a provocare danni in Italia. Io a volte mi lamento che certi terremoti all'estero sono prevenuti a livello infrastrutturale e affrontati con minori conseguenze. Già, povero scemo, io parlo di terremoti quando basta la pioggia. Certo in sti giorni ci sono stati eventi particolarmente tosti, ma non possiamo definirli tornadi stile quelli americani.
Fiumi che salgono, strade che diventano linee di acqua sempre più grosse, case invase da acqua e fango e gente costrette a scappare sui tetti per salvarsi. Negli anni 50 e 60 assistavamo a queste scene ed oggi, dopo 60 anni, assistiamo alle stesse cose. Cosa serve avere lo smartphone, la tecnologia, quando non si sanno proteggere le persone dall'acqua.
Questi eventi dovrebbero essere risolti prima che accadano, invece ormai si taglia sulle pulizi delle fogne, si tagliano alberi per fare case ovunque e non si bada alla sicurezza. Se vi dicono che è solo la natura, vi dicono cazzate: oggi si può e si deve agire per proteggere le persone da questi eventi. Un ponte non può cadere così, come nulla fosse, quando ci sono ponti molto più vecchi che sono lì da decenni senza problemi.
Ogni volta finisce così, quale sarà il prossimo disastro? Tra qualche mese arriva la neve, dobbiamo prepararci al peggio? Riusciremo mai ad affrontare le emergenze prima che arrivino? Non sto parlando di fantascienza, ma di prevenzione. Ricordate quello slogan di qualche anno fa? Prevenire è meglio che curare.

