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lunedì, febbraio 04, 2013

Se il tempo libero è direttamente proporzionale all'ispirazione

Ecco perché in sti tempi scrivo meno. Non è tanto il tempo libero in sé, ma piuttosto è che il nuovo lavoro da qualche mese mi sta un po' prosciugando la voglia. La voglia di scrivere, di dedicarmi ad hobby. Ho fatto penare la mia Mò per un software per mesi, mi dedico poco ai miei treni, il Doremi fan subisce pochi aggiornamenti, come pure il Paòloblog.

Però dai, non sono del tutto fermo: meglio camminare piano ma non stare fermo. Intanto sto facendo progressi a PES, rispolverando vecchi videogiochi, mi dedico pure ai giochi sul cellulare. Sì, voi pensate subito a Ruzzle: lo ammetto, gioco pure a quello. Ma stranamente, non mi ha preso l'ossessione; dico stranamente perché di solito io tutte le fisse devo prendere. Ma, complice il fatto che non sono una cima, complice che i giochi da cellulare per me sono solo per i ritagli di tempo, dedico poco a questo sport.

Però ho scoperto parole incredibili, molte di queste sono assurde; di contro alcune forme verbali non sono accettate, tipo quelle riflessive. Però mi do anche alla costruzione dei ponti - bridge constructor -. Comunque questo è quanto, l'ispirazione non c'è quindi in sto periodo vi beccate post stupidi come questo :-D

venerdì, gennaio 25, 2013

Un nuovo progetto, ma serve il vostro aiuto


Vorrei avviare sul DoremiFan un nuovo progetto, in cui il lettore è finalmente coinvolto in sondaggi e votazione, a tema musicale ovviamente.

Ad esempio vorrei inserire, in relazione alla classifica, la coccarda del lettore, in cui ogni lettore può votare la canzone preferita della settimana in classifica. Ma questa è solo una delle iniziative cui ho pensato.

Ma per fare tutto ciò, servono i lettori. Io vorrei affidarmi al voto nei commenti del blog, ma questo può non essere sufficiente. Allora ecco l'idea di affidarmi ai social network, che offrono l'immediatezza di scelta: basta un mi piace, un tweet, un messaggino di google plus.

Il primo social su cui vorrei iniziare è Facebook, perché è quello che conosco meglio. Ma se l'iniziativa prende piede, non mancherò di inserirla anche in Twitter e Google+.

Ma veniamo al punto: per potermi aiutare avete bisogno di fare queste cose:

1 possedere un account Facebook: non posso chiedere a chi non ce l'ha di farlo apposta, ma chi è iscritto, si consideri arruolato alla causa

2 diventare fan della pagina DoremiFan - scritta come l'ho scritta io -. Opzionalmente potete pure chiedermi l'amicizia su Facebook, se vi va.

3 diffondere in maniera virale la mia pagina: segnalatela agli amici "musicosi" e a chiunque ha un lettore mp3, fischietta motivetti sotto la doccia, ascolta la radio, insomma a chi ha una minima idea di musica.

Oggi ho pochissimi mi piace, la pagina è lì ma non l'ho mai filata: adesso inizierò a seguirla meglio e punto ad avere qualche centinaio di fan effettivamente attivi. Bene io ho lanciato la mia idea, ora serve il vostro aiuto :-D

lunedì, dicembre 17, 2012

Buon compleanno Paòloblog, era il lontano

Eh sì oggi il mio blog fa il suo compleanno. Era il 1453, anno della caduta di Costantinopoli da parte degli Ottomani. Al tempo non si usava ancora il computer, considerato poco di moda e difficile da usare, dato che per ricaricare la batteria del portatile si doveva attendere un fulmine o usare le cariche elettrostatiche.

Allora il blog era scritto in pergamente rilegate, anche se ogni tanto cedevo al fascino delle belle tavole di argilla - ah il profumo dell'argilla -. Una volta ho pure usato le grotte per un mio post: altro che disegni dell'uomo di Neanderthal. Se ho fatto pure i geroglifici? No quelli non sono miei, sono di Cesco - anche lui in attività con A Prova Di Crash.


Foto di Chico.Ferreira. io che parlo della visita al box

Poi arrivò il computer ma non fu facile all'inizio, ci volle un sacco di tempo per montarlo e soprattutto dovetti sacrificare una stanza del mio già modesto appartamento


Foto su Nonciclopedia, oh cavolo mi avevano detto che era grandicello, però non pensavo così tanto. E questi pezzi avanzati? Ma dov'è l'usbbbbbbb.

Poi man mano con l'arrivo della tecnologia più avanzata, scrivere post è diventato abbastanza semplice. Ah ma i post che mettevo negli anni 80, ah che ricordi.

Sì dimenticavo, per blogger il Paòloblog ha solo 5 anni, però voi credete se io scrivo da oltre 500 anni, vero? Auguri Paòloblog :-D

martedì, luglio 31, 2012

Solo per salutare

Ciao a tutti i miei lettori. Non ho molto tempo di sti tempi e non ho nemmeno molta voglia di scrivere. Ma due righe ve le scrivo per salutarvi.

Purtroppo ho poca voglia di scrivere perché è un periodo che son preso di mira da commenti vari: un anonimo che via via si spaccia per più persone, ma alla fine si è fatto sgamare e ho capito che è sempre uno quello che scrive.

Mi dispiace ma per colpa sua ora mi tocca mettere la moderazione commenti. Ma dai, a parte questo, il resto tutto bene e non è certo un pirla che non ha nulla da fare a togliermi il buonumore. Un salutone a tutti quanti i miei lettori fedeli :-D

domenica, aprile 01, 2012

La fine di un'esperienza



Era l'estate 2011 quando un gruppo di amici, guidati da una persona che non conoscevo, si unì per un progetto. Il progetto era creare un giornale libero, un giornale nuovo dove ci fosse davvero la libertà giornalistica. Ero entusiasta perché forse, dopo anni di blog, potevo accarezzare il sogno di scrivere in un giornale, da giornalista.

Comunque non volendo gettare le cartucce che riservavo ai miei blog, decisi di portare avanti, almeno all'inizio la pagina sportiva, unico argomento non trattato sui blog, di cui però sono appassionato. Tutto inizia bene? Insomma, si inizia in una piattaforma dove c'erano solo paletti, ben presto due miei amici blogger, Il Cesco e Michele abbandonano, sono i primi a sentire puzza di bruciato. Io, cocciuto, rimango, ritenendo che nella nuova piattaforma, dove ci siamo spostati, avremmo trovato maggior spazio. Finalmente si parte, ma dopo qualche mese mi rendo conto che qualcosa non torna.

Mi sembrava un giornale fatto da tanti editoriali, ma pochi articoli con i fatti. Tanta, troppa politica e poca cronaca, pochi dossier. Oltretutto, per quanto sia giustificabile che ci siano editoriali delle varie parti politiche, ritengo che se si legge l'editoriale di destra, sia giustificato un editoriale di sinistra. Io credo molto nel giornalismo fatto di confronto di idee, così che tu, sentendo entrambe, possa farti un'idea completa. Qualcosa tipo In onda.

Sospinto da questa mia idea, ho provato ad inserire questo post sul giornale, appena dopo mezzoretta dall'altra idea, totalmente opposta alla mia. Quella era la prova del 9 per me, volevo capire se un'opinione fuori dal coro sarebbe stata accolta e se un'idea di confronto è possibile in un giornale del genere. Disastro: là pare che non si desideri un simile confronto, pare che chi prima arriva e mette un'opinione, poi sia contestabile solo tramite commenti.

E allora che cazzo di libertà è questa? Da lì ho passato i mesi successivi cercando di arrivare prima su una notizia e vedere se, una volta messo io per primo un post, se sarebbe stato rispettato, anche se contro quella che di fatto era una linea editoriale diversa dal mio pensiero. Ma il tempo è poco, la voglia anche, ma chi me lo fa fare? Non ho voglia di lottare contro i mulini a vento.

Proseguo stancamente la mia rubrica di calcio, perché io gli impegni li porto comunque avanti come da accordi. Tutto bene finché noto che a causa di ulteriori discussioni, che si sono trasformate in parole contro il muro, si è arrivati ad un punto di rottura definitivo. Se io ancora resistivo in un ambiente che ritenevo contro al mio modo di pensare era grazie al fatto che c'erano degli amici, amici che posso pensare che la pensassero come me. Ma se vedo che una persona se ne va, poi un'altra e un'altra ancora, capisco che forse è arrivato il momento di lasciar perdere i propri principi e le lotte ai mulini al vento.

E così è, sabato ho consegnato le dimissioni, la mia collaborazione con Frews è finita, per correttezza scriverò ancora fino alla fine del campionato. Io ho provato a spiegare cosa secondo me doveva cambiare, senza troppo insistere perché ormai da tempo mi sentivo un "collaboratore ospite", non parte del progetto. Mi è stato detto che avrei dovuto fare in prima persona, che i post portavano letture, ecc. Insomma, le solite scuse, io ho chiesto collaboratori e contenuti, basta politica fatta di aria fritta, ne è piena qualunque quotidiano nazionale. Lo scopo è informare o far numeri di visite ad ogni costo? Lo scopo è fare 3 post di qualità o semplicemente farne 10 15 qualunque? Se lo scopo sono i soli numeri, allora si ricade nel solito problema italiano: far informazione non per la vocazione di insegnare, ma solo per far clamore, per far numero.

Non è questa la mia mission, quindi saluti e baci. Ma non me ne vado troppo deluso o segnato: se un domani  mi si proponesse un'iniziativa simile, non partirei prevenuto. Un giornale secondo le mie idee di informazione libera, senza badare ai numeri ma puntare alla qualità, può esistere. Magari un giorno lo creererò io, chissà.

lunedì, marzo 26, 2012

Google ti sfido

Questo è un esperimento, ma non l'accelerazione di particelle, niente Cern. Semplicemente pensavo di sfidare Google. E lo farò a Lodi, in provincia. Dove dite? A Tavazzano? NoTavazzano no, direi da un'altra parte, anche in tutta Italia o all'estero. Che ne dite dell'India o in Africa, stando attenti a non farsi sequestrare?

Ma andiamo oltre, dopo aver visto mari e Monti, ritengo opportuno risparmiare i soldi, dato che tra pensione e articolo 18 c'è da stare poco Allegri. Nemmeno Conte nti possiamo essere, dovrò vendere la Ferrari, sì quella di Alonso che ieri ha vinto il GP in Malesia.

Ah la Malesia, potrei andarci in turismo, stando attento alle piogge. A proposito, il meteo dice che ci sarà sereno, non so dove. Da qualche parte del mondo.

lunedì, marzo 12, 2012

Giveaway, leggi, scappatoie e rischi reali

Fino a ieri ignoravo sto fatto, forse perché il mio bloggino non tratta i giveaway. Sapete, io vedo su molti blog tante belle creazioni, libri, dvd e quant'altro in regalo. Ebbene da Lufantasy scopro che fare regali è illegale, o meglio servono permessi, permessini, autorizzazioni, devi pagare un occhio per fare un regalino. Io capisco i timori che la gente organizzi lotti e pesche con in ballo molti soldi, senza pagare le tasse, ma cavolo, un po' di buon gusto nell'escludere dai siti i piccoli concorsi amatoriali? Intanto ad esempio ci sono siti che mandano mail truffa, di cui si sa tutto ma non si riescono a chiudere a causa di un cavillo.

Sempre tramite Lu ho trovato un post che spiega in modo chiaro la vicenda: il blog Passione bijoux mostra una mail della signora Petrucci, del ministero di Economia e sviluppo. Lei spiega che i concorsi in teoria possono essere organizzati solo da aziende, pagando le dovute imposte. Ma se il concorso non prevede pagamento di nulla e comunque il premio ha un valore inferiore ad un euro, allora si è esentati.

Una buona notizia a metà, vi toccherà dare un valore di un euro alle vostre creazioni. Certo io temo che se create qualcosa con materiali costosi, diventa dura far passare come un bene da un euro. Ancora oltre, chi regala libri, dvd o premi che si acquistano, è tagliato fuori.

Mò mi ha girato altri due link interessanti. Sul sito goldeviolet  si dice che se il sito finora punito è di un'azienda commerciale - vende prodotti - e non un blogger privato, che pare sia esente: non si citano cifre di un euro e nemmeno il fatto che il prodotto debba essere acquistato. Sempre Mò mi cita un altro post, preso da trucchisvelati: loro hanno letto su un famoso sito che organizza commercialmente concorsi che da tale regola sono esclusi i concorsi a finalità commerciale, ovvero quei concorsi dove chi li organizza guadagna soldi. Sospiro di sollievo? Insomma, chi ha link pubblicitari, potrebbe essere considerata una persona che, con la scusa del concorso, fa entrare le persone nel sito e magari cliccare sui banner pubblicitari.

Quindi alla fine di chiaro abbiamo una cosa: sono esclusi i siti di privati - con la questione dei banner pubblicitari da chiarire -. Da chiarire anche l'aspetto del valore di un euro. In teoria se volete regalare un libro, dovreste dire che è usato, quindi di valore minore rispetto al nuovo. Certo è una forzatura.

Mio pensiero: io penso che rompano le balle a chi ha siti commerciali e vuol far soldi col concorso. Se invece voi regalate qualcosa senza chiedere nulla in cambio, non penso che vi diranno qualcosa. Ancora oltre, fate così. Voi fate un concorso in cui non c'è un premio, ma un bigliettino di complimenti, con magari una foto di un oggetto. Il resto immaginatelo, la lettera che manderete col bigliettino sarà "pesante", ci siamo capiti insomma.

Questo se avete timori e volete cercare una soluzione, in attesa che qualcuno sistemi sta legge favorendo chi fa queste cose per gioco, divertimento e non per fare soldi.

mercoledì, marzo 07, 2012

Dopo il distintivo, il premio Liebster blog


Ragazzi devo assumere qualcuno che mi spolveri i premi, oggi ne ho vinto un altro, mi pare sia il secondo Liebster Blog, devo verificare :-D Ringrazio Alessandra per il riconoscimento.

Scegliere 5 blog? No davvero, non voglio scegliere come ho detto oggi. Tutti i miei lettori di blog si considerino vincitori e lo ripubblichino pure :-D

martedì, marzo 06, 2012

Blog col distintivo di affidabilità

Chaillrun di in precario sviluppo mi ha consegnato il distintivo di blog affidabile. Convinta lei, avrà letto il mio blog per dire che è affidabile? Ahahah.


Il blog risponde a queste 5 regole:
E' aggiornato regolarmente: fino a venerdì scorso anche troppo.
Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive sìì, specie quando devo insultare qualcosa o qualcuno.
Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori. Favorisce anche la diuresi se è per questo.
Offre contenuti ed informazioni utili e originali .. E senza dover fumare o ubriacarmi, mi deo preoccupare
Non é infarcito di troppa pubblicità. Eccerto, sto aspettando che paghino bene.

Quando è perché ho deciso di aprire un blog.
Dicembre 2007. Perché? Spesso molte cose durature iniziano con un "non so che cazzo fare oggi, inizio sta cosa per passare il tempo". E poi finisce che non mi stufo più D'altra parte con tutto quello che succede, a volte il blog è una valvola di sfogo o un muro dove urlare piaceri, dolori, felicità, tristezze e quel che vorrei condividere con tutti.

Altri 5 blog meritevoli.
Noo, non ci siamo, con 5 non sarei giusto, sono molti più. Mettiamola così, i blog che seguo - tranne un paio che forse devo ancora depennare :-D - sono papabili vincitori e se volete ciapatevi il distintivo e seguite le ferree regole :-D

Bon, archiviamo questo premio, lo metto nella mia vetrinetta tra il Pulitzer e la targa blogger del millennio :-D

domenica, marzo 04, 2012

Sfida Internazionale Sui Piaceri Semplici Dell'Anima

Usti, sfidato io, da essereniente. Devo elencare 10 cose che mi fanno star bene. Bhé dai proviamoci, il difficile è non citare cose frivole, dato che si tratta di piaceri semplici dell'anima

1 Viaggiare, vedere nuovi posti e conoscere nuove culture, provando anche cibi e collezionando ricordi positivi.
2 Il profumo della primavera, quando arriva marzo e si inizia a vedere - e sentire - lo sbocciare dei fiori.
3 Una cena tra amici, tra risate e momenti belli di unione.
4 Vedere un proprio progetto personale o anche - perché no -di lavoro, prendere vita attraverso le proprie mani.
5 Una giornata di sole passata all'aria aperta, in bicicletta, ammirando il panorama. E' rilassante per me pedalare, mi fa staccare un po' la spina dalla quotidianetà.
6 Camminare nella mia zona con la musica nelle orecchie, cantando e passeggiando.
7 Stare insieme ad una persona che ti compensa e cui puoi donare tanto amore.
8 Un viaggio in treno, per ammirare dal finestrino il panorama e poter arrivare da chi mi aspetta dall'altro capo dei binari.
9 La neve che imbianca, che rende la città più pulita e più silenziosa. Affondare le scarpe nella neve fresca è meraviglioso, verrebbe da buttarsici dentro.
10 Il contatto con gli animali, in particolare con i gatti che adoro. I gatti mi rilassano, starei ore ad accarezzarli.

Bhé dai, i primi punti me li sono fatti rapidamente, poi ho dovuto un po' pensare bene. Comunque ora si passa lo scettro per la sfida. Io sfido questi blog

Chaillrun con in precario sviluppo
Grace con Scappo dalla città e vado in Val Gina dove la Gnappa è regina (Mannaggia quanto è lungo sto titolo).
Alessandra con Quello che mi manca
Cesco e Michele - ué 10 a testa, non 10 in totale - con AprovadiCrash.
Giglio con Emozioni e pensieri

Ne basterebbero 5, io però sono rompiball fino al DNA, e allora ne aggiungo un paio ihihi
Lu con LuFantasyGioie
Enzo con Il mondo di Enzo

Inutile dire che se altri si vogliono far avanti per raccogliere la sfida, me lo specifichino nei commenti e ci provino pure loro. Alé, tutti pronti allora :-D

venerdì, marzo 02, 2012

Blog, si cambia

Ma come, è venerdì sera e Paòlo pubblica? Sì, da oggi si cambia, Paòloblog abbandona il suo status di blog anomalo. Il blog è un posto dove si scrive quando si ha voglia di scrivere: si pubblica e via, senza schemi, senza orari. Invece no, io pensavo di arrivare, fare l'alternativo, pensare che pubblicare alla stessa ora aiutasse le persone a capire quando trovare qualcosa di mio. Ma dal primo post ad oggi sono camibate tante cose

1 più strumenti per far capire quando pubblico: è arrivato Facebook, è arrivata la possibilità di seguire e farsi seguire. Inoltre, come avevo detto all'inizio dell'anno, non ero soddisfatto a pieno. E' come se preparassi un bel piatto e poi lo congelassi. Il tutto per timore che se pubblicassi la domenica, la sera o in orari del cavolo, la gente non notasse i miei post.

Pazienza, io non riesco nemmeno a stare dietro al post al giorno. Ci sono giorni che ne scriverei tre ed altri in cui sono senza ispirazione, non riesco a pensare a nulla. Ormai vivo da solo, non ho più il tempo di fare tutte le cose che facevo prima: o meglio ce l'ho, ma non voglio più perdere troppo tempo con qualcosa che è un passatempo da 10 minuti. Insomma quando hai il post, ti metti lì qualche minuti e via.

E' anche un modo per combattere le mie fisse, i miei schemi. Ho già mollato alcuni giochini di FB: sembra una scemata ma quella scemata mi ha ridato un'ora - tra mattino e sera - in più da usare in altro modo più costruttivo. Ora anche il blog cambierà. Quindi da ora in avanti scordatevi il post delle ore 8.42, esisterà il "ho qualcosa da dire, la dico". Quindi ci saranno giorni che sarò un fiume in piena, altri in cui non avrò nulla da dire e tutto rimarrà fermo per giorni. Vediamo che nasce, buona lettura e non preoccupatevi: l'irregolarità non significa che sparisco :-D

Ah dimenticavo: il doremi fan per ora continua con orari regolari, in attesa di decidere sul da farsi - e trovare un'altra grafica che quella non mi piace più :-D -.

martedì, gennaio 17, 2012

La regina dei concorsi

Di solito non partecipo ai concorsi, ma mai dire di no alla "regina".

http://diariodellafenice.blogspot.com/2012/01/buon-2012-giveaway-6-flash-ga.html

martedì, gennaio 10, 2012

Via con un altro anno

Rieccomi tornato a casa, le vacanze sembrano già lontane ed anche Mò purtroppo è lontana. E allora partiamo di slancio in questo 2012.

Di solito molti fanno la lista dei buoni propositi, cercando di approfittare del nuovo anno per motivarsi ad iniziare in modo diverso, di partire meglio. Io di solito non faccio queste cose, quest'anno però vorrei provarci anche io. Se il 2011 è stato l'anno in cui ho cambiato vita, andando a vivere da solo, quest'anno vorrei perfezionare la mia vita in casa mia, organizzando meglio il tempo ed imparando nuovi "trucchi del mestiere".

Ma non solo, io tendo a volte a partire in quarta, a dire "sarebbe da fare questo", ma poi non farlo. Mi manca lo spunto a volte per provare le cose. Ecco quest'anno preferirei dir meno quello che vorrei fare ma fare più le cose che vorrei fare. Insomma, a volte è la pigrizia, a volte mi scoraggio dicendo "Non ce la farò mai", a volte semplicemente valuto male le cose. Ecco, in questo vorrei migliorarmi.

Anche il blog cambierà. A volte ho espresso concetti importanti, ma non sono stato in grado di esprimere a pieno la passione, la rabbia, quel che penso. In più ritengo che ci sarebbe da dire tante cose, ma bisogna anche valutarle bene. Insomma, vorrei migliorare nello scritto ma vorrei anche migliorare i contenuti. Perseguirò sempre i principi di andare in fondo all'argomento e dire la verità e il mio pensiero.

Detto questo, sono pronto a partire per il nuovo anno. Ora lo posso dire: buon anno a tutti :-D

sabato, dicembre 17, 2011

Quattro anni e non sentirli



4 anni, oh dico quattro, mica pochi. Sono passati 4 lunghi anni dall'apertura di questo blog, quante cose sono cambiate, sia per me ma anche per il blog stesso. Il primo anno è stato di sperimentazione, nel secondo faticavo cercavo di dargli una forma, nel terzo non sapevo più che dire, il quarto è stato l'anno della svolta della mia vena.

Se vi fa piacere leggete qualche post a caso dei vari anni, potrete vedere come man mano è cambiato il mio modo di scrivere. E tra l'altro spero vi sia piaciuta la sorpresina fatta qualche giorno fa ai miei amici blogger. Ribadisco il mio ringraziamento a tutti i lettori, specie i lettori storici. che mi hanno sostenuto nei primi anni in cui il blog faticava a farsi conoscere.

Ed ora inizia il 5° anno :-D

Foto di Marcel, Flickr.

giovedì, dicembre 15, 2011

Un post con tutti i vostri blog


Quello che mi manca nel blog, nel settore post scemi, è uno scritto che citi nel titolo tutti i blog dei miei amici. Non so come mi è uscita, diciamo in my dreams, nei miei sogni c'era il desiderio di dedicare un post ai blog che seguo. Ecco il mio modo originale.

Quindi non perdo tempo, parto da Milano, sì ma dove vado? Nellla palude di waterwitch? No le paludi sono umide, vorrei un posto che una volta era tutta campagna, o un antro della pizia. Anzi, cambio totale, vado dall'altra parte del mondo, il mondo di enzo o di giugiu, l'importante è fare una capatina anche a snobville, di cui sono curioso vedere come è fatta.

Prima di partire mi devo informare su internet, allora apriamo il web (ed ecco) sul blog qualche info: sì quel blog di cultura o quello desi's o perfino quello di Emanuele. Anche l'indirizzario del web sarà utile, mentre mi si apre un pop up con i segreti della casa di montecitorio - ma lo chiudo :-D -. Infine, il pappa's blog, dove trovo le ultime news. Ok, ora sono pronto, sono a prova di tutto, anche dei crash.

Cambiare aria mi farà bene, in questo momento mi sembra di essere niente, troppi bla bla e bla, pochi viaggi e anche poco cinema. Invece io ho bisogno di emozioni - e sentimenti -, insomma ora sono in precario sviluppo, non vedi? Quindi scappo dalla città e vado ad un passo da te, Mò. Con umiltà ed ignoranza e con valige di cartone esprimerò le mie emozioni e pensieri ad un passo da te. Io e la mia italian girl prenderemo insieme caffé e cioccolato.

Ma adesso vorrei parlare inglese, I'm talking about a dream, have you seen something pomegranate? One good thing deserve another. Uff puff, ormai il mio delirio è totale, non so più come incastrare blog, devo prendere una tisana, offerta dal mio erborista che mi dà pure consigli: l'odorosa pantera dal colore eliotropo ha da dirmi una cosa, un ipse dixit.è un messaggio di fantasy e gioie. E vabbé, la mia passione per il suono mi porta ad ascoltare musica, in questa notte illuminata che mi fa venire la pelle di luna, mentre intanto faccio pensiere cannibali. Ecco lo sapevo, i raggi della luna mi danno alla testa, ma forse è anche il pop corn e cioccolato, che non digerisco particolarmente.

E finalmente dovremmo essere alla quadratura del cerchio, spero di non aver scordato nessuno, se così fosse ditemelo che per scusarmi farò un post di pubblicità esplicita al vostro blog. Io non sapevo che titolo dare al post, ma eccolo. E ricordate, tutto il resto è vita.

Foto di Junjian, Flickr.

giovedì, novembre 24, 2011

No, no, non fatemi mettere un titolo



Io odio i titoli, i nomi e i nickname.In particolare non sopporto i titoli e i nomi di siti o di aziende o di cose varie, dovrebbero sintetizzare con una o poche parole un post, un articolo, l'argomento di un sito, l'obiettivo di un'azienda. Con quelle cazzo di due parole io dovrei emozionare, mettere curiosità, colpirti.

Ma io non sono così, la sintesi non so cosa sia, io sono un blogghista cazzaro che per emozionare, incuriosire, ecc, devo usare fiumi di parole come i Jalisse, devo riempire il bianco con il nero delle scritte, devo aggiungere come mattoncini tanti capoversi.

Ma un titolo lo devo pensare, perché sennò poi il lettore medio, quello che ha un minuto solo perché poi chissà quante cose deve fare, non legge il mio post. Se questo post lo chiamavo banalmente Intervento numero 1427 - eh già siamo già a 1427 post pubblicati - chi lo leggeva? Non do nemmeno l'argomento. Ma allora cosa esistono a fare le etichette - che pure generano in me difficoltà -? Tu leggi intervento 1427, etichette blog, cazzeggio e quant'altro.

Invece no, ci vuole pure il titolo. Uffa, io tra un po' assumo un titolista, magari quelli del tgcom o di leggo che sono forti. Ricordo una volta che c'era un reality, il ristorante: una boiata dove pseudo vip gestivano un ristorante. Mai guardato ed un giorno quando ho letto - La finanza chiude "Il ristorante" -, già ridevo al concetto che in quel programma si vendesse cibo in nero. Già immagino lo sputtanemento della rete TV e dei vip che partecipavano. Poi invece, con gran delusione scopro La finanza era solo il nome di una fiction che si inseriva nel giorno del ristorante. Da un lato ho tirato un sono fanculo, dall'altro ho provato ammirazione per il titolista, che mi ha portato a leggere un articolo su un argomento che mai avrei letto.

Ecco magari se devo mettere i titoli cazzari così, potrei farcela, ma se devo fare titoli seri addio. Ma la cosa che meno sopporto è se mi chiedono il nome di un sito o di un blog. Con una parola devi riassumere l'oggetto del sito e attirare le persone. Noo, mi scoppia la testa solo a pensarci. Con l'utente poi? Una volta che ho un'idea buona, già pregusti l'idea, vedi quella fredda scritta secondo cui non sei originale e tale user esiste già.

Fate voi i titoli, io poi riempio il bianco con il Times New Roman o l'Arial generato dalla mia tastiera.

venerdì, ottobre 21, 2011

Blog semichiuso per trasferta

Eh sì, me tocca, per una settimana circa sarò in Olanda per un corso di lavoro. Non salto di gioia, non per il corso in sé, ma perché io sono come i gatti che si affezionano alla casa. A me piace lasciarla quando faccio un viaggio di piacere o quando vado da Mò, dato che lì è come stare a casa. Ma andare in giro per lavoro, se da un lato è divertente e stimolante, dall'altra parte però starò in terra straniera per 6 giorni, col mio inglese che non è il massimo.

Comunque, in questi giorni non riuscirò a leggere i vostri blog e non riuscirò ad aggiornare il mio, fatto salvo - se riesco ad organizzarmi con la connessione - per qualche post "diario" in cui racconto brevemente com'è la situazione.

Ci si sente presto, un salutone.

martedì, ottobre 04, 2011

Mi sto rasserenando

Lo dicevo che sarebbe stato un evento passeggero, che mi sarei ripreso. Il taglio si è chiuso anche se una piccola cicatrice resta. Benissimo, si riparte, più forti di prima, però cambiano le regole d'ingaggio.

Non perderò più tempo con chi non vuole ascoltare: io dico le cose e se noto una porta chiusa, mollo il colpo subito.

Mi informerò ancor di più così da avere da ribattere sempre con più fatti e con situazioni reali accadute.

E se passassero leggi bavagli, troveremo la scappatoia legale. Ho letto che in teoria basta inserire in coda due righe tipo "Se qualcuno ha da rettificare quanto scritto, può farlo direttamente lui lasciando un commento". Non so se questo basti. Intanto si cerchi di non far passare delle leggi che vogliono farci tacere. Io penso che più che l'applicazione della legge in sé, l'effetto peggiore verrà dalla paura: qualcuno potrebbe smettere di scrivere del tutto, qualcun'altro smetterebbe di toccare argomenti delicati.

Un fatto che di sicuro mi ha dato ulteriore motivazione è che grazie ad una mia segnalazione, una persona è riuscita a risolvere un problemino. Niente di grave, ma anche in queste piccole cose si capisce che la condivisione di esperienze ed informazioni può essere d'aiuto, ci sarà sempre chi le apprezza. Per loro e anche per me stesso, io vado avanti.

Ma chi me lo fa fare



Spiegatemi un po' chi me lo fa fare. Chi me lo fa fare di fare il blogger?

Perché devo cercare di spiegare le cose, se poi rischio che una legge ammazza blog mi dia 48 ore per cambiare idea e dire che va tutto bene, il cielo è azzurro e non ci sono problemi. Pena 12 mila euro di multa.

Chi me lo fa fare di cercare notizie vere, documentarmi, portare prove se poi tanto c'è chi non ti crede, chi pensa che tu sia pazzo, una pecora nera che abbocca ad informazioni parte. Già perché io non ho un cervello per ragionare e capire cosa sia giusto e cosa no, ce l'hanno solo gli altri.

Chi me lo fa fare di fare satira? Quella solo in tv si può fare ma un sito non può, perché sennò arriva un altro sito, ti denuncia e ti costringe ad arrenderti.

Purtroppo nel nostro Paese ci sono persone che in buona fede tengono gli occhi chiusi, che non pensano che certe cose possano accadere e non credono se tu le dici. Perché dovrebbero censurare una povera persona che non dice nulla? Perché dovrebbero nasconderti le cose. Oppure non ti ascoltano e dopo un secondo riprendono a parlare di cazzate. Io dico che sta succedendo un certo fatto e quelli parlano di scemate, come se non avessi parlato.

Io sono stanco di lottare contro i mulini a vento. Per ora passo e non chiudo, ma certi giorni è dura mandar giù bocconi amari. Il mio blog ha dei lettori fantastici, che capiscono le cose, magari non sono sempre d'accordo ma portano obiezioni costruttive. Ma un domani qualcuno potrebbe rompere le balle e comunque la vita è anche fuori dal blog. Purtroppo nella vita normale spesso faccio più fatica a spiegare le cose, soprattutto con chi ritiene che i miei sono solo sfoghi senza fondamento.

Forse sarebbe meglio parlare di cazzate, del programma di ieri sera, della partita, parlar di frivolezze, perché devo rimetterci il fegato e soprattutto per chi? Come dice Cristicchi
Io sulla croce ci andrei Ma per chi, per chi

Scusate se oggi sono così, sono abbattuto, ma domani tornerò più forte che mai.

martedì, agosto 30, 2011

Rieccomi

Eh già e sono ancora qua, canta qualcuno. Io non canto ma sono tornato dalle vacanze.

Mi sono perso qualcosa? State bene? A questo giro sono molto da oliare, anche il blog per riprendere totalmente impiegherà un po'. Confesso anche di non aver letto molto i blog in questi giorni, ora cercherò di leggere un po' di roba.

Non ho del tutto staccato il cervello, ho avuto modo di seguire un po' di notizie. Simpatici i calciatori che scioperano, specialmente perché non vogliono pagare il contributo di solidarietà - oltre ad altre robe sul contratto -. Già ma il problema si risolve a monte, niente contributo, poverini mica possono guadagnare meno questi ricconi.

Nei prossimi giorni invece proporrò uno speciale dedicato a chi deve rifare le carte fidelity varie. Molte aziende che vendono le fanno, basti pensare a Trenitalia, Mediaworld, Bottega verde, Coop, ecc. Se le smarrisci, non è sempre così facile rifarle, vi dirò meglio :-D

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