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venerdì, maggio 03, 2013

Atm si scusa per il disagio




Ieri era giovedì, ma in certo senso era un lunedì errante: è vero che mi aspettavano solo due giorni di lavoro in questa settimana dotata di domenica aggiuntiva. Però è sempre tosto riprendere, specie in questi giorni in cui vivo una porzione della mia giornata nella metropolitana, per arrivare dal cliente.

Ieri sembrava uno dei soliti viaggi, ero bello immerso nella musica e nel gioco dei simpson - altro che "Razzol" -. Quando improvvisamente, ecco che le mie orecchie sono attratte dal rumore dei cartelli di capolinea che giravano: strano, ne manca al capolinea, è presto per girare i cartelli, la cosa è sospetta. E difatti ecco la voce che annuncia che la metro fermerà a Famagosta per problemi ad andare fino ad Abbiategrasso e Assago. Seguono parole che non posso scrivere nel forum.

Arrivati a Famagosta, scendiamo smarriti e non troviamo nessuno a rispondere a queste domande

Davvero dobbiamo scendere?
Dove si prende il bus?
Perché?

Così, ancora storiditi dall'evento, col macchinista che si improvvisa ufficio info, saliamo in superficie dove troviamo il nulla. Nessuno sa niente, la guardiola che non si vede - tanto per cambiare - e nessun bus all'orizzonte. In questo putiferio, annuso caos in arrivo e chiedo soccorso al mio collega, che parte in auto verso famagosta - lui era ad Assago -.

Mentre nessuno continua a vedersi all'orizzonte, scopro da un gentile tipo su Facebook che la metro ha ripreso a funzionare. Altre parole non ripetibili su forum, più forti e coincise, atte a rivolgersi con poca gentilezza verso l'azienda ATM e la sua organizzazione.

"Atm si scusa per il disagio". Scuse non accettate, si vuole organizzare l'expo a Milano ma non si sa nemmeno organizzare un banale disagio sui mezzi. E quanto successo a me, da quanto leggo su forum e gruppi di Facebook, succede spesso e volentieri. Passi che ci vuole del tempo per far trovare dei mezzi, ma se ogni cazzo di stazione è dotato di "omino di guardiola", almeno lui può usare quel buffo aggeggio che si chiama microfono e dire dove andare, cosa fare, ecc. E ancora oltre, inutile far arrivare un'auto del pronto intervento e poi non sfruttare la forza lavoro di quelle due persone per avvisare chi è in superficie che la metro ha ripreso a circolare.

Per la cronaca, a Barcellona non ci sono persone di guardia alle stazioni. Hai lo stesso livello di assistenza dell'atm ma con uno stipendio in meno per ogni stazione. A Parigi invece c'è la persona in ogni stazione, ma quando ad esempio vai a spiegare in una lingua diversa dal francese che il biglietto non funziona, quello è dotato di biglietti, di cassa per poterli acquistare. E non sbuffa e capisce bene altre lingue al di fuori della sua. Fine della piccola polemica verso la guardiola, utilizzata male dall'ATM - niente di personale verso loro ovviamente -.

giovedì, marzo 07, 2013

Parco Adriano, un quartiere che non esiste

Da due anni vivo in un quartiere, sorto sulle ceneri dell'area Marelli. Ho comprato casa su bellissime piantine verdi che promettevano ogni cosa: io ho acquistato casa sulla carta insomma, perché era edilizia convenzionata, altrimenti non ce l'avrei fatta. Dopo anni di attese, rinvii, scuse e quant'altro, entro nella casa e il cerchio sembra chiuso.

Ma un nuovo cerchio si è subito aperto, il nuovo quartiere, denominato Parco Adriano, è solo un agglomerato di palazzi senza servizi. Questo succede a causa del solito vizietto: prima si fanno le case e poi con calma si pensa ai servizi, quei servizi tanto promessi e mostrati nelle mappe. Il parco? Per ora è una distesa di terra dove ruspe spostano terra qua e là. Ogni tanto arriva un rinvio a causa della mancanza di terra. Già, quella terra dovrebbe arrivare dagli scavi di un supermercato, che permetterebbe a noi residenti di comprare il latte senza dover usare l'auto. Ma anche quello è in ritardo per noie tra privato e comune.

Voi direte: non usare l'auto, usa il bus. Il supermercato più vicino non è raggiungibile così agilmente con i bus. La verità è che i bus da noi sono una ciofeca. Capisco che la promessa di proseguire il tram - linea 7 - che ferma a due passi dal quartiere fosse fin troppo una bomba. Un po' come promettere ad un bambino che domani glielo compriamo il giocattolo. Ma almeno sui bus, ci vorrebbe maggior capillarità. Invece, l'autobus - linea 86 - non può attraversare il quartiere perché un coglione - come chiamarlo altrimenti - ha progettato male un incrocio, con altri ritardi per sistemare tale incrocio. Altro mezzo, la 51, lo perdiamo per darlo a Precotto, dove probabilmente non bastava avere già la M1, l'86 e il 7: diamo loro anche la 51. Ora per fare 2 km di strada devo prendere due mezzi o fare un giro del cazzo per prendere la 51. Allora questo è il loro modo di promuovere il mezzo pubblico?

E pensare che il sindaco attuale di Milano era venuto nel nostro quartiere, aprendo la ruota come un pavone, facendo la faccia di chi si preoccupa: solite facce di tolla da campagna elettorale. Una volta è passato un assessore dalle nostre parti: hanno parlato solo loro, ogni domanda veniva respinta con risposte più evasive. Per dirvene una: abbiamo portato una proposta per far fare un percorso ai mezzi che possa accontentare tutti, ma loro ci hanno risposto "Ormai gli orari sono stati stampati." Ma santo cielo, volete sentire il nostro parere? Tanto chi fa gli orari sta bello sulla sua mercedes, non gliene fotte un cazzo.

Io ho tentato la via del dialogo, ma ormai è una presa in giro. Allora iniziamo a sputtanare la verità, che la leggano tutti. Se qualche giornalista vuole, mi contatti che qua ho scritto solo una minima parte. Ho ancora qualche bomba da tirare fuori: ad esempio parliamo della piscina che si è trasformata in edilizia privata? Del fatto che certe zone stanno diventando discarica pubblica, dell'illuminazione stradale ripristinata in "soli" 10 giorni, il traliccio della discordia, le case tagliate fuori. Insomma potrei parlare per ore. E se riesco, organizzo pure una manifestazione, anche se a volte per svegliare la gente dal torpore non bastano manco i cannoni.

lunedì, novembre 05, 2012

Il bus vuole che oggi sia lunedì

Suona la radiosveglia di lunedì. Eppure io riesco agilmente a darmi motivazioni per alzarmi, nonostante sia proprio lunedì. "Dai, tra 12 ore è finito, starai a casa davanti la tv". E poi c'è la torta a colazione, me l'ha data mamma, come non alzarsi.

Si esce, guardo l'ora, c'è tempo per raggiungere il bus. L'ATM ha gli orari che sono sempre un programma, specie quando non li scrivono più. Ma sono tecnologici, hanno l'app con cui controlli quanto manca all'arrivo del bus. Per me è un rito guardare ogni giorno cosa mi sta per accadere.

13 minuti? Sti cacchi, e che succede, di solito me ne dà soli 8. Non sono i 5 minuti in sé, ma quando tarda, significa sempre casino. E difatti i 13 minuti diventano 18 buoni, io ormai me ne stavo per andare. Ma poi eccolo lì. Io guardo l'autista con la faccia con cui una moglie guarda il marito che torna a casa alle 3 ubriaco.

Insomma, sembra che un regolamento vieti di iniziare di lunedì con lo sprint, ti fischiano la falsa partenza, ti sbandierano il fuorigioco, ti danno lo stop&go. Ho finito gli esempi sportivi.

Ma io non mollo e non mi arrendo al fatto che oggi è lunedì, anche oggi posso strapparmi un sorriso nonostante il giorno così funesto a noi lavoratori.

venerdì, luglio 27, 2012

Se un privato può bloccare l'area C

Area C sospesa dal Consiglio di Stato, in quanto un parcheggio privato aveva fatto causa. Tale posteggio a pagamento ha avuto perdite economiche a causa dell'Area C, essendo questo esercizio in pieno centro, dentro la zona interessata dall'Area C.

Io rimango spiazzato da come un'azienda pubblica possa bloccare un provvedimento pubblico. E' ovvio che quando si fanno certi provvedimenti, c'è chi ci perde, ma c'è chi guadagna. Magari ora senza Area C, ci perdono i parcheggi di periferia, ci perde l'ATM.

Ma soprattutto io ritengo che si debba pensare all'obiettivo comune e al motivo per cui nasce un provvedimento, il cui scopo è quello di abbassare l'inquinamento, diminuire il traffico del centro e - perché no - far fare cassa al comune, i cui soldi possono tornare utili per servizi pubblici dei cittadini.

Penso che in nessun Paese una sentenza del genere sarebbe mai stata data: a Londra il ticket è una realtà da anni e lo si accetta. Perché a Milano invece deve succedere tutto sto pandemonio? Adesso attendiamo i prossimi step.

venerdì, aprile 13, 2012

Altra accise sulla benzina, come reagire



In questi giorni sarà pagata un'altra rata dei finanziamenti dei partiti - circa 100 milioni di euro -. Sono tantissimi soldi, soldi di cui ormai abbiamo zero fiducia riguardo l'uso. Andranno a finanziare un'auto di qualcuno? La casa, i vizi di questi politicastri?

Però però, dall'altra parte, per finanziare la protezione civile, ecco una nuova accisa di 5 centesimi sulla benzina. Pazienza che la verde ormai viaggia verso i 2 Euro e che oggi paghiamo ancora le accise sulle guerre puniche e su altri disastri successi decenni fa. Dopo l'accisa già inserita da Monti nella precedente finanziaria, ora ne arriva un'altra.

Direi un vero senso di giustizia, tra l'altro rimango basito vedendo persone che osano pure giustificare certi politicastri. No ma lui è una vittima, no ma l'hanno incastrato, no ma è stato un altro. No ma siete dei babbei che di andate dietro.

Tornando sull'ultima tassa della benza, sapete cosa ci vorrebbe? Che tutti iniziassero ad usare i mezzi pubblici laddove possibile. Ho letto ad esempio dello sciopero del 15 aprile: non servono a niente queste iniziative, oltretutto se le fanno di domenica - che a Milano c'è pure il blocco -. Sò boni tutti così, tra l'altro leggo "Fate benzina il 14 o il 16. Una cosa così artificiosa non serve a nulla.

Invece di perdere tempo con ste idee, cominciate - io lo faccio anche per obbligo - ad usare di più mezzi, treni e usate l'auto quando proprio è un macello andare con i mezzi o laddove si debba andare in luoghi complessi da raggiungere. Il problema è che molti pensano che 200 metri da fare a piedi o un cambio con 2 3 mezzi siano già una giustificazione per usare l'auto. Mai pensato semmai di fare con l'auto da casa alla stazione del paese, invece che da casa al luogo di lavoro? Insomma questa sarebbe una forma di protesta ma anche una forma di risparmio seria, non certe facili iniziative organizzate di domenica, per un solo giorno.

giovedì, aprile 12, 2012

NTV, resa nota l'offerta con prezzi e promozioni


Su Trainsimhobby Andrea De Berti ha pubblicato la news ufficiale con l'offerta di NTV. Vi consiglio di leggere l'articolo, sono specificate offerte, tipologie di tariffe e i prezzi. Così da quel che leggo, direi che diventerò un fedele cliente di NTV.

Link articolo
http://www.trainsimhobby.net/news.php?readmore=268

mercoledì, aprile 11, 2012

Son tornato



Sarei stato a Rieti a vita, altro che tornare. Non poi perché non mi piaccia la mia Milano, però tornare qua significa tornare al tran tran, al lavoro che di sti tempi fatico a vedere per vari motivi. Tornare con la pioggia è il meno, dato che la terra è secca e serviva come la manna un po' d'acqua.

Poi torno e si sentono pure simpatiche notizie. Lo spread sale, da un po' non si diceva: quindi l'effetto Monti è già finito? Cazzo son servite 4 finanziarie, tirare la cinghia. Tira tira, ma qua è tutto come prima. Poi cos'altro? La menano con sto Bossi, la Lega. Fossi leghista io sarei incazzato e deluso, invece ieri c'era l'orgoglio padano e tutti ad applaudire il Bossi come fosse un eroe. Bravi bravi, continuate così. Adesso ocio che dicono che cambieranno il finanziamento dei partiti: voi ci credete? Io aspetto di leggere la proposta, così poi li prendo in giro e gliene dico 4 per bene su queste pagine.

Domani escono i prezzi di NTV, la nuova compagnia ferroviaria che farà concorrenza a Trenitalia. Io sono pronto a viaggiare con loro, anche a parità di prezzo. Dopo anni costretto ad accettare orari fantasiosi, prezzi in salita, un trattamento non sempre all'altezza, forse un po' di concorrenza li metterà in riga - spero -. Infine, sto cercando di sbrogliare la matassa per quest'estate. Voglio andare al mare senza spendere un botto, e che sia super vacanza :-D

E voi? Passata bene la Pasqua? Raccontatemi, intanto vi lascio con la canzone che mi ha svegliato stamattina.

mercoledì, febbraio 22, 2012

Vagoni rosa sulla metro, cagata pazzesca



Come spesso accade, quando accade una violenza ci si lascia andare ad indignazione e a proposte abominevoli. E così dopo l'ultima violenza subita da una donna, vorrebbero introdurre l'area rosa in metropolitana. Ovvero, una zona dove le donne possono attendere la metro ed un vagone dedicato a loro.

Mica si pensa che sia una soluzione? Io la chiamo palliativo, una pezza. Così hai un vagone sicuro ed una zona controllata. A quel punto il malintenzionato agirebbe nel tragitto verso casa, insomma non è che uscita dalla metro una donna è scortata fino all'uscio del palazzo.

Ancora oltre, le notizie parlano di queste violenze, ma mica solo le donne subiscono violenze. Ragazzini pestati dai compagni, anziani denunciati e picchiati. Pure gli uomini subiscono rapine: certo sono violenze diverse, non c'è l'aspetto sessuale che di certo è un problema molto grave. Però il problema va affrontato a 360 gradi: la metro deve essere sicura per tutti, donne uomini anziani giovani persone di età media italiani stranieri. Tutti.

Infine, segnalo questo link: guardate quanti atti di violenza partono da donne, insomma non voglio sminuire il fenomeno, ma invito a non farsi fregare dalle sole notizie dei giornali generalistici. Tornando all'argomento del post, io penso che la ghettizzazione delle vittime più tipiche di atti criminali e di violenza sulla metro non è la soluzione. La metro dev'essere sicura per tutti e ovunque, in tutti e sei i vagoni e in tutta la zona della stazione. Guardate il video. Le gang latine hanno anche donne al loro interno: agiscono in gruppo e di certo non basta una zona rosa a fermarli.

martedì, febbraio 21, 2012

Pensieri su un treno

Con il recente acquisto di un netbook ora posso navigare sul treno. Ma non solo, ora posso scrivere anche post guardando invece della solita finestra ferma, un bel finestrino con immagini in movimento dell'Italia che mi scorre avanti. Ora ad esempio sono sulla direttissima, sto entrando a Firenze.

Non chiamatela TAV: la direttissima è la prima linea ad alta velocità europea, inaugurata nel 1977 nel tratto tra Roma e Città della Pieve. Poi però si è dovuto aspettare il 1994 per avere la tratta completa. Noi italiani siamo abili ad inventare, pensare e creare. Abbiamo fior di menti e di mani che sanno pensare ed inventare cose che all'estero si sognano e ci invidiamo. Ci vorrebbe però che ci fosse un tesoriere esterno, che sappia conservare i soldi senza fregarli o senza sprecarli. Poi ci vorrebbe un'organizzazione fatta bene, senza troppe polemiche e senza perdersi in mille cavilli burocratici.

Stando sul treno mi torna sempre in mente il mio primo viaggio: avevo 5 anni ed io con la mia famiglia dovevamo raggiungere mio padre a Roma per lavoro. Cosi prendemmo un espresso diurno che ci mise 8 ore. C'erano le mitiche carrozze X color rosso fegato. Il caimanone ovviamente tirava il convoglio. Non dormii tutta la notte per il pensiero. Da allora la passione è rimasta anche se oggi la ferrovia, pur essendo veloce e tecnologicamente avanzata, ha perso la poesia di un tempo. Di certo questo vagone non può lontanamente competere a livello di poesia con quei bellissimi scompartimenti.

lunedì, febbraio 20, 2012

Dossier trasporti: verso Roma col treno


Terza parte del dossier: come raggiungere Roma da varie città d'Italia. Le prime due puntate le trovate qui e qui. Oggi ci dedichiamo di Aosta, L'Aquila e Catanzaro.

Partiamo con la città valdostana. Treni diretti scordateveli: ci può stare visto che la città è piccola e non ha un grosso bacino di utenza, per quel che so. Oltretutto, non essendoci ad Aosta l'elettricità, siamo costretti a partire con un treno diesel. Però se fino a qualche tempo fa si arrivava a Torino con un treno, ora ne servono due. Questo lo si deve al fatto che la nuova stazione di Torino Porta Susa, costruita da pochi anni, non è stata pensata per poter aspirare i fumi dei treni diesel. Questo errore costringe a vietare l'ingresso dei treni diesel. E così ad Ivrea si cambia, anche se i cambi sono comodi. Poi a Torino via di Frecciarossa. Tempo dalle 6 ore e 20 minuti alle 7 ore e 10 minuti. Se volete risparmiare, ci sono due soluzioni con Intercity - tempi di 9 ore - o un notturno - 10 ore circa -. Con il Frecciarossa vanno via in totale 106 Euro - salvo promozioni.

L'Aquila. In linea d'aria la città è vicina, però se non avete l'auto per fare l'autostrada, in treno dovrete fare un bel giro. Innanzitutto si deve prendere un regionale fino a Terni, passando per il capoluogo di provincia di Rieti. Poi da Terni ci sono regionali o un paio di Intercity. I tempi quindi vanno dalle 3 ore e 22 minuti con l'Ic, fino a 4 ore e 44 minuti con doppio regionale. Se considerate che in 3 ore e mezza si va da Milano a Roma, il tempo è tantissimo. Mi pare che ci siano linee di bus che vanno dal capoluogo abruzzese alla capitale. Anche da Rieti conviene usare il bus, fatto salvo dell'unico treno Rieti Roma diretto, sempre via Terni. Per abbattere i tempi servirebbero 40 km di ferrovia per collegare Rieti a Fara Sabina. Con 40 semplici km di linea si colleghebbe una zona che oggi risulta piuttosto isolata e permetterebbe di abbattere i tempi.

Catanzaro. Questa città, come tutte le città sullo Jonio, non godono di collegamenti eccellenti, tuttaltro. Binario unico diesel per molti, troppi km di linea. Per andare alla capitale, si impiega  5 ore e 5 minuti prendendo un bus FS fino a Lamezia, per poi cambiare con il Frecciarossa fino a Roma. Gli altri collegamenti vanno dalle 6 ore e mezza circa con bus + Eurostar. Anche in Ic si impiega lo stesso tempo. Da Catanzaro si deve per forza prendere il bus a causa di un crollo di ponte. Piccola parentesi, per andare a Taranto a Catanzaro, nonostante la linea sia uguale, si prendono 4 mezzi: un bus per superare il ponte, poi treno diesel, poi si passa all'elettrico e poi altro bus. Cavolo, già che un treno crolla, almeno si provveda a ridurre i cambi, considerando che anche in auto ci vuole una vita.

martedì, gennaio 31, 2012

Dossier trasporti: verso Roma col treno


Eccoci al secondo appuntamento del dossier dei trasporti, dedicato all'offerta che si ha per raggiungere Roma. Oggi parliamo di Bolzano, Perugia e Bari.

Bolzano. La città altoatesina è collegata alla capitale con 2 treni diretti, 2 frecciargento. Il tempo è di 4 ore e mezzo, prezzo 81 Euro. Altrimenti, si deve prendere il regionale fino a Bologna, indi Frecciarossa fino a Roma. Il tempo aumenta a 6 ore e 14 minuti, il prezzo diminuisce a 74,80 Euro. Al mattino i collegamenti sono insufficienti perché dopo il frecciargento, c'è una soluzione con 2 cambi - Verona e Bologna -. Inoltre dopo le 8.31, la soluzione successiva è alle 12.31, con ben 4 ore di buco. I collegamenti secondo me non sono sufficienti, tenendo presente che il medesimo problema si presenta a Trento. A Verona invece i collegamenti diretti diventano 5.

Perugia. La città umbra non dista molti chilometri da Roma, però i collegamenti diretti sono solo 4, di cui 3 regionali ed un Intercity. Capisco che da Perugia a Orte il percorso è in parte a binario unico, però Perugia è una città con numerosi arrivi e partenze di studenti universitari, che fanno avanti indietro tra casa loro e la casa in affitto a Perugia. Oltre ai 4 diretti, ci sono vari collegamenti con cambio a Foligno o a Terontola. I tempi sono alti, considerando i soli 185 km, difatti l'Ic diretto impiega 2 ore e 10, il regionale diretto impiega 2 ore e 47 minuti. I collegamenti con un cambio arrivano ad impiegare fino a 3 ore e 8 minuti, davvero troppo secondo me, considerando appunto l'importanza che avrebbe per gli studenti - ma non solo per loro - un collegamento rapido per la capitale.

Bari. ha 4 collegamenti diretti: 3 Frecciargento ed un Intercity. E poi? E poi basta, nemmeno un collegamento con cambio. Quindi per andare a Bari o partite alle 7.13, sennò partite alle 13.17. L'Ic è alle 16.05, l'ultimo frecciargento è alle 18.17. Prezzi da 41 Euro per l'Ic - 6 ore e 15 minuti - ai 51 Euro per l'Eurostar - 4 ore e 3 minuti -. I collegamenti sono insufficienti, anche da Foggia i treni sono 4., insomma si potevano pensare dei regionali con cambi.

Nelle città esaminate a mio parere i collegamenti sono insufficienti, l'offerta andrebbe di gran lungo migliorata.

Foto mia di Trainsimhobby.

martedì, gennaio 17, 2012

Dossier trasporti: verso Roma col treno


Oggi facciamo un test pratico: immaginiamo di voler andare a Roma partendo da alcune città d'Italia. Roma è la capitale ed è una città al centro, da cui dovrebbero partire i principali collegamenti. Nel mio dossier analizzerò Milano, Aosta, Trieste, Genova, Bolzano, Ancona, Perugia, L'Aquila,Bari,Catanzaro,Potenza e Palermo. Sono alcuni capoluoghi di regione. Siccome però sono davvero tante città e da dire c'è molto, dividerò questo stralcio di indagine in varie puntate. Oggi comincio con Milano, Ancona e Potenza.

Milano. Bhé andare a Roma da Milano è uno scherzo, per quanto riguarda tempi e numero treni. Frecciarossa come se piovesse, fino a 3 in un'ora con tempi tra le 3 ore e le 3 ore e mezza. I prezzi però non sono affatto uno scherzo, 91 euro, salvo trovare offerte in promozione. Ma essendo una tratta trafficata, le promo si trovano  prenotando molto tempo prima. E se io volessi risparmiare? ci sono 3 intercity, forse un po' pochini, ed un treno notte. Da qualche tempo anche Torino è collegata a Roma con i soli Frecciarossa: precedentemente c'erano molti più collegamenti via Alessandria Genova, per poi proseguire sulla Tirrenica.

Ancona. Per andare a Roma abbiamo a disposizione 5 regionali al giorno, distribuiti senza cadenzamento: uno alle 6.36 circa, poi 8.25, poi per 5 ore nulla, fino alle 13.48. Ancora un paio nel pomeriggio. In più ci sono due Ic che fino all'anno scorso erano Eurostar. Infine un paio di collegamenti con cambio a Falconara Marittima o a Foligno. Prezzi di 14,95 Euro, Intercity a 29 Euro. Pochi collegamenti, senza un minimo di cadenzamento e con troppi buchi, il servizio è insufficiente considerando che da Ancona a Roma non esistono veloci, quindi il treno sarebbe un'alternativa comoda, anche se non veloce. Considerate che il binario unico su gran parte della tratta non aiuta di certo, ma forse i presupposti per avere un paio di treni in più ad orari meglio distribuiti ci potrebbero essere.

Potenza. Ahi ahi, abbiamo due soli treni diretti, due Ic, provenienti da Taranto. Per il resto o si prende un regionale fino a Salerno - o Napoli a seconda dell'orario - e poi si cambia con un Frecciarossa o un Intercity. Diciamo che il livello è leggermente peggiore di Ancona, soprattutto per i pochi collegamenti diretti. Però, considerando che i km sono più, 4 - 4 ore e mezza come tempo non è male. Sinceramente credevo peggio per questa tratta. Si potesse dire lo stesso per l'altro capoluogo, Matera, non collegata da treni FS. Ricorderete la barzelletta della stazione senza binari.

Foto mia, presa dalla galleria di Trainsimhobby.

venerdì, gennaio 13, 2012

Liberalizzazioni

In questi giorni c'è un gran trambusto per queste liberalizzazioni. Io invece penso che finché non vedo ma non credo, però sarebbe anche l'ora. Si creerebbero nuove opportunità di lavoro, si darebbe modo a più persone di esercitare professioni per le quali oggi è impossibile incominciare, salvo essere parente o salvo pagare un cifra altissima per entrare nel giro.

Io penso a tanti laureati in giurisprudenza che non riescono a diventare avvocato perché i posti sono pochissimi e spesso sono già occupati - ci siamo intesi -. Stessa cosa per notai. Ma anche con le farmacie il discorso è uguale. Tra l'altro sfatiamo un mito: alcuni pensano che liberalizzare le farmacie porti all'aumento di queste o portano alla vendita indiscriminata di farmaci. Niente di tutto ciò: semplicemente sarà liberalizzata la vendita dei farmaci di fascia C, ovvero quei medicinali con ricetta le cui spese sono a carico del paziente. Così ora le parafarmacie potrebbero iniziare la vendita di tali farmaci, ma sarà sempre un dottore a vendere tali farmaci. I rappresentanti delle parafarmacie chiedono anche la diminuzione del quorum di una farmacia da 4000 a 2500 abitanti, ma questo è ancora oggetto di discussione.

Infine parliamo dei taxi. Io comprendo l'amarezza di chi da poco ha speso 100, 200 mila euro per una licenza, ma se ci pensano dovrebbero capire che è assurdo alla base pagare queste cifre per poter iniziare un'attività di taxista. Allora si trovi un modo magari per venire incontro a chi ha da poco preso una licenza, ma il processo deve cambiare.

Anche le liberalizzazioni dei carburanti potrebbero dar respiro, considerando i prezzi che vanno verso i 2 euro al litro. Finalmente un gestore di distributore potrà acquistare il carburante dove vuole. Inoltre potrà anche vendere alimentari e sigarette - non fumatele dal distributore però :-D -.

Le liberalizzazioni non risolveranno tutti i problemi d'Italia, ma possono contribuire a creare posti di lavoro e creare maggior concorrenza - per la felicità del consumatore - in molti settori. L'unica liberalizzazione che per ora mi fa rimanere scettico è quella sugli orari. I piccoli negozianti non possono lavorare di notte e rischiano di essere ancor più schiacciati dalle grandi catene, pronte a far lavorare i dipendenti anche di notte. Certo sarebbe assunto nuovo personale, ma ritengo che la notte sia sacra al sonno e che solo le categorie di lavoratori di primaria urgenza dovrebbero lavorare - ospedali per esempio -.

martedì, dicembre 13, 2011

Dossier sui trasporti: offerta commerciale

Io viaggio sui treni assiduamente dal 2003. Al tempo usavo spessissimo gli intercity, col miglior rapporto velocità prezzo. A volte usavo gli Eurostar, tutto sommato non costavano molto di più, ma mi facevano guadagnare una mezzoretta al massimo. Questo succedeva perché l'unica tratta ad alta velocità era la direttissima Firenze Roma; oltretutto gli intercity erano veloci, avevano tracce corte.

Ultimamente gli intercity li uso raramente, in quanto da allora tali treni si trovano in orari più scomodi. Basti pensare che il mio Ic della mattina è passato dalle 7.20 del mattino alle 6.45, con difficoltà a raggiungere la stazione con i mezzi pubblici, visto che parte molto presto. Oltre a questo i tempi si sono molto allungati e questo non perché il treno necessitasse di maggior tempo per giungere a destinazione. Mi spiego meglio: se da Lodi a Piacenza - tratta di 35 km circa - ho preso circa 5 minuti di anticipo, significa che la traccia è troppo larga. E questo vi posso assicurare che succede spesso. Se il treno parte da Milano con mezzora di ritardo, spesso a Roma arriva con 5 minuti di ritardo, altra indicazione di tracce larghe, troppo. Questo perché avviene? Così da rendere più accattivante l'offerta del Frecciarossa.

Certo, le frecce - rosse e argento - sono accattivanti come velocità e tempi, ma costano davvero molto. Un Milano Roma costa 91 Euro in seconda classe, il vecchio Eurostar costava 51 Euro, poi quando è diventato freccia il prezzo è passato prima a 71 ed infine a 91 Euro. In 2 3 anni c'è stato un raddoppio del prezzo. Capisco il costo dell'infrastruttura, ma il prezzo è davvero alto, oltretutto gli intercity sono stati ridotti di numero, con tracce allargate. Quindi non è facile cercare alternative.

Aggiungiamo poi che i treni notturni, una volta sempre presenti e punto fisso per chi doveva viaggiare dal sud al nord dell'Italia, sono diminuiti e limitati. Capisco che un treno del genere oggi attira meglio con l'introduzione di frecce e con l'abbassamento dei costi del volo, però per molti era un'alternativa per evitare l'aereo e non dover pagare i soldi delle frecce.

Io ho come l'impressione che il treno stia diventando un servizio non più per il popolo, per la fascia di reddito medio bassa. Insomma dimentichiamo la cartolina della famiglia che lascia l'auto a casa per l'economico treno perché ormai per una famiglia un viaggio in frecciarossa inizia a costare davvero molto, salvo trovare tariffe a sconto. Ma io posso assicurare che su tratte come Milano Roma si deve prenotare mesi prima per trovare posti in promozione.

Infine una nota sui regionali. A seconda delle regioni, il servizio può essere eccellente, decente o inguardabile. Il tutto dipende da quanti soldi dia la regione a Trenitalia. Così ci sono regioni come Lombardia, Emilia Romagna, dove la regione spende molto e il materiale nuovo ogni tanto arriva, i collegamenti sono di tutto rispetto. Qualcuno magari dirà "Ma che scrive questo". Bhé fatevi un giro in Veneto, giusto per citarne una. Troverete materiale non sempre all'altezza, con interni rovinati e ruote spiattellate, o finestrini con spifferi pazzeschi. Troverete treni tagliati perché la regione non li paga, buchi d'orario impensabili. Se consultate l'orario da Verona a Bologna, vedrete che queste due città al mattino sono mal collegate.

Poi potrei stare ore a parlarvi di città mal collegate dove invece la ferrovia potrebbe togliere pullman o auto di strada. Pensate solo a Perugia, città universitaria con volumi di studenti grossi: i collegamenti per la capitale sono totalmente insufficienti come numero treni. Capisco il binario unico che limiti fortemente l'offerta, ma nel 2003 c'erano più treni. E questo è solo un esempio.

Nella prossima puntata parlerò di infrastrutture e mi soffermerò meglio sugli interni dei treni. Intanto se avete domande o proposte da fare, chiedete pure.

venerdì, dicembre 09, 2011

Dossier sui trasporti


Eccomi tornato dalla mia minivacanza dalla mia Mò. Mentre ero di ritorno sul treno, leggendo anche gli orari del nuovo orario ferroviario ho visto come i tempi siano molto cambiati nei trasporti, non parlo solo di treni, il mio discorso generico. Di buono c'è che si può arrivare più velocemente da un punto all'altro, di contro c'è che questo vale solo per poche tratte. Oltretutto i prezzi sono aumentati e il servizio in generale è andato peggiorando.

Allora io ho pensato di fare un dossier sui trasporti, basandomi sui vettori di mia conoscenza. Riguardo i treni potrei parlare ore, diciamo che farò un post dedicato all'offerta di treni; in un altro post parlerò di infrastrutture e di condizioni di viaggio. Poi dedicherò un post ai trasporti pubblici, basandomi sull'esperienza dei mezzi pubblici di Milano, di Perugia, qualcosina su Roma e sui mezzi extraurbani di Roma.

Con questo dossier spero di mostrarvi una fotografia di come via via i mezzi stanno cambiando: purtroppo come ho detto prima non tutte le modifiche sono in positivo.

lunedì, settembre 26, 2011

Milano, abemus bus notturni


Già più volte avevo chiesto che fossero messi e finalmente anche Milano da sabato scorso ha le linee di bus notturne. Intanto si parte con 11 linee - vedi dettagli - che circoleranno nei weekend. 4 linee seguiranno il percorso della metro: per la linea 1 ci saranno due linee, essendoci due diramanzioni; la linea 2 è limitata alla Gobba. Le altre linee seguiranno i percorsi dei principali bus tattici che portano dal centro alla periferia ed infine ci saranno le sempre presenti 90 e 91: queste due sono le uniche linee a circolare tutti i giorni.

Speriamo che l'iniziativa prenda piede perché se farà successo chissa che non vedremo estesa l'iniziativa anche agli altri giorni della settimana. Una città che offre una grossa movida notturna deve avere dei collegamenti notturni, anche per sensibilizzare le persone a non mettersi al volante con tasso alcolico elevato.

Foto presa dal sito ATM.

mercoledì, luglio 20, 2011

Gli scioperi dei treni


Ah che odio gli scioperi dei treni, specie se per quel giorno hai organizzato un viaggio da tempo. Ma io non me la prendo con i dipendenti che scioperano, perché qua il problema è un altro.

Mediamente giornali e telegiornali avvisano degli scioperi pochi giorni prima. Ma soprattutto il sito di Trenitalia informa sullo sciopero e sui treni garantiti solo 3 4 giorni prima dell'avvenimento. Però questi scioperi sono stabiliti almeno un mesetto prima - max 2 3 settimane prima - e sono visibili sul sito del ministero dei trasporti.

Ad esempio nel momento in cui scrivo, c'è uno sciopero dalle 21 del 21 luglio alle 21 del 22 luglio. Se cercate questo sciopero sul sito di Trenitalia, non lo trovate. Come mai? Il motivo dovrebbe essere legato a come sono organizzati i turni dei macchinisti: un macchinista - e relativo personale di bordo - sa quale treno condurrà solo qualche giorno prima, quindi solo dopo aver stabilito i turni si può capire quali treni si riescono a garantire e quali no.

La conseguenza è che finché Trenitalia non pubblica i treni garantiti, non ci si può organizzare per cambiare viaggio e per avere rimborso dei biglietti - specie se ha fatto dei biglietti con tariffe scontate -. A parer mio, il sistema va cambiato perché attualmente le persone sarebbero costrette o a rischiare - per scoprire magari all'ultimo che il treno non c'è - oppure cambiare data, scoprendo poi che il proprio treno in realtà c'era.

Ultima cosa: esistono anche scioperi dei compartimenti regionali: quegli scioperi non sono segnati sul ministero dei trasporti e si scoprono scorrendo le news di Trenitalia - sempre pochi giorni prima -. Le news sono dei trafiletti spesso, ma se non si controlla, si rischia di restare a piedi. Il sistema va cambiato, il disagio maggiore non lo dà il dipendente che sciopera ma la società che informa male su questi scioperi.

lunedì, aprile 04, 2011

I pesci dell'anno



Bello il primo aprile, giorno di pesci, perché poi si possono scoprire i pesci più divertenti, fatti magari anche da stampa e dalle aziende.

Google è la più mattacchiona: ricordo ad esempio un Youtube al contrario o quello in cui ti dicevano che ti stampavano una foto e la mandavano ad un destinatario. Quest'anno hanno tirato fuori la Gmail Motion: controlli la posta con i movimenti del corpo, tipo alzi una mano per scrivere una nuova mail, alzi il dito per scegliere il destinatario. Fai prima col mouse e tastiera mi sa :-D Lo scherzo di Youtube con i video in versione 1911, l'avete già visto sabato. Sempre Google ha parlato di una specie di socal network, con tanto d'immagini d'anticipazione. Bello, anche se vedendo le immagini capite che si tratta solo di un Facebook modificato.

Anche Ryanair non scherza. Dopo i posti in piedi - che ogni tanto ricaccia fuori, dicendo che li metterà davvero -, quest'anno propone gli aerei senza bambini, ideale per chi non vuole sentire pianti e urla dei bambini, coi genitori che lasciano sfogare troppo i loro pargoli vivaci. Anche aprovadicrash ha fatto il suo scherzetto ihihihih, con tanto di ipotetico commento studiato che svela la burla :-D

giovedì, marzo 31, 2011

Tessere ATM contentino elettorale

Ormai gli effetti funambolici e i colpi bassi della campagna elettorale non si risparmiano. Adesso l'ultima trovata è stata inviare la tessera RicaricaMI dell'ATM ai milanesi di alcune zone, con tanto di lettera mielosa del comune.

Nel mondo ideale una simile idea sarebbe stata condannata fermamente e forse saltava qualche testa. Considerate che a volte i politici all'estero si dimettono già solo se ricevono una multa - per dire -. Si parla di bilanci a rischio, che non ci sono soldi per prolungare la metro a Vimercate o Paullo, piuttosto che prolungare le varie tranvie e poi ci si lascia andare a questa regaleria?

Ringrazio di non  essere in una delle zone interessate, altrimenti la tessera l'avrei chiusa in un cassetto, se i milanesi si rendono conto di come i soldi sono sperperati, dovrebbero in segno di protesta rispedirla indietro, dicendo "Al posto di fare questi cadeux pre elezioni, usate i soldi durante l'anno per il bene comune." Capisco che alla fine la spesa non è alta quanto il costo di una metro, ma è una questione di principio contro lo spreco di denaro pubblico.

E questa l'appunto alle miramboliche iniziative preelettorali.

martedì, marzo 01, 2011

Viaggio su Arenaways


Finalmente sabato ho potuto provare il servizio ferroviario di Arenaways, da Torino a Milano. Avevo già sentito chi ci ha viaggiato ed è rimasto colpito. Provando di persona il servizio, posso dire di essere stato colpito molto anche io.

Il treno, annunciato in leggero ritardo, è invece arrivato puntualissimo. Sono salito a bordo senza dovermi preoccupare di fare il biglietto: lo posso fare a bordo o alle macchinette automatiche, o addirittura al passaggio dei controllori, tra l'altro gentilissimi. Le carrozze del treno sono silenziose, spaziose e luminose; i sedili sono molto comodi e hanno un tavolino per poggiare i vari oggetti - compreso il portatile -. C'è anche la presa elettrica, così da poter alimentare il portatile o il cellulare, ad esempio.

Se avete fame, la carrozza bar offre torte, snack salati, acqua caffé, insomma di tutto, a prezzi modici oltretutto. Il servizio è cortese. I bagni sono puliti: mi ha colpito il copritavoletta che si cambia da solo, così da averlo sempre pulito senza doverselo cambiare da sé. Altre due "finezze" sono i copritesta usa e getta che si possono prendere da sé, il copri ombrelli per non bagnarsi e non bagnare il treno e, chicca delle chicche, persino il lucida scarpe, tipo quelli presenti negli alberghi.

Il confort in buona sostanza è maggiore persino del tanto decantato Frecciarossa, ma fa un servizio regionale. Questo secondo me è il servizio ideale che dovrebbe avere un treno. Il mio grosso rammarico è che uno stupido cavillo impedisca all'Arenaways di fare il percorso ad anello, con le fermate intermedie.

Saprete forse già che Arenaways non può effettuare fermate intermedie, in quanto la regione al tempo stipulò con Trenitalia un contratto in esclusiva: Arenaways potrebbe togliere passeggeri a Trenitalia. Ebbé viene da dire a me? Ritengo contro il libero mercato impedire ad Arenaways di fare concorrenza a Trenitalia. Tra l'altro mi chiedo come mai, in una situazione analoga accaduta alle Obb Sbb sulla tratta Verona Brennero - gli eurocity per la germania -, la provincia di Bolzano si sia subito espressa contro questo provvedimento - fino ad ottenere che le Obb e le Sbb mantenessero le fermate intermedie fino alla sentenza di un giudice -, mentre il Piemonte abbia fatto orecchie da mercante.

Io tifo che Arenaways possa riavere le fermate intermedie, perché il loro servizio è, oso dire, da pascià, quello che il viaggiatore meriterebbe. Ah dimenticavo, nonostante il prezzo di 17 Euro - più caro del regionale Trenitalia -, ci sono promozioni che permettono di viaggiare su AW ad un prezzo di 10 Euro. Oltretutto i prezzi degli abbonamenti mi sembrano interessanti, considerando il livello del servizio.  

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