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mercoledì, marzo 09, 2011

La festa dell'ipocrisia

Tanti auguri a tutti gli ipocriti e a tutte le stupide - scusate ma è così - che si fanno abbindolare dagli ipocriti e da strateghi del marketing che oggi faranno soldi.

Finalmente è finita, ecco cosa penso della giornata di ieri.

Ieri mattina apro la bacheca di Facebook, era piena zeppa di mimose, fiori virtuali ed altre boiate varie. Poi finita questa giornata, torneranno i soliti link di Farmville o le solite battute volgari tipo "Oh bella figa", "va quella che troia". Allora: forse è meglio mettere meno fiori oggi e ricordarsi delle donne tutti i giorni, anche su Facebook.

Esco, vado al bar per il caffé mattutino e vedo un tipo che tiene la porta aperta 1 minuto, aspettando che una donna dall'altra parte del bar esca. Quanta cavalleria, tanto si sa che domani invece si tornerà alle solite persone che entrano spintonando per primi. Allora, meno eccesso di cavalleria oggi e più educazione tutti i giorni.

Accendo la radio, si parla di donne ovviamente: le donne esaltate che oggi si sentono regine, domani poi torneranno normali. Sento la radio che oggi parla di diritti, di ingiustizie, poi per 364 giorni se ne infischerà. Allora, bombardiamo meno oggi e dedichiamo ogni giorno uno spazio per i problemi seri. Invece, ci si limita ad argomenti tipo "E' più intelligente l'uomo o la donna?" e centinaia di messaggi per discutere su questo futile argomento.

Oggi ci sono donne che lavorano con le dimissioni in bianco firmate, nel caso che rimangono incinte. Ci sono donne che arrivano in Italia con la speranza di un lavoro e si ritrovano su un marciapiede. In certi Stati, resistono le mutilazioni genitali. Questi sono argomenti seri, di questo si deve parlare.

Donne, lasciate perdere i ristoranti e le discoteche, non vi serve una data, una scusa, per doverci andare. Uomini, non fate gli ipocriti che oggi spendete parole dolci e fate i gentili e domani tornate quelli di sempre.

giovedì, agosto 06, 2009

Suocera può picchiare nuora, succede in India

Queste non sono notizie che arrivano dal Medioevo, sono putroppo notizie attualissime.

In India tutto ciò è legale, incredibile. Stanno crescendo economicamente - anche se ci sono ancora parecchie persone poverissime -, ma stando a queste notizie, la mentalità mi sembra ancora da medioevo.

Popolo di donne dell'8 marzo dove siete? Anziché aspettare l'anno prossimo per fare la manifestazione e poi andare a divertirvi in discoteca, scendete in piazza ora contro questa ed altri maltrattamenti contro le donne.

E noi uomini, invece di scendere in piazza perché la nostra squadra di calcio va male, scendiamo in piazza con le donne contro simili situazioni. E' inammissibile che la giustizia indiana tolleri simili violenze.

lunedì, marzo 09, 2009

Festeggiare? No sensibilizzare

Ieri era la Giornata Internazionale della Donna - altro che festa -. Vi siete divertite? Avete fatto festa? Per un giorno avete abbandonato piatti e pentole? Per un giorno avete fatto quel che volete?

Non dico che sia sbagliato festeggiare, ma in primis si dovrebbe far festa sempre, non aspettare date comandate per farlo. Ma soprattutto l'8 marzo dovrebbe essere l'occasione per fare un bilancio, voi donne insieme anche agli uomini. Sentendo diverse donne, rispetto a 10 anni fa non si sono fatti molti progressi verso una maggior parità tra sessi. Anche se in teoria oggi le donne possono accedere a tutte o quasi le cariche e i ruoli sociali, in pratica ci si meraviglia di vedere una donna che guida l'autobus - figuratevi come Capo dello Stato -. Poi non parliamo di cosa accade in certe zone dove la donna è considerata essere minore.

Ma senza andare così lontano, quante violenze sentiamo sulle donne? Insomma non è una questione di leggi, ma di mentalità retrograda che resiste in certe menti. Su questo si dovrebbe sensibilizzare l'opinione pubblica, non altre scemate come le spiagge per le donne.

lunedì, dicembre 01, 2008

In che anno viviamo

A volte mi chiedo se stiamo vivendo nell'anno 2008 o nel medioevo. A volte credo nella seconda opzione, leggendo che oggi succedono certe notizie che oggi non dovrebbero più esistere ed invece se non sono all'ordine del giorno poco ci manca.

Prima leggo di una coppia che arriva a vendere il figlio perché non può mantenerlo. Sono riusciti a venderlo su ebay per 10 mila Euro ad un'altra coppia. Senza parole.

Poi poco dopo leggo che in alcuni paesini della Basilicata, si offre un incentivo per avere un figlio, per aumentare la demografia di questi paesini. Fin qui niente di male, se non fosse che si è obbligati a chiamare il figlio Rachele o Benito. Ottimo, si sfrutta il fatto che la gente è povera, comprando il loro volere. Vuoi che ti sovvenzioni il figlio? Lo devi chiamare come lo dico io.

A proposito di compra vendite, un uomo ha comprato una donna in Mozanbico, l'ha portata a Milano e ne ha abusato per 8 mesi. Quando lei è scappata, l'uomo ha anche denunciato la scomparsa, come fosse un cane o un'auto.

Sono tutti fatti così assurdi, che non riesco nemmeno a commentare. Cos'è il progresso? Avere un cellulare all'avanguardia? Vivere in una società dove hai tutte le cose che vuoi? Per me il progresso è innanzitutto progredire mentalmente. Ho l'impressione che la società sta regredendo di testa, manca solo di vedere l'uomo che gira con la clava trascinando la donna per i capelli, o vendendo una persona come schiavo, oppure ancora sfruttare la povertà altrui per propri fini.

sabato, marzo 08, 2008

Mimose e cioccolatini

Ovviamente ho voluto mettere un titolo ironico, mi pare una boiata andare solo oggi a divertirsi, guardare uomini con la banana di fuori, e poi tornare alla propria vita normale, stare in casa con i figli e la famiglia ed uscire poco. Che poi, quante donne sanno le origini di questa commemorazione? E' diventata solo una scusa per andare a fare baldoria e basta?

Tanti auguri alle donne che ancora sanno perché oggi è la commemorazione, non festa, dei diritti delle donne, che sanno far festa senza bisogno di date comandate.

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