venerdì, aprile 27, 2012

Ditte cruelty-free, boicottiamo chi fa test sugli animali

Ieri vi ho parlato della campagna di Lush, oggi vi riporto il link delle ditte cruelty-free, ovvero quelle ditte che producono prodotti di cosmesi, igiene personale, nonché detersivi ed altri prodotti.

Le ditte citate hanno aderito alla certificazione ICEA o standard simile inglese. Le certificazioni sono serie, c'è anche il controllo della LAV, insomma ci possiamo fidare. Io ho scoperto che vicino casa c'è un'erboristeria che vende tali prodotti. Il problema è trovare chi vende tali prodotti, mediamente impossibili da trovare nei supermercati, ad eccezione della coop che vende prodotti di cosmesi con il loro marchio, aderenti alla certificazione ICEA.

Speriamo che altri supermercati comincino la vendita, è arrivato il momento che di finirla con questo boicottaggio. E' chiaro che si vuole proteggere un business di morte, di sperimentazioni assurde per prodotti che ormai si possono produrre senza test su animali. Insisto col dire che sarebbe il momento di chiedere ai vari governi una legge che VIETI una volta per tutte queste sperimentazioni.

Cosa possiamo fare noi? Scriviamo sui blog, parliamone con amici e cominciamo a boicottare tutte le aziende che non sono nella lista sopra citata - anzi ve la rilinko ancora -. Stampatela, sia la vostra guida, non diamola vinta alle multinazionali che uccidono animali.


Edit. Ho appena scritto al supermercato dove faccio la spesa. Fatelo anche voi, cominciamo a sensibilizzare i supermercati.

4 commenti:

Pier(ef)fect on 27/04/12, 23:01 ha detto...

è da un po' che ci provo ad evitare i prodotti testati ma non è semplice, tra l'altro c'è molta confusione... come ti ho già detto c'è chi dice che ormai molti non testano ( anche i soliti noti), c'è chi dice che ancora testano.. un casino.. la questione di queste certificazioni è ancora più complicata, perchè averla costa molto e quindi io azienda che magari non testo, lo scrivo ma risulto meno sicura solo perchè non ho pagato?? insomma casini.

Paòlo on 27/04/12, 23:08 ha detto...

Capisco Pier, io stesso mi son trovato con le tue difficoltà. Ma se mai iniziamo, mai otterremo qualcosa. Per ora il mio riferimento sono quelle aziende: ho fiducia nella LAV, quindi so che almeno su quelle ci si può fidare.

lana on 07/05/12, 12:02 ha detto...

si, è vero, perchè parecchie aziende non riescono a stare sul mercato se spendono più di tanto e dunque nulla di più facile che non se la possano permettere, a maggior ragione quelle poco conosciute. la cosa migliore che possiamo fare è evitare come la peste quei prodotti di cui abbiamo la certezza che sono testati. e ovviamente continuare con la campagna di sensibilizzazione e firmando petizioni contro i test quando ne abbiamo l'occasione, come la petizione dell'erbolario all'UE che l'anno scorso girava

Paòlo on 07/05/12, 12:25 ha detto...

Ora verifico la petizione de L'erbolario, ne ho firmate alcune, non ricordo se ho firmato pure questa.

A breve metto online un nuovo post con i primi consigli per gli acquisti, cruelty free ovviamente.

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