martedì, febbraio 21, 2012

Pensieri su un treno

Con il recente acquisto di un netbook ora posso navigare sul treno. Ma non solo, ora posso scrivere anche post guardando invece della solita finestra ferma, un bel finestrino con immagini in movimento dell'Italia che mi scorre avanti. Ora ad esempio sono sulla direttissima, sto entrando a Firenze.

Non chiamatela TAV: la direttissima è la prima linea ad alta velocità europea, inaugurata nel 1977 nel tratto tra Roma e Città della Pieve. Poi però si è dovuto aspettare il 1994 per avere la tratta completa. Noi italiani siamo abili ad inventare, pensare e creare. Abbiamo fior di menti e di mani che sanno pensare ed inventare cose che all'estero si sognano e ci invidiamo. Ci vorrebbe però che ci fosse un tesoriere esterno, che sappia conservare i soldi senza fregarli o senza sprecarli. Poi ci vorrebbe un'organizzazione fatta bene, senza troppe polemiche e senza perdersi in mille cavilli burocratici.

Stando sul treno mi torna sempre in mente il mio primo viaggio: avevo 5 anni ed io con la mia famiglia dovevamo raggiungere mio padre a Roma per lavoro. Cosi prendemmo un espresso diurno che ci mise 8 ore. C'erano le mitiche carrozze X color rosso fegato. Il caimanone ovviamente tirava il convoglio. Non dormii tutta la notte per il pensiero. Da allora la passione è rimasta anche se oggi la ferrovia, pur essendo veloce e tecnologicamente avanzata, ha perso la poesia di un tempo. Di certo questo vagone non può lontanamente competere a livello di poesia con quei bellissimi scompartimenti.

10 commenti:

Adriana Riccomagno on 21/02/12, 13:40 ha detto...

Il treno è sempre un generatore di pensieri :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo io non ho mai preso il treno nella mia regione,Sardegna,
mai capitata l'occasione o la necessità :-) si arriva prima a piedi, scherzo ma non troppo!!
Però credo che come con la nave invece che con l'aereo, il viaggio
in treno anche se più lento abbia il suo fascino, se non hai qualcuno che ti aspetta all'arrivo!!
:-))

Ps..ho fatto un giro su do re mi fan, blog interessante, informazione musicale ok !

a presto e buona giornata

nonnina

Paòlo on 21/02/12, 15:20 ha detto...

E' vero, in treno si riflette, si fanno tante cose che magari in altri momenti non si fanno perché non si ha tempo. Anche guardare banalmente il paesaggio fuori ha il suo perché, è sempre bello osservare la vita fuori.

Nonnina, la Sardegna dovrebbe avere panorami simpatici in Sardegna, anche se ci vuole pazienza a causa del fatto che la linea è diesel e non offre velocità di punta pazzesche. Dovrebbe esistere anche una ferrovia turistica molto suggestiva.

Provalo il treno, è davvero un bel mezzo -nonostante il servizio non sia sempre eccelso -.

Zio Scriba on 21/02/12, 16:01 ha detto...

I miei primi viaggi sulle Ferrovie Nord da Laveno a Varese: mia madre, il mio fratellino e le mie domande moleste: "Perché noi andiamo di qui e gli alberi van di là?" :-))

Paòlo on 21/02/12, 16:02 ha detto...

Eheh Zio quello è un classico. A me cercavano di farmi credere che nelle gallerie fosse notte e si doveva dormire. Ma io non ci cascavo :-D

Sara... on 21/02/12, 18:43 ha detto...

Bellissima riflessione ma, mi predonerai, ho adorato i commenti! Tra Nonnina Zio Scriba e te.. siete formidabili! Ahahaha!!

TuristadiMestiere on 21/02/12, 19:37 ha detto...

io ho viaggiato per anni sui treni quando ero da studentessa (da fuori sede, pur avendo casa a Roma, viaggiavo nel week end, su e giù per anni). Ho sempre avuto un rapporto di odio e amore. Odio la domenica, quando tornavo a Roma, lasciando famiglia e amici; Amore il venerdì, quando tornavo a casa!!! :D A parte tutto, anche per me il treno era il luogo delle riflessioni, dello studio, della lettura, delle chiacchiere con perfetti sconosciuti. Bei momenti accompagnati dallo sferragliare costante. Ancora oggi, se devo raggiungere una città italiana ben collegata, il treno batte l'aereo 10 a 0!

Paòlo on 21/02/12, 22:12 ha detto...

Eh eh Sara se si parla di treni, qua intavolo un argomento lungo. Avrai visto i miei dossier, per me la ferrovia è amore e odio. Amore per la ferrovia in sé, odio per come è gestita oggi.

Turista, assolutamente, io ho preso l'aereo solo per lunghi viaggi, ma anche col rimorso di non essere andato in treno. Ad esempio la prossima volta vorrei andare a Barcellona in treno, viaggiando di notte e arrivando di prima mattina. Spettacolari i viaggi notturni. E' vero, è bello scambiare due chiacchiere, prima lo facevo spesso, ora succede pochissimo. Questo perché prima sugli Ic si chiacchierava più, ora sti Frecciarossa - che devo prendere perché l'orario non offre altro grr -, non offrono il clima da conversazione. E' tutto così, come posso dire, freddo.

Misciu on 27/02/12, 15:46 ha detto...

bel post paolo!

Paòlo on 27/02/12, 17:37 ha detto...

Ti ringrazio Misciu, sono contento che tu abbia gradito :-D

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