venerdì, giugno 27, 2008

Domini personalizzati, maggior libertà o confusione

Dal prossimo anno il mio blog potrebbe cambiare indirizzo. Potrei mettere come denominazione, invece del classico .com, ad esempio .paòloblog. Questo grazie ad una sorta di liberalizzazione, secondo cui ci si potrà personalizzare a proprio piacimento il dominio.

Il mio primo pensiero sinceramente, non è stato "Che bello, maggior libertà", bensì "Cavolo che casino". Già oggi quando non ricordo il nome di un sito, comincio con il .it e poi vedo che l'indirizzo non esiste, provo il .com e mi si apre un altro sito. E' vero che esistono i motori di ricerca, però quando ci sono due siti con stesso nome e denominazione diversa, se non sai quale sia dei due - o più -, devi andare a tentativi.

Figuriamoci se poi si comincia ad avere la denominazione libera, potrebbero nascere molti siti con stesso nome ma denominazione differente. Il problema si ripercuote anche per i webmaster che vogliono l'esclusività del nome. Oggi già devono acquistare tutti i domini, ma domani sarà impossibile. Poi così aumenteranno i rischi di phishing, basti pensare che potrei creare un sito con stesso nome di una banca, ma magari con estensione .con invece che .com. I meno sgamati potrebbero cascarci.

Quindi o si dà la possibilità di mettere delle esclusività sui nomi, ovvero io compro il dominio wmusic668, pagandolo di più per fare in modo che nessuno apri un blog con stesso nome e diversa denominazione. A questa condizione, si potrebbe anche fare, anche se resta la confusione per trovarlo, IMHO.

4 commenti:

mò ha detto...

Dai carino però!! :-D

marco ha detto...

ho sentito al tg la notizia diceva che costava circa 100.000€ prendere un dominio non proprio economico...

lale ha detto...

quanto???? ma siamo matti!!!! :D

Paòlo on 27/06/08, 21:53 ha detto...

Meno male, al massimo solo le multinazionali si fanno questi domini :-D

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