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venerdì, aprile 05, 2013

Quattro anni e non sentirli: L'Aquila

Quattro anni da quel maledetto 6 aprile, tre e trentadue. Ho detto già molto di questo maledetto sisma, potete leggere qui, qui e qui, giusto per citare alcuni dei miei post.

Il problema resta, sempre uguale, sempre stancamente lì. I morti non riposano in pace perché non c'è stata ancora giustizia. I vivi non dormono nelle loro case, ancora conciate male. Il sindaco non sa più cosa fare per farsi sentire di fronte ad uno Stato sordo. E' arrivato a minacciare di togliere tricolore e prefetto, è il simbolo di una città che non sa più cosa fare per farsi sentire.

Oggi ricordiamo tutte le vittime, dagli studenti morti nel rudere dello studente - non chiamiamola casa -, alle persone sepolte nelle loro abitazioni, negli edifici fatti col sale marino. Accendiamo una candela per loro e speriamo che qualcuno possa dare una degna giustizia a chi non è tra noi ed una degna città agli aquilani. Voglio tornare ad ammirare il centro di L'Aquila come quel giorno di dicembre 2008, ultima volta che ho potuto ammirare una città bellissima con il centro perfettamente in ordine.

martedì, ottobre 23, 2012

L'Aquila, sentenza importante


Oso dire persino storica: per la prima volta un giudice riconosce la responsabilità riguardo un disastro. Per la prima volta è riconosciuta una responsabilità a chi avrebbe dovuto avvisare la popolazione riguardo l'imminente arrivo del sisma. Non sappiamo cosa si sarebbe potuto fare, di certo non rassicurare troppo delle persone. Capisco che non si possa nemmeno mettere in allarme le persone, creando il panico generale. Ma forse sarebbe stato possibile organizzare la macchina dei soccorsi per tempo, allarmando le forze della protezione civile, controllando gli edifici più a rischio, a cominciare dalla casa dello studente.

Però questa sentenza non deve far sedere sugli allori. Ritengo che ci siano altre responsabilità grosse che vanno verificate. Chi ha deciso di mettere degli studenti in un edificio fatiscente? Chi pagherà per un ospedale costruito male, per il cemento fatto con la sabbia marina? Giustizia non è ancora del tutto fatta e tante persone devono ancora essere giudicate da un tribunale.

Foto di Pa0lo87, Flickr.

mercoledì, giugno 20, 2012

I soldi degli sms di L'Aquila alle banche

Su Il fatto quotidiano si legge che i soldi degli sms sono stati convogliati nelle banche: queste li hanno usati per fare prestiti a tassi elevati. Insomma i nostri soldi, le nostre donazioni, diventano un business delle banche, che non si fanno problemi a fare gli avvoltoi contro una città - L'Aquila - e contro gli aquilani, con prestiti a tassi alti.

Sarebbe bello che tutti coloro che hanno mandato gli sms vadano nella sede di queste banche e si riprenda - anche con la forza se serve - tali soldi e li porti agli aquilani. Un'ultima visita sarebbe da fare a Bertolaso, ideatore di questa truffa da avvoltoio- come la volete chiamare altrimenti - ed esprimere il nostro dissenso.

Ora pare che il fondo sia stato trasferito alla ragioneria di Stato che lo girerà a sua volta alla regione Abruzzo. Forse qualcuno si comprerà una bell'auto blu per andare a L'Aquila a farsi bello. Sono sempre più convinto che una rivolta popolare sia l'unica cura contro il grande male delle istituazioni e contro i banchieri, che hanno già venduto la propria madre ed ora sono pronti a vendere i figli anche per un centesimo in più.

giovedì, aprile 05, 2012

Tre anni di terremoto

A L'Aquila e provincia il terremoto non è durato un minuto, ma tre anni: per molti aquilani, senza casa, senza cari e senza giustizia, il terremoto non è mai finito, il dramma continua, anche senza telecamere dei tg, anche senza i politicastri che si sono fatti belli - avvoltoi - sparendo successivamente.

Ecco cosa è stato fatto e cosa sarà fatto. Un altro articolo racconta la situazione odierna, tutt'altro che rosea. Ecco un mio post sulla casa dello studente, un altro scritto da Mò dopo aver visto con i suoi occhi la situazione, lo scorso ottobre.

Mentre la maledetta ora sta per tornare, uniamoci tutti in silenzio per ricordare le 309 persone uccise dall'uomo, quell'uomo cinico, quell'uomo che ha fatto i soldi costruendo col culo gli edifici, mettendo degli studenti in un rudere spacciato per casa, costruendo un ospedale senza le più elementari misure anti sismiche, usando per le case la sabbia marina.

lunedì, novembre 14, 2011

Casa dello studente non crollò per terremoto



Potevamo già dirlo noi, dato che era un fatto palese e le tante testimonianze possono confermarlo. Ma ora anche la perizia conferma che la casa dello studente non crollò a causa del terremoto avvenuto il 6 aprile 2009.

L'edificio non rispettava le norme antisismiche del 1965, anno di costruzione; figuriamoci le regole successive, mi vien da dire. Nessun controllo è stato effettuato né allora né quando si decise di destinare l'edificio come casa dello studente. Se l'edificio fosse stato a norma, nessun crollo sarebbe avvenuto.

Quei ragazzi avrebbero potuto essere tra noi oggi, raccontare ai propri amici di una brutta avventura, di una scossa che li ha svegliati. Avrebbero potuto abbracciare i familiari, tutto sarebbe finito bene per loro, con un grande spavento.

Ora però qualcuno deve pagare, chi se n'è fregato ora deve andare in carcere e restarci a vita, perché è come se avessero sparato a quei ragazzi, come se li avessero uccisi.


lunedì, novembre 07, 2011

In Italia non c'è crisi

Questo ha detto il nostro premier, la crisi in Italia non c'è, la gente va al ristorante, gli aerei sono pieni. Adesso si misura così la crisi, io difatti ieri ero al ristorante, ma era una pizzeria, questo mi posso permettere, purché non sia più di un paio di volte al mese.

Gli aerei pieni? Sì con le offerte e magari sui voli di compagnie low cost.E' vero che molti non rinunciano alle vacanze, ma fanno le rate per andarci. I mutui ormai li devi fare a 30 anni, se comunque ce la fai. La verità è che i politici non sentono la crisi, unici a non essersi toccati nulla nella finanziaria degli ultimi mesi. Loro non sentono i tagli, il lavoro che è sempre meno e sempre più precario.

E poi, e poi, e poi questo guardate questo video

Non basta dire state in casa, cazzo, ci vogliono infrastrutture da Stato moderno, invece sembra di essere in India. Solo che lì piovono i monsoni, i nostri temporali a confronto sembrano delle pioggerelline. Si costruiscono le infrastrutture al risparmio, non ci sono i soldi per le pensioni, per la sanità. Berlusconi, ma che cazzo dici? Come puoi negare la crisi??? Vai a Genova, vai a L'Aquila. Fatti vedere in un quartiere periferico di qualunque città e poi prova a ripetere quella frase se hai coraggio.

lunedì, ottobre 10, 2011

L'Aquila, 916 giorni dopo

Mi ero promesso che avrei parlato di L'Aquila appena io o una persona di mia grande fiducia fosse andata in loco a vedere con i suoi occhi. Quel giorno è arrivato, per pura coincidenza Mò - già blogger su doremi fan - era lì. Ho chiesto a lei di scrivere un resoconto su ciò che ha visto, così che possiate davvero capire qual è la VERA situazione. Se volete, copiate e incollate il post nei vostri blog, così che la gente capisca come sta veramente la situazione.


L'altro giorno - il 9 ottobre - sono stata all'Aquila all'anteprima dell'Eurochocolate, la manifestazione tutta perugina dedicata al cioccolato, che dallo scorso anno vuole fare un regalo ai cugini aquilani, portando allegria, dolcezza e solidarietà in Piazza Duomo.


Ero stata diverse volte nel capoluogo abruzzese, diciamo che il centro mi era familiare, ma dal 6 aprile 2009 non ero più tornata. E ieri ho potuto constatare che la ferita è ancora aperta.... Girando per la città si respira un'atmosfera surreale: le strade sono trafficate, trovi macchine parcheggiate e qualche passante... ma il silenzio è spettrale. I palazzi sono chiusi, le finestre sprangate, le porte puntellate, i marciapiedi transennati; in qualche cortile si vedono ancora calcinacci e macerie, ricoperti dalle erbacce. Come in nei film dell'orrore, quando i protagonisti finiscono in quei paesi popolati solo da fantasmi; o come nei film di guerra, nelle città smenbrate dai bombardamenti. La sensazione è quella di "un morto che cammina", fà una sensazione troppo strana vedere questi palazzi disabitati, i negozi con le vetrine e le insegne intatte, ma inesorabilemente svuotati e chiusi: di sera poi, il buio è inquietante. Dall'ingresso della città, passando per via XX settembre - difronte alla "casa" dello studente o quel che ne rimane - su fino alla Villa, poi al terminal degli autobus, il paesaggio è sempre lo stesso. Giusto lungo una via, di cui non so il nome, si trova un po' di vita: hanno riaperto qui pub e locali "sfrattati" dal centro.


Già, il centro. Il centro "restituito ai cittadini" come ci hanno detto. Si, il corso che dalla Villa sale al Duomo, e che dal Duomo va alla fontana luminosa: questo è il centro restituito ai cittadini. Perchè tutto intorno non c'è più niente, tutte le traverse sono chiuse, e i palazzi sprangati. Anche il Duomo è aperto per metà, solo la parte iniziale diciamo, quella prima della cupola crollata. I negozi non ne parliamo: solo lo storico bar Nurzia è aperto, per il resto nisba. Almeno hanno portato via le macerie...


Sull'impalcatura di un palazzo del centro - perdonatemi, non so di preciso che palazzo sia - la scena che ti stringe il cuore: centinaia di chiavi appese, "LE CHIAVI DELLE NOSTRE CASE, APPESE COME LE NOSTRE SPERANZE" dicono gli aquilani!


Purtroppo l'aria che ho respirato è quella della rassegnazione, un po' come se, tanto gli abitanti più o meno li abbiamo sistemati, quindi chi se ne frega di sistemare la città, non abbiamo fretta. Invece di fretta andrebbe fatto, per dare alla gente la speranza che tutto un giorno tornerà com'era prima. Non basta mettere in piazza una statua alla memoria delle vittime del sisma...


Perchè l'opinione pubblica - quella che, buon per lei, non è stata toccata dalla tragedia - dimentica in fretta, imbambolata dalle mezze verità che le vengono propinate da chi promette non mantiene - non voglio dare una connotazione politica a questo pensiero, mi riferisco al Governo in generale, non voglio sottolineare la fazione politica, non è importante in questo contesto. Non credete che tutto sia a posto, non credete che siccome hanno ricostruito quattro casette - male, per giunta - sia tutto a posto. Perchè la gente giustamente vuole tornare a casa sua, ed è pronta ad imbracciare le carriole, come abbiamo visto fare in passato, ma da sola cosa può fare? E non pensate che siano degli ingrati, perchè credo che ognuno di loro ogni giorno ringrazi per la casetta che ha ricevuto. Ma casa tua è un'altra cosa, la tua città è un'altra cosa!!!


L'Aquila deve tornare a volare con le sue forze e la sua volontà, ma ha le ali spezzate: se nessuna la cura, non potrà mai riprendersi!!!

mercoledì, aprile 06, 2011

Ritornano le 3.32





Non sono uno fissato con le commemorazioni, salvo rari casi, soprattutto quando un evento non è del tutto terminato. A L'Aquila dopo quella maledetta ora di quel giorno, è iniziato un secondo terremoto a L'Aquila. Questo apparentemente non lo senti, ma lo percepisci lo stesso. E' il terremoto dei disagi, delle promesse non mantenute e delle ricostruzioni che non avvengono. C'è anche il terremoto della giustizia, chissà se mai ci saranno delle condanne, dato che quella notte non fu il terremoto da solo ad uccidere.

Il sisma fu aiutato da degli uomini, uomini che hanno deciso di risparmiare su materiali di costruzioni, che hanno deciso che quel rudere poteva ancora fungere da scuola dello studente, che hanno scelto di far rischiare la vita ad altri per stringere in mano più soldi. Ma da quella notte quei soldi si sono sporcati della fuliggine e delle lacrime di chi quel giorno ha perso tutto; puoi ridere se vuoi, pensando che ora anche nell'altra mano potrai stringere chissà quanti altri soldi, ma verrà il giorno del giudizio anche per te, se non sarà in terra, sarà successivo.

Intanto in questo giorno vogliamo ricordare tutte le vittime dell'ingordigia. Ricordiamo oggi tutte le vittime, con qualche lacrima amara, ma a testa alta di chi non deve piegarsi a questo sistema marcio. Tra gli altri vorrei ricordare Luca: quei giorni su Facebook ho avuto modo di leggere di lui nelle bacheche degli amici nei giorni che risultava scomparso. Passaparola, tu l'hai visto, io no, io non ne so nulla, dai lui è forte ce la farà. Ho tifato per 4 lunghi giorni che almeno lui si salvasse, come se fosse un mio amico. Infine, mai dimenticherò la mezzora più lunga della vita, che grazie a Dio, almeno per me si è conclusa per un sollievo.

Riguardate il video di Saviano, penso che meglio di tutti abbia potuto parlare di questo maledetto sisma. E sempre Forza L'Aquila, torna a volare.

martedì, marzo 29, 2011

Fingersi terremotata per soldi

Quanto ho letto è sconcertante, un altro tentativo della televisione di manipolare le menti degli italiani che prendono per oro colato quanto detto dalla pizza parlante - ormai non è più una scatola -. A Forum una donna abruzzese si è spacciata per terremotata di L'Aquila, dicendo che la ricostruzione è stata perfetta. Non bastano le ferite aperte per le persone e  i beni persi, gli aquilani devono sopportare anche questo. La loro forza d'animo è messa a dura prova da queste chiacchiere.


La protagonista della recita ha ammesso candidamente di aver intascato 300 Euro e non comprende come mai gli aquilani si arrabbiano: A La repubblica ha detto "Ma che vogliono questi aquilani? Ma lo sanno tutti che è una trasmissione finta." Già, da oggi ancor più finta di prima, peccato che i polli ci cascano e comunque non puoi valutare cosa sia finto e cosa no. Oltretutto voglio vedere a parti invertite, se la signora avrebbe dato una risposta così "filosofica". Va bene che ti pagano, ma con quale coraggio ti permetti di additare coloro che stanno in albergo che lo fanno per mangiare gratis. Vuole fare a cambio? Lei cede la sua casetta e va in albergo a spese dello Stato, vediamo se si diverte. Insomma cerchi di comprendere la rabbia degli aquilani, presi in giro da questa pagliacciata, che si aggiunge ad una lunga lista.

E che dire di Rita dalla Chiesa? Lei dice che non sapeva che loro fossero finti cittadini aquilani e ha ricordato quanto forum ha fatto per L'Aquila. Ebbé, questo non dà il diritto di trasmettere simili cose senza verificarle, non venga a dire che non sa che ci sono degli attori pagati con copione. I copioni non li legge? Invito Rita Dalla Chiesa ad andare a L'Aquila e vedere con i suoi occhi, così da rendersi conto.

Io so che qualcuno dei miei lettori dirà "Non guardiamo più la TV, non perdiamo tempo". Ma volenti o meno è un mezzo di informazione, tenerla spenta fingendo che non esiste non è il modo per fermarla, perché in troppi ancora la guardano. Meglio guardarla, informarsi e scrivere sui nostri blog "Questo è vero, questo è falso".

venerdì, novembre 05, 2010

Terremoti e disastri, tutto risolto?

Come sempre, quando succedono le cose, si parla per mesi di un evento e poi non se ne parla più. Nessuno parla più di L'Aquila, anche se i problemi sono tuttaltro che risolti, c'è chi ancora è senza casa e in centro non si sa se i detriti sono stati rimossi.

Haiti? Tutto a posto? Mmm anche lì i problemi sono ancora parecchi, oltretutto la povertà estrema resta. Oltretutto ora è arrivato il colera, forse a causa dei peacemaker. Come se non bastasse, ora un uragano rischia di abbattersi sull'isola, insomma non c'è pace.

E Messina? Ricordate l'alluvione che provocò frane e che mise in ginocchio diversi paesi, tra cui Giampileri? Lì è tornato tutto a posto? Io non riesco a trovare molte info nemmeno su internet.

Allora, i talk show televisivi che per un mese hanno parlato solo di quella ragazza assassinata, non avrebbero potuto dedicare tempo a questi eventi? Se si ritengono giornalisti seri, informino su queste catastrofi e su come è messa la situazione. Questo seguire le mode e poi dimenticarsi di tutto, non mi pare un modo corretto di fare.

mercoledì, luglio 07, 2010

Chiedi aiuto

Chiedi aiuto e ti sarà dato. In testa.


Dopo il dramma, la beffa, ci sarà mai pace per questa città? Possibile che in una manifestazione pacifica, dove si chiede aiuti finora promessi ma non mantenuti, ci si trovi davanti la polizia in antisommossa? Poi aggiungiamo i Tg che si scordano di parlarne, a completare il tutto.

Solidarietà per l'Aquila e per tutti i terremotati.

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