lunedì, giugno 09, 2008

Uno schiaffo alla fame



Ho sentito al telegiornale che gli allevatori sono scesi in piazza perché come solito si vuole ridurre il prezzo al litro del latte. Così gli allevatori guadagneranno sempre meno, con il prezzo al dettaglio al consumatore che, guarda un po', è molto più gonfiato e tende alla salita.

A parte che la soluzione secondo me sarebbe creare delle specie di mercati e negozi dove allevatori e coltivatori - che subiscono lo stesso trattamento degli allevatori - possano vendere al dettaglio i prodotto al consumatore. Così l'allevatore guadagnerebbe di più e il consumatore spenderebbe meno, dato che ci sono meno passaggi di mano della merce e meno aumenti di prezzo.

Premesso tutto ciò, tra le varie forme di protesta, non ho per nulla gradito quella di buttare il latte per terra. Questo è un'autentica beffa per le persone che ogni giorno patiscono la fame. Tutto ciò poi arriva con il vertice FAO appena terminato - con scarsi risultati a quanto ho letto -. Cari allevatori, piuttosto per protesta regalatelo, come avete fatto al Duomo, oppure vendetelo direttamente. O, perché no, fornitelo alle missioni che lo portano a chi ha fame. Quest'ultima soluzione non so se è attuabile a causa del fatto che potrebbe arrivare già guasto. Insomma però non buttatelo, è davvero uno schiaffo ad un affamato.

Foto di ratatuiadotnet, dal sito Flickr.

2 commenti:

mò ha detto...

Si dai, a prescindere dal fatto che possano o non possano aver ragione, l'aver sprecato tutto quel latto ha dato fastidio anche a me.... già ci pensiamo noi a sprecare quintali e quintali di cibo quotidianamente...

Paòlo on 09/06/08, 13:47 ha detto...

Figurati, non sopporto alcuno spreco, quindi questi gesti gratuiti davvero non li reggo.

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