giovedì, novembre 01, 2012

Perché l'uranio è meglio del TNT

Capita a volte di avere piccoli bisticci tra amici, colleghi, vicini o semplici sconosciuti. Allora quante volte avete detto "Adesso spedisco un bel pacco scoppiettante". E cosa usate? Il tritolo? Noo, il tritolo non va bene, è difficile da giustificare. Optate per l'Uranio.

Intanto se vi trovano del tritolo in casa, come fate a spiegare dove lo avete trovato? Mica cresce sugli alberi e non si trova in forma naturale. L'uranio sì, potete dire che avete ereditato una miniera o che l'avete visto in una scampagnata in montagna, magari tra gli scavi della Tav in Val di Susa. Oppure dite che siete stati in vacanza ad Urano: mmm vabbé, questa non ditela, potrebbero non apprezzare l'umorismo inglese.

Poi immaginatevi cosa dire quando vi si chiede "Cosa ti serve il tritolo?" Mica direte che lo usate per accendere il camino, insomma lo sanno anche i sassi che si rischia di accedere fin troppo il camino e di scaldare un po' troppo la casa. Invece l'uranio, come scoppietta bene, fa delle bellissime luci verdi. Il tritolo non va bene per le automobili: va bene che avete un motore a scoppio, ma è bene non esagerare per non rovinare i tappetini. Invece una barra di uranio vi permette di produrre elettricità, il vostro motore va all'infinito, fa prima a guastarsi che ad esaurire l'energia.

Poi producete elettricità con la TNT: al massimo la fate saltare in aria la centrale. Ma invece, mettendovi in cucina un bel barrettino verde, scalderete il cibo sui fornelli e contemporaneamente cucinerete un ottimo arrosto. I vosti amici rosicheranno vedendo che a voi l'arrosto brilla. Quindi datemi retta, basta bombe al tritolo, preferite l'uranio.

attenzione, può causare radioattività, usare dei guanti. Non agitare, attenzione alle fissioni non controllate. Non si assumono responsabilità in caso di funghi o altri problemi vari. Leggere attentamente le istruzioni.

lunedì, ottobre 29, 2012

Grazie mille


Non volevo scrivere un post a caldo, troppe emozioni, sarebbe stato un mix di frasi guidate dall'emozione del momento. Invece io ci tenevo a scrivere qualcosa dopo un po' di giorni, con le idee ordinate, ma anche con i ricordi vivi.

Di te ricorderò la prima casa a Milano. Andavamo a fare un giro nelle vie intorno, mi portavi a vedere dove la metropolitana andava sottoterra. Ed io mi mettevo sulle punte per vederla scendere, così lunga. E poi pensavo che quella che risaliva pochi minuti dopo fosse la stessa che aveva solo fatto inversione. Poi andavamo all'oratorio. Non era niente di che ma a me piaceva andarci perché raramente era aperto e quindi era più la voglia di entrare in un posto normalmente chiuso. Ricordo che là trovavamo a volte le macchinine e tu mi aiutavi a portarle via :-D

Poi ogni tanto mi portavi in giro per il centro. I musei li ho visti con te, ho conosciuto molte zone di Milano. E' grazie a te se ho visto Sant'Ambrogio, l'acquario, le Colonne di San Lorenzo. Con te sono sceso per la prima volta sotto il Duomo. Poi con te ho preso i tram, che tanto mi piacevano. Ma una volta abbiamo preso insieme la metropolitana 3, che aveva appena aperto. Ogni volta che la prendo ripenso a quel viaggio, mano nella mano a te.

Poi man mano sono cresciuto, ma comunque non sono mancati i giri insieme. Ti aiutavo a portare la spesa, abbiamo fatto un periodo di vacanza insieme. Quando venivo a trovarti, parlavamo di calcio: come ti incazzavi quando perdeva la nostra squadra del cuore :-D

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Non posso a questo punto non parlare anche di te. Anche se hai iniziato il viaggio qualche tempo fa, il mio ricordo è vivo come se l'ultima volta ti avessi visto ieri. Cucinavi dei piatti fantastici, una pasta al sugo come la tua non l'ho mangiata mai. Poi parlavamo molto: della scuola poi del lavoro e poi della mia casa, i cui lavori sembravano non iniziare mai. Mi hai dato molti consigli, mi hai raccontato molte cose. Mi piaceva sentirti parlare in dialetto, mi piaceva ascoltarti parlare.

Di voi ricorderò le vacanze a Selvino: stavamo noi tre insieme, grazie a voi riuscivo a scappare dall'afosa Milano. Poi sono venuto a trovarvi quando andavate in vacanza in montagna. Quando eravate al mare, a Pietra Ligure, ero felicissimo di venirvi a trovare, avevate una casa bellissima e poi mi portavate in giro, mi portavate al mare.

Ero felice quando venivate a Milano ed ero triste quando ripartivate. Ho accolto con gioia il vostro ritorno a Milano, perché eravate di nuovo vicini a me.

Oggi siete di nuovo insieme, spero vi arrivi questo mio scritto, voglio solo che sappiate che vi voglio bene e sempre ve ne vorrò. Io sono una persona riservata, fa fatica ad esprimere il proprio sentimento, ma ho sempre cercato di farlo più con i fatti che con le parole.

Ciao miei nonni e buon viaggio nonno, sono sicuro che ora anche tu sei in un posto più bello.

Per i miei lettori, questa canzone ha un gran significato, un giorno ve lo spiegherò.

venerdì, ottobre 26, 2012

Non è il terremoto, è l'uomo che uccide



Non scordate queste parole, che ribadirò dopo ogni sisma. Anche stavolta un sisma del 5° grado basta per mettere in crisi la popolazione italiana. Case danneggiate, pure l'ospedale danneggiato.

Cemento armato questo sconosciuto, salverebbe già molte vite per i tipici terremoti italiani. Aggiungiamo poi qualche crisma in più ed ecco che le case non si danneggiano per nulla. Basta poco cazzo, non dobbiamo inventare nulla. Con i soldi sperperati si potrebbero finanziare edifici antisismici e forse chiuderemmo la lista della morte da terremoto e la lista degli sfollati.

Ricordatevi che una volta che sei sfollato, chissà quanto impieghi a tornare a casa. Chiedetelo agli emiliani o anche agli aquilani. Come sempre in Italia non si fa mai tesoro degli errori, "ogni volta che in Italia succede un terremoto, sembra sempre la prima volta".

giovedì, ottobre 25, 2012

Come domare gli operatori e le loro fregature

E' sera e suona il telefono. Già io sono poco amichevole se mi si chiama mentre cucino, poi quella sera stavo cucinando un minestrone, salutare ma poco attraente. Darò nomi di fantasia, ma tanto potete capire alla lunga  di chi parlo.

"E' la Operatore casa, sa che". Fermo lì, lo blocco e gli dico di non perdere tempo perché tanto ho mollato già la Operatore mobile, figuriamoci se voglio mettermi il fisso. Lui ovviamente fa "l'amicone" e cerca di capire i motivi.

Detto tra noi, dopo 12 anni mi ero rotto le palle del loro atteggiamento che hanno ultimamente, vedasi ad esempio questa avventura. Avventura che si è ripetuta dopo un mese, con un loro ulteriore rimborso come dire "Hai sbagliato tu, ma ti diamo l'onore del rimborso". Non ho mica bisogno della carità. Infine la Wind - e qui cito l'operatore reale -, con cui ho pure l'adsl, offriva un'interessante opzione.

Il sedicente venditore di Operatore inizia un discorso dicendo che Infostrada ha dato i dati a loro e che lui può leggere pure l'Iban. Dice pure che Infostrada per smettere di dare in giro sti dati si vuol far pagare. Io non abbocco, mi sembra una bomba troppo grossa. Ma, rifiutando le avance - commerciali -, saluto il venditore e chiamo Infostrada. Ovviamente loro mi dimostrano coi fatti che non mandano i dati, citando il mio esplicito rifiuto dato in fase di contratto. A quel punto però scrive davanti a me un reclamo da mandare all'Agcom. Scacco al re, servirà forse a poco, ma almeno la prossima volta saprò come respingere i vari operatori.

La prossima volta che mi chiama un altro sedicente venditore di qualunque operatore, sventolerò davanti a lui la minaccia di un altro reclamo. Da oggi colleziono teste di venditori disonesti :-D

martedì, ottobre 23, 2012

L'Aquila, sentenza importante


Oso dire persino storica: per la prima volta un giudice riconosce la responsabilità riguardo un disastro. Per la prima volta è riconosciuta una responsabilità a chi avrebbe dovuto avvisare la popolazione riguardo l'imminente arrivo del sisma. Non sappiamo cosa si sarebbe potuto fare, di certo non rassicurare troppo delle persone. Capisco che non si possa nemmeno mettere in allarme le persone, creando il panico generale. Ma forse sarebbe stato possibile organizzare la macchina dei soccorsi per tempo, allarmando le forze della protezione civile, controllando gli edifici più a rischio, a cominciare dalla casa dello studente.

Però questa sentenza non deve far sedere sugli allori. Ritengo che ci siano altre responsabilità grosse che vanno verificate. Chi ha deciso di mettere degli studenti in un edificio fatiscente? Chi pagherà per un ospedale costruito male, per il cemento fatto con la sabbia marina? Giustizia non è ancora del tutto fatta e tante persone devono ancora essere giudicate da un tribunale.

Foto di Pa0lo87, Flickr.

lunedì, ottobre 15, 2012

E' lunedì e piove



Se già il lunedì è traumatico perché si riprende il tran tran, un lunedì di pioggia non può essere meglio. Poi da sabato hanno lanciato proclami di allarme, manco stesse arrivando l'uragano Katrina. A Roma, dopo i bollettini che annunciavano tormente di neve lo scorso inverno, si stanno organizzando per l'esondazione del Nilo.

A Milano semplicemente piove, ti prende pure in giro perché un attimo smette, tu chiudi l'ombrello e lui ricomincia più forte di prima. In questa situazione ecco che i milanesi della domenica, quelli che l'auto la guidano solo quando non si lavora, cacciano fuori la loro 4 ruote. Poverini, sono convinti di essere idsosolubili e quindi il bus e la metro non va bene, rischierebbero di sciogliersi con l'ombrello del vicino o con  la pensilina del bus che non c'è o perde acqua.

Il problema è che il guidatore della domenica non è abituato al traffico, quindi esce e dice "Quante auto, io dove vado?". Poi prova a partire, poi vede quello strano palo con tre luci. "Aspetta, questa la so, col rosso sto fermo, col verde vado e col giallo.. non ricordo il giallo!!". E quindi succede che col verde vanno piano temendo che arrivi l'odiato giallo, col giallo inchiodano così son convinti che non sbagliano mai.

Sul bus comunque non stai più largo perché lo spazio liberato dagli autisti della domenica è occupato da 1000 ombrelli e purtroppo, se già la gente fatica a tenersi con due mani, figuratevi quando una mano deve reggere un ombrello. E quindi si assiste all'effetto mare mosso, con persone buttate qua e là. Il pirla di turno magari ti bagna con l'ombrello fradicio. Poi finalmente si scende, caffé più veloce del solito perché ho impiegato il doppio del tempo e poi tutti a lavurà. E stasera c'è pure la spesa da fare, evviva :-D

giovedì, ottobre 11, 2012

Bambino portato via, mia riflessione

E' il video del momento, lascia shoccati tutti. Un provvedimento della corte d'appello e il bambino è stato portato via, in modo piuttosto rude.

Ecco, non penso che il video necessita di molti commenti. Però io cercando, leggendo, ho trovato commenti dei parenti della madre, ma poco sul perché. Cosa pensa il padre? Se è un buon padre, non può essere felice di quel video e di come sia stato applicato il provvedimento. Io se fossi lui, sarei abbattuto nel vedere in che modo mio figlio viene prelevato, come fosse un criminale. Nessun motivo può giustificare una cosa del genere, che rischia di shoccare il bambino.

Ancora oltre, l'ultima la più importante riflessione riguarda in generale queste situazioni. Ringrazio il cielo di non aver vissuto da figlio questa situazione e spero di non viverla mai nemmeno come genitore o parente. Partiamo dal presupposto in cui si parla di genitori che amano i propri figli, escludiamo i casi limite. Spesso si legge di come in una contesa genitoriale, si arrivi ai tribunali: quanti genitori oggi non possono vedere i propri figli? In queste situazioni, ognuno perde qualcosa. Un genitore perde un figlio, un figlio perde un genitore e l'altro genitore si ritrova solo. Io ho il timore che in certe situazioni i figli diventano solo un'arma da contendere all'ex, per odio, dispetto, per non lasciarlo all'altro. Certo tutti vogliono avere l'affido dei propri figli perché vogliono loro bene, ma in generale è bene pensare al bene del proprio figlio e difendere il diritto suo di vedere entrambi i genitori.

domenica, ottobre 07, 2012

Apocalittici idioti

Sto guardando in tv Gli apocalittici: trattasi di un programma dove fanno vedere come degli invasati statunitensi, convinti che potrebbe arrivare la fine del mondo o qualche guerra atomica o batteriologica, si sono organizzati.

Quello di oggi è un tipo che è il classico americanone altro 2 metri e largo 3. Lui ha comprato scorta di fagioli secchi e pane di non so cosa: un anno di scorta per 7 persone. Per difendersi da saccheggi che potrebbero verificarsi, ha in casa dei cani - alti forse 30 cm - e filo spinato. E se tutto ciò non basta, ha anche una specie di fucile da guerra. Era bello vederlo affermare con orgoglio che in casa tutte le sue armi sono cariche, poi ci si chiede come i bambini riescano a sparare o come ogni tanto qualcuno impazzisce e ammazza tutta la gente intorno.

Poi un'altra tizia ci dice di come moriremo presto, l'economia si distruggerà e quindi ha in casa un supermercato. Però, essendo una buona forchetta - come detto da lei -, non ha solo fagioli, ma di tutto. Se considerate che già quando fanno spesa normale, comprano roba degna di una reggia, pensate solo che loro spendono 6 8 ore per far la spesa.

Questi ultimi potrebbero partecipare anche a "sepolti in casa", visto che quasi non stanno in casa per far provviste. Ma anche "Pazzi per la spesa", dove vediamo altri pazzi che perdono ore a raccogliere buoni da ogni dove. Quello è fantastico, perché i più esperti arrivano a comprare quintali di roba e a non pagare un cent, ma a farsi pure rimborsare: questo perché negli USA buoni e coupon sono cumulabili e se io pago 5 dollari con 6 dollari di buoni, è il supermercato che deve rendermi un 1 dollaro. E quindi via, gente che fa i conti, compra di tutto e poi magari scopre che ha cannato i conti. E lì sì che rido, poi molti di quelli son braccine corte al punto da non voler cacciare manco 10 dollari.

Vedere questi show mi fa capire quanto le persone a stelle e strisce sono mooolto particolari.

lunedì, ottobre 01, 2012

Indignados, perché non ne parlano




Il tg la7 ne ha parlato, forse anche Sky e qualche giornale. Ma molte testate tengono la cosa in sordina. Gli indignados stanno protestando in modo sempre più forte in Spagna, ci sono stati anche scontri davanti il Parlamento spagnolo. Da quel poco che ho letto, c'è tensione pure nel vicino Portogallo.

E molti qua evitano l'argomento: forse troppa la paura che qualcuno pensi di emularli. Bhé, stiano tranquilli i giornali, perché quando quando ogni giorno veniamo informati delle ultime malefatte dei nostri politicastri, la rabbia sale di suo.

Proprio oggi leggevo di un consigliere regionale che vive a Bologna, ma che dichiarava di avere la casa a 75 km, così per prendere quei 1400 Euro. Nemmeno per andare a Tel Aviv spendo quella cifra, figuriamoci per fare 75 stupidi km - che manco faceva -. D'altra parte, poverino, già prende stipendi faraonici che un operaio mai vede. E questa è una delle tante notizie che fanno svegliare l'impulso della rabbia.

Ed anche se alcuni degli italiani sono invasati e rincoglioniti a farsi file notturne per un telefono, esiste un'altra Italia, fatta di gente che fa la fila ai discount perché il super tradizionale costa. E siamo ormai sfiduciati dei politici che continuano, nonostante tutto, a fare i fatti loro, pensando "Tanto qua gli italiani non si incazzano mai". Si sa che però anche una corda d'acciaio, a furia di tirarla, inizierà a sfibrarsi ed infine si romperà.


giovedì, settembre 27, 2012

Sallusti condannato, rischio per libera informazione?

Non ricordando la vicenda, all'inizio da ignorante ho pensato "Io sono contro le parole dell'articolo - ritrovato su Panorama, ma un parere è un parere e va rispettato".

Ma, ma, c'è un grosso ma. Mi sono informato ed ho verificato la vicenda. Leggendo il Corriere pare che siano stati modificati i fatti espressi da Libero: nessuno avrebbe costretto la 13enne ad un aborto, la questione è stata portata davanti al giudice in quanto i due genitori sono separati ed il padre era pure all'oscuro della vicenda. Quindi nessun aborto coatto, nessun padre cattivo.

Quindi se ora leggete o sentite che in Italia si limita la liberta e che i giudici comandano la stampa, non ascoltate. Io ammetto che all'inizio ci stavo cascando, forse perché sensibile alla questione della libera espressione. Ma è importante ricordare che il diritto alla libera informazione finisce quando si dice il falso, facendo passare i fatti per quel che non sono e apostrofando le persone per quel che non sono.

lunedì, settembre 24, 2012

Una nuova serie tv per me


Dopo aver chiuso con House, cercavo una nuova serie. Molti sorrideranno perché molte persone vedono 4 5 serie per volta. Ma per me è già impegnativo seguirne una e soprattutto preferisco concentrarmi su questa. Al massimo ne vedo due, non di più.

Dopo aver letto trame, preso in considerazione alcune serie che però non erano trasmesse, mi imbatto in Once upon a time. Bella, la baseline è una favola, anzi La favola per eccellenza: Biancaneve. Però, come dice il primo episodio, non c'è il lieto fine e poi si finisce nel presente. Non vi dico nulla sulla trama, dovete guardarlo e se vedrete la prima puntata, capirete l'antifona di tutta la serie e vi piacerà.

Ora sono alla puntata 3, sto cercando di recuperare terreno, dato che nel 2013 in Italia arriverà la seconda stagione. Mi pare che a giorni inizierà ad essere trasmessa negli USA.

Guardatela e ditemi se vi piace.

mercoledì, settembre 19, 2012

Notizia assurda



Non so chi di voi guardi Avanti un altro: io non mi perdo una puntata perché Bonolis mi fa spaccare. Tra i giochi, ce n'è uno in cui danno una notizia assurda con due finali: il concorrente deve capire il finale vero. Tenete conto che le notizie sono vere, alcune le avevo pure lette.

Questa mi era sfuggita ed ho potuto scoprirla oggi: un sindaco peruviano ha avvertito i propri concittadini di un pericolo che c'è nell'acqua della città: può far diventare gay a causa della troppa concentrazione di stronzio: non è una parolaccia, ma solo il nome di un elemento chimico, presente sempre nell'acqua.

La dose eccessiva secondo il primo cittadino riduce gli ormoni maschili, e così ci si sveglia da un giorno all'altro gay. Che bel festival di pregiudizi ed ignoranza, come dice Bonolis, è probabile che lo stronzio - ed ora non è un elemento chimico - sia proprio il sindaco.

domenica, settembre 16, 2012

E' una bomba? Cronaca di un disinnesco in diretta


Alla fine era solo uno zaino pieno di vestiti, dimenticato da qualche smemorato. Peccato che lo ha dimenticato a Tel Aviv - dove già di loro sono in sbattimento -, vicino tra l'altro all'ambasciata americana. Seppur la cosa sia accaduta prima dell'episodio di Bengasi, di certo uno zaino davanti ad un'ambasciata non passa inosservato.

E tutto è avvenuto dall'hotel dov'ero questa settimana. Così, ecco dei soldati che chiudono la strada, senza nemmeno troppo preoccuparsi di dare un percorso alternativo alle auto: non sono fatti loro. Va meglio ai pedoni, dato che possono passare dalla spiaggia. Io mi aspettavo robot che facessero brillare lo zaino, ma a sto giro non è andata così. Un agente, ha legato con una corda lo zaino, così da poterlo rivoltare e svuotare da distanza di sicurezza. Ed ecco cadere solo delle vesti.

Io sinceramente ero pronto ad abbassarmi o a prepararmi a qualche scoppio, ma vedevo la gente tranquilla e gli stessi agenti per nulla turbati da quello zaino. Finito tutto, via il nastro e la circolazione riprende, con qualche clacson protestante. Fine dello show.

lunedì, settembre 10, 2012

Fnac in Italia chiude?

A quanto leggo, la Fnac in Italia rischia di chiudere i propri esercizi: rimarrebbero a casa centinaia di lavoratori. Tra l'altro pare che non ci sia la crisi, ma sia una scelta commerciale, dato che lo scorso anno si è chiuso in utile. Il signor Fnac, proprietario anche di brand lussuosi come Gucci, ha deciso di tagliare in tutta Europa e chiudere in Italia.

Io debbo dire che alla Fnac se la roba non è in offerta non ti puoi avvicinare: i prezzi per la tecnologia a volte sono altini, a meno che appunto non ci siano gli sconti. Ricordo di aver fatto affari comprando cd musicali e videogiochi, senza parlare dell'ultimo acquisto, un netbook.

Oltre al lavoro, si rischia di perdere uno spazio culturale in pieno centro, per gli amanti della lettura potrebbe essere un duro colpo. Allora tifiamo per i dipendenti che in questi giorni stanno manifestando. Siamo tutti solidali con voi, soprattutto ora che perdere il lavoro è un disastro.

giovedì, settembre 06, 2012

Com'è difficile trovare un orologiaio a Milano

Sembra uno scherzo ma faccio sul serio. Io sono appassionato di orologi: anche se non ho modelli costosi, nel senso niente Rolex ma al max orologi che partono da 3 Euro fino a 100-150 Euro. Mi piacciono e mi piace averne tanti, per cambiarli ogni giorno.

Quindi io ho bisogno più che mai di un orologiaio vero, non di uno che venda orologi. La mia esperienza in fatto di pile è fatta di incazzature, orologi rovinati o rotti e truffe - pure quelle -. Una volta cambiavo la pila presso gli ottici, anche loro un minimo dotati di strumenti per il cambio delle pile. Ma dopo averne perso uno a causa dell'inettitudine, ho pensato bene di passare alla categoria dell'orologiaio. Fosse facile, la maggior parte delle orologerie è gestita da venditori, che sanno molto commercialmente parlando, ma poco pratici per cambiare gli orologi.

Ad esempio, una volta portai un orologio in un negozio in zona Cimiano, dove scoprii - a posteriori - che mi avevano rovinato la cassa ed un ingranaggio, giustificando il fatto che non andava col fatto che l'orologio era difettoso. E così ho pure speso 30 Euro per la riparazione.

Non convinto di queste persone, per gli orologi successivi mi sono affidato ad un negozio storico che non è a Milano, presente in una via famosa dello shopping. Lì io compro spesso gli orologi, mi conosco e mi fido. Ma la fiducia si è incrinata dopo un certo fatto. Avevo portato due modelli che andavano a tratti, fermandosi e poi riprendendosi. Torno dopo un'ora e mi dice "Tutto a posto" e pago 10 Euro. Notando che gli orologi persistevano ad andare e fermarsi, ho pensato di ripararli. Li ho portati però a Rieti, dove esiste un orologiaio storico, che cambia le pile davanti a te e se può te lo ripara davanti o ti dice cosa farà, insomma ti rende partecipe di quel che fa e soprattutto sa fare il suo lavoro.

Con sorpresa scopro da lui che le due pile non erano state cambiate - erano pure di marca diversa - e che uno dei due orologi - nuovo - non era mai stato aperto. Io son tornato a chiedere spiegazioni in quel negozio, da cui ormai non comprerò nemmeno un cinturino, ma lui ha messo in dubbio la parola dell'orologiaio che mi ha aperto gli occhi. Ha negato l'uso di pile di marca diverse, quindi in un certo senso ha sbugiardato me, come se io quelle pile le avessi prese chissà dove.

Non è stato furbo, io lì compravo uno o due orologi all'anno: certo spese basse, ma poi si sa, magari un giorno avrei iniziato pure ad ordinare modelli prestigiosi. Poi io sono uno che suggerisco sempre ad amici e parenti i negozi dove mi sono trovato bene ad acquistare ma so anche dire agli stessi amici "Quello è un furfante, lascialo perdere". E così, per tenere stretti 10 euro, ne perse molti più, peccato.

Chi ha la mia mail, mi scriva che gli riferirò i nomi dei negozi da evitare; se invece qualcuno di voi conosce un buon orologiaio, possibilmente che ripari in casa gli apparecchi, me lo faccia sapere. Io porterei sempre da quel bravo orologiaio fuori Milano i miei apparecchi, ma è parecchio fuori mano ed io ho modo di passarci solo qualche volta all'anno - parliamo di altra regione, ci siamo intesi :-D -.

venerdì, agosto 31, 2012

L'ultimo religioso degno di nome

Ho avuto modo di vederlo da vicino un paio di volte e ho sempre seguito le sue opinioni riguardo i fatti di attualità e le sue idee sulle questioni dove spesso la religione va in fuorigioco.

Carlo Maria Martini ha voluto morire secondo i suoi principi, chiedendo di sospendere le cure per evitare l'accanimento terapeutico: lui stesso nel 2007 fece un'importante osservazione a lato della vicenda di Welby, facendo un distinguo tra eutanasia e astensione dall'accanimento terapeutico. Vi cito questo estratto dell'articolo

Evitando l'accanimento terapeutico «non si vuole ... procurare la morte: si accetta di non poterla impedire» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2.278) assumendo così i limiti propri della condizione umana mortale.
Il punto delicato è che per stabilire se un intervento medico è appropriato non ci si può richiamare a una regola generale quasi matematica, da cui dedurre il comportamento adeguato, ma occorre un attento discernimento che consideri le condizioni concrete, le circostanze e le intenzioni dei soggetti coinvolti. In particolare non può essere trascurata la volontà del malato, in quanto a lui compete - anche dal punto di vista giuridico, salvo eccezioni ben definite - di valutare se le cure che gli vengono proposte, in tali casi di eccezionale gravità, sono effettivamente proporzionate.
Del resto questo non deve equivalere a lasciare il malato in condizione di isolamento nelle sue valutazioni e nelle sue decisioni, secondo una concezione del principio di autonomia che tende erroneamente a considerarla come assoluta. Anzi è responsabilità di tutti accompagnare chi soffre, soprattutto quando il momento della morte si avvicina. Forse sarebbe più corretto parlare non di «sospensione dei trattamenti» (e ancor meno di «staccare la spina»), ma di limitazione dei trattamenti. Risulterebbe così più chiaro che l'assistenza deve continuare, commisurandosi alle effettive esigenze della persona, assicurando per esempio la sedazione del dolore e le cure infermieristiche. Proprio in questa linea si muove la medicina palliativa, che riveste quindi una grande importanza.

E che dire poi riguardo all'apertura per l'uso del condom per combattere le malattie, o l'opinione favorevole per le adozioni ai single. Ultima, non per importanza, l'apertura alle unioni civili e ai gay.

Se questa chiesa mi sta allontanando anni luce dalla religione, Carlo Maria Martini è stato uno degli ultimi baluardi nel provare a capire i problemi di oggi e capire che non siamo più nel 1200. La caccia alle streghe è finita, le crociate non si fanno più e le famiglie di oggi hanno nuovi problemi. Un caro saluto, sperando che in futuro avremo persone che sappiamo proseguire il suo cammino.

Accordo Stato Mafia, fuori la verità

Se ne parla da diverso tempo, il primo a parlarne fu lo stesso Borsellino, prima di essere ucciso. Se l'agenda rossa fosse leggibile - ovviamente ciò è impossibile -, oggi sapremmo qualcosa di più. In questi tempi ci si è concentrati sulla telefonata tra il presidente Napolitano, allora presidente della camera, e l'allora Ministro dell'Interno Mancino. In quella telefonata si dice si sia parlato di accordo tra lo Stato e la mafia. Per maggiori info leggere varie fonti in giro per internet, lo scopo del post non è tanto di parlare di questo accordo.

Chissà com'è che appena si menziona Napolitano,tutti i politici iniziano a dire "Solidarietà", "Non toccatelo". Mica stiamo parlando di Dio Napolitano sceso in terra, è un uomo come tutti, non ha il dono di infallibilità. quindi come tutti gli uomini commette errori. E' innocente? Lo dimostri invece che insistere nel chiudersi come una tartaruga.

Altrimenti, continuando con questo atteggiamento di fuggire da tali notizie, poi uno inizia a pensare male, non trovate? Napolitano, sputa il rospo e non nasconderti dietro la carica istituzionale che ricopri.

sabato, agosto 25, 2012

Ancora qualche giorno

Le meritate vacanze sono quasi al termine, ma ancora qualche giorno da gustare rimane. Dopo una settimana a Rimini, ora mi gusto qualche ultimo giorno di relax, prima di tornare al solito tran tran.

Voi come state? Non prendetevela cari blogger ma in sto periodo non ho letto nessun post - tranne rarissime eccezioni -, sono sicuro che comprenderete.

Bene, a settembre riprenderò con calma la mia attività sui miei due blog, tenete conto che quando torno poi serve qualche giorno per riprendersi. Aggiungiamo che nemmeno il tempo di tornare e sarò ancora a Tel Aviv - stavolta solo per 6 giorni -. Ma va bene così dai.

martedì, agosto 07, 2012

Olimpiadi: delusione ed emozioni

Schwarzer squalificato per doping. Ha fatto tutto da solo, forse morso da quella voglia di arrivare primo che diventa ossessione. Ha fatto tutto da solo, procurandosi l'Epo, iniettandoselo da solo. Ora sono tutti delusi, il ragazzone che sembrava tanto acqua e sapone ha spiazzato tutti. Io, per quanto condanni senza se né ma il doping, ritengo che ci si dovrebbe riempire meno la bocca di buu, paroloni tipo "traditore", "vergogna dell'Italia".

Ha sbagliato come tanti sbagliano, ha ammesso subito, cosa non scontata, considerando certe dichiarazioni sentite da atleti trovati positivi, che hanno negato l'innegabile. Almeno lui ha subito ammesso e si è subito reso conto di quanto ha fatto. Inoltre si è ritirato, non come altri che scontano la squalifica e poi tornano, lasciando sempre dubbi sulla loro genuinità dopo il ritorno. Inutile scaricare su lui tutti i mali del mondo, perché quanti atleti lo fanno per anni, illudendo tutti, aiutati anche da persone esperte che non li fanno beccare? Non è che beccato lui, il doping è finito.

E se Schwarzer piange lacrime di dolore per quanto fatto, oggi un altro atleta piangeva lacrime di dolore fisico: Liu Xiang era pronto a rifarsi dopo il brutto infortunio patito nel 2008 davanti al suo pubblico. Invece lui parte e al primo ostacolo cade e si infortunia. E' costretto ancora ad uscire alla prima batteria. Ma poi, colpo di scena, torna nello stadio e con un piede solo fa il percorso, arrivando all'ultimo ostacolo: lo bacia come per dire "Mi hai tradito ma ti perdono". E poi ecco lì gli altri atleti pronti ad accoglierlo come un vincitore, un vero vincitore morale che oggi ha insegnato che non conta come arrivi, ma l'importante è esserci e credere nello sport.

Infine eccoci alla Idem. Alla faccia di chi a 20 e passa anni sembra non aver più voglia o stimoli, lei a 47 anni suonati ha ancora voglia e forza di competere. Dopo essersi fermata a 38 anni per la seconda maternità, a 40 anni riprende a correre. Dopo la prima olimpiade a Los Angeles - 1984!! -, con la bandiera tedesca, non si è più fermata e dal 1992, si presenta con il tricolore, raggiungendo 8 partecipazioni ai giochi. Oggi è arrivata in finale, vincendo la propria batteria e conquistando il 7° tempo globale. Brava Josefa.

lunedì, agosto 06, 2012

Olimpiadi, prima settimana


La prima settimana di olimpiadi è stata caratterizzata da diverse medaglia, da un paio di sport dove primeggiamo e da un flop clamoroso.

La scherma si colora di azzurro con un podio tutto italiano nel fioretto femminile e due ori dal fioretto di squadra femminile e maschile, cui si aggiunge un argento nella sciabola individuale maschile, un bronzo nella sciabola a squadre. Un dominio, primi nel medagliere di scherma. Anche nel tiro e nell'arco ci siamo distinti, con alcuni oro e diversi piazzamenti a medaglia.

E il nuoto? Dopo il dominio in Mondiali ed Europei, ci si aspettava qualcosa, forse troppo, non si sa. Ma la truppa azzurra torna a casa a mani vuote, non senza polemiche. Accuse tra allenatore ed alcuni atleti, il gruppo si spezza tra chi difende i coach e chi invece li ha attaccati. A questo si aggiungano attacchi tra tifosi e atleti su Twitter. Insomma, il clima è rovente ed ora sarà necessario perché degli atleti blasonati sono stati battuti con tal facilità.

Questa invece è la settimana dell'atletica - oltre che di altri sport -, con Bolt che ieri ha confermato di essere l'uomo più veloce del mondo, stravincendo i 100 metri e ritoccando il record olimpico. Speranze azzurre nell'atletica sono poche: in molte specialità non ci sono atleti azzurri ed in altre pare dura arrivare ad una medaglia. Insomma l'atletica in questo periodo sembra non essere il nostro sport ma la speranza è di portare a casa almeno una medaglia.

E confidiamo che anche negli sport di squadra arrivi qualcosa. Se il Setterosa è già fuori e per ora il team di pallavolo maschile non ricorda i cari vecchi fasti, qualche speranza la si può nutrire nelle donne del volley e nel settebello, tornato combattivo come un tempo.

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