venerdì, settembre 02, 2011

Schiaffo al figlio, arrestato


Capita di dover arrivare a dare una pappina, uno schiaffo insomma, a fini educativi. Ma ad un padre italiano, in vacanza in Svezia, è andata male: è stato arrestato e condannati a tre giorni di carcere, convertiti poi in obbligo di firma fino al 6 settembre. In Svezia è vietata ogni forma di violenza contro i figli, ritenendo non educativo.

Senza iniziare a parlare di genitori che picchiano ripetutamente i figli, senza voler parlare di abusi o violenze che sono ben altra cosa, voi cosa pensate rispetto allo schiaffo educativo? Se vostro figlio commettesse un fatto che per voi non è educativo, di cui magari avete già espresso il vostro dissenso, ma lui prosegue? Ad esempio se attraversa la strada senza guardare, se spintona un passante, se fa troppi capricci.

Io ero contrario allo schiaffo, lo ritenevo diseducativo, oltretutto una mossa umiliante. Ma oggi vedo genitori che stanno tenendo la briglia troppo sciolta, con il risultato che tra i giovani aumenta la maleducazione e il poco senso per i valori. D'altra parte molti genitori hanno sostituito lo schiaffo con l'urlo, che è totalmente inutile a parer mio. Altri si limitano a dire "Non si fa", senza però tenere il giusto polso per non farsi mettere i piedi in testa.

E allora forse un buffetto ogni tanto, da tenere in caso d'emergenza, può essere utile? In fin dei conti i nostri genitori sono cresciuti così ed anche molti di noi. Insomma oggi mi pare che se dai uno schiaffo, il figlio si deprime. Se va male a scuola si deprime, l'insegnante quasi non può richiamare verbalmente un alunno che scoppia un caso - come è successo a volte -, con genitori che dicono "Poverino" del figlio che va male a scuola, invece che costringerlo a studiare. Forse il problema è la troppa fragilità di questi ragazzini e bambini che si abbattono davanti al più piccolo sasso.

12 commenti:

alpexex on 02/09/11, 09:18 ha detto...

rispetto allo schiaffo come strumento educativo, penso che sia una boiata. a meno di non voler rimanere per sempre a livello animale, nel qual caso passi qualsiasi metodologia di condizionamento primario con meccanismi di evitamento (che comunque male si adattano agli esseri umani che sono animali evoluti, alias non altro che animali ma non piu' animali.. per spiegarlo in soldoni, un po' come diceva il maestro di karate kid: imparare il karate va bene, non impararlo va bene, ma impararlo cosi' e cosi' non va bene perche' e' come camminre per strada. sul marciapiede di destra va bene, su quello di sinistra anche... ma se cammini in mezzo finisci schiacciato). pero' questa e' una ovvieta'. meno ovvio pare invece essere l'allarme sincero che accuso quando penso alla socialdemocrazia scandinava. a me il fatto che la legge normalizzi ogni rapporto, che si frapponga come mediazione tra qualsiasi rapporto tra individui, che i padri e i figli si denuncino tra di loro per violazioni ai codici (capita) mi sembra tanto "marziana" come cosa. ecco. inumana.

Erika on 02/09/11, 09:20 ha detto...

Condivido pienamente, Paolo!!! A noi lo schiaffo è servito a qualcosa,non siamo cresciuti depressi.... adesso stiamo esagerando...(io parlo della mia generazione, sono una matusa...)
I figli non fanno che pretendere , non fanno che comandare,non rispettano le regole, non si ha più alcun potere su di loro. Non si tratta di autoritarismo ma di voler esercitare su di loro una certa autorità quando necessario, per il loro bene.
Mi ricordo, quando insegnavo, che venivano certi genitori e si lamentavano che io interrogavo sempre il loro figliolo/a e che non dovevo farlo...Io lo facevo per stimolare il ragazzo/a, per farlo stare attento, per non farlo chiaccherare....per aiutarlo a capire la lezione.Poi, quando combinano guai, la colpa è sempre dei genitori e quindi un po' di severità e qualche schiaffetto o sculacciata non guasterebbe in questa società allo sfacelo.Spesso non basta il dialogo come dicono gli psicologi.....
Buona giornata!!!

Andrea on 02/09/11, 10:05 ha detto...

Io di schiaffi ne ho presi eccome..e con il senno di poi riconosco di essermeli meritati tutti. In ogni caso cresciamo molto più equilibrati noi a suon di schiaffoni (meritati, non gratuiti) che gli Svedesi anaffettivi di cui si loda sempre la grandissima "civiltà" sorvolando sul mostruoso livello di alcolismo giovanile, sintomo evidente di qualche grosso disagio sociale. E concordo sul fatto che gli adolescenti di oggi ne hanno presi forse troppo pochi! (giuro che non sono un violento :)) )

giglio on 02/09/11, 10:54 ha detto...

Eccomi!
premetto che la violenza non dovrebbe essere compiuta..ma: quando è nato il primo figlio avevo 22 anni, quindi giovanissima. L'educazione era alla base di tutto, già da ragazzina dicevo che MAI avrei voluto un figlio viziato e capriccioso. Ebbene, lo avvertivo una volta, la seconda scattava il calcio nel sedere, poi quando è diventato adolescente se non riuscivo a dargli uno schiaffo lo punito: era "consegnato" fino a data da stibilire, niente telefono e niente di ciò che lo divertiva.
Ora Daniele ha 24 anni, chiunque lo conosce mi dice che è un ragazzo bravo ed EDUCATO (fondamentale) quindi...si, rispondo, uno schiaffo o un calcio nel sedere può servire eccome!

chaillrun on 02/09/11, 12:00 ha detto...

dipende..
se è lo schiaffo di un genitore schifo, altro che 3 giorni ..

genitori&figli .. penso che lo schiaffo rappresenti la vanificazione dell'uomo intelligente.. un po' più di dialogo, meno silenzi e meno ricatti .. ma ora non sarei quella che sono.

felice we :)

Paòlo on 02/09/11, 12:15 ha detto...

X Alpexex è vero si tende a fare leggi su ogni comportamento, è un campanello d'allarme bello grosso.

X Erika condivido

X Andrea, l'alcolismo è un fenomeno recente, fa parte della parabola discendente di molti giovani.

X Giglio, ecco una testimonianza interessante.

X chaillrun, non era una violenza, ma una forma di richiamo. Io penso che ci sono pochi rari momenti in cui il dialogo non basta. Poi magari non è detto che si debba arrivare sempre a questa soluzione estrema.

Lufantasygioie on 02/09/11, 14:48 ha detto...

condivido pienamente.
uno schiaffo va bene se il motivo è giustificato,ma credo che si arrivi a questo quando il lavoro fatto in precedenza sia risultato inefficiente!
Io non ho figli,ma vedo in tutte le famiglie il non rispetto,le urla dei bambini verso i genitori,che non sono stati capaci di farsi rispettare.

Come sai io sono un'amante dei cani e dei gatti,per me loro rappresentano tutto.
A casa mia vanno liberamente dove vogliono e fanno quello che vogliono.
In giardino escono per i bisogni e non ti dico che è anche il luogo di passaggio e di dimora dei gatti quasi randagi del mio paese.
Eppure non 1 volta,mi è capitato di vedere un gatto passarci davanti correndo e i miei cani pronti a corrergli dietro.
Mi basta dire a voce alta e in tono deciso:"Lilli,non ti muovere!"

Lilli è un caso,può essere chiunque delle tre che l'ha visto...e ti posso assicurare che sentono molto bene ed obbediscono!

Scusa l'esempio !
Lu

Sara... on 02/09/11, 22:30 ha detto...

Sono d'accordo con giglio che come lei son diventata mamma a 22 anni.
L'ultima sberla se l'è presa a vent'anni circa( due anni fa) e non mi sembra che sia ne frustrato ne depresso anzi a detta di tutti è gentile, educato e felice!
Si.. due ceffoni dati al momento giusto fanno benissimo!

cooksappe on 03/09/11, 10:28 ha detto...

buttiamo le chiavi!

alpexex on 03/09/11, 15:59 ha detto...

e' il pensiero unico che si frappone tra le individualita' per rendersi mediatore indispensabile. tutti i mali collettivi che si denunciano riescono ad essere derivati da questa incapacita' a risolvere i rapporti in prima persona.

Grace (ma gnappetta della Val Gina) on 04/09/11, 16:50 ha detto...

Io sono per lo schiaffo "quando ci vuole ci vuole"!
Sai che sono un'insegnante e vivo sulla mia pelle, ogni giorno, le fragilità dei bambini di oggi.
Molti bimbi sono veri selvaggi, non conoscono regole, tutto gli è dovuto, SEMPRE.
Poi, però, i genitori PRETENDONO che la scuola faccia miracoli.
In che modo non si sa..
Visto che alla prima sgridata, si presentano in aula pronti ad aggredirti e ad accusarti di aver commesso chissà quale terribile reato.
Certo, è molto meno faticoso accontentare un bambino ad ogni minimo capriccio, anzichè sentirlo piangere per ore dopo avergli negato un nuovo INUTILE gioco.
Una sculacciata è indispensabile.
Però UNA.
Non deve diventare un'abitudine.
Altrimenti si vanifica l'effetto.
Ultimamente sto discutendo tantissimo con un'amica che ha adottato due bambini.
Uno è piccolino e non le dà problemi, l'altro ha 8 anni e le sta dando parecchio filo da torcere.
Lei e suo marito hanno scelto per lui, ERRANDO, la strada delle sberle e delle punizioni, per tutta risposta il bambino non fa altro che ridergli in faccia e PROVOCARLI.
(e secondo me fa bene!)
Io non ho ricevuto molte botte dai miei genitori, ma quelle che ho avuto ancora BRUCIANO.
Uno schiaffo ognittanto, ci vuole sì..
Almeno, secondo me...

Paòlo on 04/09/11, 17:09 ha detto...

Eh sì Grace, la penso come te ed immagino come sia dura fare l'insegnante oggi, con bambini sfrontati, genitori che vogliono che li educhi senza sgridarli. Che tempi.

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