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lunedì, dicembre 17, 2012

Buon compleanno Paòloblog, era il lontano

Eh sì oggi il mio blog fa il suo compleanno. Era il 1453, anno della caduta di Costantinopoli da parte degli Ottomani. Al tempo non si usava ancora il computer, considerato poco di moda e difficile da usare, dato che per ricaricare la batteria del portatile si doveva attendere un fulmine o usare le cariche elettrostatiche.

Allora il blog era scritto in pergamente rilegate, anche se ogni tanto cedevo al fascino delle belle tavole di argilla - ah il profumo dell'argilla -. Una volta ho pure usato le grotte per un mio post: altro che disegni dell'uomo di Neanderthal. Se ho fatto pure i geroglifici? No quelli non sono miei, sono di Cesco - anche lui in attività con A Prova Di Crash.


Foto di Chico.Ferreira. io che parlo della visita al box

Poi arrivò il computer ma non fu facile all'inizio, ci volle un sacco di tempo per montarlo e soprattutto dovetti sacrificare una stanza del mio già modesto appartamento


Foto su Nonciclopedia, oh cavolo mi avevano detto che era grandicello, però non pensavo così tanto. E questi pezzi avanzati? Ma dov'è l'usbbbbbbb.

Poi man mano con l'arrivo della tecnologia più avanzata, scrivere post è diventato abbastanza semplice. Ah ma i post che mettevo negli anni 80, ah che ricordi.

Sì dimenticavo, per blogger il Paòloblog ha solo 5 anni, però voi credete se io scrivo da oltre 500 anni, vero? Auguri Paòloblog :-D

domenica, aprile 01, 2012

La fine di un'esperienza



Era l'estate 2011 quando un gruppo di amici, guidati da una persona che non conoscevo, si unì per un progetto. Il progetto era creare un giornale libero, un giornale nuovo dove ci fosse davvero la libertà giornalistica. Ero entusiasta perché forse, dopo anni di blog, potevo accarezzare il sogno di scrivere in un giornale, da giornalista.

Comunque non volendo gettare le cartucce che riservavo ai miei blog, decisi di portare avanti, almeno all'inizio la pagina sportiva, unico argomento non trattato sui blog, di cui però sono appassionato. Tutto inizia bene? Insomma, si inizia in una piattaforma dove c'erano solo paletti, ben presto due miei amici blogger, Il Cesco e Michele abbandonano, sono i primi a sentire puzza di bruciato. Io, cocciuto, rimango, ritenendo che nella nuova piattaforma, dove ci siamo spostati, avremmo trovato maggior spazio. Finalmente si parte, ma dopo qualche mese mi rendo conto che qualcosa non torna.

Mi sembrava un giornale fatto da tanti editoriali, ma pochi articoli con i fatti. Tanta, troppa politica e poca cronaca, pochi dossier. Oltretutto, per quanto sia giustificabile che ci siano editoriali delle varie parti politiche, ritengo che se si legge l'editoriale di destra, sia giustificato un editoriale di sinistra. Io credo molto nel giornalismo fatto di confronto di idee, così che tu, sentendo entrambe, possa farti un'idea completa. Qualcosa tipo In onda.

Sospinto da questa mia idea, ho provato ad inserire questo post sul giornale, appena dopo mezzoretta dall'altra idea, totalmente opposta alla mia. Quella era la prova del 9 per me, volevo capire se un'opinione fuori dal coro sarebbe stata accolta e se un'idea di confronto è possibile in un giornale del genere. Disastro: là pare che non si desideri un simile confronto, pare che chi prima arriva e mette un'opinione, poi sia contestabile solo tramite commenti.

E allora che cazzo di libertà è questa? Da lì ho passato i mesi successivi cercando di arrivare prima su una notizia e vedere se, una volta messo io per primo un post, se sarebbe stato rispettato, anche se contro quella che di fatto era una linea editoriale diversa dal mio pensiero. Ma il tempo è poco, la voglia anche, ma chi me lo fa fare? Non ho voglia di lottare contro i mulini a vento.

Proseguo stancamente la mia rubrica di calcio, perché io gli impegni li porto comunque avanti come da accordi. Tutto bene finché noto che a causa di ulteriori discussioni, che si sono trasformate in parole contro il muro, si è arrivati ad un punto di rottura definitivo. Se io ancora resistivo in un ambiente che ritenevo contro al mio modo di pensare era grazie al fatto che c'erano degli amici, amici che posso pensare che la pensassero come me. Ma se vedo che una persona se ne va, poi un'altra e un'altra ancora, capisco che forse è arrivato il momento di lasciar perdere i propri principi e le lotte ai mulini al vento.

E così è, sabato ho consegnato le dimissioni, la mia collaborazione con Frews è finita, per correttezza scriverò ancora fino alla fine del campionato. Io ho provato a spiegare cosa secondo me doveva cambiare, senza troppo insistere perché ormai da tempo mi sentivo un "collaboratore ospite", non parte del progetto. Mi è stato detto che avrei dovuto fare in prima persona, che i post portavano letture, ecc. Insomma, le solite scuse, io ho chiesto collaboratori e contenuti, basta politica fatta di aria fritta, ne è piena qualunque quotidiano nazionale. Lo scopo è informare o far numeri di visite ad ogni costo? Lo scopo è fare 3 post di qualità o semplicemente farne 10 15 qualunque? Se lo scopo sono i soli numeri, allora si ricade nel solito problema italiano: far informazione non per la vocazione di insegnare, ma solo per far clamore, per far numero.

Non è questa la mia mission, quindi saluti e baci. Ma non me ne vado troppo deluso o segnato: se un domani  mi si proponesse un'iniziativa simile, non partirei prevenuto. Un giornale secondo le mie idee di informazione libera, senza badare ai numeri ma puntare alla qualità, può esistere. Magari un giorno lo creererò io, chissà.

lunedì, marzo 26, 2012

Google ti sfido

Questo è un esperimento, ma non l'accelerazione di particelle, niente Cern. Semplicemente pensavo di sfidare Google. E lo farò a Lodi, in provincia. Dove dite? A Tavazzano? NoTavazzano no, direi da un'altra parte, anche in tutta Italia o all'estero. Che ne dite dell'India o in Africa, stando attenti a non farsi sequestrare?

Ma andiamo oltre, dopo aver visto mari e Monti, ritengo opportuno risparmiare i soldi, dato che tra pensione e articolo 18 c'è da stare poco Allegri. Nemmeno Conte nti possiamo essere, dovrò vendere la Ferrari, sì quella di Alonso che ieri ha vinto il GP in Malesia.

Ah la Malesia, potrei andarci in turismo, stando attento alle piogge. A proposito, il meteo dice che ci sarà sereno, non so dove. Da qualche parte del mondo.

lunedì, marzo 12, 2012

Giveaway, leggi, scappatoie e rischi reali

Fino a ieri ignoravo sto fatto, forse perché il mio bloggino non tratta i giveaway. Sapete, io vedo su molti blog tante belle creazioni, libri, dvd e quant'altro in regalo. Ebbene da Lufantasy scopro che fare regali è illegale, o meglio servono permessi, permessini, autorizzazioni, devi pagare un occhio per fare un regalino. Io capisco i timori che la gente organizzi lotti e pesche con in ballo molti soldi, senza pagare le tasse, ma cavolo, un po' di buon gusto nell'escludere dai siti i piccoli concorsi amatoriali? Intanto ad esempio ci sono siti che mandano mail truffa, di cui si sa tutto ma non si riescono a chiudere a causa di un cavillo.

Sempre tramite Lu ho trovato un post che spiega in modo chiaro la vicenda: il blog Passione bijoux mostra una mail della signora Petrucci, del ministero di Economia e sviluppo. Lei spiega che i concorsi in teoria possono essere organizzati solo da aziende, pagando le dovute imposte. Ma se il concorso non prevede pagamento di nulla e comunque il premio ha un valore inferiore ad un euro, allora si è esentati.

Una buona notizia a metà, vi toccherà dare un valore di un euro alle vostre creazioni. Certo io temo che se create qualcosa con materiali costosi, diventa dura far passare come un bene da un euro. Ancora oltre, chi regala libri, dvd o premi che si acquistano, è tagliato fuori.

Mò mi ha girato altri due link interessanti. Sul sito goldeviolet  si dice che se il sito finora punito è di un'azienda commerciale - vende prodotti - e non un blogger privato, che pare sia esente: non si citano cifre di un euro e nemmeno il fatto che il prodotto debba essere acquistato. Sempre Mò mi cita un altro post, preso da trucchisvelati: loro hanno letto su un famoso sito che organizza commercialmente concorsi che da tale regola sono esclusi i concorsi a finalità commerciale, ovvero quei concorsi dove chi li organizza guadagna soldi. Sospiro di sollievo? Insomma, chi ha link pubblicitari, potrebbe essere considerata una persona che, con la scusa del concorso, fa entrare le persone nel sito e magari cliccare sui banner pubblicitari.

Quindi alla fine di chiaro abbiamo una cosa: sono esclusi i siti di privati - con la questione dei banner pubblicitari da chiarire -. Da chiarire anche l'aspetto del valore di un euro. In teoria se volete regalare un libro, dovreste dire che è usato, quindi di valore minore rispetto al nuovo. Certo è una forzatura.

Mio pensiero: io penso che rompano le balle a chi ha siti commerciali e vuol far soldi col concorso. Se invece voi regalate qualcosa senza chiedere nulla in cambio, non penso che vi diranno qualcosa. Ancora oltre, fate così. Voi fate un concorso in cui non c'è un premio, ma un bigliettino di complimenti, con magari una foto di un oggetto. Il resto immaginatelo, la lettera che manderete col bigliettino sarà "pesante", ci siamo capiti insomma.

Questo se avete timori e volete cercare una soluzione, in attesa che qualcuno sistemi sta legge favorendo chi fa queste cose per gioco, divertimento e non per fare soldi.

mercoledì, marzo 07, 2012

Dopo il distintivo, il premio Liebster blog


Ragazzi devo assumere qualcuno che mi spolveri i premi, oggi ne ho vinto un altro, mi pare sia il secondo Liebster Blog, devo verificare :-D Ringrazio Alessandra per il riconoscimento.

Scegliere 5 blog? No davvero, non voglio scegliere come ho detto oggi. Tutti i miei lettori di blog si considerino vincitori e lo ripubblichino pure :-D

martedì, marzo 06, 2012

Blog col distintivo di affidabilità

Chaillrun di in precario sviluppo mi ha consegnato il distintivo di blog affidabile. Convinta lei, avrà letto il mio blog per dire che è affidabile? Ahahah.


Il blog risponde a queste 5 regole:
E' aggiornato regolarmente: fino a venerdì scorso anche troppo.
Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive sìì, specie quando devo insultare qualcosa o qualcuno.
Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori. Favorisce anche la diuresi se è per questo.
Offre contenuti ed informazioni utili e originali .. E senza dover fumare o ubriacarmi, mi deo preoccupare
Non é infarcito di troppa pubblicità. Eccerto, sto aspettando che paghino bene.

Quando è perché ho deciso di aprire un blog.
Dicembre 2007. Perché? Spesso molte cose durature iniziano con un "non so che cazzo fare oggi, inizio sta cosa per passare il tempo". E poi finisce che non mi stufo più D'altra parte con tutto quello che succede, a volte il blog è una valvola di sfogo o un muro dove urlare piaceri, dolori, felicità, tristezze e quel che vorrei condividere con tutti.

Altri 5 blog meritevoli.
Noo, non ci siamo, con 5 non sarei giusto, sono molti più. Mettiamola così, i blog che seguo - tranne un paio che forse devo ancora depennare :-D - sono papabili vincitori e se volete ciapatevi il distintivo e seguite le ferree regole :-D

Bon, archiviamo questo premio, lo metto nella mia vetrinetta tra il Pulitzer e la targa blogger del millennio :-D

venerdì, marzo 02, 2012

Blog, si cambia

Ma come, è venerdì sera e Paòlo pubblica? Sì, da oggi si cambia, Paòloblog abbandona il suo status di blog anomalo. Il blog è un posto dove si scrive quando si ha voglia di scrivere: si pubblica e via, senza schemi, senza orari. Invece no, io pensavo di arrivare, fare l'alternativo, pensare che pubblicare alla stessa ora aiutasse le persone a capire quando trovare qualcosa di mio. Ma dal primo post ad oggi sono camibate tante cose

1 più strumenti per far capire quando pubblico: è arrivato Facebook, è arrivata la possibilità di seguire e farsi seguire. Inoltre, come avevo detto all'inizio dell'anno, non ero soddisfatto a pieno. E' come se preparassi un bel piatto e poi lo congelassi. Il tutto per timore che se pubblicassi la domenica, la sera o in orari del cavolo, la gente non notasse i miei post.

Pazienza, io non riesco nemmeno a stare dietro al post al giorno. Ci sono giorni che ne scriverei tre ed altri in cui sono senza ispirazione, non riesco a pensare a nulla. Ormai vivo da solo, non ho più il tempo di fare tutte le cose che facevo prima: o meglio ce l'ho, ma non voglio più perdere troppo tempo con qualcosa che è un passatempo da 10 minuti. Insomma quando hai il post, ti metti lì qualche minuti e via.

E' anche un modo per combattere le mie fisse, i miei schemi. Ho già mollato alcuni giochini di FB: sembra una scemata ma quella scemata mi ha ridato un'ora - tra mattino e sera - in più da usare in altro modo più costruttivo. Ora anche il blog cambierà. Quindi da ora in avanti scordatevi il post delle ore 8.42, esisterà il "ho qualcosa da dire, la dico". Quindi ci saranno giorni che sarò un fiume in piena, altri in cui non avrò nulla da dire e tutto rimarrà fermo per giorni. Vediamo che nasce, buona lettura e non preoccupatevi: l'irregolarità non significa che sparisco :-D

Ah dimenticavo: il doremi fan per ora continua con orari regolari, in attesa di decidere sul da farsi - e trovare un'altra grafica che quella non mi piace più :-D -.

Profili da Facebook, manuale demenziale dei profili tipici



Ormai sono su Facebook da diversi anni e ho notato che le persone si possono dividere in tipi di profili.

Profilo giocatore: apri la sua bacheca e vedi esclusivamente link di giochini vari. Fattoria, città, indovinelli, chi più ne ha più ne metta. Io stesso ne mettevo, ultimamente gioco molto meno. D'altra parte i giochi stanno diventando un secondo lavoro: devi invitare 750 amici, devi raccogliere 4000 click da altrettanti amici. Tutto è fatto per far giocare sempre più persone, ma se continuo così poi gli amici iniziano a chiedermi i soldi per i click. Allora ho deciso che mi basta lo stress da lavoro vero - non social -.

Profilo manifestante. Mette link su ingiustizie, segnala manifestazioni, petizioni. Va tutto bene purché siano argomenti sociali, ma non chiedergli di andare ad una manifestazione vera: ti darà il supporto, ovviamente da Facebook, ma non si muoverà. A volte ammetto che qualche link mi è scappato, cerco di non eccedere e di non mettere petizioni ridicole. Una volta ho visto una petizione per un giochino facebook: squallida e ancor più squallido che avessero aderito più persone di una petizione contro la guerra - quella vera -.

Profilo politico. Compone lunghi messaggi politici, parla un politichese tremendo. Per lui l'unica soluzione è cambiare vento. Il partito del Facebook è il futuro, ovviamente lui sarà il leader.

Profilo dei link. Non mette messaggi, ma solo centinaia di migliaia di link. Link a video: praticamente per cercare un video di youtube fai prima a cercarlo nel suo profilo. Link a notizie, cosa serve Ansa se hai amico lui?

Profilo della condivisione. Qualsiasi puttanata che lo fa sorridere va condivisa. Una pagina, una foto, un messaggio, tutto fa brodo. Condividerebbe pure le vignette della settimana enigmistica, se trovasse uno scanner.

Profilo Grande Fratello. Scrive quel che fa in ogni istante. Mi sono alzato, sto facendo colazione, sto cagando - si pure quello -. Sto scrivendo su Facebook - ma va non l'avevo capito -, non so cosa fare.

Profilo amore e sofferenza. Centinaia di link del tipo "L'amore quando arriva è un esplosione di bla bla". Oppure "Se uno ti lascia, la pioggia acida travolge il bla bla bla". Link di solo amore amore, di cui non sai a chi sia dedicato. E spesso magari non è dedicato a nessuno.

Infine, profilo ipocrita. Su facebook spende tante belle parole sull'amicizia, sulla pace o sulla correttezza. Ma poi usciti da FB è l'opposto di quel che cerca di far sembrare. Magari si spaccia per eroe, paladino, ma in realtà non gli frega nulla e scrive le cose solo per fare il figo.

sabato, dicembre 17, 2011

Quattro anni e non sentirli



4 anni, oh dico quattro, mica pochi. Sono passati 4 lunghi anni dall'apertura di questo blog, quante cose sono cambiate, sia per me ma anche per il blog stesso. Il primo anno è stato di sperimentazione, nel secondo faticavo cercavo di dargli una forma, nel terzo non sapevo più che dire, il quarto è stato l'anno della svolta della mia vena.

Se vi fa piacere leggete qualche post a caso dei vari anni, potrete vedere come man mano è cambiato il mio modo di scrivere. E tra l'altro spero vi sia piaciuta la sorpresina fatta qualche giorno fa ai miei amici blogger. Ribadisco il mio ringraziamento a tutti i lettori, specie i lettori storici. che mi hanno sostenuto nei primi anni in cui il blog faticava a farsi conoscere.

Ed ora inizia il 5° anno :-D

Foto di Marcel, Flickr.

giovedì, dicembre 15, 2011

Un post con tutti i vostri blog


Quello che mi manca nel blog, nel settore post scemi, è uno scritto che citi nel titolo tutti i blog dei miei amici. Non so come mi è uscita, diciamo in my dreams, nei miei sogni c'era il desiderio di dedicare un post ai blog che seguo. Ecco il mio modo originale.

Quindi non perdo tempo, parto da Milano, sì ma dove vado? Nellla palude di waterwitch? No le paludi sono umide, vorrei un posto che una volta era tutta campagna, o un antro della pizia. Anzi, cambio totale, vado dall'altra parte del mondo, il mondo di enzo o di giugiu, l'importante è fare una capatina anche a snobville, di cui sono curioso vedere come è fatta.

Prima di partire mi devo informare su internet, allora apriamo il web (ed ecco) sul blog qualche info: sì quel blog di cultura o quello desi's o perfino quello di Emanuele. Anche l'indirizzario del web sarà utile, mentre mi si apre un pop up con i segreti della casa di montecitorio - ma lo chiudo :-D -. Infine, il pappa's blog, dove trovo le ultime news. Ok, ora sono pronto, sono a prova di tutto, anche dei crash.

Cambiare aria mi farà bene, in questo momento mi sembra di essere niente, troppi bla bla e bla, pochi viaggi e anche poco cinema. Invece io ho bisogno di emozioni - e sentimenti -, insomma ora sono in precario sviluppo, non vedi? Quindi scappo dalla città e vado ad un passo da te, Mò. Con umiltà ed ignoranza e con valige di cartone esprimerò le mie emozioni e pensieri ad un passo da te. Io e la mia italian girl prenderemo insieme caffé e cioccolato.

Ma adesso vorrei parlare inglese, I'm talking about a dream, have you seen something pomegranate? One good thing deserve another. Uff puff, ormai il mio delirio è totale, non so più come incastrare blog, devo prendere una tisana, offerta dal mio erborista che mi dà pure consigli: l'odorosa pantera dal colore eliotropo ha da dirmi una cosa, un ipse dixit.è un messaggio di fantasy e gioie. E vabbé, la mia passione per il suono mi porta ad ascoltare musica, in questa notte illuminata che mi fa venire la pelle di luna, mentre intanto faccio pensiere cannibali. Ecco lo sapevo, i raggi della luna mi danno alla testa, ma forse è anche il pop corn e cioccolato, che non digerisco particolarmente.

E finalmente dovremmo essere alla quadratura del cerchio, spero di non aver scordato nessuno, se così fosse ditemelo che per scusarmi farò un post di pubblicità esplicita al vostro blog. Io non sapevo che titolo dare al post, ma eccolo. E ricordate, tutto il resto è vita.

Foto di Junjian, Flickr.

lunedì, novembre 28, 2011

Bufala della tassa sui cani



E' stata lanciata come provocazione la catena si Sant'antonio sulla tassa per gli animali. E subito si è scatenato un putiferio. Blog che ci cascano e subito diffondono la notizia, gente indignata, bacheche di Facebook piene del solito messaggio.

Eccheppippa, ma facessero una tassa sulle catene da far pagare a chi le diffonde senza verificare. Io manco me le sono filate, era troppo palese che era una bufala, però visto tutti i furbi che ci sono cascati, mi par giusto che pure io dica che E' UNA BUFALA.

Anche alcuni giornali ci sono cascati. Ora che si è capito che per ora non è in agenda alcuna tassa sui 4 zampe, qualcuno va avanti imperterrito - per la serie, coerente sulle cazzate -, qualcuno ha scelto la via del silenzio: avrebbero potuto scrivere "Scusate sono un pirla che non verifica le fonti delle notizie, al momento non esistono tasse sugli animali.

Il blog scienza e tecnologia, tra le prime - o la prima - a lanciare tale notizia, si scusa anche se si attaccano al fatto che non siamo lontani dalla realtà. Ok, ci può stare, ma come giustificazione mi pare un po' povera. Quello che si pensava fosse una tassa è solo il redditometro.

Ribadisco, tassiamo le false notizie e le bufale: 10 Euro ai pubblici cittadini, 1000 Euro se sono giornalisti. Così sì che lo Stato fa cassa.

giovedì, novembre 24, 2011

No, no, non fatemi mettere un titolo



Io odio i titoli, i nomi e i nickname.In particolare non sopporto i titoli e i nomi di siti o di aziende o di cose varie, dovrebbero sintetizzare con una o poche parole un post, un articolo, l'argomento di un sito, l'obiettivo di un'azienda. Con quelle cazzo di due parole io dovrei emozionare, mettere curiosità, colpirti.

Ma io non sono così, la sintesi non so cosa sia, io sono un blogghista cazzaro che per emozionare, incuriosire, ecc, devo usare fiumi di parole come i Jalisse, devo riempire il bianco con il nero delle scritte, devo aggiungere come mattoncini tanti capoversi.

Ma un titolo lo devo pensare, perché sennò poi il lettore medio, quello che ha un minuto solo perché poi chissà quante cose deve fare, non legge il mio post. Se questo post lo chiamavo banalmente Intervento numero 1427 - eh già siamo già a 1427 post pubblicati - chi lo leggeva? Non do nemmeno l'argomento. Ma allora cosa esistono a fare le etichette - che pure generano in me difficoltà -? Tu leggi intervento 1427, etichette blog, cazzeggio e quant'altro.

Invece no, ci vuole pure il titolo. Uffa, io tra un po' assumo un titolista, magari quelli del tgcom o di leggo che sono forti. Ricordo una volta che c'era un reality, il ristorante: una boiata dove pseudo vip gestivano un ristorante. Mai guardato ed un giorno quando ho letto - La finanza chiude "Il ristorante" -, già ridevo al concetto che in quel programma si vendesse cibo in nero. Già immagino lo sputtanemento della rete TV e dei vip che partecipavano. Poi invece, con gran delusione scopro La finanza era solo il nome di una fiction che si inseriva nel giorno del ristorante. Da un lato ho tirato un sono fanculo, dall'altro ho provato ammirazione per il titolista, che mi ha portato a leggere un articolo su un argomento che mai avrei letto.

Ecco magari se devo mettere i titoli cazzari così, potrei farcela, ma se devo fare titoli seri addio. Ma la cosa che meno sopporto è se mi chiedono il nome di un sito o di un blog. Con una parola devi riassumere l'oggetto del sito e attirare le persone. Noo, mi scoppia la testa solo a pensarci. Con l'utente poi? Una volta che ho un'idea buona, già pregusti l'idea, vedi quella fredda scritta secondo cui non sei originale e tale user esiste già.

Fate voi i titoli, io poi riempio il bianco con il Times New Roman o l'Arial generato dalla mia tastiera.

venerdì, ottobre 14, 2011

non riesco accedere a Facebook

Piccola nota di servizio: da oggi pomeriggio non riesco più ad accedere a Facebook. Vi scrivo per comunicarvi il problema, sperando non duri molto. Se tutto va bene questo post dovrebbe essere pubblicato anche sul mio profilo, quindi sappiate solo che non riesco ad accedere. Siccome poi FB ha tolto le mail, se mi scrivete, non saprò più nulla.

Nessun problema, usate i sistemi classici. Io intanto mi trasferisco su google+, se gli amici nemici di FB non si spicciano a ridarmi l'account, finisce che rimango sul diretto concorrente :-P

mercoledì, ottobre 05, 2011

Da ammazzablog a ammazza giornali

Ed ecco che arriva il salvataggio dei blog e dei siti non giornalistici, la norma della rettifica sarà applicata solo per le testate online registrate.

C'è da festeggiare? In realtà no, perché se è vero che noi blogger siamo salvi, che Wikipedia può riprendere le normali trasmissioni, che informazione possiamo aspettarci da domani in poi? Già oggi ci si lamenta che l'informazione di giornali registrati non è il massimo e pochi giornali online facevano informazione fino in fondo. Adesso invece, molti di questi potrebbero cominciare ad alzare il piede, per non incorrere nella scure della rettifica.

D'altra parte, io sui giornali online non ho notato grosse proteste o prese di posizione, come se l'accettassero una norma del genere. Allora cosa devo pensare? Ai blogger che hanno protestato hanno concesso di esentarli dalla norma? Mmm, naaa, mica ci ascoltano.

Forse a loro va bene così, i giornali in qualche modo l'accettano questa norma e i politici tengono d'occhio la stampa più letta, quella dei grossi portali d'informazione. Purtroppo noi blogger non abbiamo ancora i numeri per superare la stampa registrata, quindi noi possiamo ancora parlare perché forse non facciamo sta gran paura.

martedì, ottobre 04, 2011

Se protesta anche Wikipedia

3 post di fila, sono passato dallo scazzo al pieno combattimento, ocio :-D

Ma basta scherzare, se anche Wikipedia sciopera contro il bavaglio, è tutto dire. Leggete il comunicato.

Mi sto rasserenando

Lo dicevo che sarebbe stato un evento passeggero, che mi sarei ripreso. Il taglio si è chiuso anche se una piccola cicatrice resta. Benissimo, si riparte, più forti di prima, però cambiano le regole d'ingaggio.

Non perderò più tempo con chi non vuole ascoltare: io dico le cose e se noto una porta chiusa, mollo il colpo subito.

Mi informerò ancor di più così da avere da ribattere sempre con più fatti e con situazioni reali accadute.

E se passassero leggi bavagli, troveremo la scappatoia legale. Ho letto che in teoria basta inserire in coda due righe tipo "Se qualcuno ha da rettificare quanto scritto, può farlo direttamente lui lasciando un commento". Non so se questo basti. Intanto si cerchi di non far passare delle leggi che vogliono farci tacere. Io penso che più che l'applicazione della legge in sé, l'effetto peggiore verrà dalla paura: qualcuno potrebbe smettere di scrivere del tutto, qualcun'altro smetterebbe di toccare argomenti delicati.

Un fatto che di sicuro mi ha dato ulteriore motivazione è che grazie ad una mia segnalazione, una persona è riuscita a risolvere un problemino. Niente di grave, ma anche in queste piccole cose si capisce che la condivisione di esperienze ed informazioni può essere d'aiuto, ci sarà sempre chi le apprezza. Per loro e anche per me stesso, io vado avanti.

giovedì, settembre 29, 2011

Una catena di stupidità


Ciao, io sono una catena e il mio scopo è convincere stupidi come te ad aumentare la mia lunghezza fregando dei polli come te. Per prima cosa cerco di spaventarti: lo sai che ci sono uomini cattivi pronti a rubarti l'auto colpendoti con uova collose? E mentre ciò avviene, sappi che un alieno passa sopra la testa. Se riuscirai a scampare questo, all'autogrill aiuterai un signore di un Paese lontano che in cambio ti dirà di non prendere metro e aerei un tale giorno.

Torni a casa e quasi piangi leggendo di quella ragazza che ha fatto un incidente e poi è stata due ore a raccontare ad un giornalista che passava lì per caso tutta la sua vita: poco importa se nel frattempo il suo cuore era già fermo da mezzora. Non contento scopri che un bambino ha bisogno di sangue del gruppo D!! Che cavolo, di tutti i gruppi, il D che ce l'hanno 4 persone sulla terra, di cui 3 che hanno una fobia degli aghi.

Eh già cari ingenuotti, è grazie a voi che io vivo ahahah. Vi chiedete come mai vengo creata? Mah me lo chiedo anche io: forse mancanza di affetto, forse è caduto dal seggiolone da piccolo ed è rimasto scemo. Bhé non è normale uno che mi crea, ma d'altra parte io ci sono ed il mio compito è di aumentare gli anelli con fessacchiotti come voi che crederebbero all'asino volante, se solo ve lo dicesse una mail. C'è un solo modo per fermarmi: accendete il cervello. E semmai usate una catena di ferro per legarvi le mani se siete tentati di mandare simili stronzate.

Foto di tr3regine, Flickr.

martedì, luglio 05, 2011

Delibera AGCOM copyright blog

In rete è già stata battezzata come delibera censura blog: si tratta di una delibera che regola il copyright di siti e blog. Se una persona si accorge che in un qualunque sito è presente un'opera di cui detiene il copyright, senza la dovuta autorizzazione, potrà richiedere all'autore del sito/blog di rimuovere tale opera entro 48 ore.

Ora, le immagini che io pubblico provengono da Flickr, i video sono presi da youtube, pubblicati da altri utenti. Certo, alcuni in effetti provengono da film, anche solo linkarli può costar caro. Comunque se questo li urta così tanto, mi scrivono ed io in 48 ore li tolgo pure, ma i contenuti restano.

Vedo che giustamente i blogger sono preoccupati ma io dico loro: usate Flickr - solo foto creative common - ed occhio ai video che postate. Se volete essere sicuri limitatevi a scrivere perché i contenuti scritti sono vostri. Forse questo è un tentativo per zittire qualcuno? Forse, in fin dei conti gran parte della pubblicità dei referendum a chi la si deve? Alla tv che parlava dei referendum la notte? Certo non dico che non parlava per nulla, ma il vero Tam Tam è stato tramite blog, siti, Facebook.

Ma vabbé, cerchiamo di resistere a questa legge e a non farci imbavagliare, ci hanno provato altre volte ma alla fine abbiamo resistito. Non facciamoci imbavagliare.

lunedì, giugno 06, 2011

Appello per il Cesco

Gliel avevo promesso, ora non posso tirarmi indietro. Eh già perché oggi avrei potuto parlare di tante cose, tipo sparare boiate a caso, parlare di argomenti seri. Ad esempio se una persona indica la luna, è davvero stolto quello che guarda il dito? Non so, magari lui non guarda il dito in essere, ma l'anello d'oro e sta pensando come fregarglielo. E quel rolex che porta in mano? Interessante. Guardatela tu quella cazz di luna, che tanto conosco a memoria; io intanto guardo come rubarti il rolex.

Ooooh sto andando fuori topic, ma non ho nemmeno inizato il topic. Dunque, riordiniamo le idee. C'è un blog, (a) prova di crash. Bhé, che sono quelle facce da ebete? Idioti, è da mesi che ne parlo, che ci scrivo, non l'avete ancora letto??

Daaaaaiii che ho poco tempo e devo uscire, state attenti un minuto. C'è un blog, dicevo, de il cesco. Lui sembra un tipo strano, ma nemmeno tanto se messo al mio confronto e comunque penso sia una brava persona. E come tutte le brave persone, hanno dei sentimenti, si innamorano pure, pensa te. L'altro giorno era in una copisteria di Chieti e ha visto una ragazza. Non sa cosa, ma qualcosa è scattato, si è illuminato, ci ha parlato un po' e si è accesa la scintilla.

Solo che, come spesso succede ai neo innamorati, sul più bello si perde il polso e si scorda di fare la cosa più importante: dagli il numero cazzoooo, ti sei scordato la cosa principale. Ed ora ha lanciato l'appello qui, sperando che qualcuno che legge sia di Avezzano o studi a Chieti. Insomma che scatti il viral passa parola. Ormai su internet trovi tutto, anche Rolex rubati durante le notti di luna piena, ehm, e soprattutto gente che arriva ad un obiettivo tramite il passaparola di internet.

E allora fate man bassa di passa parola, chiedete a persone di Avezzano o Chieti se conoscono una ragazza che qualche giorno fa ha parlato con un ragazzo in una copisteria. Se Justin Bieber è diventato famoso con un video su Youtube mentre balla in doccia - più o meno è andata così -, perché Cesco non dovrebbe farcela a trovare questa ragazza? Ancora quella faccia da ebete, non state fermi, fate passa parola.

venerdì, aprile 15, 2011

Terremoto a Roma, si scatena la paura



Gli amici di Roma avranno avuto un sussulto leggendo che secondo la previsione - o profezia .- di Raffaele Bendandi, arriverà un terremoto a Roma l'11 maggio. Calma, calma, non vi spaventate, perché le cose non sono così semplici come hanno cercato di farle certi rotocalci pomeridiani in TV o certi articoli sensazionalistici del web.

Quest'uomo è stata una persona conosciuta per le sue previsioni, basti pensare che si dice - non ci sono prove a riguardo - che abbia previsto il terremoto del Friuli del 1976. Però lui è morto nel 1979: come fa ad immaginare un terremoto a Roma con una precisione pazzesca? Non a caso, nelle sue previsioni si citano date di tempeste magnetiche - non terremoti - e non si citano i luoghi.

Sono sempre stato e sempre sarò scettico su queste previsioni, perché sempre dopo viene detto "Tizio aveva previsto tutto.". Questo avviene perché le parole a posteriori sono sempre interpretabili come lo si vuole.

Ad esempio, se io oggi scrivo "Attenzione, nella stagione primaverile dell'anno cippirimerlo, succederà qualcosa nella città antica del vecchio continente", capite che così, dopo un qualsiasi evento che succede in una qualunque primavera, in una qualunque città dell'Europa che abbia un centro antico, la mia profezia si potrebbe sposare benissimo. Io invito le persone a non spaventarsi. Il problema è che poi i soliti avvoltoi, che non vedono l'ora di dare titoli sensazionali per aumentare share e visite, non si fanno problemi a giocare sulla paura. Fare soldi e notorietà sulla paura altrui: schifo ed infame.

Foto di supermariano81, Flickr.

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