voluti 31 anni, ma finalmente è stata decretata la responsabilità dello Stato. Non sapremo mai a causa dei depistaggi cosa avvenne quella notte: si ipotizza un missile lanciato da un aereo francese o statunitense, durante uno scontro con aerei libici. A questo punto, dopo la condanna, sarebbe giusto cominciare a rivelare la verità, anche se questo è impossibile che avvenga: i responsabili saranno coperti per sempre, magari alcune persone che sapevano sono morte col loro segreto.

Io consiglio a tutti una bella rinfrescata su questa vicenda. Ritengo che l'articolo di Wikipedia sia il più esauriente, leggetevi il tutto.

Foto di blugalu, Flickr.

sabato, giugno 11, 2011

Quattro sì, è facile


Oggi inizio a scrutare, per la terza volta, allora per questi giorni vi lascio questa nota. Ricordatevi che dove si sono già insediate le aziende private, l'acqua ha avuto aumenti dove del 300 %, dove addirittura del 700 %.

Sul nuclerare, mi sono espresso a più riprese, ma vi ribadisco il concetto. In Italia nemmeno le discariche si sanno fare, finisce sempre l'infiltrazione mafiosa. Si costruiscono le case con la sabbia marina - e al primo terremoto cadono come i castelli fatti con le carte -. Vi fidate che per il nucleare non ci saranno infiltrazioni mafiose? Per il resto, vi rimando ai vecchi post sul nucleare.

Legittimo impedimento. Io voterò sì perché ritengo che la legge dev'essere uguale per tutti. Se io sono chiamato a processo, non posso giustificarmi - giustamente - che ho da lavorare e non ho tempo di presentarmi al processo. Una carica istituzionale deve dare il buon esempio a sua volta, altro che legittimo impedimento.
Questo post lo lascio qui come promemoria. E se vivete a Milano, non scordatevi dei referendum comunali.

sabato, aprile 16, 2011

Thyssen, il primo passo arriva

A volte la giustizia, nonostante certe leggi e nonostante le continue critiche - sono tutti comunisti i giudici, si sa - che le toghe ricevono, riesce a dare soddisfazione. La corte d'Assiste ha condannato l'amministratore delegato a 16 anni e 6 mesi: per la prima volta per un fatto del genere viene dato l'omicidio volontario.

E' un fatto storico, ammesso che i prossimi livelli - appello e cassazione - non invalidino questa sentenza. Quelle persone morte non torneranno mai in vita, ma almeno questa sentenza ha evitato loro di morire 2 volte.

mercoledì, aprile 13, 2011

Processo breve, l'ennesima assurdità



In uno Stato in cui i processi hanno tempi biblici, c'è bisogno di una legge che diminuisca i tempi di prescrizione? La risposta è piuttosto scontata, NO, anzi i guai aumenterebbero. Già nel nostro bel Paese è facile farla franca, basti pensare a quanti processi con gli attuali tempi sono ugualmente archiviati per prescrizione dei termini, al fatto che ci sono un sacco di sconti della pena per svariate ragioni.

Giustamente a molti viene da pensare che questa possa essere una legge fatta ad hoc per far cadere alcuni processi ai danni del presidente del consiglio. Con questo non voglio far polemica politica, però cito semplicemente un legittimo sospetto: per quali altri motivi può essere proposta una legge del genere.

I reati esclusi dalla legge sono altri: reati legati all'immigrazione, incidenti sul lavoro, mafia, terrorismo, associazione per delinquere, incendio, pornografia minorile, sequestro di persona, atti persecutori, circonvenzione di persone incapaci e  traffico illecito di rifiuti.

Wikipedia cita alcuni dei processi che rischiano con questa nuova legge: tra questi appunto il crollo della casa dello studente di L'Aquila e il deragliamento di Viareggio. Intanto giustamente si preoccupano soprattutto i parenti delle vittime di Viareggio e L'Aquila. A tal proposito, ecco una lettera inviata da Antonella Centofanti, zia di Davide, una delle vittime di L'Aquila.

«Il giorno in cui passerà la legge sul processo breve – e potrebbe essere il prossimo mercoledì - sarà un lutto cittadino, per noi aquilani e per tutti quei genitori che da tutta Italia avevano mandato i loro figlio a studiare a L’Aquila, non a morirvi. Basta morti di illegalità». «Chiediamo a tutti i parlamentari di riflettere, prima di votare una norma indecente che priverà della giustizia i morti e i vivi». (ami)

Non so quanto rifletteranno, ma non resta che sperare. Se la speranza non basta, allora si deve gridare l'indignazione.

Foto di Hytok, Flickr.

martedì, ottobre 20, 2009

La legge difende gli stupratori

Questo titolo molto provocatorio, l'ho pensato dopo aver letto questo articolo su tgcom. Una ragazza 15enne è stata violentata per tre lunghe interminabili ore da un branco di 8 ragazzi. Tutti gradassi quando sono in gruppo, saranno soddisfatti di aver fatto questo gesto in 8 contro una ragazzina giovane.

Adesso stiano tranquilli comunque, il sindaco avrà pensato "Poverini, vanno aiutati, sono troppo giovani per un processo" ed ecco che paga loro gli avvocati per il processo. La legge prevede che queste persone vadano recuperate, ed ecco che ora di fatto non sono in carcere e se tutto va secondo i piani, non faranno un giorno di carcere.

La ragazza ha lanciato uno sfogo amaro, constatando tra l'altro che sono in circolo dei ragazzi che non si sono minimamente del gesto. Il recupero di chi compie un reato deve nascere dal far ammettere la colpa di far pentire la persona. Se tutto ciò non c'è, nessun recupero ha senso.

Quella ragazza avrà per tutta la vita il ricordo di quelle bruttissime ore, non riesce più a studiare perché lontana dalla famiglia non vuole stare, mentre a casa non se la sente di riaffrontare la scuola. Dovrà iniziare a lavorare. Nessuno si è sognato di aiutare lei, si aiutano gli strupatori ma mai le vittime.

In questo paese - non ho sbagliato, ormai lo scrivo con la minuscola -, la giustizia è una parola sconosciuta, si aiuta ad integrare chi commette il reato. Chi subisce il reato, dopo aver subito il danno del reato subito, subisce la beffa che il suo aguzzino non subisce pene, ma è pure aiutato dalla legge a rifarsi una vita. Infine, dulcis un fundo, lo Stato NON aiuta le vittime a rifarsi una vita. Che schifo mi viene da dire, qua in Italia si spendono pagine di giornali per un Lodo che salta, ma nessuno se ne sbatte di queste leggi fatte alla carlona - per non dire peggio -.

Agli italiani non frega se le 4 cariche più alte sono intoccabili, vogliono leggi che garantiscono maggior sicurezza, certezza della pena per chi commette reati e sostentamento per le vittime di violenze e reati.

martedì, luglio 14, 2009

Uomo in carcere 3 anni per wafer, spiegazione giuridica

Haisentito ci spiega quale legge permette di condannare un uomo per 3 anni di carcere. Si chiama Legge Cirielli e punisce la recidività del reato. Siccome l'uomo aveva compiuto già un reato simile, ed ecco che quindi non ha potuto avere gli sconti di pena previsti normalmente.

Allora io mi chiedo perché a volte i pirati - sempre su loro insisto :-D - fermati, spesso sono persone cui è stata già ritirata la patente, hanno provocato incidenti, ma poi gli sconti di pena li ottengono ugualmente? Sì, probabilmente prima non hanno ucciso nessuno, quindi il reato è differente. Però qua l'eccesso di burocrazia porta ad avere una persona che ruba dei wafer ad avere una pena troppo esemplare, mentre un assassino se la cava con poco.

D'altra parte quando si vuole, si è fin troppo fiscali a far rispettare le leggi. Ne sa qualcosa una studentessa modello, come dichiarato dal preside, che durante la maturità ha fatto l'errore di guardare il cellulare, non certo con intenzioni fraudolente - non ha chiamato o messaggiato - ma solo per guardare l'ora. Questo gesto le è costata la maturità con perdita dell'anno. A volte si buttano fuori delle capre col 60, lei che è una ragazza che si impegna è trattata con tutto questo zelo. Proprio vero che in questo Paese la meritocrazia e la giustizia NON ESISTONO.

venerdì, luglio 10, 2009

3 anni di carcere per un pacchetto di wafer

Ringrazio ancora Marco per questa segnalazione. Questa notizia è la beffa delle beffe. Un uomo ruba 1,29 di wafer e viene condannato a 3 anni di carcere. Capisco che ha rubato, ma se per un furtarello così si danno 3 anni, perché ad un pirata della strada si danno 2 anni di carcere?

Ai due poliziotti che hanno ucciso un ragazzo, "colpevole" di essere un po' ubriaco, hanno dato solo 6 mesi in più - sentenza SCANDALOSA -.

Ad un pirata della strada, pena ridotta a 2 anni e 8 mesi. In primo grado era di 3 anni e 3 mesi, solo 3 mesi più rispetto al signore dei wafer.

Inutile che aggiunga commenti, penso che queste notizie si commentano da sole.

giovedì, aprile 30, 2009

Eccesso di legittima difesa

Ditemi se questa non è beffa. Un gioielliere viene aggredito da un bandito, che in teoria è stato espulso ma era ancora in Italia. Lui estrae una pistola, regolarmente detenuta, e si difende sparando.

Oggi però leggo sul tgcom di un avviso di garanzia inviato al gioielliere dai PM. Il reato ipotizzato è eccesso di legittima difesa.

E' un semplice atto dovuto? E' giusto fare l'indagine per una questione di correttezza, ma non vorrei che qui si esageri un tantino. Fino a che punto allora ci si può difendere dai ladri? Certi quartieri sembrano terra di nessuno, ci si deve difendere da sé perché non ci sono abbastanza forze dell'ordine che girano. Questa già è un'anomalia, a parer mio. Oltretutto dopo che ti sei difeso, rischi di andare tu in galera.

Certo, ribadisco, potrebbe essere una semplice cosa di routine, spero davvero che questo gioielliere non debba farsi un processo per difendersi dall'accusa di tentato omicidio, altrimenti si va nel paradosso.

mercoledì, marzo 18, 2009

Arrestati per assenteismo

Leggendo il titolo di questo post, dove pensate sia ambientato questo fatto? In qualche Stato dove ci sono dittature o dove i diritti delle persone non esistono? No, in Italia, e non negli anni del fascismo, ma nel 2009.

Tgcom ha sbattuto in prima pagina la notizia, come se fossero stati arrestati pericolosi criminali. Invece si tratta di persone che si sono assentate dal lavoro.

Ora, io mi schiero sempre contro l'assenteismo e ho sempre sostenuto che ci volevano controlli, volti a richiamare i furbi del cartellino ed eventualmente licenziare i recidivi. Ma arrivare all'arresto mi sembra un paradosso. Se investi una persona in auto, è buono se ti arrestano e spesso dopo 48 ore sei un cittadino libero, se però ti assenti dal lavoro, ti trovi la polizia a casa.

Vediamo se queste persone avranno gli sconti di pena degli assassini. Ribadisco, non giustifico il loro gesto, ma trovo assurdo che un pirata rimanga libero ed un assenteista sia arrestato come fosse un omicida.

venerdì, marzo 13, 2009

Impensabile in Italia

Rischia 150 anni di carcere per truffa - la più grossa della storia - Bernand Madoff.

Innanzitutto mi sono sorpreso che lui abbia subito confessato. In Italia avrebbe negato l'innegabile, l'avrebbero fatto passare per pazzo, o robe varie. Poi guardate la pena quanto è grande. In Italia per simili reati a malapena ne darebbero 10, che poi tra un tira e molla diventano due da scontare agli arresti domiciliari.

Ora, negli Usa non avranno la giustizia perfetta, considerando l'esistenza della pena di morte ed altre storie che ogni tanto leggiamo. Però su queste cose sono precisi. Addirittura se ti trovano al volante dopo che ti hanno ritirato la patente, anche se sei sobrio, 15 giorni di carcere - non domiciliari ma carcere - non te li toglie nessuno.

Che dire poi del processo fatto in Germania a quel Gigolò? E' durato pochissimo. A noi non resta che rosicare.

giovedì, gennaio 29, 2009

Padre di famiglia in carcere per furto corrente

L'Italia, tra le altre cose, è lo Stato dei grandi controsensi e dei grandi paradossi. Leggo sul Corriere di un padre di famiglia arrestato mentre rubava corrente allacciandosi all'illuminazione stradale. Il motivo? Poter scaldare la baracca dove si trova con sua moglie e 4 figli.

E' possibile che per una persona che ruba per proteggere la famiglia, il PM decida di tenere questa persona in carcere, in attesa del processo, quando invece per lo strupatore si è deciso per la scarcerazione? Chi è più pericoloso dei due? D'altra parte la legge permette ciò, perciò i vari politici invece di indignarsi, potrebbero rivedere certe leggi.

A proposito? Vi ricordate cosa vi avevo detto due giorni fa? Che la notizia dello stupro di capodanno e della scarcerazione dell'accusato - in attesa del processo - sarebbe finita in un paio di giorni dietro le quinte? Già se ne parla meno. Anzi che ci hanno pensato degli ignoti a tenere un minimo viva la notizia con striscioni di solidarietà per l'accusato - no comment va -. Sempre oggi gira una notizia di una che si è spogliata nel solito reality.

Tutto come previsto, ma non sono un indovino, piuttosto conosco fin troppo bene come girano certe robe.

martedì, gennaio 27, 2009

Ragazza violentata a Roma, ennesima vergogna italiana

Ho appena sentito al tg5 l'intervista alla ragazza violentata a Roma durante il Capodanno. Mi si è stretto il cuore sentendola parlare. La sua vita è stata rovinata da un imbecille depravato che non ha saputo tenere a fermo i suoi beceri istinti.

Questa ragazza ora ha paura di uscire, esce solo se accompagnata dai suoi amici, che le stanno vicino. Ha vergogna a mostrarsi in pubblico e non ha più nemmeno il coraggio di tornare al suo lavoro.

Insomma quell'infame le ha rovinato la vita per sempre, ci vorrebbe una pena davvero esemplare, non meno di 15 anni - anche 20 -, perché questo gesto va paragonato quasi ad un omicidio. Non l'ha uccisa, ma ha distrutto la vita di questa povera ragazza.

Ma non partiamo col piede giusto, a questa persona, che ha pure confessato, sono stati dati gli arresti domiciliari. Ci si è fatti intenerire dal suo pseudo pentimento? Io non mi fido, magari può colpire ancora e comunque non merita di stare a casa sua per quello che ha fatto.

I politici poi si indignano, questo sanno fare. Vorrei meno indignazione e più fatti, più leggi dure che non consentino ad un giudice di scarcerare questi individui e condanne forti. Poi è inammmissibile che la sera non si possa uscire e non si possa stare tranquilli nemmeno in luoghi affollati, perché non ci sono controlli la sera?

Che fine farà la storia? Se ne parlerà per due giorni, poi nulla più, come se tutto fosse a posto? Magari distrarranno gli italiani con qualche colpo di mercato del calcio o con qualche boiata successa al grande Fratello. "Scandalo, una donna mostra le zinne in televisione". Echissenefrega, si parli di sti fatti, si chieda applicazioni delle leggi certezza di pena.

Ormai non me ne faccio niente dell'indignazione, non ce ne fotte nulla di certe notizie per distrarre l'italiano medio, voglio GIUSTIZIA, parola sempre più dimenticata in questo Paese. D'altra parte, finché ci sono degli zoticoni che creano gruppi su facebook che inneggiano allo stupro, cosa si può sperare?

Quanti fatti di violenza dovremo assistere - o peggio subire - prima che ci sia una riforma seria alla giustizia? Se no prima o poi saranno le persone a cominciare a farsi la giustizia e lì saranno dolori.

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