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mercoledì, novembre 16, 2011

Gli spot sulle auto



Ok, su Aprovadicrash ho scherzato, ma qui divento serio. Sono sempre preoccupato vedendo gli spot delle automobili. Ultimamente ne sento certi che ti stimolano ad accelerare, a guidare forte. Ma non solo: in questi spot si parla di valori, come se un oggetto a 4 ruote ed un motore possa richiamare dei valori. Cazzo è un mezzo per muoversi, non è uno status simbol.

Solo che la gente non lo capisce, io quando guido la mia Agilina verde mi rendo conto di come certi con il macchinone vorrebbe quasi farmi sparire, perché io non ho un'auto degna. Però il codice stradale per fortuna pone i mezzi sullo stesso piano, ma la gente non lo capisce. Certi spot a parer mio non fanno altro che alimentare la megalomania delle persone, che commisurano l'importanza con la fama del mezzo.

Poi spesso però sono persone che pur di apparire fa i debiti per le loro auto, quasi non mangia per dare la benza al mezzo. E poi in strada ignorano tutto quello che non ha 4 ruote - specie 2 ruote e pedoni -. Insomma, già la gente è matta al volante, ci mancano solo certi spot a stimolare la loro pazzia a 4 ruote.

Notare come Gazzé abbia colto il concetto già anni fa, guardate il video.

giovedì, settembre 22, 2011

Vasco, stavolta non vai al massimo

 Tremate se parlo di un cantante ma non nel Doremi Fan, ma qua sul Paòlolog: significa che non si parla della sua carriera, ma di qualcosa di extra musicale. Ebbene, oggi parliamo di Vasco Rossi.

Riguardo al precedente intervento, non ho ritenuto opportuno rispondere, anche perché aveva parzialmente ragione: la cannabis non uccide e fa meno male delle sigarette, su questo mi ero espresso anche io prima di Vasco. Ho soprasseduto sulla sua soluzione al cancro: è vero che non tutti possono andare ai Caraibi, ma lì ha espresso cosa farebbe lui, che i soldi li ha. Forse per qualche malato "povero" appare come beffa, ma tant'è che ha detto la sua opinione.

Ma stavolta, io che in queste pagine del blog mi batto spesso contro pirateria e guida in stato d'ebbrezza, non posso accettare le parole di Vasco Rossi. Lui ha dichiarato che gli incidenti sono una fatalità, in parte è vero, ma questo vale quando non ci sono cause esterne negative. E' vero che il tasso di 0,5 è bassino ma quando uno si mette alla guida con tasso superiore a 2 e provoca un incidente, non si può parlare di fatalità. Ora lui dice che non è una buona idea guidare "alticci", ma allo stesso tempo dice che "le disgrazie non hanno nessun motivo razionale, sono parte costitutiva della vita, inclusi nel pacchetto dell’esistenza: accadono e basta!".

Come  interpretano i fan di Vasco, soprattutto i più giovani? Non vorrei ritrovarmi giovani che dicono "Bevo e poi guido, se il destino vuole arrivo a casa". Forse il Vasco potrebbe invece puntare sul vero problema, che forse lui conosce bene: ci sono locali, discoteche, persino feste e sagre dove non è semplice arrivare e tocca usare l'auto. Allora forse Vasco dovrebbe sensibilizzare all'introduzione di mezzi pubblici o a incentivare l'introduzione di volontari che ti accompagnano a casa - all'estero esistono -.

venerdì, febbraio 04, 2011

Italiani e automobili



Gli italiani, diciamolo, non sono mediamente persone che vogliono rimanere nelle retrovie, che non vogliono farsi notare. Tutt'altro, gli italiani cercano di apparire in tutti i modi. Tra questi modi, gli oggetti sono uno di metodi per mandare messaggi tipo "Ho questo oggetto, sono strafighissimo". Così ci sono i cellulari, i televisori sempre più grossi. Sono al plasma sì, perché quando per riuscire a pagarli devi donare il plasma al negozio.

E poi c'è l'auto, Aaah, se per alcune persone l'automobile è solo un mezzo per muoversi, per altri l'auto è tutto, addirittura è, scusate l'espressione volgare, l'estensione del cazzo. Quindi dev'essere perfetta.

Se costa meno di un tot, non si guarda, però deve essere diesel a priori, perché vuoi far vedere che sei intelligente coi consumi. Poco importa se in realtà il diesel vale la pena facendo molti km e tu ne fai solo 1000 all'anno, dev'essere diesel punto e basta. Una volta che si ha l'auto, questa deve profumare di nuovo per un anno, guai cercare di togliere questo odore, perché tutti devono sapere che l'hai comprata nuova. Dev'essere lunga 1 km o alta come una montagna, perché tutti la devono notare, anche i ciechi.

Ed ecco che questi personaggi si trovano sulle strade mischiati ai normali automobilisti. Come riconoscerli? Facile, ci sono alcuni aspetti che ti faranno capire che quello è l'automobilista "sborone", tamarro, quello che pensa che la strada è sua proprietà e gli altri devono sparire al suo passaggio.

Partiamo dalle luci: antinebbia accesi fissi anche nelle notti terse dell'estate. Ogni tanto però si accendono gli abbaglianti, giusto per mostrare che si ha degli fari allo xeno, anche se mediamente gli abbaglianti a lui servono solo a sfarfallare in autostrada a chi impiega un quarto di secondo a togliersi dalla terza corsia. Io magari sono lì che tento di superare a 130 orari un camion che, in barba ai limiti, se la viaggia a 100 orari. Se arriva il tamarrone, io dovrei prendere una bacchetta e sparire o anche infilarmi sotto il camion, all-i-stant-te, non dopo 30 secondi, pena sfarfallio di abbaglianti così da accecarti per bene. Tanto per il tamarro io non ho fretta mentre lui che è un uomo d'affari ha sempre da fare.

Altre luci che invece il tamarro nemmeno sa di avere sono le frecce. Caro tamarrone ti sei mai chiesto cosa sia quella buffa leva messa vicino al volante? No, non è di bellezza. Le frecce non servono solo quando devi metterti in sosta vietata in terza fila. Ma lui purtroppo non arriva a capirlo oppure si diverte a non avvisare per capire se, chi si trova vicino a lui, è attento a schivarlo quando all'improvviso gira.

Oltretutto il tamarro ha seri problemi di vista, dato che tende a non accorgersi minimamente delle seguenti tipologie di persone: ciclisti, pedoni, motociclisti, scooteristi; certe volte finge di non vedere nemmeno certi altri automobilisti, se hanno l'auto troppo piccola per i suoi gusti. Se siete in una di queste categorie di "invisibili", ricordatevi che avete un modo per farvi notare: provate a mostrare la mano, ma non tutta, solo il dito centrale di questa. Vedrete che a quel punto il suo orgoglio lo farà reagire e cercherà di dimostrare che la colpa è vostra, perché mai dovete attraversare? Voi con molta educazione a quel punto spiegherete che le strisce bianche non state dipinte sulla strada per renderla più allegra. Lui non capirà lo stesso, mettetevi l'anima in pace: dev'essere proprio un limite psicologico che nemmeo il miglior specialista potrebbe sbloccare.

giovedì, ottobre 28, 2010

Colpa delle minicar o di chi le usa

E' un classico per la specie uomo: succede un'incidente a causa di un oggetto e subito si punta il dito contro l'oggetto, senza pensare se questo oggetto è usato con intelligenza. Ora tocca alle minicar. Ragazzi giovanissimi, magari minorenni, muoiono guidando queste macchinine che di certo non hanno le protezioni di un'auto vera.

Ora ci si interroga se queste siano pericolose. Secondo me l'unica cosa da indagare è se vanno alle velocità stabilite per legge. Da quel che ricordo di microcar ci sono due tipi: uno super leggero che deve andare al max di 45 orari; un altro modello invece più pesante, può arrivare a 110 orari.

Detto questo, se usano questi mezzi per andare in tangenziale, col peso leggero partono per la tangente come niente e in caso di impatto si accartocciano come un foglio di carta. Ma la colpa può essere del mezzo? Voi andreste in bicicletta in tangenziale, se fosse consentito? Sono sicuro di no, se ci andaste, la colpa di un'eventuale incidente sarebbe della bici o vostra? Anche con questi macchinini è normale che devi avere un certo ritegno nel guidarli

Tra l'altro, fossi genitore, alla peggio prenderei il motorino 50 a mio figlio, non 8 - 10 mila euro di microcar, sia per un discorso che questi capricci esosi è meglio non darli alla "tenera" età di 16 18 anni, sia per la sicurezza di mio figlio, che di certo a quell'età si sentirebbe il protagonista Fast & furious.

venerdì, luglio 02, 2010

Incidenti stradali, dito puntato sugli ottantenni


Penso che desterà commenti questa affermazione di un deputato - letta sul tgcom -, secondo cui chi supera gli 80 anni non dovrebbe guidare, dato che i riflessi aumentano e potrebbero aumentare gli incidenti.

Io non so tutti i dati di incidenti, ma quando apro la cronaca nera, riguardo gli incidenti gravi i problemi tipici sono l'alta velocità, l'alcol o la droga e le età non è mai un problema primario, considerando che i pirati hanno età fino ai 40 - 50 anni.

Quindi secondo me si dovrebbe analizzare i problemi della guida scorretta, anziché pensare all'età di guida. Voi cosa ne pensate? L'età è un problema così grave per la sicurezza stradale? Scrivete la vostra.

martedì, giugno 01, 2010

Bici travolta in via Feltre

Di questi incidenti a Milano ne capitano spesso, io oggi ne pesco uno, letto sul Corriere, perché essendo in una zona da me ben conosciuta, posso fare il mio contributo.

L'incidente è avvenuto in via Feltre, mentre il ciclista stava attraversando le strisce. Il punto, stando alle foto del corriere, dovrebbe essere questo. Lì le auto corrono come saette, poi vista la curva lì vicino, non sempre vedi bene le auto che arrivano. Lì vicino c'è il parco Lambro, quindi è incomprensibile che le auto vadano così forte e per rallentarle, ci siano solo delle strisce bianche.

Allora invece di proporre caschi per le bici, facciano qualcosa di più concreto. Un casco da bici secondo me può fare poco contro i pazzi che corrono, in un impatto può facilmente sfilarsi, come avviene con i caschi da motorino a "scodella", quelli aperti. Oltretutto sono leggeri, sono fatti per reggere una caduta ma non un urto così forte.

Invece perché quella zona, col Lambro vicino, non gode di ciclabile? Invece di mettere poi i velox in zone assurde, solo per far cassa, perché non metterli in quella zona dove, ripeto, le auto corrono anche a 80 90 orari, in barba alla sicurezza? Sono stufo di parole e di provvedimenti palliativi, per tentare di raggirare il problema. Arriveranno ad obbligare il ciclista a vestirsi di gomma piuma, oppure a vietare le bici, ed ecco risolto il problema.

lunedì, maggio 03, 2010

Un grappino di troppo? Chiudiamo un occhio

Ogni tanto ci vogliono questi emendamenti, se no il Paòloblog di cosa parlerebbe? L'ultimo della serie, fonte Tgcom, prevedere una deroga a chi viene sospesa la patente con tasso alcolemico alto nel sangue.

Io capisco che il grappino o di vino è d'usanza, ma i valori non li hanno fatti a caso, se sopra lo 0,5 si ritiene che sia pericoloso guidare, non si deve guidare, punto e basta. Se si cominciano a concedere delle deroghe, la legge in essere non avrebbe più senso.

E' vero che tali deroghe sarebbero date a chi non ha provocato incidenti, come posso comprendere che senza auto si rischia che una persona non possa lavorare, rovinando di fatto una famiglia. Però anche chi ha investito le persone ha rovinato la vita di una famiglia.

Allora piuttosto si valuti di tornare al vecchio valore di 0,8, che c'era fino a qualche anno fa. Dico questo perché tanto gli incidenti mortali mediamente non li provoca chi oscilla tra lo 0,5 e lo 0,8, bensì chi è ben sopra l 1%.

martedì, aprile 27, 2010

Un satellite ci controllerà come guidiamo




A tutti i guidatori scorretti, quelli col piedino facile, se già i tutor li ritenete un incubo, questi sono niente in confronto ad una nuova tecnologia, il satellite, di cui ho letto su Webmasterpoint.

Per ora la stanno sperimentando in Inghilterra, ma presto potrà essere estesa a tutta l'Europa. Un satellite potrà rilevare la targa dei veicoli, su tutta la rete stradale, controllando i movimenti e la velocità, sia massima che media. E' esente da nubi e da temporali, se commettete una qualunque infrazione del codice della strada, lui segna tutto.

Chissà in Italia come la prenderanno, conoscendo come vanno le cose, qualcuno proverà a buttarla sulla privacy, qualcun'altro magari proverà a rivolgersi al TAR. Ma se la tecnologia prende piede, forse ci troveremo strade più sicure. Però a quel punto, con le strade più sicure, avrebbe senso rivedere certi limiti ridicoli e magari alzare la velocità su alcune autostrade. Comunque attendiamo sviluppi riguardo il satellite.

lunedì, novembre 23, 2009

Campagna per la sicurezza stradale

Su 02Blog ho letto di una campagna forse un po' agghiacciante e di sicuro forte impatto, organizzata a Buccinasco. Carcasse di auto, distrutte da incidenti, messi in mostra per le strade.

Si spera che queste immagini facciano leva sulle menti degli automobilisti. Questa campagna può essere interessante, vedere delle auto così accartocciate non può non far pensare. Dietro queste lamiere ci sono storie finite male, di alcol e velocità alta, ma anche di persone uccise per colpa di qualcun altro poco prudente. Anche a Cinisello so che c'è in atto una campagna simile.

Allacciandomi al discorso, secondo me a chi viene beccato ubriaco o sotto effetto di droghe, ma anche ci è colto a correre in strada stile Formula 1, si dovrebbe far visionare immagini di incidenti, immagini di persone che magari si sono salvate ma che sono state raccolte con un cucchiaino. Lo so che sono immagini forti, forse così si potrebbe colpire nel vivo.

In svizzera se non sbaglio ti propongono al posto della multa di fare un crash test a 10 km/h. Sembra una velocità bassissima, ma da quanto ho letto si prende una bella bottarella. In quel caso si dovrebbe riflettere che se a 10 metri si prende una bottarella, figuriamoci a velocità più alte.

giovedì, ottobre 01, 2009

Bici, niente decurtamento punti patente

Aveva destato polemiche la norma inserita nel decreto sicurezza, secondo cui le infrazioni fatte con la bici andavano punite con la perdita di punti, per chi era patentato. Di Questa norma, che ha pure mietuto qualche vittima, ne avevo parlato un mesetto fa, mostrando anche io il mio scetticismo.

Ebbene, dal corriere arriva una notizia positiva per noi ciclisti. La norma sarà eliminata in quanto non è corretta la disparità tra chi ha la patente e chi no.

Bene, prima di festeggiare, vorrei che ciò avvenga realmente, per ora è una promessa, speriamo diventi realtà. Però per una norma che va, ne potrebbe arrivare un'altra. Si vuol proporre l'obbligo di indossare il giubbotto catarifrangente a chi viaggia su strade extraurbane.

Questa idea mi trova d'accordo e contrario allo stesso tempo. A volte su certe strade extraurbane, trafficate, un giubbotto può aiutare a rendersi più visibile. Però su certe stradine piccole, dove ci sono più bici che auto, il giubbotto non sarebbe necessario. Poi come sarebbero gestite le ciclabili extraurbane? No perché d'estate andare con quel giubbottino penso si sudi non poco. Capisco la sicurezza, ma se si evitano le strade trafficate e si percorre le piccole viette di campagna non penso che ci sia questo bisogno.

Comunque se devo scegliere meglio la norma del giubbotto che quella dei punti. Ribadisco che io rispetto le regole ma non consideravo giusto trattare in due modi distinti chi ha la patente e chi no.

martedì, maggio 05, 2009

Sicurezza stradale, nuove regole


Non saranno la rivoluzione, ma sono delle regole che potrebbero contribuire a migliorare la sicurezza nelle strade. Le trovate ben descritte sul tgcom.

Cominciamo subito a parlare di una regola che mi sta molto a cuore. 15 anni di carcere a chi ubriaco causa un incidente mortale. Si tenga presente che è dura arrivare a 15, dato che tra lo sconto per rito abbreviato, lo sconto perché incensurato e l'indulto, alla fine diventano la metà, magari domiciliari.

Aumento delle multe a chi guida oltre il limite di velocità. Chi va oltre il limite di più di 60 km/h rischia fino a 3200 euri di multa, oltre al ritiro della patente. Però io comincerei anche ad applicare - almeno nei tratti a 4 corsie - la legge che permette di innalzare il limite nelle autostrade a 150 orari. Il sogno sarebbe avere i limiti mobili, come in Germania. Così se la strada è libera si può andare più veloce, se invece c'è coda o fenomeni atmosferici tipo pioggia o nebbia, si deve rallentare.

Multe dimezzate per le due ruote. Giustissimo, un motorino non può essere d'ingombro come un'auto. Giusto anche togliere punti a chi ostacola ambulanze, vigili del fuoco o forze dell'ordine. Interessante anche la norma che consente ai 17enni con la patente A di poter cominciare a fare le guide con il foglio rosa. E' un modo per potersi esercitare di più prima di conseguire l'esame pratico.

Infine una nota sulla targa personale. Così si spera che non ci saranno più le brutte storie di quando compri un'auto usata, dove fino ad oggi si rischia di ricevere multe del vecchio proprietario. Lì poi ti tocca passare le solite menate burocratiche, per dimostrare che l'auto non era tua.

Foto di los_viajes_del_gato_magen ta, Flickr

giovedì, marzo 26, 2009

Pirati della strada, ancora ancora ancora

Chi legge da tempo il mio blog sa quanto io mi scaldi quando si parla di pirateria. Sono tante le vite spezzate da persone incoscienti - per non dire peggio - che si mettono alla guida sotto effetto di alcol o droghe pesanti.

L'ultima, raccontata dal tgcom, è la classica storia del piratone che sotto effetto dell'alcol travolge un ragazzino di 14 anni. Morire così giovane per colpa di un delinquente del volante.

La rabbia diventa maggiore quando si scopre che nonostante i decreti e decretini, su questa persona gravavano tre denunce per guida in stato di ebbrezza ma era ancora libero.

Quando capiranno che non bastano punti, multe alte e quant'altro? Si deve impedire fisicamente a queste persone di fare danni. Io farei che la prima volta che sei trovato con tasso alcolico elevato o con droga nel sangue, scatta una forte multa, ritiro patente, ma soprattutto si avvisa che se si viene ritrovati non lucidi al volante, scatta l'arresto, un mesetto di carcere farà riflettere.

Ovvio che se poi il pirata investisse ed uccidesse un'altra persona, dovrebbe scattare l'arresto immediato, senza domiciliari. Quante volte dovremo leggere nella cronaca nera di questi episodi, prima che si cominci davvero col pugno di ferro? Gli incidenti stanno aumentando, il fenomeno non mi sembra per nulla in diminuzione. Questa è la mia idea voi cosa ne pensate? Magari il ministro Matteoli si ispira a me per il nuovo decreto.

martedì, gennaio 13, 2009

Ne ho piene le palle

Scusate il titolo colorito, però penso che ormai il vaso della mia pazienza è pieno e già trabocca da diverso tempo. Io non mi sento più sicuro di vivere qui in Italia.Da diverso tempo la criminalità è aumentantata e purtroppo non vedo miglioramenti, anzi purtroppo leggo e sento troppe brutte notizie.

Ormai chiunque io non conosca, che incrocio in luogo pubblico, potrebbe essere una persona senza scrupoli capace di qualsiasi atto violento per un portafoglio, per 10 Euro o più. Il fatto di Torino è solo l'ultimo di una triste serie.

Girando in auto non va meglio, devi fare attenzione a certi pazzoidi al volante. Settimana scorsa ero in autostrada, 1 persona mi stava tagliando la strada davanti senza problemi, altri ti abbagliano perché devono correre a 200 orari, per non parlare di certi sorpassi da criminale sulla Salaria.

Girando a piedi non va meglio, se non ti rapinano, devi sempre temere gli automobilisti quando attraversi le strisce. Sempre a me è successo che un automobilista per poco mi investisse perché ero fuori dalle strisce per un metro. Questa è una valida ragione per investire una persona?

Anche la casa non è più un posto sicuro. Devi temere il vicino invidioso e quando esci, magari al ritorno trovi che te l'hanno svaligiata.

Poi ho l'idea che ci sia poca giustizia. I furbi continuano a fare quel che vogliono, chi commette un reato è protetto da indulti, buone condotte ed affini. C'è chi la fa franca, non viene mai beccato. Dov'è la giustizia?

Ma non è solo un fatto di poca sicurezza. Vogliamo parlare dei servizi? Quanto si aspetta per una visita medica? Quante persone sono morte per operazioni banali? Facciamo un bel viaggio in aereo? Oggi ho visto finalmente pulire i marciapiedi dalla neve, in fin dei conti è passata solo una settimana. E questo è solo una piccola parte dei problemi. Noto anche un tentativo di migliorare i servizi, però mi sembra poco di fronte ai problemi generali che restano.

Io non so se è un problema solo italiano, non dico che all'estero sia l'isola felice, però vorrei proprio provare a vivere da qualche altra parte. In fin dei conti fa pensare che nelle disparate classifiche sul tenore di vita, l'Italia va cercata partendo dal basso. Primeggiamo spesso sui costi, ma sulla qualità invece sembriamo dei gamberi. Avremmo un grosso potenziale, ma purtroppo troppi interessi personali ci stanno rovinando.

giovedì, dicembre 18, 2008

E se questa volta non fosse un pirata

In questo blog mi sono sempre scagliato contro i cosiddetti pirati della strada. Ho sempre condannato coloro che guidano ubriachi al volante. Però questa volta, in un incidente che sembra piuttosto clamoroso - investimento di un gruppo di molte persone -, forse non ci troviamo di fronte ad un pirata da alcol e nemmeno con uno cui piace correre.

Leggo dal corriere tutti i passi di questa serata. Vorrei analizzarla con voi. Premesso, la gradazione di alcol nel sangue è soggettivo. Chi regge maggiormente l'alcol ha il corpo che assimila l'alcol e ne lascia poco nel sangue. Ecco perché chi è abituato a bere, può trangugiare alcolici senza ubriacarsi.

Ore 10.15, si comincia con un chupito di Rum. Gradazione 40 gradi. Davvero tosto, però sono pochi millilitri, si riesce ad assimilare in 1 - 2 ore. Stando all'articolo, non sta molto in questo locale, forse qui è oltre lo 0,5 , ma senza elementi di tempo non si può sapere. Io non mi sarei preso un chupito se guido, salvo di stare fermo almeno 2 ore e mangiando qualcosa.

Secondo cocktail, Rum in ghiaccio e frutta. Spesso i locali se mettono due gocce di Rum è buono, però è vero che con la frutta che è dolce, il tasso alcolico sale maggiormente. Essendo dolce, si beve senza rendersi conto del reale tasso alcolico. Quando ci si alza però, in base a come reagiscono le gambe, ci si rende conto se si è in grado di guidare. Anche questo io non lo avrei preso, proprio per la questione del dolce che può fregare. Però in 2 - 3 ore si può assimilare. Ma loro escono dopo circa un'ora.

Terzo cocktail, un Moito in 2, quindi il guidatore ne beve metà. Però sono sempre 25 gradi, per me ci vogliono 2 ore per assimilarlo completamente. Più o meno ci siamo, si mette alla guida dopo un ora e mezza.

Insomma dopo i 3 cocktail secondo me è oltre lo 0,5. Alle 5 quando provoca l'incidente secondo me non aveva questo tasso alcolico così elevato. Probabile che l'incidente sia stato provocato dalla strada bagnata, magari dalle gomme non perfettamente a posto o da una manovra azzardata. Andava a 60, non a 200 km/h.

Questa analisi serve a dimostrare come a volte l'incidente arriva anche se non si è pieni di alcol nel sangue e se non si corre. Esiste purtroppo anche la cosiddetta fatalità. Tanti piccoli elementi che da soli non sono pericolosi, ma messi insieme provocano il casotto. Di certo io dico di fare attenzione a non fidarsi del fatto che ci si sente lucidi. Non sempre si è consci quanto realmente si è idonei a guidare.

Io mantengo i miei punti fermi. Se guido e decido di bere, non oltre la birra piccola e sempre accompagnata da mangiare e/o attendere almeno 2 ore prima di guidare. Poi se posso, mi do al cocktail analcolico.

martedì, dicembre 16, 2008

Nuove regole per volante ed alcol



Questo weekend ha portato 3 incidenti con pirati che investono diverse persone. Il più eclatante credo sia stato quello a Milano, dove un ragazzo ha travolto delle persone che attendevano il pullman che li portava ad una gita.

Mi ha fatto pensare il fatto che stando all'articolo, la persona era sì oltre il tasso, ma leggermente, non era il classico ubriaco fradicio. Difatti rispetto ad altri incidenti, qua la persona si è resa conto di quanto stesse accadendo ed ha provato ad evitare il gruppo, perdendo però il controllo del veicolo. Certo, per perdere il controllo, significa che andava abbastanza veloce. Vorrei capire se è stato soprattutto l'alcol o la guida imprudente a portare a ciò.

Comunque leggo dal tgcom che ora si vuole inserire nuove regole, tra cui abbassare il limite a 0,2. Servirà o è solo un palliativo? Di certo chi si ubriacava prima e si metteva al volante, lo farà lo stesso. Chi magari navigava intorno allo 0,5 ora non berrà proprio, dato che per alcune persone già la birra piccola ti alza il tasso oltre lo 0.2

Ho trovato un articolo che spiega che anche il tasso di 0,5 non è sicuro, difatti raddoppia la possibilità di provocare gli incidenti.

Io però rimango scettico sul fatto che questo provvedimento possa diminuire il numero di incidenti. Non sono i provvedimenti, ma i controlli a diminuire gli incidenti. Se ci fossero maggiori controlli, non servirebbe abbassare il limite. Poi servirebbero i mezzi pubblici che funzionano tutta la notte. Le istituzioni pretendono - giustamente - che non ci si metta a guidare con il tasso alcolico nel sangue, senza però proporre alternative all'auto.

Foto di paolo màrgari, Flickr.

venerdì, novembre 28, 2008

Pirata, volontario

Arriva una sentenza che non aveva precedenti in Italia. Un pirata della strada, che travolse due giovani in moto, uccidendoli, è stato condannato per omicidio volontario.

Finalmente un giudice ha dato una sentenza che ritengo giusta con certi pirati della strada. Ho già scritto in passato che chi si mette al volante ubriaco o drogato, oppure compie manovre molto pericolose e scorrette, dev'essere conscio che ci sono alte possibilità di investire qualcuno.

Difatti l'imputato aveva attraversato con il rosso un incrocio pericoloso e molto trafficato. Oltretutto non si è nemmeno fermato a soccorrere le persone. Allora basta parla di omicidio colposo, facendo questa manovra doveva prevedere i rischi abbastanza alti di provocare un incidente.

Lo stesso si faccia con chi si mette al volante con alto tasso di alcol nel sangue. Non parlo di superare di poco lo 0,5, ma di valori altissimi, quando non si ha alcun riflesso e alcuna lucidità.

Spero che questa sentenza avrà un seguito, ogni giorno piangiamo troppe vittime dei pirati, non punendo questi automobilisti sprovveduti in modo giusto è come aver ucciso le vittime della strada due volte.

lunedì, settembre 29, 2008

Oktoberfest Milano

Dal 26 settembre è iniziato l'Oktoberfest di Milano. La manifestazione proseguirà fino al 12 ottobre. Tutte le info qui.

Io vorrei andarci, peccato solo un piccolo dettaglio. La scelta del luogo non è tra i più felici, dato che non esiste alcun collegamento pubblico di spessore per tornare a casa. Quante persone riusciranno a stare sotto lo 0,4 quel giorno? Mi sa che saranno violate le mitiche tabelle alcolemiche.

Allora si parla di sicurezza stradale, ma questa deve prevedere che chi vuole bere oltre lo 0,4 abbia un'alternativa all'auto. Già in passato avevo espresso il desiderio di avere la metro che funziona tutta la notte almeno di sabato. A Barcellona mi sono rifatto gli occhi vedendo che il sabato la metro va per tutta la notte e comunque tutti i giorni della settimana sono disponibili linee di autobus per servizio notturno che portano in tutta la città, hinterland compresa.

Da noi è un sogno, ma almeno si abbia la furbizia di mettere una manifestazione, che ovviamente è la festa dell'alcol, in una zona più comoda con i mezzi, o almeno si prevedano delle navette che ti portano alla più vicina metropolitana. Perché altrimenti, hai voglia poi a mettere tabelle, leggi e quant'altro. Questo ve lo dice uno che non transige sulla guida da ubriaco, anzi le pene devono essere severe. Però di contro si dia anche un'alternativa alla 4 ruote quando non si è in condizione di mettersi al volante.

Detto questo, buon'Oktober a chi andrà e salute :-D

giovedì, settembre 25, 2008

Arrivano le tabelle alcolemiche

Ultima trovata per scongiurare la guida oltre il tasso alcolico consentito, saranno le tabelle alcolemiche, dove è riportato in base al sesso, al peso e al fatto che si sia a stomaco pieno o vuoto, che tasso alcolico può provocare la bevanda. Le tabelle le potete vedere su haisentito.

Posso essere scettico su questa idea? Secondo me ci sono persone che pesano poco che possono bere oltre le tabelle, mantenendo una lucidità molto elevata e magarti restare sotto lo 0,4. Poi chi sentendo l'odore del vino è già oltre lo 0,4, pur essendo magari una persona robusta.

Quindi le tabelle non possono dare un dato certo, ma una stima con un certo margine d'errore. Quindi se fermano una persona con 0,45 e questo giustamente dice - io mi sono attenuto alle tabelle, dovevo avere 0,37 - come ci si comporta?

Non sarebbe meglio che la prossima finanziara prevedesse sconti per l'acquisto dell'etilometro - non quelli usa e getta ma proprio la macchinetta -? Sarebbe una bella idea, questo darebbe un dato più sicuro sul fatto di poter guidare o meno.

martedì, luglio 22, 2008

Test antidroga per patente

Interessante proposta arriva in questi giorni dal ministro Giovanardi. Per prendere la patente o il patentino del motorino, sarà necessario un test antidroga ed alcol. Così i giovani dovranno fare attenzione quando vorranno prendere l'agognato documento per guidare scooter ed auto. Mi chiedo solo che tipo di test intendano fare per l'alcol. Che sia un test atto a fermare i bevitori incalliti, non chi si beve una birretta senza sballare.

Certo presa la patente, si dovrebbe continuare a controllare sulle strade le persone, magari poi non lasciare il libertà i pirati della strada già arrestati più volte, ma questo spero sia affrontato.

Intanto almeno questo è un punto d'inizio, scoraggia i giovani dallo sballarsi con alcol e droghe. Tenete presente che il tet antidroga può rilevare il consumo di stupefacenti fatto diverso tempo prima, quindi non basta fare una settimana di astinenza per passare il test.

lunedì, giugno 30, 2008

Città senza strisce e semafori

Già mi immagino lo spettacolo. Niente semafori, niente stop, niente strisce, niente di niente. Voi direte "Sai che caos". Invece, a Bohmte la sicurezza è aumentata, forse perché gli automobilisti , senza aiuti, si sentono meno sicuri e perciò vanno più piano.

La segnalazione arriva da Haisentito, ma avevo già sentito dire di questa sperimentazione. A sentire gli abitanti e la polizia, è stato un successo questa trovata.

Diverse nazioni europee sono pronte a provarci con lo Shared Space, ma non una. Indovinate chi? Esatto, l'Italia non ha fatto intendere che sia interessata. Saremmo capaci di portare avanti questa cosa, o qualcuno comincerebbe a fare il furbo, come solo noi sappiamo fare. L'esempio dei semafori spenti di notte sembra funzionare abbastanza in Italia, quindi voglio essere ottimista.

Mi chiedo solo se anche in una metropoli grande è applicabile. Quando c'è troppo traffico, non vorrei che diventi caotica la situazione. Magari si potrebbe applicare una zona per volta e vedere cosa succede.

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