martedì, gennaio 27, 2009

Ragazza violentata a Roma, ennesima vergogna italiana

Ho appena sentito al tg5 l'intervista alla ragazza violentata a Roma durante il Capodanno. Mi si è stretto il cuore sentendola parlare. La sua vita è stata rovinata da un imbecille depravato che non ha saputo tenere a fermo i suoi beceri istinti.

Questa ragazza ora ha paura di uscire, esce solo se accompagnata dai suoi amici, che le stanno vicino. Ha vergogna a mostrarsi in pubblico e non ha più nemmeno il coraggio di tornare al suo lavoro.

Insomma quell'infame le ha rovinato la vita per sempre, ci vorrebbe una pena davvero esemplare, non meno di 15 anni - anche 20 -, perché questo gesto va paragonato quasi ad un omicidio. Non l'ha uccisa, ma ha distrutto la vita di questa povera ragazza.

Ma non partiamo col piede giusto, a questa persona, che ha pure confessato, sono stati dati gli arresti domiciliari. Ci si è fatti intenerire dal suo pseudo pentimento? Io non mi fido, magari può colpire ancora e comunque non merita di stare a casa sua per quello che ha fatto.

I politici poi si indignano, questo sanno fare. Vorrei meno indignazione e più fatti, più leggi dure che non consentino ad un giudice di scarcerare questi individui e condanne forti. Poi è inammmissibile che la sera non si possa uscire e non si possa stare tranquilli nemmeno in luoghi affollati, perché non ci sono controlli la sera?

Che fine farà la storia? Se ne parlerà per due giorni, poi nulla più, come se tutto fosse a posto? Magari distrarranno gli italiani con qualche colpo di mercato del calcio o con qualche boiata successa al grande Fratello. "Scandalo, una donna mostra le zinne in televisione". Echissenefrega, si parli di sti fatti, si chieda applicazioni delle leggi certezza di pena.

Ormai non me ne faccio niente dell'indignazione, non ce ne fotte nulla di certe notizie per distrarre l'italiano medio, voglio GIUSTIZIA, parola sempre più dimenticata in questo Paese. D'altra parte, finché ci sono degli zoticoni che creano gruppi su facebook che inneggiano allo stupro, cosa si può sperare?

Quanti fatti di violenza dovremo assistere - o peggio subire - prima che ci sia una riforma seria alla giustizia? Se no prima o poi saranno le persone a cominciare a farsi la giustizia e lì saranno dolori.

4 commenti:

marco ha detto...

http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_26/violenza_domiciliari_polemiche_luigi_ferrarella_3d01682a-eb9b-11dd-92cf-00144f02aabc.shtml

mah...

Paòlo on 27/01/09, 10:12 ha detto...

Assurdo, questa persona tenta oltretutto di giustificare questa decisione di scarcerarlo, bah bah bah.

mò ha detto...

purtroppo sono ripetitiva, ma non posso far altro che esprimere sgomento di fronte a queste cose!
sò che non potrò mai capire il dolore che prova sta ragazza, anche se da donna forse mi ci posso avvicinare....e davvero si stringe il cuore a sapere che cmq la sua vita è rovinata per sempre...
ci andrei io da quello là, altro ch domiciliari! so che quello che sto per dire è orrendo, ma mi sà che qui se non ci si fa giustizia da soli....

Paòlo on 27/01/09, 14:21 ha detto...

Sta già succedendo, oggi hanno provato a linciare gli autori dello stupro di Guidonia. La gente ne ha le palle piene di questa non-giustizia.

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