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mercoledì, giugno 12, 2013

Cucine da incubo Italia



In questi giorni sto guardando su Sky Cucine da incubo Italia. La versione italiana del format non ha l'ormai strafamoso Ramsey ma si affida a Cannavacciuolo. Finora oscuro allo schermo, ma noto come chef, è un omone barbuto che mi ricorda Bud Spencer, che dimostra la propria bravura e la propria cultura nella cucina.

Temevo di beccare una persona che tentasse di scimmiottare il famoso Gordon, invece ha un suo stile, un suo modo di porsi. Insomma si è fatto il suo personaggio. Certo, quando un omone come lui ti urla con accento napoletano, c'è da gelarsi il sangue :-D

La parte bella di vedere lo show in versione italiana è la possibilità di cogliere le sfumature dei dialoghi che mancano in Cucine da incubo inglese, dove il doppiaggio appiattisce un po' le emozioni e gli slang. Invece qua possiamo ammirare le varie espressioni dialettali, le urla molto colorite e i dialoghi originali dei vari staff delle cucine.

La cosa un po' strana l'ho notata staresa: il ristorante da salvare è il Ristorart, locale di Roma. Leggete le opinioni di Trip Advisor: qua qualcosa non torna. O chi valuta su Trip Advisor non capisce un cazzo di cucina o ha problemi di palato oppure forse le crisi sono ingigantite per renderle meglio appetibili all'occhio del telespettatore.

Incuriosito ho deciso di cercare il San Paolo, altro ristorante di Roma. Giudicate voi stessi le opinioni di Trip Advisor. Seconda casualità? Su Al capolinea di Milano ho trovato poca roba e siccome ci sono diversi locali, non vorrei prendere fischi per fiaschi. Forse qui in effetti qualche commento negativo vecchio c'è, sempre appunto che abbia trovato il ristorante giusto. E il Borgo Antico, divenuto poi Pane e Olio? In effetti ho trovato due ristoranti. Il vecchio borgo antico ha diverse stelle, anche Pane e Olio se la cava bene.

Forse la spiegazione è che si tende a lasciare opinioni solo quando si è soddisfatti, lasciando perdere quando si è mangiato male. Per la serie, se sono stato poco soddisfatto, mi limito a non tornare più, senza infierire dando pure il giudizio negativo. Viceversa, se sono stato bene, potrei tendere a condividere la mia mangiata positiva con gli altri.

lunedì, ottobre 27, 2008

Mangia pasta fino a scoppiare




Ieri sera siamo andati a mangiare al Bayadera, un ristorante particolare, dove servono pasta ad oltranza, finché non ne puoi più.

Ci sono 38 ricette di pasta, che sono servite una dopo l'altra, in ordine sparso. Ovviamente non portano piattoni, fanno assaggiare un po' di tutto, altrimenti dopo due piatti già molti crollerebbero. Comunque posso assicurare che mediamente fino al quinto piatto si va liscio, ma poi comincia ad arrivare il senso di pienezza. A quel punto dovete tirare il pozzo senza fondo che è in voi per tirare avanti. Io mi sono reso all'ottavo piatto.

Qualitativamente siamo su livelli eccelsi, penso che locali che fanno la pasta così bene, sono davvero rari. Io temevo che dove si punta a farti mangiare in quantità, non stanno a curare la qualità, invece mi sono ricreduto. Davvero tante ricette, molto curate.

Il posto è piccolino, penso arrivano a massimo 35 coperti, quindi prenotate molto tempo prima. Il fatto che è piccolo non va visto per forza come uno svantaggio, anzi. Siccome ogni piatto e cotto al momento, difatti aspettate i classici 15 20 minuti tra una porzione e l'altra, quando esce dalla cucina arriva subito caldo caldo nel piatto.

Il prezzo è buono, considerando la qualità e la quantità di cibo che mangiate: 20 Euro per il giropasta, più il costo delle bevande. Il personale è molto cortese, vi troverete davvero bene.

venerdì, ottobre 10, 2008

Mangiare sospeso per aria



Per prima volta ho sentito di questa trovata guardando un Pps. Delle persone che mangiano ad un tavolo, con l'intera struttura - tavolo, sedie e chef che sta al centro - sollevata da terra.

Si chiama Dinner in the Sky, è una moda già applicata in altre capitali europee, come Parigi, Londra o Berlino, che ora arriva a Milano. Fino a sabato sarà possibile mangiare ad alta quota caviale ed aragosta, gustando Champagne. Il prezzo per prenotare il tavolo è onesto, 15 mila Euri.

Forse l'unica pecca è che non viene portato in alta quota anche un bagno. Se vi scappa non è bello scomodare tutti per riscendere a terra :-D

venerdì, febbraio 15, 2008

Seven Casa dei ciliegi, da provare assolutamente

Ieri per San Valentino io e Mò siamo andati al Seven Casa dei ciliegi. è un ristorante con specialità carne e formaggi.
Entrando noto subito l'arredamento, molto particolare. Il menù ha diverse portate tra piatti a base di formaggi e di carne. C'è anche qualche pietanza di pesce.

In questo ristorante non hanno fornitori industriali fissi, che forniscono le stesse cose. Ci sono persone del ristorante che ricercano prodotti nuovi e di qualità da diverse aziende. Cambiando spesso fornitore, ogni volta che tornerete potrete trovare un menu diverso, i formaggi e la carne potranno variare. Però i prodotti sono ricercati con cura.

Fatta questa premessa, posso dirvi che abbiamo provato vari piatti. C'è un assaggio di formaggi vari, sia italiani che francesi. Mi sono piaciuti, certi poi erano davvero ottimi, c'era ad esempio un formaggio al tartufo spettacolare. Poi un fritto misto, con patatine e crocchette varie.

Poi si passa alla carne. Io ho provato una tagliata argentina. Ben cotta fuori, un po' al sangue dentro. Pur non essendo un amante della carne al sangue, questa è davvero buona. Ah, tra l'altro, ti danno un coltello per le carni, quindi niente bestemmie per tagliarla :D . Mò ha preso invece un pollo con Cus Cus, anche questo molto buono.

Ovviamente la carta dei vini è ben fornita, ce ne sono diversi per tutti i gusti, anche questi ben ricercati tra le varie aziende vinicole.

Alla fine non è costato molto, anzi il rapporto qualità prezzo è davvero buono. Io sono rimasto molto soddisfatto e, rispetto ad altri posti, non mi ha lasciato quel senso di pesantezza. Quindi totalmente soddisfatto, andateci.

sabato, febbraio 09, 2008

Due ristoranti per San Valentino



Ancora in frusta per trovare dove andare a San Valentino con la vostra metà? Eccovi un paio di ristoranti testati dal sottoscritto :D

Il primo è Les Folies. è un posto molto particolare, al suo interno è ricostruito un quartiere parigino, con in sottofondo la torre Eiffel. è quindi un posto particolare ed originale, con l'atmosfera ideale dove passare il San Valentino. Quel giorno dovreste trovare un menù apposito per San Valentino. I piatti sono buoni, niente pietanze dai gusti troppo strani, ma nemmeno i soliti piatti banali. Insomma, penso che rimarrete soddisfatti anche a livello culinario.
Se non andate a San Valentino, gli altri giorni noterete questa particolarità. Ci sono due menu: uno per l'uomo con i prezzi, l'altro per la donna senza i prezzi. Molto originale questa iniziativa.
Si trova in zona Sempione, eccovi il sito ufficiale per info e prenotazioni.

Come alternativa vi propongo il Capoverde. Arrivando in questo ristorante, la prima cosa che commenterete sarà "Ho sbagliato indirizzo, questa è un negozio di piante". In effetti questo negozio vende piante, ma dentro c'è anche un ristorante - ed anche un pub -. Dentro ovviamente troverete un ambiente con molte piante e fiori, molto particolare. Anche qui di solito il giorno di San Valentino c'è il menu fisso. Le pietanze sono particolari, mangerete davvero cose originali, ma molto buone. Insomma anche qui rimarrete molto soddisfatti dalla cucina.
Essendo anche un fioraio, alla donna sarà donata una rosa.
Il Capoverde si trova in via Leoncavallo, non lontano da Piazza Loreto. Non ho trovato il sito ufficiale, ma ho trovato un'altra pagina web con le info sul locale.

Insomma in entrambi i posti farete un figurone :D

lunedì, gennaio 14, 2008

Mivida, per chi vuole mangiare messicano

Oggi vi parlo di un buon ristorante messicano, provato in occasione del quinto anniversario con Mò. Stavo cercando un buon ristorante che cucinasse messicano. Spesso si trovano posti che fanno un cibo che si avvicina vagamente al messicano, ma non sempre ho trovato posti buoni. Poi mi è stato suggerito questo posto, così l'ho voluto provare.

Arriviamo e già entrando apprezzo l'arredamento, che fa molto ambiente. Abbiamo provato varie pietanze tra antipasti e piatti di carne. Ci sono specialità particolari. Proviamo molti piatti nuovi che in altri locali messicani non cucinano. Quindi è molto interessante anche per chi conosce bene questa cucina, dato che potrebbe trovare piatti nuovi che mancano. La qualità del cibo e di come le cucinano è eccelso, la carne è cotta al punto giusto, non è nè cruda e gommosa, né troppo cotta, quasi bruciata. Da bere consiglio la Sangria.
I camerieri sono davvero gentilissimi, più di quanto vi possiate immaginare. Vi garantisco che da nessun'altra parte ho trovato una cordialità così alta, davvero.

Due note riguardo la cucina messicana. Qualcuno magari dirà "Ma non mi piace il piccante". Siete caduti in luogo comune, non tutto il messicano è piccante.
Qualcun'altro dirà "Ma non so, la cucina straniera non mi attira". Il messicano non ha gusti strani che non piacciono e alcuni piatti di carne li mangiate anche in Italia.

Il posto si trova a Cinisello Balsamo, in via Lincoln 65. Consiglio di prenotare. Fuori dal locale c'è un parcheggio ampio, non faticherete a trovare posto.
Il locale fa anche da pub, tra l'altro c'è anche l'happy hour. Si potrebbe andare con la compa qualche volta :D
Se volete, c'è anche il sito ufficiale

martedì, gennaio 08, 2008

Rieti Umbilicus Italiae



Oggi vi parlo di quella che per motivi sentimentali e perché ci passo diversi giorni all'anno, è diventata la mia seconda città.
Innanzitutto ci tengo a spiegare che Rieti, un po' per tradizione storica, un po' per motivi geografici, è considerato il Centro d'Italia. Se andate in piazza San Rufo, piccola piazzetta in centro, troverete un monumento - soprannominato dai reatini "Caciotta" - con disegnata sopra la piantina d'Italia, che rappresenta il Centro d'Italia.

Ma cosa c'è da vedere a Rieti? Mò direbbe "Niente" :D , però secondo me merita una visita. Ci sono le vecchie mura medievali che racchiudono un lato del centro storico.
Da Via Cinthia potrete salire in piazza Vittorio Emanuele II - detta comunemente "La piazza". Arrivati, visitate la Cattedrale di Santa Maria, nella piazza attigua, in stile romanico, che presenta diverse cappelle ed una cripta. Poi proseguendo per via Roma, troverete una vietta alla sinistra che vi porta in Piazza San Rufo. Percorrete via Roma, attorniati dai negozi del Centro, vi ritroverete sul ponte Romano. Dal ponte vedrete i resti del vecchio ponte. Superato il ponte, eccoci in Piazza Cavour, con il monumento dedicato alla Lira. Oltre a questo percorso da me proposto, vi suggerisco di visitare le altre chiese presenti nel centro storico.

Se volete poi potete visitare i santuari francescani, situati a Rieti alla Foresta - unico non visitabile internamente -, e nei vicini paesi a Greccio, Poggio Bustone e Fonte Colombo. Il santuario di Greccio è conosciuto perché lì San Francesco creò il primo Presepe.
Se poi vi piacciono i laghi, intorno a Rieti ce ne sono diversi, tra cui il lago del Salto e il lago Turano. Se invece volete prendere il sole in montagna o fare un'escursione, il monte Terminillo fa per voi. Tra l'altro d'inverno potreste trovare la neve e quindi potete anche sciare, essendoci le piste con impianti di risalita. Infine vi consiglio di provare una trattoria tipica, Rieti e il Lazio ha un'importante tradizione culinaria.

Nei prossimi giorni vi parlerò di Rieti sotto l'aspetto dei servizi, comunque consiglio una visita a questa cittadina.

lunedì, dicembre 24, 2007

Mucca e Farina, lento ma buono



Ieri sera con la compa siamo andati a festeggiare l'imminente arrivo del Natale con una bella pizzata al Mucca e Farina.
Purtroppo non si è iniziati con il piede giusto, abbiamo aspettato quasi un'ora prima che arrivasse qualcuno per le ordinazioni. Ormai eravamo disposti anche ad accendere un bengala per farci notare, poi finalmente acchiappiamo un cameriere per fare le ordinazioni.
Il menù offre molte pizze, di cui diverse originali. Siccome il posto fa anche da Steack House, potete trovare varie specialità di carne.
L'attesa - comunque in allegria, eravamo il tavolo più casinaro :D - è valsa la pena, la pizza era molto buona e ben farcita. Tra l'altro non ci si faccia ingannare dal fatto che è piccola, riempe molto e persino il mio pozzo senza fondo ha dovuto fare gli straordinari per finirla.
Si finisce con i dolci, c'è molta scelta anche per questi. Io ho preso la crema catalana - wooow -. Alla fine il titolare, molto gentile e simpatico, ci ha anche offerto il limoncello.
Tirate le somme, a meno che dobbiate mangiare un boccone veloce, il Mucca e Farina è consigliato, dato che si mangia bene, c'è molta varietà nel menù per tutte le esigenze e il personale del ristorante mi è parso cordiale e simpatico. Ecco, consiglierei solo di mettere più scelta sulle birre, se proprio vogliamo fare i pignoli :D
Nota di redazione, la foto non è di una pizza del locale, è solo una foto di repertorio :D

giovedì, dicembre 20, 2007

Bolzano e i suoi mercatini


Sei ancora in sbattimento per i regali e sei sul punto di regalare la solita sciarpa? O semplicemente hai voglia di fare una gita, vedendo - e mangiando - prodotti tipici?
I mercatini di Bolzano fanno per voi. Io ci sono stato quest'anno durante il periodo dell'Immacolata. Se siete abbastanza vicini potete andarci in giornata, dato che in un giorno si vedono tranquillamente.
Appena siete nella piazza in pieno centro - con il Duomo di Bolzano in bella vista - sarete subito immersi nella magia del Natale, con i mercatini che espongono prodotti tipici. Le cose più tipiche che potete trovare, sono specialità gastronomiche, come speck, salumi in genere, canederli, grappe, vini e quant'altro. In più troverete decorazioni natalizie e tante altre cose.
Viste le bancarelle del centro, si passa alle bancarelle dentro il cortile di un palazzo del Centro. Viste quelle, nelle vie vicine alla piazza principale, potrete trovare altre bancarelle, che espongono prodotti d'artigianato, magari alcuni non tipici di Bolzano ma non meno belli.
A mezzogiorno consiglio di mangiare al volo in uno dei baracchini della piazza che vendono panini con i Wurstel, con la salsiccia, persino i tipici gnocchetti verdi ed altri prodotti. Si mangia bene e si spende poco. Consiglio di accompagnare il tutto con una buona birra. Qui va molto la Forst, una chiara non pesante ma dal buon sapore. Però io consiglio la Forst natalizia, che è ancor più buona. Tra l'altro questa birra è servita in un boccale particolare, pagando una piccola caparra - 2 € -. Quindi poi potete tenere il boccale, avendolo di fatto pagato, oppure ridarlo per riavere i 2 €.


Se vi piace mangiare seduti, consiglio o il ristorante Paulaners, dove si mangia prodotti tipici, come il gulash o i canederli, per citarne un paio, oppure delle buonissime pizze. Accompagnate il tutto con la birra Hacker Pschorr “Party”, con spillatura a caduta.
Se finite di vedere i mercatini e avete ancora tempo, fatevi un giretto per le vie del Centro, che di sicuro meritano. Mi raccomando, prima di andare a casa, non potete non provare il Vin Brulè, servito nelle tipiche tazze ufficiali dei mercatini di Natale.
I mercatini a Bolzano sono aperti fino al 23 dicembre. In Alto Adige sono presenti poi altri 4 mercatini a Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno. Io conto nei prossimi anni di vedermeli tutti.
Se arrivate in auto, vicino al centro c'è un parcheggio sotterraneo a pagamento. Non so dove siano i parcheggi gratuiti, essendo arrivato in treno. Tra l'altro per chi volesse andare in treno, Bolzano è ben servita con il treno. Dalla stazione, fate via della stazione e siete già nella piazza principale. Se volete fermarvi una notte, di solito è bene prenotare da settembre per trovare posto.

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