venerdì, giugno 20, 2008

Prostituta paga le tasse

E' l'inizio di una rivoluzione? Non so, però fa notizia che una donna, che pratica il mestiere più antico del mondo, che però in Italia è vietato, paghi le tasse.

Eppure, nonostante sia vietato per legge, secondo il Decreto legge "Bersani-Visco" n.223 del 2006, la prostituzione è
un atto civilisticamente illecito i cui guadagni sono tassabili quali redditi diversi derivanti da proventi illeciti


Secondo me è ora di rendere questa pratica legale. Nonostante il divieto, si fa, e spesso anche alla luce del sole. C'è un racket pazzesco, spesso le donne sono schiave dei propri protettori, sono costrette contro la volontà e ricevono una percentuale che è una miseria, ti permettere di vivere a malapena.

Allora, legalizzando la professione, le donne in regola, accettando di pagare le tasse e di sottoporsi a regolari visite - per una tutela propria e dei clienti -, avranno possibilità di farsi pubblicità, come avviene per tutte le aziende, potranno praticare la loro professione nella legalità. Gli uomini amanti del sesso a pagamento cominceranno a frequentare le donne regolari, magari in case comode e di certo senza alimentare eventuali traffici illegali.

Così ecco che il fenomeno della prostituzione illegale calerebbe. Lo Stato incasserebbe soldi dalle tasse, una regolarizzazione stabilizzerebbe le zone destinate alle prostitute. Insomma, il fenomeno sarebbe finalmente controllato.

Non crederete ancora alla favola che questo fenomeno sia fermabile? Penso che nessuna legge possa fermare totalmente il fenomeno, poi se ci sono donne che sono disposte a praticare questo "mestiere", non vedo niente di male. Ci sono Stati nell'unione europea, dove ciò è già legale.

1 commenti:

mò ha detto...

Quoto in pienissimo!

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