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venerdì, giugno 14, 2013

Reggio Emilia AV

Non so quanti di voi sanno che a Reggio Emilia hanno inaugurato la stazione AV: questa nuova stazione è sulla TAV Milano Bologna ed attualmente fermano alcuni dei treni ad alta velocità.

E' nato da un'idea di qualche politico che voleva una stazione a metà tra Milano e Bologna. Peccato solo che Reggio AV non è tattica come numero di interscambi: ad esempio Parma sarebbe stata una fermata tattica, in quanto da lì partono le linee per La Spezia e Brescia.

Ovviamente sono stati sfarzosi nella bellezza, chissà quale architetto ha pensato il tutto e chissà quanto l'hanno pagato. Ma secondo Wikipedia, ad oggi l'unico collegamento pubblico è un bus ogni mezzora. Cazzo serve una stazione senza collegamenti? E soprattutto perché non collegarla con la stazione "storica" di Reggio Emilia? Questo collegamento arriverà quando sarà completata la fermata di una linea locale che porta appunto nella vecchia stazione della città emiliana.

Ma si sa: prima si inaugurano con sfarzo le grandi opere e poi si pensa a come usarle. Un po' come costruire un palazzo avveneristico senza porta e senza scale o un po' come costruire un quartiere di case, senza i servizi. Ah già, quest'ultima cosa è successa.

E' la solita storia all'italiana: un'opera fatta per interessi economici, con i soliti problemi dei subappalti, voluta da qualche politico che con la scusa di farlo per noi, l'ha fatta male e ha speso un botto. L'opera è incompleta: come definirla terminata, se mancano i collegamenti comodi con Reggio? -. Complimentoni, come sempre.

giovedì, aprile 12, 2012

NTV, resa nota l'offerta con prezzi e promozioni


Su Trainsimhobby Andrea De Berti ha pubblicato la news ufficiale con l'offerta di NTV. Vi consiglio di leggere l'articolo, sono specificate offerte, tipologie di tariffe e i prezzi. Così da quel che leggo, direi che diventerò un fedele cliente di NTV.

Link articolo
http://www.trainsimhobby.net/news.php?readmore=268

martedì, febbraio 21, 2012

Pensieri su un treno

Con il recente acquisto di un netbook ora posso navigare sul treno. Ma non solo, ora posso scrivere anche post guardando invece della solita finestra ferma, un bel finestrino con immagini in movimento dell'Italia che mi scorre avanti. Ora ad esempio sono sulla direttissima, sto entrando a Firenze.

Non chiamatela TAV: la direttissima è la prima linea ad alta velocità europea, inaugurata nel 1977 nel tratto tra Roma e Città della Pieve. Poi però si è dovuto aspettare il 1994 per avere la tratta completa. Noi italiani siamo abili ad inventare, pensare e creare. Abbiamo fior di menti e di mani che sanno pensare ed inventare cose che all'estero si sognano e ci invidiamo. Ci vorrebbe però che ci fosse un tesoriere esterno, che sappia conservare i soldi senza fregarli o senza sprecarli. Poi ci vorrebbe un'organizzazione fatta bene, senza troppe polemiche e senza perdersi in mille cavilli burocratici.

Stando sul treno mi torna sempre in mente il mio primo viaggio: avevo 5 anni ed io con la mia famiglia dovevamo raggiungere mio padre a Roma per lavoro. Cosi prendemmo un espresso diurno che ci mise 8 ore. C'erano le mitiche carrozze X color rosso fegato. Il caimanone ovviamente tirava il convoglio. Non dormii tutta la notte per il pensiero. Da allora la passione è rimasta anche se oggi la ferrovia, pur essendo veloce e tecnologicamente avanzata, ha perso la poesia di un tempo. Di certo questo vagone non può lontanamente competere a livello di poesia con quei bellissimi scompartimenti.

lunedì, febbraio 20, 2012

Dossier trasporti: verso Roma col treno


Terza parte del dossier: come raggiungere Roma da varie città d'Italia. Le prime due puntate le trovate qui e qui. Oggi ci dedichiamo di Aosta, L'Aquila e Catanzaro.

Partiamo con la città valdostana. Treni diretti scordateveli: ci può stare visto che la città è piccola e non ha un grosso bacino di utenza, per quel che so. Oltretutto, non essendoci ad Aosta l'elettricità, siamo costretti a partire con un treno diesel. Però se fino a qualche tempo fa si arrivava a Torino con un treno, ora ne servono due. Questo lo si deve al fatto che la nuova stazione di Torino Porta Susa, costruita da pochi anni, non è stata pensata per poter aspirare i fumi dei treni diesel. Questo errore costringe a vietare l'ingresso dei treni diesel. E così ad Ivrea si cambia, anche se i cambi sono comodi. Poi a Torino via di Frecciarossa. Tempo dalle 6 ore e 20 minuti alle 7 ore e 10 minuti. Se volete risparmiare, ci sono due soluzioni con Intercity - tempi di 9 ore - o un notturno - 10 ore circa -. Con il Frecciarossa vanno via in totale 106 Euro - salvo promozioni.

L'Aquila. In linea d'aria la città è vicina, però se non avete l'auto per fare l'autostrada, in treno dovrete fare un bel giro. Innanzitutto si deve prendere un regionale fino a Terni, passando per il capoluogo di provincia di Rieti. Poi da Terni ci sono regionali o un paio di Intercity. I tempi quindi vanno dalle 3 ore e 22 minuti con l'Ic, fino a 4 ore e 44 minuti con doppio regionale. Se considerate che in 3 ore e mezza si va da Milano a Roma, il tempo è tantissimo. Mi pare che ci siano linee di bus che vanno dal capoluogo abruzzese alla capitale. Anche da Rieti conviene usare il bus, fatto salvo dell'unico treno Rieti Roma diretto, sempre via Terni. Per abbattere i tempi servirebbero 40 km di ferrovia per collegare Rieti a Fara Sabina. Con 40 semplici km di linea si colleghebbe una zona che oggi risulta piuttosto isolata e permetterebbe di abbattere i tempi.

Catanzaro. Questa città, come tutte le città sullo Jonio, non godono di collegamenti eccellenti, tuttaltro. Binario unico diesel per molti, troppi km di linea. Per andare alla capitale, si impiega  5 ore e 5 minuti prendendo un bus FS fino a Lamezia, per poi cambiare con il Frecciarossa fino a Roma. Gli altri collegamenti vanno dalle 6 ore e mezza circa con bus + Eurostar. Anche in Ic si impiega lo stesso tempo. Da Catanzaro si deve per forza prendere il bus a causa di un crollo di ponte. Piccola parentesi, per andare a Taranto a Catanzaro, nonostante la linea sia uguale, si prendono 4 mezzi: un bus per superare il ponte, poi treno diesel, poi si passa all'elettrico e poi altro bus. Cavolo, già che un treno crolla, almeno si provveda a ridurre i cambi, considerando che anche in auto ci vuole una vita.

martedì, gennaio 31, 2012

Dossier trasporti: verso Roma col treno


Eccoci al secondo appuntamento del dossier dei trasporti, dedicato all'offerta che si ha per raggiungere Roma. Oggi parliamo di Bolzano, Perugia e Bari.

Bolzano. La città altoatesina è collegata alla capitale con 2 treni diretti, 2 frecciargento. Il tempo è di 4 ore e mezzo, prezzo 81 Euro. Altrimenti, si deve prendere il regionale fino a Bologna, indi Frecciarossa fino a Roma. Il tempo aumenta a 6 ore e 14 minuti, il prezzo diminuisce a 74,80 Euro. Al mattino i collegamenti sono insufficienti perché dopo il frecciargento, c'è una soluzione con 2 cambi - Verona e Bologna -. Inoltre dopo le 8.31, la soluzione successiva è alle 12.31, con ben 4 ore di buco. I collegamenti secondo me non sono sufficienti, tenendo presente che il medesimo problema si presenta a Trento. A Verona invece i collegamenti diretti diventano 5.

Perugia. La città umbra non dista molti chilometri da Roma, però i collegamenti diretti sono solo 4, di cui 3 regionali ed un Intercity. Capisco che da Perugia a Orte il percorso è in parte a binario unico, però Perugia è una città con numerosi arrivi e partenze di studenti universitari, che fanno avanti indietro tra casa loro e la casa in affitto a Perugia. Oltre ai 4 diretti, ci sono vari collegamenti con cambio a Foligno o a Terontola. I tempi sono alti, considerando i soli 185 km, difatti l'Ic diretto impiega 2 ore e 10, il regionale diretto impiega 2 ore e 47 minuti. I collegamenti con un cambio arrivano ad impiegare fino a 3 ore e 8 minuti, davvero troppo secondo me, considerando appunto l'importanza che avrebbe per gli studenti - ma non solo per loro - un collegamento rapido per la capitale.

Bari. ha 4 collegamenti diretti: 3 Frecciargento ed un Intercity. E poi? E poi basta, nemmeno un collegamento con cambio. Quindi per andare a Bari o partite alle 7.13, sennò partite alle 13.17. L'Ic è alle 16.05, l'ultimo frecciargento è alle 18.17. Prezzi da 41 Euro per l'Ic - 6 ore e 15 minuti - ai 51 Euro per l'Eurostar - 4 ore e 3 minuti -. I collegamenti sono insufficienti, anche da Foggia i treni sono 4., insomma si potevano pensare dei regionali con cambi.

Nelle città esaminate a mio parere i collegamenti sono insufficienti, l'offerta andrebbe di gran lungo migliorata.

Foto mia di Trainsimhobby.

martedì, gennaio 17, 2012

Dossier trasporti: verso Roma col treno


Oggi facciamo un test pratico: immaginiamo di voler andare a Roma partendo da alcune città d'Italia. Roma è la capitale ed è una città al centro, da cui dovrebbero partire i principali collegamenti. Nel mio dossier analizzerò Milano, Aosta, Trieste, Genova, Bolzano, Ancona, Perugia, L'Aquila,Bari,Catanzaro,Potenza e Palermo. Sono alcuni capoluoghi di regione. Siccome però sono davvero tante città e da dire c'è molto, dividerò questo stralcio di indagine in varie puntate. Oggi comincio con Milano, Ancona e Potenza.

Milano. Bhé andare a Roma da Milano è uno scherzo, per quanto riguarda tempi e numero treni. Frecciarossa come se piovesse, fino a 3 in un'ora con tempi tra le 3 ore e le 3 ore e mezza. I prezzi però non sono affatto uno scherzo, 91 euro, salvo trovare offerte in promozione. Ma essendo una tratta trafficata, le promo si trovano  prenotando molto tempo prima. E se io volessi risparmiare? ci sono 3 intercity, forse un po' pochini, ed un treno notte. Da qualche tempo anche Torino è collegata a Roma con i soli Frecciarossa: precedentemente c'erano molti più collegamenti via Alessandria Genova, per poi proseguire sulla Tirrenica.

Ancona. Per andare a Roma abbiamo a disposizione 5 regionali al giorno, distribuiti senza cadenzamento: uno alle 6.36 circa, poi 8.25, poi per 5 ore nulla, fino alle 13.48. Ancora un paio nel pomeriggio. In più ci sono due Ic che fino all'anno scorso erano Eurostar. Infine un paio di collegamenti con cambio a Falconara Marittima o a Foligno. Prezzi di 14,95 Euro, Intercity a 29 Euro. Pochi collegamenti, senza un minimo di cadenzamento e con troppi buchi, il servizio è insufficiente considerando che da Ancona a Roma non esistono veloci, quindi il treno sarebbe un'alternativa comoda, anche se non veloce. Considerate che il binario unico su gran parte della tratta non aiuta di certo, ma forse i presupposti per avere un paio di treni in più ad orari meglio distribuiti ci potrebbero essere.

Potenza. Ahi ahi, abbiamo due soli treni diretti, due Ic, provenienti da Taranto. Per il resto o si prende un regionale fino a Salerno - o Napoli a seconda dell'orario - e poi si cambia con un Frecciarossa o un Intercity. Diciamo che il livello è leggermente peggiore di Ancona, soprattutto per i pochi collegamenti diretti. Però, considerando che i km sono più, 4 - 4 ore e mezza come tempo non è male. Sinceramente credevo peggio per questa tratta. Si potesse dire lo stesso per l'altro capoluogo, Matera, non collegata da treni FS. Ricorderete la barzelletta della stazione senza binari.

Foto mia, presa dalla galleria di Trainsimhobby.

martedì, dicembre 13, 2011

Dossier sui trasporti: offerta commerciale

Io viaggio sui treni assiduamente dal 2003. Al tempo usavo spessissimo gli intercity, col miglior rapporto velocità prezzo. A volte usavo gli Eurostar, tutto sommato non costavano molto di più, ma mi facevano guadagnare una mezzoretta al massimo. Questo succedeva perché l'unica tratta ad alta velocità era la direttissima Firenze Roma; oltretutto gli intercity erano veloci, avevano tracce corte.

Ultimamente gli intercity li uso raramente, in quanto da allora tali treni si trovano in orari più scomodi. Basti pensare che il mio Ic della mattina è passato dalle 7.20 del mattino alle 6.45, con difficoltà a raggiungere la stazione con i mezzi pubblici, visto che parte molto presto. Oltre a questo i tempi si sono molto allungati e questo non perché il treno necessitasse di maggior tempo per giungere a destinazione. Mi spiego meglio: se da Lodi a Piacenza - tratta di 35 km circa - ho preso circa 5 minuti di anticipo, significa che la traccia è troppo larga. E questo vi posso assicurare che succede spesso. Se il treno parte da Milano con mezzora di ritardo, spesso a Roma arriva con 5 minuti di ritardo, altra indicazione di tracce larghe, troppo. Questo perché avviene? Così da rendere più accattivante l'offerta del Frecciarossa.

Certo, le frecce - rosse e argento - sono accattivanti come velocità e tempi, ma costano davvero molto. Un Milano Roma costa 91 Euro in seconda classe, il vecchio Eurostar costava 51 Euro, poi quando è diventato freccia il prezzo è passato prima a 71 ed infine a 91 Euro. In 2 3 anni c'è stato un raddoppio del prezzo. Capisco il costo dell'infrastruttura, ma il prezzo è davvero alto, oltretutto gli intercity sono stati ridotti di numero, con tracce allargate. Quindi non è facile cercare alternative.

Aggiungiamo poi che i treni notturni, una volta sempre presenti e punto fisso per chi doveva viaggiare dal sud al nord dell'Italia, sono diminuiti e limitati. Capisco che un treno del genere oggi attira meglio con l'introduzione di frecce e con l'abbassamento dei costi del volo, però per molti era un'alternativa per evitare l'aereo e non dover pagare i soldi delle frecce.

Io ho come l'impressione che il treno stia diventando un servizio non più per il popolo, per la fascia di reddito medio bassa. Insomma dimentichiamo la cartolina della famiglia che lascia l'auto a casa per l'economico treno perché ormai per una famiglia un viaggio in frecciarossa inizia a costare davvero molto, salvo trovare tariffe a sconto. Ma io posso assicurare che su tratte come Milano Roma si deve prenotare mesi prima per trovare posti in promozione.

Infine una nota sui regionali. A seconda delle regioni, il servizio può essere eccellente, decente o inguardabile. Il tutto dipende da quanti soldi dia la regione a Trenitalia. Così ci sono regioni come Lombardia, Emilia Romagna, dove la regione spende molto e il materiale nuovo ogni tanto arriva, i collegamenti sono di tutto rispetto. Qualcuno magari dirà "Ma che scrive questo". Bhé fatevi un giro in Veneto, giusto per citarne una. Troverete materiale non sempre all'altezza, con interni rovinati e ruote spiattellate, o finestrini con spifferi pazzeschi. Troverete treni tagliati perché la regione non li paga, buchi d'orario impensabili. Se consultate l'orario da Verona a Bologna, vedrete che queste due città al mattino sono mal collegate.

Poi potrei stare ore a parlarvi di città mal collegate dove invece la ferrovia potrebbe togliere pullman o auto di strada. Pensate solo a Perugia, città universitaria con volumi di studenti grossi: i collegamenti per la capitale sono totalmente insufficienti come numero treni. Capisco il binario unico che limiti fortemente l'offerta, ma nel 2003 c'erano più treni. E questo è solo un esempio.

Nella prossima puntata parlerò di infrastrutture e mi soffermerò meglio sugli interni dei treni. Intanto se avete domande o proposte da fare, chiedete pure.

venerdì, dicembre 09, 2011

Dossier sui trasporti


Eccomi tornato dalla mia minivacanza dalla mia Mò. Mentre ero di ritorno sul treno, leggendo anche gli orari del nuovo orario ferroviario ho visto come i tempi siano molto cambiati nei trasporti, non parlo solo di treni, il mio discorso generico. Di buono c'è che si può arrivare più velocemente da un punto all'altro, di contro c'è che questo vale solo per poche tratte. Oltretutto i prezzi sono aumentati e il servizio in generale è andato peggiorando.

Allora io ho pensato di fare un dossier sui trasporti, basandomi sui vettori di mia conoscenza. Riguardo i treni potrei parlare ore, diciamo che farò un post dedicato all'offerta di treni; in un altro post parlerò di infrastrutture e di condizioni di viaggio. Poi dedicherò un post ai trasporti pubblici, basandomi sull'esperienza dei mezzi pubblici di Milano, di Perugia, qualcosina su Roma e sui mezzi extraurbani di Roma.

Con questo dossier spero di mostrarvi una fotografia di come via via i mezzi stanno cambiando: purtroppo come ho detto prima non tutte le modifiche sono in positivo.

mercoledì, luglio 20, 2011

Gli scioperi dei treni


Ah che odio gli scioperi dei treni, specie se per quel giorno hai organizzato un viaggio da tempo. Ma io non me la prendo con i dipendenti che scioperano, perché qua il problema è un altro.

Mediamente giornali e telegiornali avvisano degli scioperi pochi giorni prima. Ma soprattutto il sito di Trenitalia informa sullo sciopero e sui treni garantiti solo 3 4 giorni prima dell'avvenimento. Però questi scioperi sono stabiliti almeno un mesetto prima - max 2 3 settimane prima - e sono visibili sul sito del ministero dei trasporti.

Ad esempio nel momento in cui scrivo, c'è uno sciopero dalle 21 del 21 luglio alle 21 del 22 luglio. Se cercate questo sciopero sul sito di Trenitalia, non lo trovate. Come mai? Il motivo dovrebbe essere legato a come sono organizzati i turni dei macchinisti: un macchinista - e relativo personale di bordo - sa quale treno condurrà solo qualche giorno prima, quindi solo dopo aver stabilito i turni si può capire quali treni si riescono a garantire e quali no.

La conseguenza è che finché Trenitalia non pubblica i treni garantiti, non ci si può organizzare per cambiare viaggio e per avere rimborso dei biglietti - specie se ha fatto dei biglietti con tariffe scontate -. A parer mio, il sistema va cambiato perché attualmente le persone sarebbero costrette o a rischiare - per scoprire magari all'ultimo che il treno non c'è - oppure cambiare data, scoprendo poi che il proprio treno in realtà c'era.

Ultima cosa: esistono anche scioperi dei compartimenti regionali: quegli scioperi non sono segnati sul ministero dei trasporti e si scoprono scorrendo le news di Trenitalia - sempre pochi giorni prima -. Le news sono dei trafiletti spesso, ma se non si controlla, si rischia di restare a piedi. Il sistema va cambiato, il disagio maggiore non lo dà il dipendente che sciopera ma la società che informa male su questi scioperi.

mercoledì, giugno 29, 2011

La guerra delle cifre per la TAV



Ebbene ieri sono cominciati i lavori - non senza qualche tafferuglio - per la costruzione della prima opera, che porterà alla realizzazione della lina Torino Lione. Come spesso succede in Italia, queste opere portano sempre polemiche tra i pro e i contro. Poi la battaglia si sposta sull'aspetto politico e lì nasce una confusione grossa.

E' da fare, no non è da fare, serve, no non serve, porterà soldi, no costerà e basta. Al tg assistiamo ad un ping pong mediatico e alla fine perdiamo di vista il fatto in essere. Qual è lo scopo della TAV? Serve? In quale ambito si inserisce.

Purtroppo poi cosa succede? Che si comincia a difendere l'una o l'altra fazione senza sapere realmente di cosa si stia parlando: ci si fida dei dati di una delle fazioni e poi magari un blog scrive "L'opera costera un fantilione di miliardi e girerà un solo treno". Al bar invece magari dicono "L'opera sarà finanziata totalmente dalla UE e passerà 1 miliardo di treni all'anno".

Io su questa opera preferisco non leggere dei dati parziali e farmi un'idea con la mia testa. Io non sono un tipo cui piace migliorare l'infrastruttura a priori senza pensare alle conseguenze, basti pensare il mio parere negativo per nucleare o ponte sullo stretto. Ma ritengo che se in Francia la TAV è presente e sulla Milano Torino è presente, in questo momento la Torino Lione rappresenta un collo di bottiglia: lì i treni debbono rallentare ed oltretutto non è possibile aumentare più di tanto la frequenza dei treni.

Attualmente da orario conto una 50ina di treni tra regionali ed EC. Poi sarebbero da sommare i merci  - i cui orari non sono pubblici -: tra i merci segnalo i convogli dell'autostrada viaggiante, ovvero convogli merci che trasportano camion e camionisti sui binari del treno. I numeri non sono da capogiro, di sicuro nel 2000 transitavano molti più merci. Ma la TAV secondo me potrebbe ridare vigore ad un trasporto su rotaia che in questa tratta sta calando: secondo me se oggi si predilige l'auto al treno per trarportare cose e persone tra Italia e Francia, allora una linea nuova potrebbe ridare nuova linfa al treno.

A quel punto, da parte mia avrebbe senso vietare la circolazione dei camion - come avviene ad esempio da Innsbruk a Brennero - sull'autostrada, invogliando così ad usare il trasporto su treno. In più potrebbero aumentare i servizi internazionali tra Parigi e Milano, togliendo concorrenza all'aereo - che è inquinante -. Insomma un'opera come la TAV può essere il biglietto da visita per rilanciare il treno ai danni di auto ed aerei.

Certo, il tutto non sarà automatico, se ci si limita a costruire una linea senza pensare poi come sfruttarla, allora sì che sarebbero soldi buttati. Pensate però sulla Milano Roma: nonostante alcune cose siano da migliorare e nonostante i prezzi non siano popolari, un primo effetto positivo arriva: le persone ora prediligono meno auto ed aereo, preferendo il treno.

Poi, non per questo sosterrò il sì a spada tratta e quando ci sarà da fare critiche oggettive, le farò; ma prefereirei non affidarmi a dati che possono peccare di parzialità.

martedì, marzo 01, 2011

Viaggio su Arenaways


Finalmente sabato ho potuto provare il servizio ferroviario di Arenaways, da Torino a Milano. Avevo già sentito chi ci ha viaggiato ed è rimasto colpito. Provando di persona il servizio, posso dire di essere stato colpito molto anche io.

Il treno, annunciato in leggero ritardo, è invece arrivato puntualissimo. Sono salito a bordo senza dovermi preoccupare di fare il biglietto: lo posso fare a bordo o alle macchinette automatiche, o addirittura al passaggio dei controllori, tra l'altro gentilissimi. Le carrozze del treno sono silenziose, spaziose e luminose; i sedili sono molto comodi e hanno un tavolino per poggiare i vari oggetti - compreso il portatile -. C'è anche la presa elettrica, così da poter alimentare il portatile o il cellulare, ad esempio.

Se avete fame, la carrozza bar offre torte, snack salati, acqua caffé, insomma di tutto, a prezzi modici oltretutto. Il servizio è cortese. I bagni sono puliti: mi ha colpito il copritavoletta che si cambia da solo, così da averlo sempre pulito senza doverselo cambiare da sé. Altre due "finezze" sono i copritesta usa e getta che si possono prendere da sé, il copri ombrelli per non bagnarsi e non bagnare il treno e, chicca delle chicche, persino il lucida scarpe, tipo quelli presenti negli alberghi.

Il confort in buona sostanza è maggiore persino del tanto decantato Frecciarossa, ma fa un servizio regionale. Questo secondo me è il servizio ideale che dovrebbe avere un treno. Il mio grosso rammarico è che uno stupido cavillo impedisca all'Arenaways di fare il percorso ad anello, con le fermate intermedie.

Saprete forse già che Arenaways non può effettuare fermate intermedie, in quanto la regione al tempo stipulò con Trenitalia un contratto in esclusiva: Arenaways potrebbe togliere passeggeri a Trenitalia. Ebbé viene da dire a me? Ritengo contro il libero mercato impedire ad Arenaways di fare concorrenza a Trenitalia. Tra l'altro mi chiedo come mai, in una situazione analoga accaduta alle Obb Sbb sulla tratta Verona Brennero - gli eurocity per la germania -, la provincia di Bolzano si sia subito espressa contro questo provvedimento - fino ad ottenere che le Obb e le Sbb mantenessero le fermate intermedie fino alla sentenza di un giudice -, mentre il Piemonte abbia fatto orecchie da mercante.

Io tifo che Arenaways possa riavere le fermate intermedie, perché il loro servizio è, oso dire, da pascià, quello che il viaggiatore meriterebbe. Ah dimenticavo, nonostante il prezzo di 17 Euro - più caro del regionale Trenitalia -, ci sono promozioni che permettono di viaggiare su AW ad un prezzo di 10 Euro. Oltretutto i prezzi degli abbonamenti mi sembrano interessanti, considerando il livello del servizio.  

lunedì, gennaio 17, 2011

Teorema 4: socializzare in treno



Le persone tipiche non hanno voglia di socializzare con sconosciuti e lo fa solo in certe situazioni. Il teorema 4 parla delle socializzazioni in treno.

Se mettete 6 persone in un treno che non siano di facile chiacchiera - troppo facile così - o troppo snob, mediamente qualche chiacchiera scapperà sempre. Con la scusa di offrire un biscotto, parlare di ritardi del treno - tipico argomento per rompere il ghiaccio - o quant'altro, qualche chiacchierata ci scappa.

Se metti le stesse persone in un treno a salone, senza gli scompartimenti, mediamente il dialogo non ci sarà. Ragazzi sembra strano ma è così. Pensate che quando viaggio su un Intercity - o un Eurostar - o in qualunque treno con carrozze a salone, mi è successo raramente di scambiare due chiacchiere. Invece quando becco gli scompartimenti, è più probabile riuscire a passare il tempo parlando con qualche vicino di posto.

Non so cosa possa causare questo fatto: forse lo scompartimento crea un clima più informale, forse ci si sente più tutti sulla stessa barca - o carrozza - e si è più predisposti al dialogo. Attendo conferma di qualche psicologo, sperando non voglia psicologizzare me che continuo a creare teoremi più strampalati.

lunedì, novembre 22, 2010

Ho guardato Striscia



L'altro giorno ero a casa di Mò e stavamo guardando Striscia. Ultimamente boicotto programmi come Striscia e le Iene perché mi fanno imbestialire quando sento certe storie all'italiana. Poi mi dà fastidio che oggi se vuoi sperare di essere ascoltato, non devi rivolgerti alla polizia, nemmeno al comune o altri uffici pubblici. Chiama Striscia e le Iene, fai prima con loro. Potresti provare anche con altri programmi, ma ci sono certi che più che dire non è giusto, non è giusto, non fanno. Che una cosa non sia giusta, lo so da solo, senza bisogno di qualcuno che me lo confermi.

Ma torniamo a noi - sono troppo prolisso -, tra i filmati di ogni tipo ed imitatori bravi misti ad improbabili comici che da anni fanno la stessa gag, ecco un servizio che mi ha colpito. Una signora a Padova ha la casa vicino ai binari, il paese è dall'altra parte. La cosa tragicomica è che pure il cancello della casa con la cassetta delle lettere è dall'altra parte. Ecco, il ponte pedonale gliel'hanno chiuso, quindi o si fa 2 3 chilometri, oppure attende che la nuova strada sia finita. O magari, le sia sistemato il ponte.

Poi ecco arrivare la Polfer. Oooh penso io, adesso si sbatteranno. Macché, fanno storie per la telecamera ed in piena risposta, mettono le catene al cancello dove sta la posta, così che alla signora non venga in mente di attraversare il cancello. Evito di dire cosa penso di tutto ciò, mi limito a fare una domanda retorica, dalla risposta scontata. In Italia si pensa più a pararsi il sedere o ad aiutare l'utenza? No dai, non perdete nemmeno il tempo a rispondermi.

Ecco, lo sapevo che non dovevo vedere Striscia, ora ho la vena della rabbia che pulsa. Se volete arrabbiarvi con me, ecco il video del servizio. In alto invece, uno stralcio di Banana Joe. Quante volte ci sentiamo in situazioni simili? :-D
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_11_more13.flv

martedì, novembre 16, 2010

Arenaways, la concorrenza arriva sui binari


Trenitalia finora ha trovato ben poca concorrenza, fatto salvo per poche linee regionali. Spesso le piccole aziende private lavorano insieme a Trenitalia: quest'ultima difatti le cede la gestione di alcuni suoi servizi regionali.

Arenaways invece è la prima società che farà concorrenza vera, sulle linee Milano Torino via Novara - Vercelli e Milano Torino via Alessandria - Pavia. Gagliarda l'idea di andare da Milano a Torino, utilizzando una linea alternativa, di sicuro permette di raccogliere un bacino clienti buono. Per i dettagli vi rimando comunque ad un articolo esplicativo su Trainsimhobby.

Quindi, dopo l'attesa un po' più lunga del previsto, alcune polemiche tra Arenaways e RFI, finalmente lunedì il servizio è partito. Io sono ben sperante per questa nuova compagnia perché la concorrenza può solo fare bene. Finché un'azienda gestisce da sola il servizio, non deve troppo badare ai prezzi, alle offerte e alla qualità del servizio. Insomma, come tra le compagnie aeree c'è la lotta alla tariffa più bassa e al servizio migliore, è giusto che anche per i treni ci sia questa cosa.

Peccato solo per il giallo delle fermate, questa storia che ora possono fare Milano Torino senza fermate intermedie, per una questione di contratto regionale, mi fa strano, io spero che presto si possa cominciare il servizio pieno dell'anello.

In bocca al lupo Arenaways.

Foto di Andrea De Berti (trea2008), Trainsimhobby.

lunedì, novembre 15, 2010

Tipi da treno





Se per i primi 22 anni di vita, contavo sulle dita di una mano i viaggi in treno, dopo è totalmente cambiata la tendenza. E così ora faccio almeno un viaggio al mese di lunga durata - circa 5 6 ore - per motivi amorosi. Poi ogni tanto ci scappa anche il viaggio extra, tra il fatto che sono pure appassionato di treni e tra il fatto che ogni tanto faccio qualche raduno con le persone di Trainsimhobby. Viaggiando quindi con una certa frequennza, ho avuto modo di osservare le persone e fare dei profili tipici da treno.

C'è l'attacca bottone, un classico. Da una scemata tipo "Chissà se arriva in orario", "Che brutto tempo" o affini, attacca parlarti della sua vita, da quando stava nel grembo della madre fino a due minuti prima di salire sul treno. E non è un dialogo, perché in un dialogo si parla in due, mentre qua appena tenti un commento o una risposta, già lui sta sparando altre migliaia di parole. Ocio, a me piace quando la gente attacca bottone, purché ci sia il senso della misura.

C'è invece l'irritabile. Anche solo respirando, comincia a guardarti con quell'aria che quasi vorrebbe dire "Non puoi respirare più piano?" Figuriamoci se ti alzi, lì sei schedato. Non ti azzardare poi a parlare al telefono o tirar fuori qualcosa, arriva a sbuffare peggio di una locomotiva a vapore.

Quello che ti vuole offrire biscotti e affini. O che carino, sembra un tipo positivo, ma attenzione perché ci sono quelli che, se osi rifiutare, insistono e minacciano di offendersi a morte se non prendi almeno un biscotto, fa niente se sei a dieta o se sei allergico: zitto e mangia.

Cellulare. Ci sta che un telefono suoni, anche se sarebbe meglio se la suoneria fosse bassa. Ci sta parlare al telefono, ma magari con un tono adeguato. Ecco invece troverai quello con la suoneria più truzza del mondo che quando parla, pare abbia ingoiato un megafono per quanto parli forte. E tu, anche se non vuoi, scopri un quarto della sua vita e gli affari suoi e di tutta la sua famiglia, cugini compresi.

Cellulare 2. C'è chi invece non usa il cellulare per telefonare, ma si mette con gli amici ad organizzare il campionato nazionale di suoneria truzza, in cui tutti insieme fanno sentire l'ultimo tunz tunz scaricato ieri, il tutto accompagnato da risa e urla.

Ma cos'è sto rumore disumano? Stanno sventrando un bambino? No, è solo l'ennesimo "pargolo" che piange per chissà quale capriccio e i genitori o non reagiscono, o urlano più di lui senza nulla ottenere.

Già ma parlo degli altri, ed io come sono? Io sono quello che si siede, legge il suo giornale, gioca al Nintendo, ascolta musica e vede filmati - tutto con le cuffiette -. Se ho fame prendo gli spuntini, se ho sete bevo. Insomma, il mio zainetto e tipo quello dell'ispettore Gadget, non mi manca nulla :-D

martedì, luglio 20, 2010

I problemi di Centrale


Ormai avrete notato che da due anni in qua, la stazione Centrale a Milano ha subito e sta subendo tuttora delle modifiche. In questi giorni ci sono dei lavori che stanno creando disagi, come potete leggere sul corriere.

I problemi della segnaletica incompleta o mancante non è da poco, tra l'altro un problema simile l'ho riscontrato anche a Roma Termini, altra grossa stazione. Il fattore comune tra queste due stazioni è la presenza dei negozi, io spero che non serva per farti girare tra i negozi.

Altro problema segnalato sono le poche panchine e le biglietterie automatiche, anch'essi vizi comuni in diverse stazioni dove sono stato. Non è proprio il biglietto da visita ideale per i turisti che partono e arrivano nella stazione della nostra città.

Per carità, i lavori hanno migliorato esteticamente quella che considero il tempio dei treni, ora la galleria delle carrozze è più bella e pulita senza i taxi, poi i pavimenti sono stati sistemati, l'effetto visivo è ottimo. Anche la biglietteria nuova è spaziosa, con aria condizionata, insomma molti aspetti sono migliorati.

Però sabato ho provato a seguire il percorso tipico arrivando dalla metro. Le scale per salire sono state chiuse e quindi ora si è costretti ad entrare nella parte sotterranea della stazione, dove ci sono vari negozi, per prendere poi il tappeto che porta in superficie. Se si sale con i tappeti che stanno sulla destra, si sbuca appunto nell'ingresso più sulla destra, non munito di scale mobili. Per salire quindi o si fanno i gradini, oppure ci si deve spostare nell'atrio centrale, da cui si vedranno finalmente le scale mobili, che però fanno solo metà della salita. Poi ci si trova su un piano a metà, con altri negozi e si deve fare il tappeto che finalmente ci porta al piano binari.

E' troppo lungo il tempo secondo me, oltretutto è poco intuitivo. Una volta uscivo dalla metro ed ero subito nell'atrio centrale, dove trovavo subito le doppie scale mobili per giungere al piano dei binari.

Foto mia, presa da Trainsimhobby.

giovedì, marzo 11, 2010

Un treno Londra - Pechino - Singapore


"Il treno per Singapore è in partenza dal binario 1. Ferma a Pechino". Questo annuncio potremmo sentirlo fra qualche anno, se questo progetto diventasse realtà. Certo, è molto ambizioso - fonte Corriere -, ma se i soldi arrivano, potrebbe diventare realtà l'idea di collegare Londra con Pechino, grazie ad una ferrovia ad alta velocità - 320 km orari -.

Così ci vorrebbero 2 giorni per giungere a Pechino, 3 per arrivare a Singapore. I cinesi stanno investendo forte sulla rotaia, basti pensare alla ferrovia più alta del mondo. Sarebbe affascinante andare da una parte all'altra del Mondo in treno, impiegando solo 2 giorni.

Intanto, un gruppo di persone è già partita in treno da Mestre, arrangiandosi come può :-D. Guardate su la Repubblica che viaggio ha deciso di intraprendere un gruppo di disabili coi parenti e gli operatori, da Mestre a Pechino. Da amante dei treni, un po' li invidio :-D

lunedì, marzo 08, 2010

Trainsimhobby alla fiera dell'elettronica a Forlì


Anche quest'anno Trainsimhobby sarà presente, sabato 8 e domenica 9 maggio, alla fiera dell'elettronica di Forlì, organizzata dalla BlueNautilus. Il dettaglio completo dell'evento lo trovate sul nostro forum in questa discussione.

Io consiglio di fare un salto a tutti i lettori del mio blog, anche se non siete iscritti al forum di Trainsimhobby, per tutta una serie di motivi che ora vi illustro. Si fanno dei begli affari, se dovete comprare componenti per Pc, ma anche se cercate batterie per il cellulare, cover ed altri accessori. Troverete componenti originali a prezzi più bassi.

Oltre al motivo economico, aggiungete il fatto che presso il nostro stand potrete provare GRATUITAMENTE Train Simulator, con persone che vi spiegheranno come guidare un treno tramite il simulatore Train Simulator, su diverse tratte italiane. Poi se vi accorgete che vi piace e che dentro di voi pulsa il cuore da macchinista, potete anche provare il concorso di guida, che si svolge sabato. Il concorso ovviamente è gratuito. Per conoscere nei dettagli cos'è Train Simulator e cosa noi facciamo, nel forum troverete molti dettagli nonché screen dei nostri lavori.

Se addirittura foste interessati a pernottare in loco, vi basta iscrivervi al forum e chiedere info nel topic sopra indicato. C'è una pensione in zona con prezzi davvero bassi dove poter alloggiare.

Mi raccomando, non potete mancare :-D

"Foto" di Maurizio Carnemolla "Nik68", Trainsimhobby.

giovedì, dicembre 24, 2009

Colpa della neve? No della disorganizzazione

Avrete di sicuro sentito parlare dei disagi per la neve, specie quelli a Milano, dove la notte scorsa è saltata la corrente a causa del peso del ghiaccio posatosi sui fili.

Colpa della neve e del ghiaccio? Trenitalia non poteva di certo fare scudo per fermare la neve, né possiamo avere le tecnologie e tutti i manuntentori che hanno in Svezia, lì nevica per mesi di fila, un costo simile in Italia non è giustificabile. Ma..

Ma non è che con questo si possono giustificare tutti i disagi. Ragazzi, non parlo dell'ora di ritardo, ma di chi ha passato la notte su un intercity diurno o su un regionale, chi è stato fatto scendere ed accomodare alla meglio in stazione. Questo non è giustificabile, non bastano due coperte o il pur pronto intervento della protezione civile.

Questi disagi andavano gestiti prima che accadessero, invece si è improvvisato al momento con i soccorsi, facendo andare tutto finché si può e poi quando si blocca si vede che fare. Si devono prevedere dei modelli da applicare in caso di emergenza, che siano chiari e precisi. Esempio, si blocca il treno? Il personale già sa che deve fare certe operazioni e prevedere dei soccorsi ben studiati.

Nel qual caso, invece che lasciare la gente nei treni e nelle stazioni, dovevano mandare pullman a recuperare più persone possibili, oppure se non è possibile, mandare le persone negli alberghi. Costa? D'altra parte non è che si possono lasciare le persone all'addiaccio.

Quindi, visto quanto accaduto, secondo me non è più colpa della neve ma della poca organizzazione. Quindi ora che scattino i rimborsi, altro che scuse della neve.

Poi volendo sarebbe da capire sulla Milano Bologna quante scaldiglie ci sono sugli scambi dei binari, se si poteva fare qualcosa per proteggere i fili della catenaria dal peso della neve. Ma non voglio fare accuse sull'infrastruttura, che per quella neve che cade da noi può andare bene. Io nutro più dubbi sull'organizzazione dei soccorsi.

Tra l'altro, dulcis in fundo, ho letto che a Milano la sala d'attesa era chiusa e c'era aperta solo quella del Frecciarossa. Chiudere la sala d'attesa d'inverno mi pare poco azzeccato. Voglio sperare che non siano stati fiscali in questi giorni per chi si presentava al club Eurostar, altrimenti sarebbe una brutta caduta di stile.

Edit. Moretti ieri ha detto che sui disagi ne discuteranno, quindi si apre uno spiraglio su questo aspetto. Vedremo nei prossimi giorni.

martedì, settembre 22, 2009

Incidente ferroviario a Milano

Ho deciso di scrivere un articolo sull'incidente ferroviario di domenica sera, dopo aver letto inesattezze piccole o grosse, nonché dopo aver visto come il fatto sia stato accentuato.

Grazie ad un video di Sky, delle foto ed alcuni articoli attendibili, come quello dell'Ansa ho ricostruito la dinamica.
Un convoglio vuoto stava andando dalla stazione Centrale ai binari di sosta della stazione. Ad un certo punto ha superato un tronchino, abbattendo dei pali. La locomotiva ed un vagone sono caduti in un cortile. Ho linkato la zona con google maps. Se guardate, lì c'è un tronchino e lì vicino c'è un cortile con delle auto parcheggiate. Quello è il luogo dell'incidente.

Cosa ha portato all'incidente? E' in corso un'inchiesta, nulla è già stabilito. Io posso fare un'ipotesi puramente personale che potrebbe non essere esatta. Lì potrebbe essere un segnale rosso non subito notato, oltre che uno scambio che non è stato girato nella direzione giusta. Poi ripeto, solo un'indagine potrà dare la versione giusta.

Ho letto di rischi di scenari apocalittici. Innanzitutto quelli sono binari di servizio, non passano i treni con i passeggeri in quel punto. Lì i treni vanno lenti, quindi non può succedere che un treno arrivi veloce sfondando i palazzi, né tantomeno da quel tronchino è possibile arrivare a Viale Monza - a meno che non voli -. Certo, fosse successo durante il giorno, la questione sarebbe stata diversa, considerando che il convoglio ha abbattuto due capannoni dove di giorno lavorano delle persone.

Per il resto, stamattina presto, sentendo le prime notizie, si parlava di scenari incredibili, che non fanno capire la notizia ma fanno solo preoccupare più del dovuto.

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