venerdì, gennaio 18, 2013

Ancora domeniche a piedi nel 2013 a Milano




Ieri ho letto il calendario delle domeniche a piedi. Premessa, io prima ero in parte concorde, in parte no. Educative ma inutili sotto l'aspetto dell'inquinamento. Tra l'altro hanno iniziato a starmi un po' sulle balle, quando hanno colpito anche me.

Eh sì perché si dice che finché le cose non ti "tangono", dici chissene, poi appena toccano il tuo giardino, ahia. Io ero partito venerdì per un weekend con la mia Mò e ho scoperto poi che la domenica c'era lo stop auto. Io non potevo tornare a casa per poche centinaia di metri, essendo al confine con un altro comune che non aderiva al blocco.

Potevo anche rischiarmela, tanto so più o meno dove si appostano i vigili, ma ho fatto il regolare e per prendere tempo ci siamo pure fermati all'outlet. Ma la visita è durata meno del previsto, siamo arrivati pure ad entrare al supermercato, ma eravamo ancora in anticipo. Allora ecco la decisione di tornare in autostrada ad una velocità così lenta che pure i Tir quasi mi passavano. Persino i moschini non si schiantavano sul vetro ma riuscivano agilmente a schivarlo, tanto per dire. Poi alle 17.55 eccomi a Milano e ho detto - se un vigile mi ferma 5 minuti prima me lo magno -. Ed ecco che un paio di auto iniziano a venirmi dietro, come se io avessi dato il via alla ripartenza; era tutta gente ferma davanti al cartello della città attendendo le fatidiche 18.

La seconda volta invece avevo il pass, dovevo andare ad una cresima. E lì mi sentivo come se la strada fosse mia, ero quasi solo. Però dovevo andare piano perché c'erano i ciclisti che uscivano da ogni dove. Facciamo una premessa: da ciclista quando vedo un'auto circolare durante il blocco, lancio la doppia occhiata come dire" E tu perché circoli? Stai al tuo posto, oggi la città non è tua". Ma quel giorno, da automobilista, lanciavo la mia occhiata all'uomo in bici dicendo "Zitto ciclista, ho il pass e la strada è mia.". Chissà che bella discussione verrebbe fuori tra il "me automobilista" e il "me ciclista".

Comunque, per fortuna che Pisapia non fa come la Moratti, che poco mancava che annunciasse il sabato sera il blocco di domenica. Ecco quindi il calendario 2013.

17 marzo, festa della primavera. Ste cose in marzo portano sfiga, ci sarà pioggia come sempre e il sole tornerà lunedì.

7 aprile, Milano City Marathon. Così invece di deviare il traffico, chiudiamo tutto e buonanotte.

12 maggio, giornata mondiale della bicicletta. Sapete dove me la metto la giornata mondiale, se intanto molte zone sono ancora senza ciclabile?

9 giugno, scuole e bambini.

14 luglio, arte di strada. 

8 settembre, settimana della mobilità europea. Tutte le festeggiamo di settimane internazionali. Oltre a festeggiare, applicate nella pratica.

13 ottobre, seconda giornata nazionale del camminare e corsa Deejay Ten. Camminare sul marciapiede no?

17 novembre, avvio della settimana "siamo nati per camminare". Anche per guidare, o no? :-D

mercoledì, gennaio 16, 2013

Famiglia spara spara



Qualche tempo fa vi avevo parlato di un programma dove alcuni sciroppati apocalittici preparavano bunker, tesoreggiavano conserve e quant'altro. Tra l'altro forse dopo il 21 dicembre ha iniziato a darsi del coglione guardandosi nello specchio del bunker - è la mia speranza -.

Invece recentemente vedo lo spot di una simpatica famiglia. Oh che bello vedere una famigliola che va d'accordo. Il padre che fa vedere alla figlia una pistola, piccolina. E lei dice proprio "Oh my gooood" con quel tono, come se lui avesse regalato a lei un collier. E quella pistola, piccola come una mano spara e demolisce un blocco di ghiaccio, manco ci fosse il tritolo nei proiettili.

Poi vediamo una madre "premurosa", come dice lo spot. E la mammina ha nelle mani un simpatico fucile lungo più di lei e spara in aria. Infine il figlio che non so cosa facesse al Pc, ma alla fine si incazza e prende a pugni la tastiera. Io avrei sparato al Pc quasi quasi.

E' la reclame di un programma di una famiglia di "geni" - sì, del male - che ha fatto delle armi una fede. E chissà quanti coglioni come loro ci sono? Adesso la mia domanda è: vi sorprendete ancora quando sentite uno sparare a raffica nella scuola? E ancora, questi programmi possono aiutare ad arginare il fenomeno?

Secondo qualcuno sì, perché spiega quale arma usare per fermare un pazzo criminale. E molti idioti che al posto del cervello hanno un proiettile, si incazzano verso chi dice che forse - ma dico forse - si è esagerati con le armi. Ma non sperate che cambierà qualcosa, troppo potere ma anche troppo modo di pensare all'americana, per sperare che cambi qualcosa. Sarebbe come chiedere a noi italiani di non essere più furbi.

lunedì, gennaio 14, 2013

Si fa presto a dire Buon Natale



No, non è un post fuori tempo e nemmeno un errore con la pianificazione. Semplicemente pensavo che si fa presto a dire Buon Natale, mettere l'albero, le decorazioni, fare regali e disturbare pastori, Babbo Natale e Befane varie.

Vi siete mai chiesti che fine fa tutto questo, cosa fanno i personaggi natalizi finita la festa? Mica spariscono, mica non fanno nulla, di qualcosa devono pur vivere.

Cominciamo con i pastori del presepio. Bhé ce ne sono di due tipi: quelli belli abbronzati perfetti non sono davvero pastori: per averli così perfetti di solito si tende ad affidarsi alle agenzie che manda i modelli. Quindi magari alcuni di loro li potete poi vedere nelle sfilate di moda o nelle pubblicità. Loro di solito non fanno nulla di che nel presepio: non hanno particolari capacità e sono pure schizzinosi. Non portano pecore, non mungono mucche, non pescano, non fanno un cazzo e stanno solo lì in posizione per andare verso la mangiatoia.

 Quelli invece un po' più scavati dalla fatica, che invece portano animali o fanno varie attività, loro sono pastori veri e durante l'anno tornano alla loro attività di sempre. Alcuni dicono che fanno come lavoro il presepe perché con i problemi delle quote latte, della siccità e della miseria che guadagnano, col presepe tirano a campare.

Le pecore del presepe sono quelle sarde - e dove sennò -, ma non è raro che la richiesta di ovini sia maggiore della disponibilità: in tal caso prendono dei cani e li truccano un po'. Quelle sono le pecore che magari prendete dai cinesi - tipico -: ora sapete perché costano meno. Il bue e l'asinello durante l'anno lavorano in un'azienda che installa climatizzatori: difatti ultimamente loro fanno la presenza solo simbolica, ma il bambinello viene scaldato da un loro impianto.

E Babbo Natale? Lui è quello che si fa il culo più di tutti perché finita la festa deve perdere un po' di pancetta. Lui si ostina a dire che la pancia vera rende meglio che un cuscino, così da ottobre si dà alla pazza gioia per entrare nel vestito rosso. Ma poi a gennaio deve rimettersi sul tapis roulant e tornare alla sua silouette solita. La fabbrica di giocattoli ovviamente viene convertita in fabbrica di uova: ebbene sì, lui in qualche modo gestisce anche la Pasqua. Le sorprese delle uova sono giocattoli avanzati del Natale.

La befana invece non è un'anziana signora come in molti pensano: miracoli del trucco, lei è una 
35enne in gran forma cui piace travestirsi da anziana, meglio ancora che strega. Fa lo spot di un famoso medicinale - dove la vedere volare sulla scopa -, ha fatto la controfigura nella serie tv Streghe, insomma è sempre rimasta nel ramo.

martedì, gennaio 08, 2013

Si riparte

Oggi è l'ultimo giorno di vacanze, da domani riprendo a lavorare. Sì, ho tirato un paio di giorni in più, considerando che quando ho modo di andare da Mò cerco di stare il più possibile.

A proposito, la novità è che stavolta sono andato in auto, provando il primo viaggio lungo. Debbo dire, a parte la schiena un po' incriccata, un po' di confusione in testa, l'esperimento non è stato male. Economicamente non è il massimo però anche meno peggio di quanto temessi: ho speso più o meno quanto mi costa un viaggio a prezzo pieno in alta velocità - senza promozioni quindi -.

Pensavo di beccare gente che guida malissimo, invece a parte qualche solito pilota dei poveri - e stronzo aggiungo -, tutto sommato ho incrociato persone diligenti. La vera menata sono i camion, specie sull'appennino, dove ci sono due corsie e curve non sempre così larghe. Però ho iniziato a farmi le ossa e l'esperienza con un viaggio lungo.

Non penso che andrò sempre in auto, preferendo il treno per quando mi sposto per i weekend. Non essendo abituato, un viaggio lungo oggi come oggi lo farei solo quando sto diversi giorni o quando porto diversi bagagli - come a sto giro -.

Ora si torna a lavorare, carichi, dopo i giorni di riposo. Mi scuso se in sti giorni non ho filato molto i vostri blog, da oggi riprendo a leggere :-D

lunedì, dicembre 24, 2012

Buone feste


Tanti auguri a tutti quanti, vi dedico la cartolina da me fatta l'altro giono. Buon Natale e magnate e bevete senza problemi :-D

venerdì, dicembre 21, 2012

Caaari apocalittici



Avrei potuto prendervi per il culo per tutto l'anno, ma non l'ho fatto perché poi vi davo importanza. Poi se si avverava - per buco di culo, no perché prevedete qualcosa -.

Pensate, ho pure pensato ad un post programmato del tipo "Se leggete questo messaggio, qualcuno è salvo e qualcun'altro è uno STRONZO spara minchiate". Ma era troppo scontato, poi era giusto non parlare prima, per umiliarvi dopo.

Avrei potuto fare anche un post cazzaro dove dicevo "Oh no, ho speso tutti i soldi", invece ho deciso di fare un post insulto. Sì, un insulto alle seguenti persone

- chi non ha capito un cazzo dei Maya e ha deciso di fare soldi sul terrorismo dicendo che i Maya hanno previsto cose mai sostenute da loro. Avete diffamato un popolo glorioso e avete sfruttato la paura delle persone, solo per fare soldi: fate davvero ribrezzo. E poi quelli che hanno approfittato vendendo bunker e tirando su soldi ulteriori.

- chi ha abboccato fin troppo, andando ieri a fare la spesa - c'era un traffico pazzesco - e magari stando in ferie oggi - difatti oggi si circolava pure bene -. Credereste pure al Mago do Nascimiento e non sapete usare quella roba grigia che avete nella testa. Ai coglioni che poi hanno comprato i bunker e hanno fatto spesa da sfamare il Biafra. Vi direi di ficcarvi dove non batte il sole le provviste, invece vi invito a donare un po' del vostro cibo a chi non ha niente, a chi non mangia mai.

- i giornalisti che, da bravi avvoltoi, hanno rotto i coglioni con servizi assurdi, nascondendoci invece le notizie importanti. Come ho scritto qualche giorno fa su Facebook, farei una legge per arrestare questi giornalisti e togliere loro la tessera di giornalista.

Facciamo una class action contro chi ha espanso questo tam tam? Ed ora basta seguire certi ciarlatani: si fa fatica a prevedere se domani piove, basta credere ad ogni stronzo che si sveglia la mattina di essere mago, previsore o cazzate simili.

Kinder Sorpresa banditi dagli USA

Negli USA hanno vietato il kinder sorpresa perché i bambini potrebbero essere stupidi e mangiare l'uovo con la sorpresa.

Bhé, considerando chi fa le leggi negli USA, posso capire: negli USA ci sono molti stupidi, a partire da chi fa le leggi che rende legali le armi, non batte ciglio riguardo a bambini che diventano delle palle di lardo perché mangiano l'impossibile. Però il Kinder sorpresa è cattivo. Probabilmente i figli di chi fa queste leggi sono così stupidi che vedono il Kinder Sorpresa e dicono "Oooh, io mangiare stupidamente tutto".

Complimenti vivissimi, siete dei geni.

lunedì, dicembre 17, 2012

Buon compleanno Paòloblog, era il lontano

Eh sì oggi il mio blog fa il suo compleanno. Era il 1453, anno della caduta di Costantinopoli da parte degli Ottomani. Al tempo non si usava ancora il computer, considerato poco di moda e difficile da usare, dato che per ricaricare la batteria del portatile si doveva attendere un fulmine o usare le cariche elettrostatiche.

Allora il blog era scritto in pergamente rilegate, anche se ogni tanto cedevo al fascino delle belle tavole di argilla - ah il profumo dell'argilla -. Una volta ho pure usato le grotte per un mio post: altro che disegni dell'uomo di Neanderthal. Se ho fatto pure i geroglifici? No quelli non sono miei, sono di Cesco - anche lui in attività con A Prova Di Crash.


Foto di Chico.Ferreira. io che parlo della visita al box

Poi arrivò il computer ma non fu facile all'inizio, ci volle un sacco di tempo per montarlo e soprattutto dovetti sacrificare una stanza del mio già modesto appartamento


Foto su Nonciclopedia, oh cavolo mi avevano detto che era grandicello, però non pensavo così tanto. E questi pezzi avanzati? Ma dov'è l'usbbbbbbb.

Poi man mano con l'arrivo della tecnologia più avanzata, scrivere post è diventato abbastanza semplice. Ah ma i post che mettevo negli anni 80, ah che ricordi.

Sì dimenticavo, per blogger il Paòloblog ha solo 5 anni, però voi credete se io scrivo da oltre 500 anni, vero? Auguri Paòloblog :-D

domenica, dicembre 16, 2012

Le lacrime di Obama

Avrete di certo saputo di quel tristissimo fatto, accaduto nella scuola negli Stati Uniti, dove un pazzo ha ucciso con colpi di armi da fuoco varie persone, tra cui la maggior parte erano bambini. Dopo la strage, Obama in tv non ha trattenuto la sua tristezza, piangendo per quella tragedia.

Ora, il fatto importante è capire se quelle del presidente sono lacrime di coccodrillo o una tristezza sincera di chi ora farà qualcosa. Ritengo assurdo che negli USA le armi siano alla portata di tutti, che le puoi comprare con tanta facilità, col rischio che finiscano nelle mani di pazzi che poi compiono quanto accaduto.

E' chiaro che una riforma di questo genere sarebbe epocale, ma sarebbe molto complessa da portare avanti: le lobby delle industrie di armi sono potenti negli USA ed è chiaro che ci sarà chi si opporrà, anche tra i parlamentari in qualche modo legati a questo business o che difendono gli interessi dei produttori di macchine da morte. Ma ormai le stragi sono troppe ed la cosa sembra sfuggita di mano da troppo tempo. Bisognerà agire velocemente per poter "sfruttare" - è brutto da dire, ma purtroppo è così - lo choc provocato da così tanta violenza.

venerdì, dicembre 14, 2012

qualche pensiero sul Natale #2


Ve lo dicevo che non sono regolare ed anzi, ringraziate che c'è pure un secondo post: chissà se ne vedrete un terzo :-D

Natale, oggi parliamo del mio stile di mettere gli addobbi. Per me qualunque cosa in casa è addobbabile, non pensate che mi sfoghi solo con l'abete finto  o con le statuine del presepe. Un anno, quando vivevo con i miei, ho preso una delle mille luminarie in casa e ho in pratica rifatto il bordo della porta della mia cameretta.

Ora a casa non mi sono ancora sfogato, forse perché non ho ancora molti addobbi o forse perché essendo da solo, mi sento meno ispirato. Ma è questione di tempo, casa mia diverrà un bazar di Natale. Tra l'altro, piccola chicca: lo scorso anno mi sono scordato di togliere un babbo Natale appeso al citofono, col risultato che quel babbo Natale mi ha fatto compagnia tutto l'anno. La gente che veniva a trovarmi per fortuna non ha dato peso, tranne Mò: a lei non sfugge niente :-P

martedì, dicembre 11, 2012

qualche pensiero sul Natale #1


Sì, io arrivo sempre tardi, il calendario dell'avvento spesso mi arrivava il 6 o 7: così il primo giorno recuperavo cioccolata a iosa, poi i giorni dopo mi scordavo e poi dopo 2 3 giorni recuperavo. E allora, va bene, proviamo a imitare l'idea di Una Fragola al giorno, ma nel mio stile.

Cominciamo: io adoro il Natale, chi segue questo blog da tempo lo avrà capito. Non cambio la grafica del blog perché sono pigro, ma in casa mi scateno sempre in addobbi. Ma perché tutto questo?

Sì, è vero, pur non avendo una Chiesa che mi rappresenti, dentro di me son credente, ma non è questo il punto - o meglio non è il solo -. Natale mi richiama tanti ricordi da bambino: l'attesa che partiva dal 25 novembre. Già, quel giorno iniziavo a pensare "Cacchio, tra un mese sono a casa ad aprire regali". Poi arrivavano le pubblicità; allora non c'erano mille spot su profumi e a dominare erano gli spot di panetun e pandori, con me che iniziava a farsi l'acquolina in bocca.

Poi ecco il 7 dicembre, Sant'ambreus, giorno dedicato al fare l'albero e ad addobbare casa. Nei giorni successivi c'era il rito del centro commerciale, l'Euromercato, allora uno dei pochissimi centri commerciali della zona. Ed io iniziavo a chiedere cosa volessi e, laddove non sparassi troppo alto, potevo venire accontentato. Per non parlare di nonna quando mi portava da Grazzini. Immaginate un bambino, sotto Natale, in un negozio enorme di soli giocattoli: adrenalina a mille, volevo tutto, ma sapevo di poter scegliere solo una cosa.

E poi eccoci alla vigilia, con i preparativi dei miei dal mattino, io che aiutavo - più o meno - e mangiucchiavo qua e là. Ed eccoci al cenone della vigilia: l'unica volta in cui non ero scontento di stare a tavola. Mediamente i regali si aprivano il 25 mattina, idea poco tattica per i miei perché io mediamente alle 7 ero già sveglio e iniziavo a muovermi per casa, sperando di svegliare qualcuno.

E' vero, ho menzionato finora regali, cose consumistiche, ma ero un bambino: oggi posso ricordare i giorni in cui tutta la famiglia era a tavola insieme. Io posso dire però con estremo orgoglio che l'allegria e la spensieratezza non si respirava solo quel giorno e io e la mia famiglia abbiamo sempre avuto, durante l'anno, tante cene e pranzi come se fosse Natale. Spesso sento di situazioni dove il giorno di Natale si fanno sorrisi di plastilina, per poi tirarsi dietro coltellate, ma per fortuna questo non è mai successo a noi. Natale era solo una scusa per l'ennesima cenetta insieme. 

Una volta ricordo di un Natale in cui, di sera, saltò la corrente: ebbene le candele di Natale hanno creato un'atmosfera fantastica. Peccato solo che poi è un casino sparecchiare senza vedere una fava, oltre che diventare impossibile giocare a tombola.

Già, la tombola: non ci giocavamo spesso, preferivamo sempre chiacchierare, però ogni tanto ci giocavamo: ho fatto in tempo a vedere quella con i fagioli, prima che arrivasse quella con le caselle che si abbassavano: tecnologia :-D

giovedì, dicembre 06, 2012

Festa fasulla



Guardate il video: è quello che è successo anche a me stamattina. Certo niente pop corn, io ero a letto e guardavo la radiosveglia che suonava. Io, nel passaggio dal sonno alla sveglia, mi chiedevo perché mai suonasse: oggi è il 7, mica si lavora. Forse devo andare da qualche parte? Ma non è normale mettere la sveglia alle 7, ci dev'essere qualcos'altro.

Oh cacchio, è il 6, via al lavoro.

martedì, dicembre 04, 2012

Nuova tattica contro gli stressatori al telefono


E' già il terzo post mi sa che scrivo sugli stressatori al telefono, quelli che vogliono venderti per forza l'abbonamento del telefono.

Riassunto delle puntate precedenti: ho provato col metodo del lasciali sfogare vomitando numeri, offerte e tariffe e poi gentilmente fai notare loro che sei a posto. Non funziona: insistono e siccome finora li hai ascoltati, è inammissibile che ora io volti le spalle a loro proprio quando si deve quagliare.

Allora son passato al metodo del ti faccio un favore a non farti perdere tempo: tanto la mia tariffa è imbattibile. Tze, mica ho a che fare con dilettanti, mi chiedono il prezzo e se bluffo, dicono che non è possibile e vanno avanti imperterriti. E se dichiari il prezzo vero, loro guarda caso costano meno. Poi pazienza se loro costano meno per pochi mesi, per poi aumentare il prezzo con la velocità con cui la benzina aumenta sotto le feste.

Terzo metodo: quello legale. Ho fatto scrivere segnalazioni dal mio operatore, ho provato pure a farlo io, ma dovrei mettere mano a scartoffie varie. Ho provato ad intimarli di dirmi chi è colui che detiene i miei numeri: questo perché in teoria io non sono in alcun elenco e non ho dato il permesso al mio operatore di diffondere alcun dato.

Nulla, buco nell'acqua. Allora o invento un cordless che elimina le telefonate a pagamento - il progetto è in fase di studio - o applico la mia ennesima tattica. Dirò palle così palesi che pure loro dovranno arrendersi. Pensavo a cose tipo "Io lavoro per il mio operatore, che mi fa condizioni riservate ai dipendenti: queste condizioni sono così basse che nessun operatore potrebbe mai lontanamente competere." O ancora "Sono in affitto ed il padrone di casa mi vieta tassativamente di cambiare operatore".

Poi se serve tiro pure fuori le scuse assurde tipo "Ha sbagliato numero, chiunque stia cercando". "Io non ho un telefono di casa", anche se chiamano palesemente sul fisso. "Io sono muto e quindi non telefono": come faccio a dirlo? "Bzz questa è la segreteria telefonica": sono bravino ad imitarla. "Bau bau" Tento una improbabile imitazione di cane abile a rispondere al telefono: Rex in fin dei conti lo portava, il mio cane immaginario riesce pure a rispondere col canino.

Voi direte, ma riattaccare semplicemente? Troppo facile, non è nel mio stile.

lunedì, novembre 26, 2012

Scendo in campo


Buongiorno a tutti. Innanzitutto mi scuso per l'assenza, ma c'è una novità, da cui capirete il motivo di tale assenza.

Ho deciso di scendere in campo anche io. Sì è vero, lo stanno facendo tutti, specie in questo periodo. Ma d'altra parte ho parlato con varie persone e diversi mi hanno detto "Paolo, è l'ora che scendi in campo pure tu." E così eccomi qui.

Spero di essere diverso da altri: molti diventano famosi e alla fine lo fanno solo per soldi, diventa un lavoro e si fanno pagare. Io ovviamente mi considero piccolo e scarso, non aspiro a chissà che: io voglio semplicemente divertirmi e far bene nel mio piccolo.

Come? Con chi scendo in campo? Niente nomi grossi del panorama, ho scelto un gruppo piccolo ma motivato. I gruppo grossi non mi piacciono: troppa competizione, troppi soldi che girano. E poi non mi andava l'idea di andare in tv, subire commenti e giudizi della gente, io do il meglio se non sono sotto pressione.

Detto questo vi saluto. Ah dimenticavo, se volete venirmi ad assistere, ogni giovedì io mi alleno sul campo, potrete magari vedere qualche battuta ed un po' di schiacciate. Sì, è pallavolo, cosa avevate capito?

lunedì, novembre 19, 2012

Più defibrillatori per tutti

L'altro giorno un uomo ha avuto un infarto su un treno, morendo successivamente in ospedale.

La polemica subito scaturita riguarda il fatto che forse il treno avrebbe dovuto fermarsi ad una stazione prima, ma io ritengo che ci sia un punto ancor più importante. Oggi esistono dei dispositivi defibrillatori semiautomatico. Tale sistema sa determinare se sia necessaria una scarica al cuore e di quale potenza deve essere. Il sistema fornisce istruzioni visive e vocali per guidare la persona che deve eseguire la scarica.

Per utilizzare questo dispositivo basta un corso di poche ore, non serve essere medici. Questi dispositivi potrebbero salvare le tante persone che ogni anno muoiono perché non riescono ad essere soccorse tempestivamente. Ritengo che quindi sarebbe l'ora che questi dispositivi siano immessi in ogni luogo pubblico.

Come ormai ogni luogo chiuso ha degli estintori, allo stesso modo dovrebbero esserci dei defibrillatori semiautomatici. Treni, uffici pubblici e privati, anche in strada. Già, perché all'estero - mi pare in Francia - questi dispositivi salva vita sono presenti anche nelle strade. Speriamo che si arrivi presto anche in Italia ad una regolamentazione che obblighi la presenza dei defibrillatori, nonché di personale in grado di usarli.

giovedì, novembre 15, 2012

Altra vittima religiosa

Oggi parlo di una donna di origine indiana, morta per motivi religiosi. Ma non pensate che siano i soliti tristi scontri di cui ogni tanto sentiamo parlare. La donna è morta in un Paese dell'UE, la "civilissima" Irlanda delle verdi colline.

Come potete leggere su Pubblico, lei aveva dolori fortissimi, chiedeva un'interruzione di gravidanza ma le è stata negata perché il cuore del feto batteva ancora. Ebbene, ora i cuori che non battono più sono due: oltre a quello del feto - già spacciato -, ora anche quello della mamma si è fermato: setticemia.

Bravi, complimenti, per fare gli ipocriti che non vogliono la responsabilità - poi Joseph si arrabbia -, adesso hanno anche la mamma sulla coscienza. Vadano da qualche sacerdote da strapazzo a confessarsi, che dirà loro "Avete fatto la cosa giusta".

Guardo la data, siamo davvero nel 2012 o nel 1412: l'ipocrisia in nome della religione dilaga e chi come me è un "credente senza Chiesa" non sa più dove sbattere la testa. E' impossibile che il Dio in cui credo avrebbe voluto un epilogo del genere in questa vicenda. Purtroppo quelli che dovrebbero rappresentarlo qui in Terra non centrano nulla con gli originali apostoli. Questi ormai magnano e ingrassano di denaro e se gli si chiede una guida, sanno solo sparare cagate e provocare fatti come questo.

Ormai le vere guide religiose si contano su mezza mano e i predicatori bigotti dottrinano tutti, dicendo cosa è giusto o sbagliato e facendo perdere di vista l'obiettivo. Gente svegliatevi, uscite dall'ipnosi e pensate con la vostra testa. E se avete dei dubbi religiosi, a meno che abbiate il culo di avere una una vera guida, che sa aiutare perché tocca i problemi con la mano e non con la dottrina, non ascoltate nessuno. Leggete la Bibbia e fatevi la VOSTRA idea. Dio vorrebbe davvero che per la religione sia giusto uccidere, non curare, non aiutare chi ha bisogno? Se vi rispondete con un no, siete sulla buona strada, altrimenti siete anche voi sotto ipnosi.

martedì, novembre 13, 2012

Di sto passo basterà una brezza



a provocare danni in Italia. Io a volte mi lamento che certi terremoti all'estero sono prevenuti a livello infrastrutturale e affrontati con minori conseguenze. Già, povero scemo, io parlo di terremoti quando basta la pioggia. Certo in sti giorni ci sono stati eventi particolarmente tosti, ma non possiamo definirli tornadi stile quelli americani.

Fiumi che salgono, strade che diventano linee di acqua sempre più grosse, case invase da acqua e fango e gente costrette a scappare sui tetti per salvarsi. Negli anni 50 e 60 assistavamo a queste scene ed oggi, dopo 60 anni, assistiamo alle stesse cose. Cosa serve avere lo smartphone, la tecnologia, quando non si sanno proteggere le persone dall'acqua.

Questi eventi dovrebbero essere risolti prima che accadano, invece ormai si taglia sulle pulizi delle fogne, si tagliano alberi per fare case ovunque e non si bada alla sicurezza. Se vi dicono che è solo la natura, vi dicono cazzate: oggi si può e si deve agire per proteggere le persone da questi eventi. Un ponte non può cadere così, come nulla fosse, quando ci sono ponti molto più vecchi che sono lì da decenni senza problemi.

Ogni volta finisce così, quale sarà il prossimo disastro? Tra qualche mese arriva la neve, dobbiamo prepararci al peggio? Riusciremo mai ad affrontare le emergenze prima che arrivino? Non sto parlando di fantascienza, ma di prevenzione. Ricordate quello slogan di qualche anno fa? Prevenire è meglio che curare.

mercoledì, novembre 07, 2012

consiglieri e professionalità

Qualche giorno fa c'è stata l'assemblea straordinaria di condominio. Prevedevo che sarebbe stata dura, visti gli argomenti, invece è stata drammatica.

Si vuol spendere a cuor leggero un botto di soldi, per poi dire no alle piccole spese, mmm. Prima dell'assemblea certi punti sembravano sicuri di passare, salvo poi passare in extremis per rotta di cuffia. Considerate che io son consigliere: la gente pensa che un consigliere sia:

- un amministratore aggiunto, col vantaggio che lo fa gratis
- un poliziotto. Una volta una vicina disse a me e due altri consiglieri "Ci sono dei tipi che stanno portando via un cartello stradale" con quell'aria come se volesse dire "Avanti, andate a cacciarli".
- un finanziere. Siccome abbiamo problemi con un'attività commerciale sorta, nostro malgrado, nel condominio, le persone pensano che noi - o lo stesso amministratore - possiamo andare a chiedere i conti e questa magari ce li dà pure col sorriso sulla bocca.
- un custode. Siccome non è stato approvato di mettere il custode, magari secondo qualcuno, siamo noi i custodi del palazzo.

Alla fine poi uno si è preso una mia ira in quanto prima ha sentenziato che l'assemblea straordinaria è stata inutile, salvo poi dire che pure per mettere dei cestini noi consiglieri dobbiamo chiedere in assemblea.

Dopo essermi bisticciato con il tipo, nonostante tutto l'ho aiutato in una grana che ha avuto, segeuendolo e cercando di aiutarlo: io non sono uno che serba rancori e comunque il mio impegno lo porto avanti con tutti. Ma nonostante questo, una persona mi ha pure detto che durante l'assemblea sono stato poco "professionale". Va bene, incasso pure questa; intanto per un anno abbiamo fatto il lavoro che non faceva il vecchio amministratore e se ogni tanto cacciamo fuori qualche spesa, non è perché poi ci guadagnamo qualcosa, ma è solo per migliorare la vita di tutti nel condomino. Ma ribadisco, incasso pure questa, so che le persone hanno sempre la memoria corta e poca abilità nel valutare.

Ultimo appunto: adesso si vorrebbe acquistare degli addobbi natalizi. Stando a quanto detto da qualcuno, noi consiglieri non dobbiamo prenderci libertà, tra l'altro non abbiamo una cassa a disposizione per comprare qualcosa perché ce l'hanno bocciata. Pensavano che facessimo come certi assessori che scappano col malloppo - che in realtà rimane sempre in mano all'amministratore -. A sto punto nella prossima assemblea - ordinaria -, prevista nel maggio 2013, voteremo per gli addobbi di Natale 2012 :-D La gente capisce solo se viene messa di fronte alla realtà.

lunedì, novembre 05, 2012

Il bus vuole che oggi sia lunedì

Suona la radiosveglia di lunedì. Eppure io riesco agilmente a darmi motivazioni per alzarmi, nonostante sia proprio lunedì. "Dai, tra 12 ore è finito, starai a casa davanti la tv". E poi c'è la torta a colazione, me l'ha data mamma, come non alzarsi.

Si esce, guardo l'ora, c'è tempo per raggiungere il bus. L'ATM ha gli orari che sono sempre un programma, specie quando non li scrivono più. Ma sono tecnologici, hanno l'app con cui controlli quanto manca all'arrivo del bus. Per me è un rito guardare ogni giorno cosa mi sta per accadere.

13 minuti? Sti cacchi, e che succede, di solito me ne dà soli 8. Non sono i 5 minuti in sé, ma quando tarda, significa sempre casino. E difatti i 13 minuti diventano 18 buoni, io ormai me ne stavo per andare. Ma poi eccolo lì. Io guardo l'autista con la faccia con cui una moglie guarda il marito che torna a casa alle 3 ubriaco.

Insomma, sembra che un regolamento vieti di iniziare di lunedì con lo sprint, ti fischiano la falsa partenza, ti sbandierano il fuorigioco, ti danno lo stop&go. Ho finito gli esempi sportivi.

Ma io non mollo e non mi arrendo al fatto che oggi è lunedì, anche oggi posso strapparmi un sorriso nonostante il giorno così funesto a noi lavoratori.

giovedì, novembre 01, 2012

Perché l'uranio è meglio del TNT

Capita a volte di avere piccoli bisticci tra amici, colleghi, vicini o semplici sconosciuti. Allora quante volte avete detto "Adesso spedisco un bel pacco scoppiettante". E cosa usate? Il tritolo? Noo, il tritolo non va bene, è difficile da giustificare. Optate per l'Uranio.

Intanto se vi trovano del tritolo in casa, come fate a spiegare dove lo avete trovato? Mica cresce sugli alberi e non si trova in forma naturale. L'uranio sì, potete dire che avete ereditato una miniera o che l'avete visto in una scampagnata in montagna, magari tra gli scavi della Tav in Val di Susa. Oppure dite che siete stati in vacanza ad Urano: mmm vabbé, questa non ditela, potrebbero non apprezzare l'umorismo inglese.

Poi immaginatevi cosa dire quando vi si chiede "Cosa ti serve il tritolo?" Mica direte che lo usate per accendere il camino, insomma lo sanno anche i sassi che si rischia di accedere fin troppo il camino e di scaldare un po' troppo la casa. Invece l'uranio, come scoppietta bene, fa delle bellissime luci verdi. Il tritolo non va bene per le automobili: va bene che avete un motore a scoppio, ma è bene non esagerare per non rovinare i tappetini. Invece una barra di uranio vi permette di produrre elettricità, il vostro motore va all'infinito, fa prima a guastarsi che ad esaurire l'energia.

Poi producete elettricità con la TNT: al massimo la fate saltare in aria la centrale. Ma invece, mettendovi in cucina un bel barrettino verde, scalderete il cibo sui fornelli e contemporaneamente cucinerete un ottimo arrosto. I vosti amici rosicheranno vedendo che a voi l'arrosto brilla. Quindi datemi retta, basta bombe al tritolo, preferite l'uranio.

attenzione, può causare radioattività, usare dei guanti. Non agitare, attenzione alle fissioni non controllate. Non si assumono responsabilità in caso di funghi o altri problemi vari. Leggere attentamente le istruzioni.

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