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venerdì, novembre 18, 2011

Spot Benetton


Ieri ho visto questa la foto di Benetton, la mia idea a riguardo è che l'ideatore è un genio ma soprattutto con un'immagine forte ha potuto lanciare un doppio messaggio.

Cosa vediamo nell'immagine? Due uomini che si baciano. Non sono due uomini qualunque, ma sono sempre e comunque due uomini. Ormai non ci dovremmo più scandalizzare, viviamo nel 21° secolo, i gay non sono illegali, possono vivere il loro amore. Anche se la società si scandalizza ancora e non solo, anche la religione ha sempre condannato e continua a puntare il dito contro l'omosessualità.

Allora quale immagine più forte potevano inventarsi, se non far baciare due religiosi, come per dire "Sveglia, non siamo più nel medioevo, i gay sono persone come noi, sono figli di Dio, impariamo a rispettarli e a trattarli come tutte le persone".

Il secondo messaggio è di tipo religioso. Quante persone oggi litigano per il proprio culto? Questa religione è meglio di  quella, il mio dio è meglio, no è meglio l'altro. E poi queste liti degenerano, purtroppo, perché ci sono sempre gli estremisti che devono andare oltre. E allora ecco qua, con questa immagine di affetto e amore si dice basta, stop alle guerre, basta litigare sulla supremazia religiosa. Volemose bene diceva Giovanni Paolo II, parole sante; tanto che lo chiami in un modo o lo chiami nell'altro, sempre lo stesso Dio è, che ha predicato amore, amore tra tutti gli uomini, senza distinzione tra  religione o scelta sessuale.

Quindi io applaudo questa campagna, forte di sicuro, provocatoria, ma soprattutto densa di significato e di valori. Peccato che l'abbiano tolta, poco male, ora Obama bacia Hu Jintao.


mercoledì, novembre 16, 2011

Gli spot sulle auto



Ok, su Aprovadicrash ho scherzato, ma qui divento serio. Sono sempre preoccupato vedendo gli spot delle automobili. Ultimamente ne sento certi che ti stimolano ad accelerare, a guidare forte. Ma non solo: in questi spot si parla di valori, come se un oggetto a 4 ruote ed un motore possa richiamare dei valori. Cazzo è un mezzo per muoversi, non è uno status simbol.

Solo che la gente non lo capisce, io quando guido la mia Agilina verde mi rendo conto di come certi con il macchinone vorrebbe quasi farmi sparire, perché io non ho un'auto degna. Però il codice stradale per fortuna pone i mezzi sullo stesso piano, ma la gente non lo capisce. Certi spot a parer mio non fanno altro che alimentare la megalomania delle persone, che commisurano l'importanza con la fama del mezzo.

Poi spesso però sono persone che pur di apparire fa i debiti per le loro auto, quasi non mangia per dare la benza al mezzo. E poi in strada ignorano tutto quello che non ha 4 ruote - specie 2 ruote e pedoni -. Insomma, già la gente è matta al volante, ci mancano solo certi spot a stimolare la loro pazzia a 4 ruote.

Notare come Gazzé abbia colto il concetto già anni fa, guardate il video.

mercoledì, giugno 15, 2011

Le televendite





Lunedì mi alzo alle 5.40 per andare al seggio. Accendo la tv per sentire qualcosa mentre faccio colazione. A quell'ora canale 5 non è ancora partita con prima mattina e allora per riempire un buco piazzano una televendita. Sapete quelle tipiche americane col doppiaggio? Ecco, di solito senti pure parlare in inglese sotto, qua almeno il doppiaggio era fatto bene.

Mentre la guardavo pensavo "Cavolo, ma esistono ancora dei beoti che ci cascano?" E' incredibile il modo che usano per attrarti.

Prima ti presentano un bisogno che tu non credevi di avere. Tipo come tagliare la verdura in un istante. Non posso tagliarla col coltello? No perché secondo loro impiegherei ore: alla faccia, mica devo tagliare una sequoia, è solo un po' d'insalata. Vedi pure le immagini in bianco e nero con una maldestra massaia che fa volare verdure ovunque e non ricava nulla. Questo aggeggio invece taglia all'istante un intero orto e rende pure felice la famiglia che mangia con più gusto l'insalata.

Hanno fatto pure la gara Massaia con quell'aggeggio VS ipotetico chef - se si cucina a casa è già tanto -, con un coltello - che magari non taglia nemmeno il burro -. Ovviamente la massaia stravince, il tipo della televendita sfotte pure il cuoco.

La cosa che odio delle televendite è che dopo averti spiegato il prodotto, ricomincia di nuovo da capo: alla fine in 20 minuti mi ha mostrato le stesse immagini 5 volte e ripetuto il concetto per 200 volte. Questo modo di fare le televendite è identico da 20 anni, ma se continuano a farle così, vuol dire che ci sono ancora parecchi furboni che si fanno incantare.

mercoledì, febbraio 16, 2011

I miei valori pubblicitari

Sviluppo meglio e in modo più ampio un pensiero iniziato ieri su A prova di crash.

Da qualche giorni in radio sento una voce di alcuni bambini con la voce fastidiosa, anche se non ai livelli di quello che annuncia esultante l'arrivo di un certo prodotto - spero abbiate capito -. Insomma questi bambini esaltano i genitori non perché si fanno il culo a dar loro un'istruzione o anche un mucchio di giocattoli. No, si esaltano perché hanno quelle specie di telefoni senza tasti che fanno tutto.

Allora mi è sopraggiunto un dubbio: con tutti questi spot, mi sa che alla fine sono io a sbagliare a perseguire valori come amicizia, rispetto ed altre balle. Bahh, i veri valori sono questi ed io lo devo capire.

Bhé, io ne ho due di cellulari, entrambi di proprietà - facile fare i gradassi con i telefoni aziendali - ed entrambi smartfon. Con questa cosa salgo nella classifica di rispetto della società. Peccato solo che non ho un'auto, nemmeno una scassata, quindi ho un crollo verticale. Quando la comprerò, dovrò puntare sul modello in voga, quello che ha la pubblicità più figa di tutte. Mica penserete di comprare l'auto in base al prezzo o al consumo? Tze, come siete retrogradi, rimarrete sempre dietro nella classifica sociale.

Mi raccomando poi a quello che mangiate. Solo prodotti delle famiglie felici e perfette e se ingrassate, non vi preoccupate: c'è la dieta che solo pensando si dimagrisce, senza sacrifici, anzi mangiando il doppio.

Capitolo essenziale è il vestito. Non sono molto pubblicizzati, quelli li vedete in centro. Se un marchio si sposta ed esce dalla cerchia del centro, non è più da persone trendy. Non guardate il prezzo dell'abito: è volgare, sempre ai soldi pensate? Pensate invece che dopo sarete trattati da dottore o da star di Hollywood.

Infine il profumo. Scegliete quello con lo spot più insulso, quello che solo dopo 10 volte che lo guardi capisci che quella scena senza senso è uno spot di un profumo. Poi per scegliere quello giusto entrate in un noto negozio di Milano: degli inservienti ve lo spruzzeranno a sorpresa, fa niente che magari siete allergici o che ve lo spruzzano negli occhi. Voi compratelo, anche se sa di sterillu.

A proposito, un piccolo SPOT: lo faccio pure io avete messo tra i preferiti i miei blog? E' dimostrato che chi legge Paòloblog, Doremifan , A prova di crash e newsFB vive da re e ha successo nel lavoro, con gli amici e pure con la ragazza.

mercoledì, maggio 27, 2009

La crisi? Ce la spiega Coca Cola e Giulia



Avete visto lo spot della Coca Cola? Giulia che ci spiega che la crisi non è nulla di che. Basta scroccare la casa dei parenti ad Esempio. Oppure sostituire degli alimenti come caviale e sushi - alimenti tipici per tutti i giorni - con la pizza e il panino. O altre idee varie.

Alcuni albergatori di Caorle si sono infuriati, tra l'altro hanno sostituito la famosa Cola con il Chinotto.

E noi consumatori che diciamo? Vorrei chiedere a Giulia se i suoi hanno problemi con bollette, fare la spesa e il temuto mutuo. Non penso che ci sia la crisi perché mangiamo troppo caviale. E' vero che a volte puoi lasciare l'auto a casa per prendere la bici, ma non sempre. Chi non ha i parenti con la casa al mare?

D'altra parte lo scopo dello spot è far parlare del prodotto. Io stesso involotariamente sono finito in questa trappola, come gli albergatori di Caorle e tanti altri che stanno commentando su giornali e blog questa reclame. Quindi i pubblicitari della famosa bibita hanno ottenuto il loro scopo :-D

lunedì, novembre 17, 2008

Manifesto scandalo sulla violenza femminile



Una donna crocifissa su un letto, questo è il tema dell'ultimo spot sulla violenza delle donne. Si sa che quando si deve far breccia nelle menti, specie su questioni sociali, ci vuole un'immagine d'impatto.

Molti si sono scandalizzati, ci saranno i soliti polveroni. D'altra parte, come dice 02blog, le polemiche aumenteranno la visibilità.

Io sono cattolico ma non capisco tutto questo scandalo religioso. Qua non si parla di una pubblicità di un profumo o di un'auto, ma di un problema sociale come la violenza sulle donne che oggi non è ancora risolto. Quante violenze su donne avvengono ancora ai giorni nostri? E quante non sono denunciate per paura? Si spera che una pubblicità così forte possa servire.

martedì, aprile 08, 2008

Lo scoiattolo colpisce ancora


Vi ricordate lo scoiattolo delle cicche? Gli dissero pure di darsi contegno e di trattenere i propri meteorismi in Tv, dato che poi i genitori temevano che il proprio figlio mangiasse un chilo di cicche per provare a spegnere i fornelli della cucina.

E' tornato, ma stavolta rispetta l'ingiunzione di non andare contro il pubblico decoro - bah -, difatti per salvare il mondo si fa aiutare da 3 pinguini che non sono diffidati a riguardo. Difatti in 3 tirano su una bella montagna di ghiaccio a suon di peti.

Guardatela, prima che i soliti perbenisti e benpensanti - sarebbe il colmo se poi fossero gli stessi che la fanno nell'ascensore :-D - ottengano anche questa censura.

Forza scoiattolo, salva tu il mondo a suon di flautolenze.

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