domenica, maggio 20, 2012

Terremoto in Emilia Romagna

5.9, epicentro nel modenese, si è avvertito in gran parte del Nord Italia. Ci sono le prime vittime, 6, di cui alcuni operai che sono morti nella fabbrica dove lavoravano, ed una signora morta per un malore causato dallo spavento.

L'Italia trema ancora e ancora piangiamo delle vittime. Non impariamo mai dalle brutte esperienze passate. Ed ora la mente va a quella legge appena approvata, secondo cui gli italiani dovranno farsi un'assicurazione per avere i fondi per la ricostruzione. Lo stato non pagherà più per le catastrofi. Siccome le leggi diventano operative dopo 15 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale, in teoria il terremoto di stanotte non rientra. Ma visto dove viviamo, mai dire mai.

8 commenti:

giglio on 20/05/12, 11:32 ha detto...

Anche qui in Liguria l'abbiamo sentito alle quattro, una brutta senszione...
ciao, buona domenica

Paòlo on 20/05/12, 11:34 ha detto...

Io non l'ho sentito ma mia madre l'ha sentito bene.

il cesco on 20/05/12, 12:00 ha detto...

mi è piaciuto il tuo chiamare lo Stato, stato. Il resto della notizia, non per come l'hai raccontata, ma credo siamo tutti d'accordo che faccia veramente cagare. Avrei preferito sapere del culo della Tommasi e di Alfonso Luigi Marra piuttosto che sentir parlare di Scale Richter e ancora una volta di morti.

Paòlo on 20/05/12, 12:22 ha detto...

Ormai considero stato con la s minuscola - salvo quando mi sbaglio - perché non ha in pugno la situazione e non sa governare, pensando agli affari propri e lasciandoci crepare di fame, terremoto o di bombe - sì anche loro -.

erborista1 on 20/05/12, 21:40 ha detto...

Ciao Paolo,io che abito in Romagna,l'ho avvertito molto forte,fortunatamente senza danni.Si farà fatica a chiudere occhio questa notte.

Paòlo on 20/05/12, 21:57 ha detto...

Ti capisco, è difficile dormire con questo pensiero.

gattonero on 21/05/12, 10:42 ha detto...

Ho letto da qualche parte che il ddl relativo è già uscito in GU. Non so quanto sia operativo, ma se non lo è troveranno il modo di renderlo tale con effetto immediato e retroattivo.
D'ora in poi ricordiamoci la sgrattata ogni volta che 'questi' parlano o sparlano.

Paòlo on 21/05/12, 10:54 ha detto...

Se pensi che a L'Aquila, senza questo decreto, non è stato fatto tutto quel che c'è da fare - molti sono ancora senza casa e la città è senza centro -, figurati adesso.

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