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martedì, settembre 03, 2013

Licenziato per panino scaduto

Leggo oggi sul corriere di un dipendente di Starbucks, negli USA, licenziato per aver mangiato un panino scaduto che stava per essere buttato nell'immondizia. L'azienda si giustifica dicendo che l'azione è come un furto e che la politica aziendale vieta ai dipendenti di mangiare cibo che possa causare problemi di salute. Lui, il dipendente, si è difeso affermando che aveva fame e che tira a campare con meno di 10 $ all'ora, una miseria.

Una storia di miseria che porta ad un'azione bassa come dover mendicare cibo dal sacco nero e, beffa, ciò porta pure ad essere additato come ladro. Questa è modernità degli USA? Questa è la fine che faremo pure noi?

Io so di diverse aziende che adottano la politica secondo cui non puoi nemmeno raccogliere il cibo dai rifiuti. Una di queste è una catena di supermercati italiana: il tutto serve per evitare che prodotti scaduti possano per sbaglio finire negli scaffali; inoltre si vogliono evitare problemi con i dipendenti, che potrebbero subire una sofisticazione alimentare, con relative cause. Infine si vogliono evitare truffe, tipo personale che trattiene prodotti buoni, spacciandoli per scaduti.

Però si  passa da un eccesso all'altro: basterebbe che il prodotto sia bollato come scaduto e ci sia l'accordo di non responsabilità. Di certo è estremo che una persona, pagato da fame, arrivi a violare il regolamento per mangiare e sia pure punito. Forse un dipendente ben pagato o un dipendente che può comprare dal negozio a prezzi di favore, sarebbbe meno incentivato a consumare prodotti da macero.

mercoledì, gennaio 16, 2013

Famiglia spara spara



Qualche tempo fa vi avevo parlato di un programma dove alcuni sciroppati apocalittici preparavano bunker, tesoreggiavano conserve e quant'altro. Tra l'altro forse dopo il 21 dicembre ha iniziato a darsi del coglione guardandosi nello specchio del bunker - è la mia speranza -.

Invece recentemente vedo lo spot di una simpatica famiglia. Oh che bello vedere una famigliola che va d'accordo. Il padre che fa vedere alla figlia una pistola, piccolina. E lei dice proprio "Oh my gooood" con quel tono, come se lui avesse regalato a lei un collier. E quella pistola, piccola come una mano spara e demolisce un blocco di ghiaccio, manco ci fosse il tritolo nei proiettili.

Poi vediamo una madre "premurosa", come dice lo spot. E la mammina ha nelle mani un simpatico fucile lungo più di lei e spara in aria. Infine il figlio che non so cosa facesse al Pc, ma alla fine si incazza e prende a pugni la tastiera. Io avrei sparato al Pc quasi quasi.

E' la reclame di un programma di una famiglia di "geni" - sì, del male - che ha fatto delle armi una fede. E chissà quanti coglioni come loro ci sono? Adesso la mia domanda è: vi sorprendete ancora quando sentite uno sparare a raffica nella scuola? E ancora, questi programmi possono aiutare ad arginare il fenomeno?

Secondo qualcuno sì, perché spiega quale arma usare per fermare un pazzo criminale. E molti idioti che al posto del cervello hanno un proiettile, si incazzano verso chi dice che forse - ma dico forse - si è esagerati con le armi. Ma non sperate che cambierà qualcosa, troppo potere ma anche troppo modo di pensare all'americana, per sperare che cambi qualcosa. Sarebbe come chiedere a noi italiani di non essere più furbi.

venerdì, dicembre 21, 2012

Kinder Sorpresa banditi dagli USA

Negli USA hanno vietato il kinder sorpresa perché i bambini potrebbero essere stupidi e mangiare l'uovo con la sorpresa.

Bhé, considerando chi fa le leggi negli USA, posso capire: negli USA ci sono molti stupidi, a partire da chi fa le leggi che rende legali le armi, non batte ciglio riguardo a bambini che diventano delle palle di lardo perché mangiano l'impossibile. Però il Kinder sorpresa è cattivo. Probabilmente i figli di chi fa queste leggi sono così stupidi che vedono il Kinder Sorpresa e dicono "Oooh, io mangiare stupidamente tutto".

Complimenti vivissimi, siete dei geni.

domenica, dicembre 16, 2012

Le lacrime di Obama

Avrete di certo saputo di quel tristissimo fatto, accaduto nella scuola negli Stati Uniti, dove un pazzo ha ucciso con colpi di armi da fuoco varie persone, tra cui la maggior parte erano bambini. Dopo la strage, Obama in tv non ha trattenuto la sua tristezza, piangendo per quella tragedia.

Ora, il fatto importante è capire se quelle del presidente sono lacrime di coccodrillo o una tristezza sincera di chi ora farà qualcosa. Ritengo assurdo che negli USA le armi siano alla portata di tutti, che le puoi comprare con tanta facilità, col rischio che finiscano nelle mani di pazzi che poi compiono quanto accaduto.

E' chiaro che una riforma di questo genere sarebbe epocale, ma sarebbe molto complessa da portare avanti: le lobby delle industrie di armi sono potenti negli USA ed è chiaro che ci sarà chi si opporrà, anche tra i parlamentari in qualche modo legati a questo business o che difendono gli interessi dei produttori di macchine da morte. Ma ormai le stragi sono troppe ed la cosa sembra sfuggita di mano da troppo tempo. Bisognerà agire velocemente per poter "sfruttare" - è brutto da dire, ma purtroppo è così - lo choc provocato da così tanta violenza.

domenica, ottobre 07, 2012

Apocalittici idioti

Sto guardando in tv Gli apocalittici: trattasi di un programma dove fanno vedere come degli invasati statunitensi, convinti che potrebbe arrivare la fine del mondo o qualche guerra atomica o batteriologica, si sono organizzati.

Quello di oggi è un tipo che è il classico americanone altro 2 metri e largo 3. Lui ha comprato scorta di fagioli secchi e pane di non so cosa: un anno di scorta per 7 persone. Per difendersi da saccheggi che potrebbero verificarsi, ha in casa dei cani - alti forse 30 cm - e filo spinato. E se tutto ciò non basta, ha anche una specie di fucile da guerra. Era bello vederlo affermare con orgoglio che in casa tutte le sue armi sono cariche, poi ci si chiede come i bambini riescano a sparare o come ogni tanto qualcuno impazzisce e ammazza tutta la gente intorno.

Poi un'altra tizia ci dice di come moriremo presto, l'economia si distruggerà e quindi ha in casa un supermercato. Però, essendo una buona forchetta - come detto da lei -, non ha solo fagioli, ma di tutto. Se considerate che già quando fanno spesa normale, comprano roba degna di una reggia, pensate solo che loro spendono 6 8 ore per far la spesa.

Questi ultimi potrebbero partecipare anche a "sepolti in casa", visto che quasi non stanno in casa per far provviste. Ma anche "Pazzi per la spesa", dove vediamo altri pazzi che perdono ore a raccogliere buoni da ogni dove. Quello è fantastico, perché i più esperti arrivano a comprare quintali di roba e a non pagare un cent, ma a farsi pure rimborsare: questo perché negli USA buoni e coupon sono cumulabili e se io pago 5 dollari con 6 dollari di buoni, è il supermercato che deve rendermi un 1 dollaro. E quindi via, gente che fa i conti, compra di tutto e poi magari scopre che ha cannato i conti. E lì sì che rido, poi molti di quelli son braccine corte al punto da non voler cacciare manco 10 dollari.

Vedere questi show mi fa capire quanto le persone a stelle e strisce sono mooolto particolari.

mercoledì, maggio 02, 2012

Mamma americana vince la causa contro Nutella



Ha denunciato la Nutella perché secondo lei la più famosa crema spalmabile fa pubblicità ingannevole. Probabilmente lei ha pensato di ingozzare il figlio e quando si è accorto che era diventato un dirigibile, ha dato la colpa alla Nutella.

Americani, stupidi a mio parere. Guardano le etichette e le prendono come fosse la Bibbia. Certo, la Nutella è sana come dicono spot vari, ma sano non significa dietetico. Che poi, con tutta la schifezza che mangiano, non può essere certo la nostra Nutella a far diventare i figli come palle da biliardo. Negli USA ci sono grossi problemi con il peso, anche perché mangiano peggio degli elefanti.

Io a volte guardo i programmi di Realtime tipo grassi contro magri o simili: è impressionante cosa riescano a buttar giù, sono dei tritarifiuti. Non può essere la Nutella la responsabile. Ritengo pure assurdo che certe cause possano esserci e che possano essere vinte. Americani.

giovedì, febbraio 09, 2012

La crisi non esiste



Calma, non voglio rifarmi alle dichiarazione fatte da Berlusconi, secondo cui non c'è crisi perché i ristoranti sono pieni. Il mio è un discorso diverso, diciamo che la crisi non esisterebbe se non fosse stata inventata in laboratorio.

Standard & poor, Moody's ed altre: sono aziende private che tra le varie cose decidono la solidità di un Paese. Possono fare il bello e cattivo tempo, se decidono che uno Stato non è affidabile, si becca la B, altrimenti si becca la A. Non vi pare strano che tutta una serie di retrocessioni di rating siano partite insieme verso l'Europa? Se poi abbassi il rating di diversi stati europei, cosa succede? Inizia tutto il processo di crisi, spread, vertici, tagli in ogni Paese. Ma davvero mancano i soldi all'Europa? Il debito pubblico esiste da tempo ma oggi all'improvviso sembra diventato vitale, così importante da costringere tanti Stati a tagliare, rivedere, come se così riesci a chiudere un buco.

E mentre questi Stati iniziano a fare sforzi per riprendersi da una crisi che non sapevano di avere, ecco altri moniti pesanti di quelle aziende che decidono quanto sei affidabile. Ma gli Usa sono state toccate? Questo attacco all'Europa mi puzza: forse qualche grossa organizzazione aveva paura che l'Europa potesse iniziare a contare, che gli USA perdessero il potere assoluto economico raggiunto. Allora via, si seghino le gambe.

Non so cosa stia accadendo, ma mi pare un Risiko dell'economia, dove l'obiettivo è attaccare ed indebolire possibili concorrenti. Quando a Risiko perdi uno Stato, prendi i tuoi carrarmati e li metti nel sacchettino. Ecco, in questo caso siamo noi i carrarmatini, ultime ruote del carro che subiamo i "dadi" tirati dall'alto. Italia ti ho abbassato il rating, perdi dei soldi. E noi ci impoveriamo sempre più. Dovremmo fermare questa partita prima di perdere pure le mutande e finire tutti quanti nel sacchettino.

martedì, ottobre 11, 2011

Uranio impoverito, effetti sui civili

Ormai è noto come nell'intervento nella ex Jugoslavia furono usate armi con uranio impoverito. L'altro giorno a Striscia la Notizia ho potuto vedere immagini di soldati americani che portavano proiettili nucleari ben coperti e comunque sapendo gli effetti di quei proiettili sull'uomo. Viceversa, un soldato, intervistato, ha dichiarato che i soldati italiani non sono assolutamente stati avvisati sui reali rischi, su quanto fossero realmente pericolosi i proiettili di Uranio. Il tutto con foto che provano che i soldati italiani non avevano le dovute coperture.

In più oggi, Ghione si è recato direttamente sul posto, a Belgrado e ha intervistato dei civili. I civili pagheranno le conseguenze per 3 400 anni, dato che per generazioni potrebbero partorire figli con grosse malformazioni. Inoltre tantissime persone si sono ammalate di cancro e tumori vari. Chi non è morto durante la guerra sta morendo pian piano ora, ad oltre 10 anni di distanza; pagheranno i suoi figli, i figli dei suoi figli e chissà chi ancora. Se io abitassi lì, mi rifiuterei di avere un figlio, per evitare sofferenze a lui e ai suoi figli.

Chi sapeva si è macchiato di reati pazzeschi, per anni i soldati non hanno avuto alcun indennizzo e solo l'anno scorso - fonte wikipedia - il consiglio dei ministri ha approvato finalmente un indennizzo per questi soldati. Una magra consolazione, anche se non possiamo con questo giustificare questi delitti. In tutto ciò chi pensa ai civili? Esiste un'associazione, il movimento delle donne serbe "Zenes" che si occupa di questi problemi. Purtroppo il loro sito è in serbo, potete tentare di tradurre con google translate - meglio che niente -. In un'intervista, il presidente del movimento ha dichiarato che lo Stato serbo non sta prendendo alcun provvedimento.

Cari blogger, informatevi e fate tam tam di questa notizia, tanto per cambiare taciuta sui media tradizionali, ad eccezione di Striscia e di Ghione, che già in passato si è occupato di questo caso.

venerdì, settembre 30, 2011

Comunisti



Se sei uno con idee da sinistra, centro sinistra o anche solo con una visione diversa dal centro destra, almeno una volta nella vita ti avranno dato del comunista. E non te l'avranno certo detto con tono amichevole, ma con aria spregevole, come se ti avessero detto puzzone, pedofilo, evasore, insomma qualsiasi termine dispregiativo.

Ma da dove nasce questo intercalare, perché se hai idee non di destra, ti si dà del comunista come se fossi un ladro? La colpa va data agli Stati Uniti - tanto per cambiare - e alla guerra fredda con la Russia. Gli USA intrapresero una politica anti comunista. Ricordate il Maccartismo? La paura che nel governo e nelle attività statunitense ci potesse essere l'influenza comunista e quindi della Russia, portò ad indagini e processi a varie persone, soprattutto nel mondo dello spettacolo. Lasciamo poi perdere quello che fecero i servizi segreti nei vari stati comunisti sudamericani. Vi cito questa frase di Henry Kissinger, segretario di stato durante la presidenza di Nixon e Ford.

Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell'irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli.

e difatti nel 1973 quel "buon'uomo" di Pinochet fece il famoso colpo di Stato.

E in Italia?Ovvio che una guerra fredda di tale misura non può che portare ad un'ifluenza in tutta Europa e tutta Italia. Ricorderete le parola di Marshall del 1948: niente soldi nel caso avessero vinto le sinistre in Italia. Questa coltura in tutto il mondo a distanza di anni resiste ancora. A me fa sorridere quando oggi si pensa ancora che chi non è d'accordo con un governo di destra, chi ha ideologie non di destra è considerato comunista, come fosse un mangia bambini o come se volesse mettere Stalin in Italia. Ovvio che poi di contro parte, mi dà da pensare notare come ci siano ancora persone di sinistra rimaste agli anni 50: Stalin è morto da un po', si è pure scoperto che ha ucciso un botto di persone solo perché non la pensavano come lui. La seconda guerra mondiale è finita da un pezzo, oggi non ci sono solo gli operai, ma anche il terziario; non esiste il padrone, ma i proprietari dell'azienda.

Insomma, ragazzi siamo nel 2011 ma qualcuno pensa di essere ancora negli anni 50.

giovedì, maggio 05, 2011

Osama Bin Laden morto? Miei sospetti

Quando si parla di morte di questi personaggi, i dubbi sono tanti. In questo caso sono addirittura palesi.

1 Perché se uccidono una persona, poi diffondono una foto falsa? E' come se andassi a Pisa, ma poi facessi un fotomontaggio di me con dietro la torre. Se sono andato veramente, non mi costerebbe nulla farmi fotografare vicino alla torre.

2 Questa fretta per seppellirlo? DNA verificato fin troppo velocemente. Infine perché seppellirlo in mare? Solo per evitare persone che poi vogliono andare a rendergli omaggio o ce dell'altro?

3 I giornalisti hanno parlato di foto falsa, ma nessuno ha domandato perché, come se fosse una cosa normale. Cosa si vuole nascondere o non far notare?

Io non dico che gli Usa non abbiamo preso Osama, in un certo senso l'hanno preso, altrimenti oggi avremmo visto un video di smentita di lui stesso. Quindi i casi sono due

1 Osama non è morto domenica, ma chissà quanto tempo fa, ma si è resa nota la morte in un periodo tattico. Le elezioni sono tra un anno e magari ad Obama servono consensi per eventuali coinvolgimenti in Libia. Oppure il motivo è tattico per motivi a noi sconosciuti.

2 Teoria forse più fantasiosa, più difficile da dimostrare e pensare: Osama semplicemente non è morto, è stato fatto sparire per metterlo - vivo - in qualche parte del mondo. Allora viene da chiedere perché gli USA invece di processare un criminale, lo proteggono e lo fanno sparire, tipo come si fa nei programmi di protezione? E qui saltano fuori tante idee che sono materiale per complottisti vari. Io credo all'attentato, non voglio credere ad una nazione che fa saltare in aria i propri palazzi, però non credo che ce l'abbiano raccontata tutta. E nemmeno a sto giro ce l'hanno raccontata tutta e giusta.

venerdì, ottobre 30, 2009

Pena di morte, quando finirà

La scorsa notte è stata eseguita la 19° condanna a morte nel Texas, la 42° dall'inizio dell'anno negli Usa. Il giovane, condannato per omicidio dell'amico, si è dichiarato innocente, mentre gli veniva fatta un'iniezione letale.

Per carità, possono anche esistere persone che negano anche quando ormai potrebbero essere sincere, ma io nel dubbio non comprendo come sia possibile che lo Stato uccida una persona , senza la certezza assoluta che questa persona sia colpevole. Nel qual caso, ci sono state testimonianze contro questo ragazzo, ma nessuna prova schiacciante.

Trovo assurda la pena di morte, sia perché io penso che ci si possa sbagliare ed uccidere un innocente, ma anche perché lo Stato non deve abbassarsi al livello del criminale. A me questo sistema è sempre sembrato una cosa tipo "Occhio per occhio, dente per dente". A volte ci sono crimini per i quali ci sdegniamo e diciamo "Questo merita di morire", non lo metto in dubbio. Io non parlo di perdono, io parlo semplicemente di pena degna di uno Stato civile, la pena di morte non lo è. "Nessuno tocchi Caino".

giovedì, ottobre 22, 2009

Giudice impedisce matrimonio per il colore della pelle

Haisentito segnala una notizia che fa tornare indietro agli anni 50. Un giudice della Louisiana impedisce ad un bianco ed un nero di sposarsi, motivando la scelta con il fatto che le coppie miste poi divorziano.

Ovviamente sono scoppiate numerose polemiche, molte associazioni per i diritti civili chiedono le dimissioni, che per ora non arrivano dal diretto interessato.

Nel 2009 si sente ancora parlare di razzismo negli Stati Uniti, come avveniva nei secoli scorsi, fino a qualche decennio fa, quando c'erano numerose ingiustizie razziali. Queste sentenze non fanno altro che creare ulteriore tensione.

martedì, giugno 16, 2009

Foto su blog finisce su cartellone pubblicitario

Immaginate se mettere su qualche sito o blog una vostra foto. Poi magari dopo qualche mese, mentre siete in giro per strada, vedere una delle vostre foto in un cartellone pubblicitario, ovviamente senza che voi sappiate nulla.

Questa storia è successa ad una famiglia statunitense, come ci racconta il Tgcom. Il loro sito ha ricevuto 180 mila visite, ma la donna ha deciso che la prossima volta che pubblicherà delle foto, opterà per una risoluzione minore o inserirà una specie di filigrana che renda più difficoltosa la stampa.

Non mi sono nuove queste storie, anzi. Succede a volte con le foto ferroviarie pubblicate su Trainsimhobby o altri siti simili. A volte sono state trovate su siti di notizie, per parlare di ritardi treni o scioperi. A volte sono usate per altri scopi commerciali. Ci si basa sul principio che mediamente la persona non se ne accorgerà o comunque non dirà nulla. Mettere firme alle foto serve a poco, spesso vengono tagliate.

Cosa fare se succede una cosa del genere? Se sono usate in ambito amatoriale, magari si può solo fare un cazziatone, poi se capisce la persona chiudere qui. Ma se le foto sono usate per fini commerciali, secondo me è giusto rivalersi, dato che voi detenete il copyright e che tramite tale foto, stanno realizzando qualcosa a scopo di lucro. La legge è dalla vostra, in teoria basta solo dimostrare che la foto è vostra.

giovedì, maggio 07, 2009

Tris di notizie strane

A volte ci arrivano notizie davvero particolari. Oggi il tgcom propone un trittico che vi propongo.

Prima notizia, un rapporto in auto tra un manager e la segretaria, sua amante, finito male, a causa di un incidente. Lei ha strappato il suo ehm, avete capito, con la bocca - cosa stessero facendo ve lo faccio immaginare :-P -. Oltretutto il misfatto succede mentre c'era un investigatore pagato dalla moglie, che sospettava riguardo la fedeltà del marito. Difficile per il marito negare di fronte alla palesità delle prove.

Rimanendo in tema di tradimento, una cassiera - sposata - ed una guardia giurata si sono appartati nel bagno di un centro commerciale. Solo che il destino è stato funesto anche con loro, dato che non so come sono rimasti incollati durante l'amplesso. Ovviamente, mentre i soccorritori, chiamati dai due, portavano su una barella i due amanti, chi poteva arrivare in quel momento? Il marito, col figlio. A completamento della beffa la guardia è stata licenziata, la cassiera no dato che non era in servizio. Certo che presentarsi al lavoro dopo quel che è successo non è facile.

Basta notizie a luci rosse, parliamo delle stravaganze della Cina. L'ultima trovata in una contea è obbligare la popolazione a fumare, altrimenti si rischia una multa. Il tutto perché quella contea campa con le tasse sulle "cicche". Quindi tutti i lavoratori se non vogliono pagare multe dovranno darci dentro col fumo, si deve raggiungere una quota di 230 mila pacchetti. Poi per le malattie e i problemi si vedrà.

lunedì, febbraio 09, 2009

Campione in croce per un po' di cannabis




Serata con gli amici, esci e ti ritrovi a fare un tiretto di cannabis. Non è la tipica serata di tutti, ma qualcuno ogni tanto si fa un tiretto. E' successo anche al Phelps, fenomeno del nuoto che ha fatto incetta di medaglie, rendendo noiosi e scontati gli esiti della gara, polverizzando record.

Gli USA danno, gli USA tolgono. Dopo averlo messo su un piedistallo ed averlo fatto diventare un simbolo, un eroe nazionale, appena lui decide di farsi la sua vita privata, commettendo una leggerezza, ecco che subito lo sbattono di peso dal piedistallo.

Squalificato per una canna, quando tanto gare non ce ne sono all'orizzonte. Il CIO ha chiuso un occhio, ma non la federazione del nuoto, è stato un cattivo esempio per i bambini, dicono. Ma lui in primis è un atleta che sa come gestirsi, fuori dalle gare può fare quel che vuole della vita, mica è un politico. La squalifica non ha senso, non ha violato alcuna regola, non ha mica firmato con gli Stati Uniti un contratto d'etica.

I due volti degli Stati Uniti. Pazienza se esiste Guantanamo - sia benedetto Obama che lo chiuderà -, se due piloti abbattono una funivia in Italia - tanto mica sono a casa loro -, eccetera eccetera eccetera. Ma non ti permettere di diventare una star, perché poi ti devi comportare come un santo, altrimenti la paghi cara, come se avessi ucciso una persona.

Caro Phelps, io sono solidale con te, fossi in te farei il tuo fagottino e cercherei una nazione meno bigotta che sappia apprezzare le tue gesta e nello stesso tempo ti faccia vivere la tua vita privata.

Foto J.F. Marrero, Flickr.

venerdì, dicembre 19, 2008

Un bimbo di nome Adolf

Innanzitutto mi viene da dire povero bimbo, l'unica sua colpa è essere figlio di due persone che vogliono imporre le proprie idee arrivando anche a chiamare il figlio Adolf Hitler.

La notizia, letta su haisentito, diventa di dominio pubblico grazie ad una delle disavventure cui il piccolo dovrà abituarsi per tutta la vita - salvo riesca a cambiare nome -. Difatti per i suoi 3 anni, il pasticciere si è rifiutato di scrivere il suo nome sulla torta.

I genitori a questo punto hanno tentato la carta del vittimismo, dicendo che è triste il fatto che il figlio non possa avere il proprio nome sulla torta. Tra l'altro giustificano il nome con il fatto che il proprio figlio non sarà come il più rinomato Adolf tedesco.

Peccato che il pasticciere è ormai esasperato dalle richieste dei genitori, che in passato avevano chiesto di disegnare una svastica sulla torta. A questo punto comincio a pensare che questi siano esageratamente fanatici del regime.

Preferisco passare oltre sulle loro idee - si facciano un giretto in qualche campo di concentramento per vedere per cosa stravedono -. Però non tollero che si utilizzi i figli come strumento delle loro idee. Spero che qualcuno imponga ai genitori di cambiare nome - almeno togliere Hitler - o il figlio rischia di essere preso in giro e di subire questi episodi poco simpatici, tipo quello della torta. In Italia vietiamo nomi come Venerdì o Andrea per le femmine, mentre negli Usa si possono dare certi nomi? Mah.

mercoledì, dicembre 10, 2008

Dopo il sexgate, l'mp3gate

Negli USA sappiamo bene che delle cose cui noi diamo un'importanza media, per loro sono il must. I presidenti statunitensi sanno bene che certi comportamenti vanno evitati ed altri vanno presi con le pinze.

Il neo presidente è finito al centro di una polemica che chissà che non avrebbe rivoluzionato i dati delle votazioni, se fosse accaduta prima dell'election day.

Cosa sarà direte voi. Tradimento? No. Tangenti? Noo, peggio. E' stato visto in palestra mentre ascoltava mp3 con il lettore della Microsoft, lo Zune. Grave errore, a quanto pare i molti fan del lettore della Mela si sono molto risentiti ed hanno iniziato una battaglia sui siti. Vorrebbero addirittura ritirare il proprio voto per Barak.

O gli statunitensi sono senza problemi e la crisi non li tocca, oppure sono "leggermente" superficiali. A volte mi chiedo come sia possibile che gli aspetti importanti non siano considerati, mentre ci si "scalda" per un lettore mp3.

mercoledì, novembre 05, 2008

Obama presidente

Finalmente dopo che se ne'è parlato più di un anno tra primarie e campagna elettorale, abemus presidente degli Stati Uniti - o del mondo :-D -. Sono davvero felice per la vittoria di Obama.

Potrebbe essere un momento storico, gli statunitensi finalmente hanno abbandonato i pregiudizi sul colore della pelle ed hanno scelto il primo presidente di colore nella storia degli Stati Uniti.

Ufficialmente sarà eletto a dicembre dai grandi elettori. Già perché chi non sapesse il complesso sistema di voto, ieri si sono scelti i grandi elettori che a loro volta voteranno per il presidente. Tecnicamente è una formalità, dato che di solito si sa già chi dovranno votare.

Auguro un buon lavoro al neo presidente, e mi complimento con gli elettori per la scelta fatta.

martedì, ottobre 28, 2008

Votiamolo anche noi

Il nome di questo paese effettivamente ricordano gli States. A La California, frazione di Bibbona, in provincia di Livorno, si sono tenute le elezioni per il presidente degli Stati Uniti. Foto e articolo sul tgcom.

L'iniziativa è una provocazione sul fatto che siccome il presidente degli Stati Uniti di fatto sarebbe a Capo di una potenza mondiale, è giusto che tutto il mondo lo possa votare.

Queste parole non mi sono nuove, io stesso da diversi anni lo dicevo - chi mi conosce lo sa -. Tra l'altro questa iniziativa è già alla seconda edizione. Nel precedente "elecscion dei" aveva vinto John Kerry,

Sono curioso di sapere i risultati, semmai li pubblico nei prossimi giorni.

martedì, gennaio 22, 2008

Sport stravagante

Ho letto sul forum di una notizia piuttosto strana. A New York il gestore di un bar è stato arrestato perché nel suo locale si praticava lo "sport" del lancio del nano. 200 persone assistevano al lancio da parte alcuni "atleti", di 3 nani con casco e protezioni. A quanto pare nello stato di New York è vietata questa pratica, ma non negli altri Stati. Per la cronaca i 3nani si prestavano al gioco e venivano pagati per poter tirare il mese.

La prima cosa che ho pensato è se fosse necessario fare una legge apposita che vietasse la pratica. Forse a New York questo "sport è così praticato da dover scomodare una legge? Forse New York è piena di nani che si prestano a fare da pesi da lancio? E perché negli altri Stati non è vietato? Forse perché non lo fa nessuno? Oppure perché in altri Stati non si scandalizzano di sta cosa?

Comunque incuriosito, cerco su internet e scopro che lo sport è di origine australiana e che esistono anche delle regole. Prime fra tutte, il nano dev'essere consenziente, deve avere delle protezioni e deve indossare delle maniglie per poterlo sollevare e lanciare.
Ovviamente l'associazione dei diritti umani non è stata a guardare, non crede molto in questo sport.

In Italia non è proibito, però mi sa che non esista nemmeno un campionato. Che faccio? Propongo una legge per abolirlo o fondo la FILN - Federazione Italiana Lancio Nani -? Suggeritemi voi.

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