Se è assurdo, mentre persone soffrono il terremoto e hanno bisogno di aiuto, che ci possa essere la celebrazione della Repubblica Italiana, ritengo ancor più assurdo che, dopo le tantissime proteste, si persista a fare simile celebrazione.
Non è togliendo le Frecce tricolori o altre cose che posso essere soddisfatto: quanti soldi comunque vanno via? Tra l'altro chi mi dice che questi soldi ipotetici risparmiati finiscano ai terremotati? A me sembra che gli interventi saranno pagati con le accise della benzina, tanto per cambiare.
Ritengo che sarebbe più decoroso onorare la nostra Repubblica mandando una minidelegazione il 2 giugno nei Paesi colpiti e portare aiuti, fondi e braccia. Sono sicuro che tutti i militari preferisono stare in Emilia che in gran uniforma a Roma. Se Napolitano pensa che questo sia per rispetto alla Repubblica Italiana, è fuori luogo: la gente è incazzata e delusa per le celebrazioni che si fanno comunque.Quando si capirà che al giorno d'oggi, alle parate, ai grandi discorsi e al folklore esagerato, si preferisce il fare, il muovere le mani invece che le labbra e lo spendere soldi per lo Stato invece che sperperarli in cazzate.

