martedì, ottobre 21, 2008

Censura siti, non vorrei si esagerasse

Forse non tutti lo sanno, ma in Italia nono censurati alcuni siti, ovvero alcuni siti di casinò online, alcuni siti di scommesse, nonché i siti pedopornografici.

Ad esempio per i casinò il tutto nasce da una denuncia delle associazioni consumatori, secondo cui questi siti rischiano di mettere a repentaglio il bilancio online. E' vero che i siti hanno dei limiti sulle puntate, ma basta iscriversi a più siti per puntare più soldi. Io dico che non deve essere sempre lo Stato ad intervenire se le persone non si sanno contenere, ognuno si dovrebbe prendere le proprie responsabilità.

Non so i motivi per cui sono stati bloccati i siti di scommesse, penso che sia analogo, anche se non capisco in base a cosa alcuni sono stati censurati ed altri no. Sui siti pedopornografici, niente da eccepire, sono d'accordo.

Adesso un'altra categoria di siti sarà censurata, ovvero i siti di vendita online di sigarette, perché violano le regole nazionali sulla vendita del tabacco. Siccome su questo sito le bionde costano meno, forse si temeva per il monopolio statale.

Non mi piace per nulla questa tendenza, si comincia per un fine nobile ma poi non si sa quale sia il confine tra la protezione dell'utente e l'interesse dello Stato. Oltretutto c'è il paradosso di voler proteggere alcuni giocatori incalliti che non sanno controllarsi, perché in passato non si è fatto nulla in passato per proteggere gli italiani dai dialer - tanto per citarne una -? Anche lì sarebbe bastato mettere al bando questi numeri. Lì gli italiani non spendevano soldi con la volontà di farlo, ma a causa di un programma truffa che a loro insaputa gonfiava le bollette.

La Cina è molto più avanti ma spero che non cominci un graduale recupero.

1 commenti:

mò ha detto...

solo un breve commento: qui si mette male.....

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