lunedì, novembre 22, 2010

Ho guardato Striscia



L'altro giorno ero a casa di Mò e stavamo guardando Striscia. Ultimamente boicotto programmi come Striscia e le Iene perché mi fanno imbestialire quando sento certe storie all'italiana. Poi mi dà fastidio che oggi se vuoi sperare di essere ascoltato, non devi rivolgerti alla polizia, nemmeno al comune o altri uffici pubblici. Chiama Striscia e le Iene, fai prima con loro. Potresti provare anche con altri programmi, ma ci sono certi che più che dire non è giusto, non è giusto, non fanno. Che una cosa non sia giusta, lo so da solo, senza bisogno di qualcuno che me lo confermi.

Ma torniamo a noi - sono troppo prolisso -, tra i filmati di ogni tipo ed imitatori bravi misti ad improbabili comici che da anni fanno la stessa gag, ecco un servizio che mi ha colpito. Una signora a Padova ha la casa vicino ai binari, il paese è dall'altra parte. La cosa tragicomica è che pure il cancello della casa con la cassetta delle lettere è dall'altra parte. Ecco, il ponte pedonale gliel'hanno chiuso, quindi o si fa 2 3 chilometri, oppure attende che la nuova strada sia finita. O magari, le sia sistemato il ponte.

Poi ecco arrivare la Polfer. Oooh penso io, adesso si sbatteranno. Macché, fanno storie per la telecamera ed in piena risposta, mettono le catene al cancello dove sta la posta, così che alla signora non venga in mente di attraversare il cancello. Evito di dire cosa penso di tutto ciò, mi limito a fare una domanda retorica, dalla risposta scontata. In Italia si pensa più a pararsi il sedere o ad aiutare l'utenza? No dai, non perdete nemmeno il tempo a rispondermi.

Ecco, lo sapevo che non dovevo vedere Striscia, ora ho la vena della rabbia che pulsa. Se volete arrabbiarvi con me, ecco il video del servizio. In alto invece, uno stralcio di Banana Joe. Quante volte ci sentiamo in situazioni simili? :-D
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_11_more13.flv

sabato, novembre 20, 2010

Video della settimana - Cartoni animati



Sempre sospinto dalla malinconia dei cartoni dell'infanzia, oggi farò venire la malinconia anche a voi :-D

venerdì, novembre 19, 2010

Ah maledetti ricordi - I cartoni



Facebook oggi mi ha fatto salire la malinconia, per l'iniziativa che sta girando di far mettere ad ognuno di noi, al posto della foto, un'immagine dei cartoni preferiti. E così i miei amici improvvisamente sono diventati delle icone dei miei "eroi di cartoni". Io in questo momento, ad esempio sono Lupin III.

Già Lupin, forse i più piccoli non sanno che una volta non era su Italia 1, ma Italia 7 - o Odeon, non ricordo - e la sigla non era Lupin Lupin, l'incorreggibile, ma "Chi lo sa che faccia ha, chissà chi è, tutti sanno che si chiama Lupin". Una delle mie prime fisse, insieme ad Holly e Benji. Oggi si scherza sul campo che era lungo svariati chilometri e sembrava sorgere su una collina, ma al tempo guardavo le partite di Holly e  con la stessa foga con cui ho seguito l'Italia ai Mondiali 90. Rimanendo in tema sportivo, che dire della nuova giocatrice, Mila il suo nome è, e talento ne ha per tre. Quella palla che prendeva certe schiacciate da farla diventare ovale, chi cercava di prenderla rimaneva tramortito per un'ora buona.

Vogliamo parlare di Conan? Ma che barbaro, dico Conan il ragazzo del futuro, che facevano su Italia7. O ancora Capitan Harlock? Potrei andare avanti oltre per chissà quanto. Invece oggi girano certi mostri giapponesi che si danno colpi proibili, bambini che combattono i mostri o sonori combattimenti fatti a colpi di carte. Allora meglio vedermi il Texas Hold Em, almeno quelle carte sono più interessanti. Questa è la roba che si sbambano i bambini di oggi, sempre che non sbaglino canale e si ritrovano con telefilm adolescenziali, programmi d'intrattenimento per massaie o chissà che altro. Che tristezza.

giovedì, novembre 18, 2010

Imparare dal passato

Oggi vi racconto una storia, ben descritta su informareXresistere, la storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, condannati nel 1927 alla sedia elettrica per rapina ed omicidio, mai commessi. La condanna dei due fu viziata da un pesante pregiudizio degli statunitensi verso gli italiani. Negli anni 20 gli italiani emigranti erano visti come oggi magari noi vediamo i rumeni.

La cosa più schifosa di quella vicenda fu che il giudice stava candidandosi come governatore del Massachussetts, quindi voleva guadagnare voti cavalcando l'odio degli statunitensi contro gli italiani. Ovviamente negli USA hanno la condanna a morte facile e così Nicola e Bartolomeo pagarono con la vita il clima di razzismo che c'era intorno agli italiani.

Oggi siamo nel 2010, cosa possiamo imparare da quel fatto triste? Innanzitutto è l'ora di capire che la pena di morte è una soluzione: lo Stato non può permettersi di vendicare - perché questa è vendetta, non giustizia -un omicidio con un altro omicidio, lo Stato deve essere sopra le parti. Inoltre, i casi di errore sono parecchi, insomma ritengo da Paese incivile adottare tuttoggi la pena di morte. Anche quando sento di mostri che uccidono persone indifese, non chiedo mai la pena di morte, ma l'ergastolo, anche perché il carcere a vita è peggio di una condanna capitale. Chi commette reati brutti, deve avere il rimorso di tutta la vita, stando in una cella di pochi metriquadri. E se domani si scopre che è innocente, potrà almeno uscire, un condannato a morte purtroppo non può tornare in vita.

Ancora oltre, l'altro fatto che fa riflettere è la questione stranieri. Io sono sostenitore della legalità: chi ruba o uccide deve essere rimandato allo Stato d'origine. Tutte le persone pericolose dovrebbero essere messe al confine. Ma chi è in Italia per lavorare deve essere accolto. La si pianti di dire che rubano lavoro perché gli extracomunitari fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare.

L'altro giorno sentivo al TG di quei lavoratori a Brescia - ma anche in altre città -che sono saliti sulla gru per avere il permesso di soggiorno, tenendo conto che al tempo loro hanno pagato una sanatoria ed ora sono trattati come clandestini. Chissà cosa direbbero oggi Nicola e Bartolomeo, assistendo a questi avvenimenti.

martedì, novembre 16, 2010

Arenaways, la concorrenza arriva sui binari


Trenitalia finora ha trovato ben poca concorrenza, fatto salvo per poche linee regionali. Spesso le piccole aziende private lavorano insieme a Trenitalia: quest'ultima difatti le cede la gestione di alcuni suoi servizi regionali.

Arenaways invece è la prima società che farà concorrenza vera, sulle linee Milano Torino via Novara - Vercelli e Milano Torino via Alessandria - Pavia. Gagliarda l'idea di andare da Milano a Torino, utilizzando una linea alternativa, di sicuro permette di raccogliere un bacino clienti buono. Per i dettagli vi rimando comunque ad un articolo esplicativo su Trainsimhobby.

Quindi, dopo l'attesa un po' più lunga del previsto, alcune polemiche tra Arenaways e RFI, finalmente lunedì il servizio è partito. Io sono ben sperante per questa nuova compagnia perché la concorrenza può solo fare bene. Finché un'azienda gestisce da sola il servizio, non deve troppo badare ai prezzi, alle offerte e alla qualità del servizio. Insomma, come tra le compagnie aeree c'è la lotta alla tariffa più bassa e al servizio migliore, è giusto che anche per i treni ci sia questa cosa.

Peccato solo per il giallo delle fermate, questa storia che ora possono fare Milano Torino senza fermate intermedie, per una questione di contratto regionale, mi fa strano, io spero che presto si possa cominciare il servizio pieno dell'anello.

In bocca al lupo Arenaways.

Foto di Andrea De Berti (trea2008), Trainsimhobby.

lunedì, novembre 15, 2010

Vieni via con me, la puntata di oggi



La seconda puntata di oggi è bella come la precedente. Tra i temi toccati, mi ha molto colpito quello sulla Englaro e Welby. Ho potuto risentire la lettera di Piero Welby, molto toccante.

I loro casi sono stati strumentalizzati, trasformati in meri casi politici. Non voglio dire oltre, Saviano è stato bravissimo ad affrontare l'argomento, come sempre. Ho molto apprezzato anche il suo monologo sulla mafia, bravissimo.

Tipi da treno





Se per i primi 22 anni di vita, contavo sulle dita di una mano i viaggi in treno, dopo è totalmente cambiata la tendenza. E così ora faccio almeno un viaggio al mese di lunga durata - circa 5 6 ore - per motivi amorosi. Poi ogni tanto ci scappa anche il viaggio extra, tra il fatto che sono pure appassionato di treni e tra il fatto che ogni tanto faccio qualche raduno con le persone di Trainsimhobby. Viaggiando quindi con una certa frequennza, ho avuto modo di osservare le persone e fare dei profili tipici da treno.

C'è l'attacca bottone, un classico. Da una scemata tipo "Chissà se arriva in orario", "Che brutto tempo" o affini, attacca parlarti della sua vita, da quando stava nel grembo della madre fino a due minuti prima di salire sul treno. E non è un dialogo, perché in un dialogo si parla in due, mentre qua appena tenti un commento o una risposta, già lui sta sparando altre migliaia di parole. Ocio, a me piace quando la gente attacca bottone, purché ci sia il senso della misura.

C'è invece l'irritabile. Anche solo respirando, comincia a guardarti con quell'aria che quasi vorrebbe dire "Non puoi respirare più piano?" Figuriamoci se ti alzi, lì sei schedato. Non ti azzardare poi a parlare al telefono o tirar fuori qualcosa, arriva a sbuffare peggio di una locomotiva a vapore.

Quello che ti vuole offrire biscotti e affini. O che carino, sembra un tipo positivo, ma attenzione perché ci sono quelli che, se osi rifiutare, insistono e minacciano di offendersi a morte se non prendi almeno un biscotto, fa niente se sei a dieta o se sei allergico: zitto e mangia.

Cellulare. Ci sta che un telefono suoni, anche se sarebbe meglio se la suoneria fosse bassa. Ci sta parlare al telefono, ma magari con un tono adeguato. Ecco invece troverai quello con la suoneria più truzza del mondo che quando parla, pare abbia ingoiato un megafono per quanto parli forte. E tu, anche se non vuoi, scopri un quarto della sua vita e gli affari suoi e di tutta la sua famiglia, cugini compresi.

Cellulare 2. C'è chi invece non usa il cellulare per telefonare, ma si mette con gli amici ad organizzare il campionato nazionale di suoneria truzza, in cui tutti insieme fanno sentire l'ultimo tunz tunz scaricato ieri, il tutto accompagnato da risa e urla.

Ma cos'è sto rumore disumano? Stanno sventrando un bambino? No, è solo l'ennesimo "pargolo" che piange per chissà quale capriccio e i genitori o non reagiscono, o urlano più di lui senza nulla ottenere.

Già ma parlo degli altri, ed io come sono? Io sono quello che si siede, legge il suo giornale, gioca al Nintendo, ascolta musica e vede filmati - tutto con le cuffiette -. Se ho fame prendo gli spuntini, se ho sete bevo. Insomma, il mio zainetto e tipo quello dell'ispettore Gadget, non mi manca nulla :-D

sabato, novembre 13, 2010

Video della settimana - Elaborazione di Renault 4



Ecco come elaborare e trasformare una Renault 4, che lavoro da certosino :-D

venerdì, novembre 12, 2010

Una voce fuori dal coro



In questo periodo la Chiesa è al centro di molte polemiche, tra dichiarazioni da medioevo sulla famiglia e sui gay, accuse di  pedofilia e chi più ne ha più ne metta. Però oggi ho letto di un'iniziativa del cardinale di Milano Tettamanzi, che è una voce fuori dal coro.

Lui già tempo fa istituì una sorta di fondo in sostegno delle famiglie senza lavoro. Oggi ho letto sul corriere che il Cardinale Dionigi Tettamanzi ha deciso di vendere dei libri antici e delle icone, per raccogliere soldi da mettere in questo fondo. Penso sia una pecora nera, uno dei pochissimi che ha capito il senso vero del ruolo che ricopre.

Magari anche il Papa potrebbe cominciare a vendere cimeli ed aprire i forzieri, per aiutare concretamente chi ha bisogno: al tempo Gesù, Pietro e Paolo non vivevano nell'oro. Intanto mi complimento con questo cardinale, che già stimavo per altre iniziative concrete.

Foto di town called malice, Flickr.

giovedì, novembre 11, 2010

Teorema della precisione

Dopo il successo del teorema dell'ascensore, oggi vi illustro il teorema della precisione. Se fai una cosa alla cavolo, senza impegno, svogliato, nessuno ti dirà niente, magari qualche piccola osservazione ma niente di più. Anzi beccherai persone che ti faranno i complimenti, dicendo che di meglio loro non avrebbero potuto fare. Insomma un successo con poco sbattimento.

Invece se fai le cose precise, con un impegno pazzesco, un piano studiato giorni e giorni, una precisione che manco gli svizzeri hanno e una pignoleria tale che persino un tedesco direbbe "Ma daiii", ecco che allora uno stuolo di persone inizierà a fare a gara a trovarti i difetti anche laddove non ci sono.

Ma quella cosa non potevi farla un minimo minimo così? Sì bello, però c'è un qualcosa che si potrebbe migliorare. Critiche vaghe senza andare sul concreto, oppure richieste bislacche impossibili.

mercoledì, novembre 10, 2010

Dallo shock dei numeri negativi alla riforma scolastica



Arrivi a scuola, come tutti i giorni, fai le elementari. Un giorno la maestra scrive alla lavagna

5 - 7 =

Bambini, quanto fa? Il bimbo che deve sempre essere in mostra, si alza e con orgoglio dice "Non si può maestra". Io penso che è esatto, così ci hanno detto un anno fa. E qui invece, colpo di scena, la maestra scrive -2. Come -2? Allora ci hai preso per il c--- per un anno???

Questo è il primo shock che prende un bambino, cui ne seguiranno altri, di cui l'ultimo lo prendi alle superiori, quando scopri che 10 : 0 non fa impossibile, scritto magari in rosso,  ma +infinito, con tanto di grafico.

Chi di voi non ha ricordi di esperienze del genere? Io capisco che sono cose complesse a volte, ma cavolo dimmi che è argomento del prossimo anno, dammi un accenno veloce, ma non mi confondere le idee. Da quel momento, ogni volta che un prof torna su una materia per rispiegartelo, tu sei lì che pensi "Che succede ora, un altro mito da sfatare?" Poi certe cose le rifai 3 volte (Elementari, medie e superiori). Tra l'altro perché ripetere certi concetti 3 volte? 2 penso siano più così sufficienti, altrimenti rischio che oggi una persona sa benissimo i 7 re di Roma, ma se gli chiedi chi è stato il primo presidente della repubblica italiana, magari fa scena muta.

E allora rivoluzione della scuola. Le elementari le lasci così, salvo che non mi prendi in giro dicendo in prima e seconda una cosa e poi cambiando spiegazione in quarta. Le medie le farei di 5 anni, fregando due anni delle superiori, per fare un programma di cultura generale a menadito. Le superiori - di lunghezza variabile - devono essere propedeutiche alla professione o all'università. Vuoi vedere che così ottieni

1 chi esce dalla scuola sa fare un mestiere
2 chi va all'università è più preparato
3 mi sa dire il primo presidente della Repubblica e non mi sbaglia il congiuntivo :-D

Allora mi fate ministro dell'istruzione? :-D

Foto di Iguana Jo, Flickr.

martedì, novembre 09, 2010

Ancora su Saviano in Vieni via con me




Ecco uno spezzone dedicato a Falcone.


Per il resto ecco una frase bellisisma


...resto perchè sono Italiano!!

... resto perchè voglio vedere lo Stato conquistare il Sud!!

... resto perchè voglio vedere il Tricolore conquistare il Nord!!

Le gomme invernali e Milano



Innanzitutto, per chi non fosse di Milano, premetto che da un giorno con l'altro è spuntata una legge che obbliga a montare gomme invernali per spostarsi sulle arterie extraurbane, tipo Cassanese, Padana superiore e tante altre. In alternativa alle gomme, si deve tenere in auto le catene da neve.

Questa decisione ha portato molte file di automobilisti dai gommisti, che penso abbiano fatto un salto di gioia alto come il palazzo Pirelli; ho visto nelle persone un volto pieno di dubbi degni dell'Amleto. Gomme invernali o catene, questo è il problema. Qualcuno ha anche borbottato, dicendo "Magari potevate dirlo con un pelo di anticipo". Domenica arriva la notizia che la provincia ora tentenna su questo provvedimento, facile pensarci dopo che quasi tutti si sono dotati di gomme. Tra l'altro 02blog solleva dubbi sulle sanzioni. Difatti lunedì ecco che arriva il dietrofront ufficiale. A Varese invece il provvedimento rimane, ma se c'è sole niente multe. Vedo già vigili discutere con gli automobilisti: "C'è il sole", "No, ci sono un po' di nubi".

Le gomme invernali - che molti chiamano erroneamente da neve - danno una miglior aderenza d'inverno, non sono utili solo quando nevica, ma anche in generale con temperature basse. Fatta questa premessa, debbo dire che come solito le cose sono state fatte un po' alla carlona. Perché non pensarci prima, magari a settembre, a fare un provvedimento del genere? Magari ci metti un incentivo, forse chiedo troppo, ma almeno un preavviso maggiore sarebbe stato gradito.

Foto di Lullaby71, Flickr.

lunedì, novembre 08, 2010

Guardate Saviano e Fazio, altro che GF




Stasera faccio imbestialire qualcuno, ma non mi tange. Accendete il cervello, spegnete il Grande Fratello e guardate Vieni via con me di Saviano e Fazio. Potrete per una sera vedere un programma intelligente, fatto da persone intelligenti. La tv per una sera avrà la serata di gloria trasmettendo immagini degne. Si riflette, si spiega, ma si ride anche, con Benigni.

Io lo sto guardando or ora, debbo dire mi ha molto impressionato il monologo di Saviano, che ha parlato anche di Falcone. Una persona molto di cultura, io non capisco a volte come mai sia così criticato.

Oggi c'è la prima puntata; se non lo censurano andrà in onda ancora per altre tre puntate. Io consiglio a tutti di guardarlo con gli occhi, le orecchie, ma anche col cervello, perché questo non è un salottino dove parlare di ovvietà, di boiate a caso. Quindi questa volta il cervello è richiesto, ricordatevi di accenderlo.

Wifi libero, alleluja



Voglio inni di gioia e squilli di tromba. Finalmente forse anche in Italia riusciremo ad avere una rete Wifi come si deve. Non pretendo di avere una roba in stile Stati Uniti, che pure mentre aspetti il bus o sei in un bagno pubblico puoi usare il WiFi. Ma almeno quando andrò in un hotel con Wifi gratuito, non dovrò più registrarmi.

Una volta sola ho provato ad usare il Wifi in albergo, disaster. Vado alla reception e già la sciura della reception va in panico, caccia fuori delle specie di card - con una croppa di polvere - da grattare, tipo le ricariche telefoniche. Peccato che c'era una vernice dura come pece, ne ha dovuto grattare 3 prima riuscire ad usarla.Altre volte per usare degli hotspot liberi, dovevi accettare un regolamento in cui giuravi di non fare attività illegali. Insomma, alla fine preso dallo sconforto, ho sempre usato il cellulare, anche perché a quel punto le aziende che si fidavano a mettere gli hotspot erano davvero poco.

Ora tutto ciò - spero - sta per finire, grazie alla liberalizzazione del Wifi. Basta registrazioni e basta responsabilità per chi condivide una rete wireless. Ora il prossimo passo dev'essere promuovere gli hotspot, così da creare una rete fissa. Vediamo se entro la fine del prossimo anno riuscirò ad andare in un parco e navigare in internet senza dovermi dotare di chiavetta o cellulare, con buona pace degli operatori mobili.

sabato, novembre 06, 2010

Video della settimana - Chi bacia meglio



Chi bacerà meglio? Simpatico questo scherzone :-D

venerdì, novembre 05, 2010

Terremoti e disastri, tutto risolto?

Come sempre, quando succedono le cose, si parla per mesi di un evento e poi non se ne parla più. Nessuno parla più di L'Aquila, anche se i problemi sono tuttaltro che risolti, c'è chi ancora è senza casa e in centro non si sa se i detriti sono stati rimossi.

Haiti? Tutto a posto? Mmm anche lì i problemi sono ancora parecchi, oltretutto la povertà estrema resta. Oltretutto ora è arrivato il colera, forse a causa dei peacemaker. Come se non bastasse, ora un uragano rischia di abbattersi sull'isola, insomma non c'è pace.

E Messina? Ricordate l'alluvione che provocò frane e che mise in ginocchio diversi paesi, tra cui Giampileri? Lì è tornato tutto a posto? Io non riesco a trovare molte info nemmeno su internet.

Allora, i talk show televisivi che per un mese hanno parlato solo di quella ragazza assassinata, non avrebbero potuto dedicare tempo a questi eventi? Se si ritengono giornalisti seri, informino su queste catastrofi e su come è messa la situazione. Questo seguire le mode e poi dimenticarsi di tutto, non mi pare un modo corretto di fare.

giovedì, novembre 04, 2010

Metro 5, siccome me lo si chiede

Guardando le chiavi di ricerca, mi sono accorto che oggi ci sono state molte richieste sulla metropolitana 5. In generale è uno dei termini di ricerca con cui la gente arriva al mio blog. Che onore, allora spendiamo due parole.

Premesso, come voi sono in attesa: grande è la curiosità di vedere questa nuova opera pubblica, forse una delle poche grosse opere partite, tra le tante rimaste sulla carta. Premesso che pare che la "visita" del Seveso nei cantieri nella metro 5 potrebbe allungare i tempi di qualche mese, il 21 novembre dovrebbe partire il cantiere di San Siro, per la seconda parte dei lavori, da Garibaldi a San Siro. C'è pure un sito con gli aggiornamenti e le info sui lavori: metro5.com. Anche 02blog ha approfondito oggi questo argomento, l'articolo lo trovate qui.

Non mancherò di aggiornarvi quando ci saranno novità interessanti, sia per la metro 5, che per gli altri progetti, tipo metro 4 e affini.

La pianta illegale



C'è una pianta che permette di fare tutto, dai mattoni agli isolanti, ai cosmetici, ci fai la carta, le corde. Mica finisce qui, ci curi le malattie. Forse avrete capito di quale pianta parlo: la canapa. shhh, diciamolo a bassa voce, perché se no dicono che nel mio blog inneggio alla droga, al fumo e a chissà quali amenità. Ocio, prima che facciate i maligni, io non fumo né sigarette, né canapa, né nulla. Chi mi conosce può testimoniare di non avermi mai visto fumare nulla, quindi questo post non lo scrivo per miei vantaggi personali.

Ma perché pensi alla canapa e pensi solo al fumo? Pensate che ho letto che può essere utile per curare asma, tumori ed altre malattie. Henry Ford all'inizio del secolo ci fece un'auto. Forse il motivo perché da un giorno con l'altro è diventata bandita, può spiegarlo il viideo sopra. Se non siete fan di Grillo, non fate quelle facce indignate, guardatelo senza preconcetti. Cavolo, ma in effetti si usava un casino negli anni passati, ora invece tutto deriva da plastica o altri derivati del petrolio. Eheh ora forse vi è più chiaro perché la canapa non si usa più.

Certo però, se potesse curar malattie e potesse essere un alternativa all'inquinante petrolio, perché vietarla? Invece il tabacco è legalissimo, quello uccide e basta. Io non voglio stare a discutere se fumandola faccia o meno male, c'è pure chi dice che fa molto male delle sigarette: non mi interessa, non fumandola. Mi interesserebbe davvero che la canapa fosse usata per tutti gli altri fini. Poi, se c'è chi vuole fumarla, la legalizzino, così lo Stato prende i soldi del monopolio e si chiude il mercato nero della cannabis. Io non parlo di legalizzare cocaina o simili, la cannabis secondo me si può legalizzare perché secondo me - parere non medico - peggio delle sigarette non può fare.

mercoledì, novembre 03, 2010

14 anni, devi scegliere cosa fare da grande


Nasci, vai all'asilo, poi elementari e poi medie. In terza media ti ritrovi a scegliere cosa vuoi fare da grande, è peggio di quando sei in macchina in un posto che conosci. Tu vorresti fare le cose più assurde, tipo astronauta, calciatore, modella od altri lavori che a vederli fuori sembrano belli, se non che sono difficili da raggiungere per vari motivi.

Per me scegliere è stata una lotta, oltretutto io ero senza idee, tabula rasa. Allora ti affidi ai consigli. "Fai l'idraulico che fa un sacco di soldi". "Fortee, dai che bello proviamo". A 14 anni mica sai valutare una professione da tutti gli aspetti, pensi solo ad un lavoro dove fai soldi e sei importante. Io stavo per diventare idraulico per quella affermazione: bhé sarebbe stata una professione interessante, ma il problema è che io e il lavoro manuale siamo due mondi opposti. Fortuna che la scuola chiuse un anno prima, sennò non so quanti danni avrei fatto nei bagni degli italiani.

Allora vai di seconda opzione "Fai telecomunicazione, ripari tv, è bello". Carino, sembrava prendermi, ma a sto giro ho fiutato il problema: ormai si andava verso il mondo dell'elettronica, riparate voi oggi una tv fatta di schedine elettroniche. E così elettronica fu. Peccato che dopo il secondo anno, avevo avuto finalmente l'idea di cosa volessi fare da grande, senza pensare a fini economici ed avendolo un minimo provato su campo: l'informatico. Io e i Pc eravamo fatti per stare insieme. Questo "matrimonio" col computer non fu facile, ormai mi fu imposto di terminare elettronica, così dovetti sbattermi per inseguire il mio sogno, andando a casa di mio fratello ad imparare l'ABC, tipo copiare file, installare e disinstallare programmi. Un giorno vi scriverò quali credenze e quali assurdità ho combinato :-D Poi dopo colloqui, corsi di programmazione, oggi sono uno sviluppatore di software.

Vi ho raccontato questo stralcio della mia vita per far capire un concetto: a 14 anni è dura che uno sappia cosa voglia fare. Poi oggi la moda è di far fare il liceo, così che poi sei costretto a frequentare l'università. E se poi ad uno l'università non interessa? D'altra parte col liceo non sai fare nessuna professione, sei costretto ad andare avanti, se non che poi rischi di perderti per strada. Cambiamo allora: biennio comune per tutti, cominciamo a guadagnare 2 anni, che siano formativi non solo per la cultura, ma anche per farti capire cosa fare da grande. Tra l'altro, fosse per me, la scuola sarebbe cambiata da cima a fondo, ma questa è un'altra storia.

Foto di starpier, Flickr.

lunedì, novembre 01, 2010

Dissacriamo le favole, la bella addormentata nel bosco



Premessa, io adoro dissacrare le favole, che da bambino le vedi in un certo modo, mentre da grande le vedi in modo leggermente differente :-D Come quello, mi piace dissacrare anche film, libri, insomma di tutto. E allora, perché non rendere partecipi i miei lettori delle boiate che penso di volta in volta?

Oggi parlavo con Mò, di questa classica favola, di cui, come tante favole, esistono mille versioni. La versione originale NON è dei fratelli Grimm, ma di Charles Perrot. Ora io non so se avete mai letto le versioni originali delle fiabe: sono tragedie greche, con finali violenti in cui il cattivo muore in modo assurdo e scene drammatiche varie. Se vuoi farne una versione per bambini, hai voglia a tagliare e stravolgere.

Io ad esempio conosco la versione che si trovava in edicola con le cassette, le fiabe sonore di Fratelli editore: da piccolo l'ho consumata quella cassetta. Oggi appunto riflettevo su quella fiaba, ebbene ma se c'è un incantesimo tale secondo cui con un fuso si sarebbe punta e morta, prima di distruggere tutti gli arcolai, non potevano spiegare a lei di stare lontano da sti attrezzi? Così quando lo avrebbe visto, lo avrebbe evitato. Invece da quel che so rimane all'oscuro di questa profezia e si punge.

Com'è che improvvisamente, dopo 100 anni, un principe ha questa idea di andare in un castello? Ma chi glielo fa fare a passare nei rovi? E soprattutto bacia una donna addormentata? Oggi sarebbe punibile per stupro, altro che principe, lo chiamerebbero maniaco. Tra l'altro la storia originale mica finisce qui, see troppo bello. C'è una seconda parte in cui Malefica - che nell'originale si chiama fata cattiva o orchessa -, cerca di vendicarsi, ma alla fine fallisce e si suicida gettandosi tra le vipere. Ve l'ho detto che il finale è macrabo, già immagino fare un cartone Disney con questo finale :-D

venerdì, ottobre 29, 2010

Youtube: non bloccate i video.

Questo non è un post, ma un appello con un pizzico di polemica. Youtube, da nemico delle aziende, specie le "aziende multimediali" di film e musica, sta diventando complice, con molti video ufficiali di trailer e videoclip. Qualcuno ancora non capisce che Youtube è uno strumento ottimo per pubblicità aggratis.

Io invece sono un blogger, un piccolo blogger che, specialmente su Doremi fan, pubblica videoclip allegati alle mie recensioni e alle notizie sui vari artisti. Che fatica stare a cercare le clip di alcuni artisti, dato che i video non ufficiali sono fatti fuori senza pietà I video ufficiali invece sono blindati stile fortino medievale. Tra le varie blindature, l'incorporamento è disattivato, così addio pubblicazione dei video con l'anteprima sul blog. Se però riesci a condividere il video su blogger, tramite un metodo più complesso, ecco che riesci in qualche modo a mettere il video nel tuo post.

A sto punto, non mi disabilitate l'incorporamento, altrimenti io sono costretto ad usare un metodo più lungo per ottenere lo stesso effetto, oppure cerco il video altrove. L'anima del commercio è la pubblicità e il passaparola, se continuate a bloccare l'incorporamento o a far sparire i video, bloccate anche i passaparola. Io involontariamente faccio pubblicità alle canzoni dei vari artisti, quindi ci dovrebbe essere tutto l'interesse a concedere le condivisioni semplici dei video: non sto rubando nulla, sto solo diffondendo il tuo video per farlo sentire a più persone.

Ancora oltre, se un utente carica un video coperto da copyright su programmi tv o video, questi sono bloccati. Alla fine mica sta pubblicando un film, sono filmati trasmessi in chiaro in tv, la cui libera diffusione sul web aumenta la popolarità e quindi i possibili introiti. Non vedete blogger e caricatori di video come nemici della privacy, bensì come canali di diffusione e di pubblicità gratuita.

giovedì, ottobre 28, 2010

Colpa delle minicar o di chi le usa

E' un classico per la specie uomo: succede un'incidente a causa di un oggetto e subito si punta il dito contro l'oggetto, senza pensare se questo oggetto è usato con intelligenza. Ora tocca alle minicar. Ragazzi giovanissimi, magari minorenni, muoiono guidando queste macchinine che di certo non hanno le protezioni di un'auto vera.

Ora ci si interroga se queste siano pericolose. Secondo me l'unica cosa da indagare è se vanno alle velocità stabilite per legge. Da quel che ricordo di microcar ci sono due tipi: uno super leggero che deve andare al max di 45 orari; un altro modello invece più pesante, può arrivare a 110 orari.

Detto questo, se usano questi mezzi per andare in tangenziale, col peso leggero partono per la tangente come niente e in caso di impatto si accartocciano come un foglio di carta. Ma la colpa può essere del mezzo? Voi andreste in bicicletta in tangenziale, se fosse consentito? Sono sicuro di no, se ci andaste, la colpa di un'eventuale incidente sarebbe della bici o vostra? Anche con questi macchinini è normale che devi avere un certo ritegno nel guidarli

Tra l'altro, fossi genitore, alla peggio prenderei il motorino 50 a mio figlio, non 8 - 10 mila euro di microcar, sia per un discorso che questi capricci esosi è meglio non darli alla "tenera" età di 16 18 anni, sia per la sicurezza di mio figlio, che di certo a quell'età si sentirebbe il protagonista Fast & furious.

mercoledì, ottobre 27, 2010

Teorema dell'ascensore



Oggi condivido con voi un mio personale teorema, elaborato e testato, di cui oggi posso affermare con quasi assoluta certezza che è un teorema certo.

Ogni mattina esco da casa per andare al lavoro e chiamo l'ascensore. L'andamento della giornata dipende da questa banale operazione, difatti per me l'ideale è trovarlo in un tempo medio basso. Invece a volte succede questo.
  • Dopo averlo chiamato, sto per chiudere a chiave la porta ed entrare, ma ecco che lo richiamano e mi scappa sotto il naso.
  • L'ascensore è occupato da qualcuno che deve salire all'ultimo piano. Considerando che non vivo in un palazzone a specchi, il mio ascensore non si distingue per una velocità supersonica, quindi ti va via del tempo, prima di sperare di riaverlo libero.
  • Questa è la più odiosa, perché se le precedenti sono dettate da bisogni altrui, questa è dettata dal puro vizio. Lasciare occupato l'ascensore ed intanto intavolare un discorso con qualcun'altro che non prende il mezzo, col risultato che per svariati minuti li senti ciacolare del più e del meno, ma la luce rimane rossa. E liberalo se devi parlare, cavolooo.
Non so com'è, ma questa banale operazione è una cartina al tornasole, determina l'andamento della giornata. Quando la giornata inizia aspettando un ascensore che non arriva, fino ad arrivare alla "clamorosa decisione" di scendere a piedi, vuol dire che sarà una giornata impegnativa.
Non so se anche voi avete un fatto quotidiano, di quelli banali, il cui andamento negativo fa presagire ad una giornata dura, tipo magari non trovare il vostro parcheggio preferito, trovare la metro più piena del solito. C'è chi ad esempio vive il "dramma" del biscotto pucciato nel latte che ti si rompe nella tazza, schizzando ovunque. Secondo me, tutte queste scemenze potrebbero essere presagi del tipo "Occhio, oggi dovrai sudartela sta giornata".

martedì, ottobre 26, 2010

Il Grande Fratello chiude



In Inghilterra. Ops scusate, vi eravate illusi che fosse in Italia? :-P

Ebbene sì, da noi sta per iniziare l'ennesima edizione - è l'undicesima? -, che sentendo in  radio durerà 6 mesi, mentre in Inghilterra, una delle patrie dei reality, giurano che quella andata in onda è l'ultima. Quindi se da noi ci saranno chissà quante altre edizioni, gli inglesi hanno capito quando è il caso di fermarsi.

Tra l'altro il vincitore dell'undicesima serie inglese del Big Brother ora si sfida con i vincitori delle altre edizioni, in una specie di All Star. Dopo di che la casa chiuderà per sempre i battenti.

Anche da noi prima o poi finirà? Magari dopo la 50ima edizione, quando ormai la Marcuzzi girerà col bastone e la casa sembrerà un rudere con le crepe, col divano pieno di polvere. Ecco già immagino poi fare la All of fame con 50 vincitori, dovranno prendere un castello in affitto per metterli tutti :-D

Foto di Gioxx,Flickr.

lunedì, ottobre 25, 2010

Bambini a scuola accompagnati

Io ricordo che in quarta elementare, se non addirittura in terza, tornavo a scuola da solo, tanto la scuola era a 5 minuti scarsi a piedi. C'era un unico attraversamento stradale da fare, alla fine di una strada a senso unico. Nulla di pericoloso quindi, dato che le auto arrivano da una sola direzione ed oltretutto andavano piano perché c'è una rotonda.

Oggi io potrei non poter più tornare a casa da solo e nemmeno andarci, considerando quanto accaduto ad una madre di un bambino di 9 anni. La madre faceva tornare a casa il figlioletto da scuola, contro una regola della scuola. La preside non permetteva ai bambini di tornare a casa da soli, ha pure fatto fare una perizia alla Polizia Locale, per documentare se fosse pericoloso per un bambino la zona intorno alla scuola.

Alla fine la vicenda è finita davanti ad un tribunale, la scuola ha avuto ragione sulla madre, che però non si arrende e ricorrerà in appello. Lei, giustamente secondo me, sostiene che lei ha spiegato al bambino come fare a tornare a casa.

Quante volte in queste pagine ho scritto che mettendo i bambini in una teca di vetro, appena la teca sparirà, i non più bambini saranno persi senza aver fatto esperienze fin da giovanissimi. A quasi 10 anni, in quinta elementare, mi pare normale cominciare a responsabilizzare il bambino a muoversi da solo.

venerdì, ottobre 22, 2010

Divieto di minigonne

 
Eh sì, devo aver per sbaglio guidato la Delorean ed essere tornato al 1950, dove le professoresse miss sono accolte da polemiche, ma non solo.

Leggo sul tgcom che il sindaco di Castellamare di Stabia ha vietato di girare con minigonne, jeans a vita bassa ed ampie scollature. Oltre a questo è vietato sdraiarsi al sole in pubblico e giocare a calcio nei giardini comunali. Insomma, fai prima a startene a casa e se proprio esci, magari metti un bel velo che fai prima.

Ma io sono nel 1950, è normale. Adesso torno nel 2010, il 21° secolo, dove certe regole arcaiche fanno solo sorridere. Aspetta però, nel 1950 non c'era internet, non c'era nemmeno il tgcom, inizio a sudare freddo Fammi vedere la data sull'orologio: 2010, argh, allora succedono anche oggi queste cose, si salvi chi puòò.

giovedì, ottobre 21, 2010

Ex miss, maestra contestata

 Una storia che purtroppo sta diventando un classico. In una scuola cattolica di Milano, un'insegnante ex Miss Abruzzo, che ha partecipato alle selezioni di Miss Italia, non piace ai genitori, perché troppo bella. Fa niente che ai figli piaccia - e non penso solo perché è bella -, ai genitori importa di più seguire il perbenismo personale che la felicità dei figli.

Apprezzo invece la decisione del rettore che ha saputo andare oltre il suo passato di miss, ha dimostrato di essere più moderno di certi genitori che, secondo me, sono rimasti agli anni 30.

Loro vorrebbero essere dei bravi esempi per i loro figli: ebbene, essere pregiudiziosi e bollare una persona per il suo lavoro passato, non è un bell'esempio da dare. Oltretutto, mica faceva la ladra, faceva un lavoro legale, Miss Italia poi mica è un programma vietato ai minori.

Come faranno i figli a guardare oltre il proprio naso, se i genitori si fanno problemi per un'insegnante che faceva la miss? Bah.

mercoledì, ottobre 20, 2010

L'appello di Mario

Oggi pubblico un importante appello fatto dalla blogger Ondamagis. Il mio parere personale è che si dedica sempre attenzione a varie influenze, su cui si fanno eccessive pressioni, rispetto al numero basso di malati, viceversa si ignorano quasi totalmente le grosse malattie cui milioni di persone sono ammalate e che spesso sono lasciate sole. Nel mio piccolo allora vorrei rendervi partecipi di questa testimonianza scritta da un malato di Sclerosi multipla.


  ***  ***  ***


CCSVI la liberazione dalla sclerosi multipla

Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency


E' proprio questo il significato di CCSVI, ovvero un acronimo che dà la speranza a milioni di persone in tutto il mondo.
Insufficienza venosa cronica cerebrale, è questa, come viene definita in America, la ''big idea''.
Come molti miei amici su questo sito sapranno, sono affetto dal 2003 da una patologia particolarmente insidiosa ed altamente invalidante , con la quale si può sicuramente sopravvivere e che non cagiona solitamente la morte, ma rende difficile la qualità della vita....Sclerosi Multipla.
Il solo nome fa rabbrividire i più, me compreso quando, a seguito di un ricovero, mi fu diagnosticata. Impatto emotivo abbastanza forte, vi assicuro però, che da quel momento anche il modo di vedere le cose è profondamente cambiato.
Terapie per la SM praticamente nulle o palliative. Fortunatamente il tipo di progressione che mi ha colpito non è stato di quelli fulminei e repentini, tanto che, fino ad oggi, conduco per lo più una vita normale.
Ho fatto 4 anni di terapia a base di Interferone, che vi assicuro essere un farmaco potentissimo, senza il benchè minimo vantaggio, fino a quando su internet nel 2008 con studi effettuati successivamente nel 2009, un chirurgo vascolare Italiano ebbe la big idea.
Paolo Zamboni è questo il nome di colui che sta donando la speranza a tutti noi..
Prof.chirurgo vascolare c/o l'università di Ferrara, coadiuvato dal Dott. Fabrizio Salvi, neurologo c/o l'ospedale Bellaria di Bologna.


COS'è LA CCSVI
Zamboni su studi effettuati inizialmente sulla moglie, affetta anch'essa da tale patologia, si accorse che da un esame ecocolordoppler, qualcosa non funzionava a dovere nella circolazione venosa della consorte, e da qui iniziò, insieme al Dott. Salvi, uno studio più approfondito della questione.
I due praticamente si accorsero che, nei pazienti affetti da sclerosi multipla, erano presenti delle stenosi, ossia dei restringimenti, a carico delle vene extracraniche giugulari ed a carico di una vena extravertebrale chiamata azygos, che provocherebbero una stasi del sangue a livello soprattutto celebrale, con conseguente accumulo di ferro nell'encefalo e conseguentemente infiammazione cronica celebrale e midollare scaturente nelle famose placche.
L'accumulo di ferro, si verrebbe a formare proprio dalla stessa composizione del sangue, ed in particolare dei globuli rossi, dove la cellula è formata proprio di ferro.
Nel 2009 iniziò la prima sperimentazione, dove vennero sottoposti ad ecocolordoppler 65 pazienti affetti da SM con risultati a dir poco sorprendenti :
100 % dei pazienti presentavano la CCSVI.
Naturalmente vennero controllate anche persone non affette da SM, dove i problemi riscontrati sono stati pari a zero o poco più...

La notizia ebbe un'eco internazionale, soprattutto tra i chirurghi vascolari di tutto il mondo, i quali decisero di inserire per la prima volta nel 2009 la CCSVI, nel novero delle malformazioni venose congenite e le ricerche si trasferirono ed allargarono a macchia d'olio, sia in Canada che in America, tutte con risultati strabilianti.
A questi pazienti venne dunque praticato l'intervanto di ''liberazione'', termine usato da noi sclerati, ossia un intervento di angioplastica dilatativa, che per la prima volta andava ad interessare le vene e non le arterie. Ed è proprio in questo campo che la situazione non sta riuscendo a decollare, in quanto si deve riuscire ad intervenire in posti dove non si era mai intervenuti in precedenza.
In pratica l'intervanto consiste nel praticare una puntura endovenosa, alla vena femorale dell'inguine sinistro e da qui tramite un caterere, fatto navigare da un radiologo interventista, arrivare nei punti che presentano restringimenti e, gonfiando un palloncino, riportare la vena alla sua apertura naturale, così da permettere nuovamente al sangue, di riprendere il suo percorso.
Le testimonianze di chi ha già eseguito in fase di sperimentazione la ''liberazione'', sono emozionanti, nel senso che già da subito dopo l'intervento la quasi totalità ha avuto delle regressioni della malattia con conseguente e visivo miglioramento della qualità della vita.
A tutto questo si potrebbe poi aggiungere una bella terapia chelante, ossia di rimozione dei metalli pesanti dall'organismo, quali: alluminio, ferro, mercurio e piombo strettamente anch'essi correlati alla CCSVI.
Personalmente io già da Aprile ho abbandonato tutte le terapie a base di interferone, per seguire solamente la terapia chelante ed aspettare l'intervento che spero di fare o questo mese o il prossimo.
Ho già fatto un ecocolordoppler dove anche a me è stata diagnosticata la CCSVI alla giugulare destra e tramite analisi alle urine ho scoperto di avere valori di metalli pesanti nell'organismo, per quasi cinque volte superiori al consentito, e da qui, ho iniziato la terapia chelante che intanto mi permette di smaltirli.


CONSIDERAZIONI PERSONALI
Spero sinceramente che questo mese i comitati etici della sanità diano l'ok per iniziare gli interventi di angioplastica e che ancora non ci siano ostruzionismi vari.
Dico ciò con una nota di polemica, perchè a mio vedere non è stata data la giusta pubblicità alla scoperta, tranne qualche servizio su vari Tg e su Medicina 33, non ho visto null'altro.
Vi dico solamente che una scatola di interferone che facevo io, adeguatamente fornitami dall' A.S.L. , per un mese di terapia, costa 1700 Euro...moltiplicate per i pazienti affetti da SM nel mondo e vedrete che cifra ne uscirà fuori.
A parte che questa teoria sovvertirebbe completamente anche la definizione medica di SM, che è stata sempre giudicata come una malattia autoimmunitaria dell'organismo.
In questo modo non sarebbe altro che un problema di ''interruzione idraulica'' e basta, che si risolverebbe solo con una semplice angioplastica.


INFORMAZIONI UTILI E CENTRI SPECIALIZZATI
Ormai quasi in ogni regione fortunatamente esiste o sta sorgendo un centro pe la CCSVI cmq qui di seguito i più importanti :

*Uno Associazione nazionale CCSVI - Onlus di Bologna con la Presidenza affidata a Nicoletta Mantovani, moglie di Pavarotti, anch'essa malata di SM
http://www.ccsvi-sm.org/
*Due Centro ''il Bene'' c/o l'ospedale Bellaria di Bologna
http://ilbene.assisla.it/HOME.htm

*Tre Fondazione ''SMuovilavita Onlus '' di Vicenza
http://www.smuovilavita.it/

*Quattro basta aprire facebook e cercare CCSVI e vi si apre il mondo così come numerosissimi video su youtube...tanto per darvene uno, vi do questo di un convegno sulla CCSVI dove sono presenti sia Zamboni che Salvi..
http://www.youtube.com/watch?v=9nIVaSRt8e

Spero veramente di esservi stato utile e di non avervi annoiato.
Scusate di cuore, ma non sono un medico, per cui non mi è venuto assolutamente facile esprimermi in determinati termini e neanche affrontare l'argomento, per quanto oramai penso di saperne veramente tanto.
Vi chiedo solo una grandissima cortesia che è quella di divulgare l'argomento con parenti ed amici, oramai la SM è purtroppo ovunque e sono sicuro che ciascuno di voi conoscerà qualcuno che ne è affetto.


PER QUALSIASI CHIARIMENTO NON ESITATE A CONTATTARMI
Vi lascio solo esprimendo un mio grosso desiderio che sono sicuro diventerà realtà, ovvero quello di poter raccontare un giorno ai miei figli :
''Ero malato di Sclerosi Multipla''.


LA MIA EMAIL è marcabi2001@yahoo.it

GRAZIE MARIO. AUGURI A TE E A TUTTI QUELLI CHE LEGGERANNO E AVRANNO BISOGNO.

martedì, ottobre 19, 2010

Matrimonio al Mc Donald's


Oggi mi permetto di "rubare" una notizia al blog Quello che mi manca :-D Ad Hong Kong parte un'inziativa nuova per questa catena di fast food, si tratta della festa di matrimonio. Magari qualcuno ha constatato come oggi sia già possibile organizzare le feste di compleanno per i bambini nei locali del "Mac".

Ora, per i "bambini cresciuti" o semplicemente per chi non ha i soldi per permettersi un ristorante vero, o infine per tutti gli appassionati dei panini, è nato questo servizio. 286 Euro il costo per organizzare il ricevimento per 100 invitati, con tanto di musica di sottofondo per il lancio del bouchet e decorazioni della sala.

Vorrei capire quali panini prevede il menu. Io comincerei con un antipasto di Onion, seguito da primo di Chicket Mc Nuggets. Si prosegue con il secondo di carne, un bel Big Mac. Tra il secondo di pesce e quello di carne, invece del classico sorbetto al limone, abbiamo il Milk Shake. Ecco il secondo di pesce, un bel Filet o Fish. Per la torta, c'è un bell'assortimento, basta scegliere :-D

Spero solo che siano provvisti di smacchiatore, nel caso ci si sporchi di maionese :-P

Foto di vater, Flickr.

lunedì, ottobre 18, 2010

Il freno del Wifi pubblico

Ho letto su InformareXResistere un interessante articolo che spiega come mai internet fatica a diffondersi tramite WiFi. Il problema è che non si può navigare anonimi e chi permette ciò rischia grosso, può pagare tra l'altro le conseguenze di eventuali azioni illegali fatte dalla sua rete.

Certo, io capisco la sicurezza, ma se gli Usa non si fanno problemi a concedere l'accesso internet tramite Wifi liberamente, sarebbe il caso che anche in Italia questa norma decadesse per permettere una più capillare diffusione dell'internet senza fili.

Non resta che sperare che la proposta di 3 parlamentari per abolire la norma che difatto rende complesso l'uso del WiFi pubblico, sia presto accolta e non si perda nel solito groviglio.

sabato, ottobre 16, 2010

Video della settimana - 25 anni di ritorno al futuro



E' una delle trilogie mie preferite, avrò visto i 3 film tantissime volte, sono fantastici. Pensate che in questo periodo ricorre il 25° anniversario, quindi ecco un video con alcuni sketch divertenti del primo capitolo.

E ricordate, il vostro futuro non è ancora stato scritto, quello di nessuno. Il vostro futuro è come ve lo creerete. Perciò createvelo buono.

venerdì, ottobre 15, 2010

Quando vuole l'uomo sa fare del bene


Vedere uscire uno ad uno quei minatori, di cui ormai seguivamo le vicissitudini da due mesi, mi ha fatto molto piacere. E' stato organizzato in tutti i dettagli il soccorso, che è riuscito senza intoppi: questo mi ha fatto pensare che quando l'uomo vuole, può usare il cervello a fin di bene, per organizzare un qualcosa che permetta di salvare delle persone.

Tutto ha funzionato con una perfezione e una precisione "svizzera", ad uno ad uno tutti hanno fatto un viaggio di 15 minuti per vedere finalmente la luce e i propri cari. A volte diamo scontato tutto, dall'aria, al sole, all'amore dei propri cari, però queste esperienze fanno capire la vera importanza della vita e di come si deve sempre lottare: mai lasciarsi andare. Loro lì sotto hanno dato una prova di determinazione, quante volte invece noi rimaniamo intrappolati nei nostri problemi e ci abbattiamo? Dovremmo prendere esempio da questi 33 minatori, che non hanno mai smesso di perdere la speranza.

Infine, ritengo fuori luogo - e anche di cattivo gusto - confrontare la loro situazione come un reality, perché nei reality televisivi si sta in gabbie d'oro, da cui puoi uscire in ogni momento. Oltretutto sei pagato, invece loro, dopo la felicità di essere usciti, dovranno fare i conti con la loro azienda, che rischia il fallimento e non garantisce i salari.

giovedì, ottobre 14, 2010

Vergogna a Genova


Mercoledì dovendo essere per motivi di lavoro a Genova, pensavo quasi di andare a vedere Italia Serbia. Col senno di poi, meno male che un imprevisto di lavoro mi ha impedito di andare allo stadio, ho evitato di assistere ad un vero scempio.

E' inammissibile quanto successo, io in primis punto il dito contro chi ha organizzato la sicurezza: possibile che agli italiani si facevano perquisizioni fino alle scarpe? Addirittura non si facevano entrare le persone con le maglie di Genoa e Sampdoria. Benissimo, allora come ha fatto "l'uomo nero" a portarsi con sé un cappuccio, ha potuto tagliare la rete - non certo con le mani - e ha buttato con gli altri bengala come se piovesse? Quindi la maglia o la sciarpa di una squadra no ma un arsenale sì?

Ancora oltre, come si fa a lasciare dei tifosi nella piazza centrale di Genova, così che questi possano danneggiarla ed imbrattarla? Non era il caso di condurli subito allo stadio e stavano lì?

E' andata bene che non sono riusciti a sfondare il vetro divisorio con i tifosi italiani, altrimenti non so come sarebbe finita.

Foto di Davide Simonetti, Flickr.

mercoledì, ottobre 13, 2010

Milano poco sportiva



Leggo sul corriere di una classifica del Coni, Milano è quintultima per qualità e numero di palazzetti. La cosa non mi sorprende: tolto il forum d'Assago e lo stadio Meazza, per il resto il comune non ha sti grandi impianti. Le piscine sono poche, tra l'altro conosco persone che faticano per andare a nuotare perché gli impianti sono pochi e quei pochi magari alcuni di questi sono così in bolletta da faticare a darti l'acqua riscaldata.

Ma guardiamo anche il resto, tipo l'Arena: glorioso impianto che ha superato i 2 secoli d'età, che sente pesantemente i suoi anni, oltre all'impossibilità di parcheggiare. Già da qualche anno ci hanno tolto il meeting, mica si è svegliato qualcuno per riflettere sul problema e sul perché è successo ciò. Anche i palazzetti del ghiaccio, da 4 sono scesi ad 1, insomma andiamo proprio male.

Io penso che sia conseguenza del fatto che se non ci sono società sportive che finanziano il comune, gli impianti vanno in malora. Le società a loro volta non ci sono, perché non è facile attirare persone a vedere una squadra che non sia calcistica - fatto salvo per l'Olimpia nel basket -, quando ci sono due società internazionali di calcio che se non monopolizzano, poco ci manca.

Forse è anche un discorso di poca cultura sportiva: se non si spronano i giovani nelle scuole a provare altri sport oltre quelli tipici, nessuno usa gli impianti e il comune a quel punto reputa antieconomico sistemarli. Però poi diventa un cane che si morde la coda, perché se gli impianti non ci sono o sono fatiscenti, è dura attirare persone. Un esempio classico è la piscina: ormai molti preferiscono pagare di più e andare nelle piscine private, che offrono strutture più moderne. E a noi non resta che guardare con malinconia le immagini in bianco e nero dell'ippodromo o del Vigorelli.

martedì, ottobre 12, 2010

Gambe elettroniche per camminare

A me queste invenzioni e scoperte affascinano più di tutte, per me la tecnologia deve innanzitutto aiutare nei bisogni primari. Ecco allora che le gambe elettroniche potrebbero far camminare le persone che sono costrette sulla sedia a rotelle. Notizia del corriere.

Inizialmente serviranno per aiutare nella riabilitazione, ma presto potrebbe arrivare una versione più leggera per permettere alle persone, ora costrette su una sedia a rotelle, a poter tornarre a camminare. Penso sia il sogno di ogni persona paralizzata, intanto alcune persone le stanno provando, augurandoci che i test clinici diano risultati confortanti.

Così, dopo l'occhio elettronico - sulla lingua -, arrivano le gambe elettroniche. Dai che pian piano si sconfiggono tutte le invalidità.

lunedì, ottobre 11, 2010

Altro Nobel da polemica, Liu Xiaobo



Il premio Nobel per la Pace è stato assegnato a Liu Xiaobo, dissidente cinese. Ovviamente la Cina ha alzato un polverone, che secondo me durerà per i giorni a venire.

Innanzitutto chi è Liu Xiaobo? Wikipedia ha dedicato una pagina su di lui, in breve è famoso per la Charta08, appello alla libertà d'espressione, al rispetto dei diritti umani, tutte cose che fanno imbestialire il governo cinese; non a caso è stato arrestato nel 2009. Ha partecipato anche alla manifestazione di Tienamen, quella dove non successe nulla, morirono forse 2 persone che tentavano di rovesciare la repubblica cinese. Almeno questo secondo il governo cinese, chi non crede, legga qui.

Ogni anno questo premio porta sempre più polemiche di qualunque altro, quest'anno non è da meno. Ammiro questa scelta, molto coraggiosa, considerando le ire che si solleveranno da parte del governo cinese.

Alcune immagini del video sono forti, ma sono VERE.

sabato, ottobre 09, 2010

Video della settimana - Il gatto regalo di Natale



Guardate che carino questo micio regalo di Natale. Non sembra molto comprendere, ma alla fine ci sta senza fare storie :-D

giovedì, ottobre 07, 2010

procreazione assistita, tra Nobel, scandali e leggi

Di solito i premi Nobel non provocano mai reazioni in Italia, nemmeno quando li vincono gli italiani, magari scappati all'estero per mancanza di fondi. Quest'anno appena ho letto che Robert Geoffrey Edwards, primo a sperimentare con successo la procreazione assistita, ho pensato "Ora vedi che polverone".

Difatti subito il cattolicissimo Osservatore Romano ha subito espresso la sua, sostenendo che sarebbe stato meglio prevenire la sterilità. Mi sembra la solita scusante per discreditare una scoperta scomoda. Riprendendo il loro esempio, sarebbe bello prevenire il vaiolo, intanto non getto fango su chi ha scoperto una cura per far guarire il vaiolo, né sminuisco il lavoro di chi ha trovato tale cura.

In questo clima in cui ancora in Italia si discute se sia legittimo o meno farsi aiutare dalla scienza per avere un figlio - mentre in molti Stati europei è una cosa normalissima -, arriva puntuale una sentenza - fonte corriere - dove è messa in dubbio la costituzionalità della legge 40. Adesso vedremo come finirà questa vicenda, con la Corte Costituzionale che dovrà esprimersi riguardo questa legge.

Il diritto di concepimento dovrebbe essere garantito. La stessa Chiesa, che è contro i contraccettivi, dovrebbe essere a favore della vita e di tutti gli strumenti che aiutano a farla sbocciare. Nessuno vuole sostituirsi a Dio, semplicemente si cerca di combattere la sterilità, come se fosse una normale malattia. I figli nati in provetta possono sentirsi figli di Dio né più né meno come quelli nati in modo naturale.

mercoledì, ottobre 06, 2010

Non solo Milano



E chi lo dice che gli allagamenti siano solo affare di Milano?

Genova, salvate due persone che stavano per essere travolte. Non è la prima volta che leggo di fatti del genere in Liguria.

Prato, morte 3 donne in un sottopasso ferroviario allagato. E' successo anche 10 anni fa.

Terni, allagamenti, ferrovia chiusa. Mi è stato raccontato che la strada che scendeva a Terni era un torrente d'acqua, altre strade erano impraticabili.

La domanda è sempre quella: è la natura? Calamità naturale? O calamità umana di chi non fa nulla per prevenire le cose e, dopo un allagamento, non impara la lezione. Così gli allagamenti si susseguono ogni volta che piove un po' più del normale.

Ora torniamo alla mia città. Sono sempre in attesa di sapere se finalmente verrà fatto il canale che avrebbe evitato i disagi dei giorni scorsi, o se ci si deve abituare alla prossima piena. Suggerisco agli abitanti della zona di vendere la propria auto, dotandosi di mezzo anfibio. Gradito anche un corso di nuoto, non si sa mai :-D

martedì, ottobre 05, 2010

La cartina dei pregiudizi


Haisentito oggi ci parla di un'iniziativa dell'artista Yanko Tsvetkov, che ha ridisegnato la cartina d'Europa, per come la vede lui, per come la vedono gli statunitensi, i francesi, gli inglesi, i tedeschi, gli italiani e i bulgari (di cui lui è originario). Infine abbiamo l'Europa secondo i gay. Ovviamente questa è una provocazione sui pregiudizi che tutti abbiamo degli stati vicini.

Vediamole insieme. - Saltando le cartina bulgare, a meno che voi parliate questa lingua e sappiate tradurmela -,  lui disegna l'Europa come l'unione degli agricoltori sovvenzionati - boohh -, la Turchia è chiamata "terra del no Youtube", tanto per citarne un paio.

Chi abita negli Usa considera noi padrini - classico -, la Francia gente maleodorante, la Gran Bretagna è la mamma - giusto -. Il mediterraneo è la piscina - loro hanno l'oceano -. I russi sono i rossi: sono rimasti un po' indietro secondo me. Per i francesi siamo rumorosi - pensavo ce ne dicessero di peggio -, come pure i greci, che però sono più pelosi. La russia è il sogno napoleonico, la GB sono assassini di vergini - vedi Giovanna D'Arco -. La cosa incredibile è che ce l'hanno con la GB per dissidi oso dire secolari, invece considerano amici i tedeschi, quindi quanto successo durante la guerra Mondiale l'hanno già scordato. I finlandesi producono cellulari. I tedeschi ci vedono come la terra di cotoletta, pizza e musei: lo prendo come un complimento :-D I francesi non li vedono come amici, ma solo come il Paese della tour Eiffel. I finlandesi producono cellulari, la Russia è il gas.

E noi italiani? La Francia è l'impero di Carla Bruni - hihihi -, gli svizzeri fanno orologi mentre i tedeschi sono orologio dipendenti. La GB è il Wembley e l'Irlanda è il rugby. La Finlandia? I cellulari ovviamente. La Russia è il gas, da segnalare che la Polonia è il Paese del Papa. Anche internamente abbiamo le nostre etichette, difatti sotto il Tevere è l'Etiopia, la Sicilia è la Somalia.

Davvero interessante questa cartina, guardatela e ditemi la vostra.

Foto di Marco Scuderi, Flickr.

lunedì, ottobre 04, 2010

Appartamento da 5mq a Roma



AAA vendesi appartamento a Roma in pieno centro, tra Pantheon e via del Plebiscito, prezzo 50 mila Euro. Calma calma, aspettate a chiamare, non vi ho detto un piccolo dettaglio. E' grande ben 5 mq.

Cavolo il mio pensiero va al ragazzo di campagna, quando affitta quel mini appartamento con tutte le cose a scomparsa. Bhé, più o meno è così questa casetta, con una porta a soffietto per chiudere il bagno, così da chiudere quando avete ospiti :-D  Poi c'è lo spazio per un materasso, dovrebbe entrare persino una mensola, purché i libri li metti di traverso.

Il titolare garantisce di averlo affittato in passato a diverse persone, che magari cercavano un rifugio dove stare tranquilli. Hanno abitato anche due persone, una coppia gay. Insomma, nonostante le dimensioni minime, ha fatto il suo successo.

Ora è in vendita, qualcuno se ne sta interessando, forse perché fa gola la posizione centrale. Certo, non devi essere claustofobico, però la puoi usare come seconda casa o come sgabuzzino. Magari recuperando i mobili della casa di Pozzetto, si può valutare :-D

sabato, ottobre 02, 2010

Video della settimana - 23 anni di beautiful in 6 minuti



Non avete mai visto Beautiful? Con questo filmato, anche divertente, vedrete un riassunto di 23 anni in soli 6 minuti. Se invece lo vedete, sempre, potrete ripassare con questo video.

venerdì, ottobre 01, 2010

Miss Maffia


Mentre in Italia settembre è il mese di Miss Italia, in Ungheria in questi giorni si svolge un altro concorso: Miss Maffia, sì con due f, come dicono la parola Mafia all'estero. Questa notizia l'ho sentita su R101 e successivamente letta su Ansa.

E' un concorso pubblicitario di un night di Budapest, che parte a settembre e proseguirà ad ottobre. Per partecipare, serve come requisito avere la fedina penale sporca, meglio se si è trascorso sei mesi al gabbio. Basta anche un'evasione fiscale, o il gioco d'azzardo, o magari un furtarello. Può mancare un'italiana in un concorso? Assolutamente no, c'è anche lei, che tra l'altro è in gara anche per il titolo di Miss 'Ndrangheta.

Non so voi, io vedo una sottile ironia - sottile - al nostro Paese, poi magari sarò io che sono malizioso e che penso che quando all'estero dicono Mafia, tra le righe pensano al nostro Stivale. Comunque dai, carinca come goliardata, spero che tra le prove non ci sia qualcosa tipo "Fai una rapina", "Ricicla un po' di soldi" e via dicendo.

Foto di storem, Flickr.

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