giovedì, aprile 28, 2011

Il paradosso di chi fa bene

In Italia da tempo noto un paradosso abbastanza brutto: se una persona si sbatte perfare bene il proprio lavoro, qualunque esso sia, non è apprezzato, bensì gli si cerca il difetto, il pelo nell'uovo per potergli dire "Anche tu non sei perfetto, hai i tuoi difetti". Oppure vieni visto con invidia: senti dietro di te commenti tipo "Questo che vuole? Vuol fare più della media? Vuol mettersi in luce?" Oppure viene visto come il coglione, tipo "Ma chi te lo fa fare?".

Lasciamo perdere le invidie di colleghi che temono che tu gli fai le scarpe, io parlo di commenti di esterni. Tipo quando si sente "Ma chi gliel ha fatto fare a quel poliziotto di rischiare la vita", chi glielo ha fatto fare a quello scrittore di scoperchiare pentoloni pericolosi. Ma chi glielo fa fare a quel sindaco di fare la raccolta differenziata, sfidando la camorra.

Poi si passa ai conti in tasca, perché se uno fa una cosa per il bene comune, non deve guadagnare niente. Tipo, tornando all'esempio dello scrittore - che tanto avete capito chi sia -, secondo certi Gomorra andava regalato e Vieni via con me andava fatto a costo zero - la Rai i soldi della pubblicità giustamente li acchiappa -. Facendo altri esempi, un cantante è bravo se fa concerti gratis o lancia cd dal palco, un comico non può chiedere soldi per far ridere, insomma tutto dev'essere regalato, sennò sei il solito capitalista. Ricordo ad esempio il fatto successo a De Gregori un bel po' di anni fa: durante un concerto a Milano delle persone salirono sul palco criticando che lui se vuole fare il comunista doveva lasciare l'incasso.

A sto punto io dico che non ci si deve meravigliare se le persone non fanno più del necessario e se possono ciurlano nel manico, fanno i furbi. Un ultimo pensiero lo faccio con Saviano, che mi ha ispirato il post: è mai possibile se scrive un libro di denuncia, poi non va bene che abbia la scorta - fatti suoi se parla della camorra e ci fa conoscere cose a noi poco conosciute -. Poi ho letto che lo fa per i soldi, che dice boiate: insomma non sia mai che uno nel fare il suo mestiere, voglia far di più parlando di un argomento importante, un argomento che dovrebbe far riflettere. E poi tra l'altro molte persone il giorno prima lo venerano come un dio, poi quando Saviano esprime dei messaggi su Israele, diventa uno stronzo. Perché non sia mai che uno possa dire la propria; oltretutto non ha detto che i palestinesi sono stronzi, insomma si cominci a soppesare il lavoro delle persone, dal piccolo mestiere fino ad arrivare ai lavori più grossi.

9 commenti:

giglio on 28/04/11, 11:33 ha detto...

Mi viene da dirti: viva l'Italia..
Ma mi viene da piangere solo a pensarci...
buona giornata, Paolo.

Paòlo on 28/04/11, 14:00 ha detto...

Cosa ci possiamo fare? Queste cose fanno rabbia, ma dobbiamo difendere chi fa bene.

Enzo on 28/04/11, 17:16 ha detto...

Ahinoi Paolo, questa è l'Italia. Non è retorica, semplicemente pare davvero impossibile nel nostro paese sentirsi dire: "Bravo". E questo senza secondi fini, in modo obiettivo. E ancor più difficile sembra riconoscere che i meriti vanno non solo riconosciuti ma anche retribuiti nel giusto modo. Sul lavoro sappiamo bene quante persone vengono premiate per non far nulla. Meritocrazia..ah, una chimera..

Paòlo on 28/04/11, 18:44 ha detto...

Non solo nel lavoro succede purtroppo, caro Enzo. Succede anche se uno si sbatte aggratis per qualcosa: magari non vuole nemmeno il grazie, ma almeno non gli si punta il dito come se quello che fa fosse un fastidio.

Sara on 28/04/11, 21:38 ha detto...

Io sinceramente non ci capisco più nulla sai!
Il mondo è tutto sottosopra!! E poi mi chiedono perché mi rintano nel mio buco ogni giorno più!!

Paòlo on 28/04/11, 22:17 ha detto...

Secondo me Sara invece si deve uscire dal buco per esprimere il proprio dissenso.

I am on 28/04/11, 23:35 ha detto...

A me Saviano non piace a prescindere da quello che dice. Sicuramente Arrigoni non lo amava.
Esprimere le proprie opinioni se sono vere e non pagate è consentito. Se sei un personaggio pubblico ti becchi ogni cosa. Ma anche qui temo che sia solo show. tutto finto, tutto uno spettacolo virtuale per chi lo guarda e crede sia reale, un grande videogioco.Ma la gente muore veramente, con pallottole vere e i bambini nascono deformi a causa di quelle armi...

Paòlo on 28/04/11, 23:41 ha detto...

Io penso che le persone che parlano col cuore ci siano. Poi sbaglieranno a volte, ma non per questo si deve mettere in croce una persona.

Le persone muoiono per colpa di proiettili, ma anche per altre colpe; si muore anche per colpa dell'indifferenza e l'indifferenza si combatte parlando.

Un salutone :-D

I am on 29/04/11, 01:38 ha detto...

Sono d'accordo con te che esistono le persone con un cuore sincero e che l'indifferenza si combatte parlando. Buona notte e che sia serena

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