venerdì, dicembre 19, 2008

Un bimbo di nome Adolf

Innanzitutto mi viene da dire povero bimbo, l'unica sua colpa è essere figlio di due persone che vogliono imporre le proprie idee arrivando anche a chiamare il figlio Adolf Hitler.

La notizia, letta su haisentito, diventa di dominio pubblico grazie ad una delle disavventure cui il piccolo dovrà abituarsi per tutta la vita - salvo riesca a cambiare nome -. Difatti per i suoi 3 anni, il pasticciere si è rifiutato di scrivere il suo nome sulla torta.

I genitori a questo punto hanno tentato la carta del vittimismo, dicendo che è triste il fatto che il figlio non possa avere il proprio nome sulla torta. Tra l'altro giustificano il nome con il fatto che il proprio figlio non sarà come il più rinomato Adolf tedesco.

Peccato che il pasticciere è ormai esasperato dalle richieste dei genitori, che in passato avevano chiesto di disegnare una svastica sulla torta. A questo punto comincio a pensare che questi siano esageratamente fanatici del regime.

Preferisco passare oltre sulle loro idee - si facciano un giretto in qualche campo di concentramento per vedere per cosa stravedono -. Però non tollero che si utilizzi i figli come strumento delle loro idee. Spero che qualcuno imponga ai genitori di cambiare nome - almeno togliere Hitler - o il figlio rischia di essere preso in giro e di subire questi episodi poco simpatici, tipo quello della torta. In Italia vietiamo nomi come Venerdì o Andrea per le femmine, mentre negli Usa si possono dare certi nomi? Mah.

1 commenti:

mò ha detto...

ha fatto bene il pasticciere cavolo!

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