giovedì, dicembre 23, 2010

L'emulazione

Quante volte vi capita di sentire ultimamente sempre più fatti di cronaca nera che si assomigliano tra loro? Al di là del fatto che a volte se si inizia a parlare per esempio di stupri, poi per un mese i tg segnalano tutti gli stupri, per dar risalto alla notizia. Ma c'è anche un altro fatto che si chiama emulazione.

Ricordate i sassi del cavalcavia? Al tempo si cominciò a parlare di personaggi che per passare il tempo gettavano dei sassi sulle auto che correvano in autostrada. Si cominciò a parlarne così tanto che qualcuno pensò "Cavolo, va quei ragazzi che fama che hanno guadagnato, ne parlano tutti", oppure ancora "Che idea, non ci avevo pensato, ora lo faccio anche io." Da quel momento ci furono tanti emulatori che cominciarono a gettare sassi sopra statali, autostrade, persino contro i treni. Ricordo le parole che disse un giornalista di una radio "Meglio sbandierare una fatto in meno che avere una tragedia in più".

Parole sante, pochi capirono che per fermare il fenomeno, si doveva smettere di parlarne con troppa enfasi: anzi meno se ne sarebbe parlato, meglio sarebbe stato. Difatti, quando il fatto non fece più scalpore, ecco che i riflettori si spensero su questo fenomeno e a quel punto pare che anche le emulazioni svanirono.

Io qualche giorno fa ho letto dal bellissimo blog Essere niente di una violenza sessuale fatta da un branco di ragazzini. Se leggete, i modi da codardo e così crudeli non sono tipici da 13enni, ma da adulti. Al di là che i ragazzini si sentono grandi già a 10 anni e vogliono fare i grandi da subito, da chi pensiate che prendano certe idee criminali? Il bombardamento di notizie, lette con toni clamorosi non fa altro che creare in loro lo spirito di emulazione.

E che dire di Yara? Io prego che sia ancora viva; se è stata rapita - non credo ad una fuga volontaria -, il rapitore a quale fatto potrebbe essersi ispirato? Esatto, quel fatto che ha alzato un seguito mediatico pazzesco, superando tutti i limiti dell'informazione e trasformando il tutto in un teatrino, in un tragico grande fratello.

Qual è il limite tra news e show? La news è informare in modo superpartes e spassionato sui fatti, senza mai lasciarsi andare a commenti aggiuntivi. Ogni altra info aggiuntiva fornita nei giorni successivi, deve servire solo come reale aggiornamento e non deve essere del mero gossip. Se non ci sono novità, inutile riprendere la notizia perché tutto ciò porta a rendere troppo popolare il fatto e i protagonisti. Si sa che poi ci sono persone che per noia o per voglia di apparire si vogliono cimentare in atti di emulazione.

3 commenti:

Goccia di Neve on 23/12/10, 12:51 ha detto...

Sono d'accordo con te.

Il punto che lo scopo della televisione è quello di intrattenere e vendere. Il telegiornale fa parte della tv. Fai due più due e la risposta c'è l'hai già...

E' triste da dire, perchè in effetti, è giusto che le notizie vengasno diffuse: sono i modi sbagliati :) è un circolo vizioso.

I am on 24/12/10, 00:08 ha detto...

Ciao Paolo, ho letto con interesse le tue parole e come Goccia di neve sono anche io d'accordo con te.
La diffusione delle notizie dovrebbe avvenire senza causare la morbosità...

Paòlo on 24/12/10, 00:50 ha detto...

Eh sì, dobbiamo pretendere dei Tg più "telegiornali", più informatori e meno show.

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