Ho sempre faticato a capire quelli che pur abitando a Milano prendono l'auto. Il traffico, la possibilità di usare lo smartphone o farti i cazzi tuoi sul bus, mentre in auto devi stare attento.
Ebbene, ora uso l'auto, colpo di scena. Tutto nasce da un mio litigio personale con ATM e comune, che al tempo mi tolsero il bus per arrivare in ufficio. Piuttosto che farmi scarpinate e prendere due autobus ho deciso di passare anche io alla 4 ruote. E non fate le solite facce tipo "Avvelenatore d'aria", "culone", "affolla strade". L'ultima goccia è stato l'aumento che mi ha convinto a proseguire col mio boicottaggio dei mezzi pubblici per andare a lavoro. Per 3 4 km in periferia si può fare.
Non so se dura, ora il traffico è aumentato ed inoltre - manco a dirlo apposta - a breve sposteranno un bus per farlo passare sotto casa. Non è come quando avevo il bus diretto, ma almeno il percorso diventa meno complesso. Da quando guido noto che comunque non sono diventato più nervoso, al volante sono insolitamente uno zen; dico insolitamente perché di solito guido con le bombe a mano da tirare ma capisco anche che fegato e bile vanno difesi e non distrutti a colpi di porconi. E così quando guido attivo il profilo guida relax.
Però sono anche uno di quelli che studia le carte e cerca di capire la strada senza traffico: non esiste ma come gli ignavi inseguono la bandiera, io inseguo la strada sconosciuta o l'incrocio più agile che magari non esiste.
Non so quanto dura sta moda, ormai chi mi conosce sa che io ho tante mode passeggere e questa potrebbe essere una di queste. Chi vivrà vedrà.

