domenica, dicembre 16, 2012

Le lacrime di Obama

Avrete di certo saputo di quel tristissimo fatto, accaduto nella scuola negli Stati Uniti, dove un pazzo ha ucciso con colpi di armi da fuoco varie persone, tra cui la maggior parte erano bambini. Dopo la strage, Obama in tv non ha trattenuto la sua tristezza, piangendo per quella tragedia.

Ora, il fatto importante è capire se quelle del presidente sono lacrime di coccodrillo o una tristezza sincera di chi ora farà qualcosa. Ritengo assurdo che negli USA le armi siano alla portata di tutti, che le puoi comprare con tanta facilità, col rischio che finiscano nelle mani di pazzi che poi compiono quanto accaduto.

E' chiaro che una riforma di questo genere sarebbe epocale, ma sarebbe molto complessa da portare avanti: le lobby delle industrie di armi sono potenti negli USA ed è chiaro che ci sarà chi si opporrà, anche tra i parlamentari in qualche modo legati a questo business o che difendono gli interessi dei produttori di macchine da morte. Ma ormai le stragi sono troppe ed la cosa sembra sfuggita di mano da troppo tempo. Bisognerà agire velocemente per poter "sfruttare" - è brutto da dire, ma purtroppo è così - lo choc provocato da così tanta violenza.

10 commenti:

Pier(ef)fect on 16/12/12, 22:04 ha detto...

secondo me si dovrebbe agire sul prima ovvero su perchè uno diventa pazzo e quindi creare una rete di sostegno più accessibile per queste persone ( se già non esiste)... anche perchè ritengo che se un tizio vuole uccidere degli innocenti può pure creare una bomba rudimentale con l'alcol denaturato ( per fare un esempio stupido) e dar fuoco a tutti...

Paòlo on 16/12/12, 22:46 ha detto...

Sì, quel che dici è vero, però considera due cose

1 perché uno si sveglia così? Si sta studiando da anni e chissà quanti anni ci vorranno per capirci qualcosa. Il cervello dell'uomo è complesso, la cosa potrebbe andare molto per le lunghe.

2 Certo, uno può fare una bomba. Ma di certo sbandierare pistole come fossero caramelle non aiuta e rende tutto più facile. Anche in Italia ci sono dei pazzi, ma per fortuna qua le armi nei super non le trovi ancora e bombe rudimentali non sono così comuni. Dal dire al fare una bomba ce ne vuole e oltretutto a certe menti deve venire in mente. Una pistola negli USA è il primo pensiero perché le trovi facilmente pronte per sparare.

il cesco on 17/12/12, 07:15 ha detto...

Gli USA sono lo Stato forse più controverso: l'emblema della Democrazia occidentale in cui si vendono armi per farsi giustizia da soli, c'è razzismo e ghettizzazione, la pena di morte. Risolvere almeno uno di questi punti, la vendita "libera" di armi, secondo me porterà diversi benefici a livello sociale. Il punto è: come? Obama avrebbe l'appoggio giusto, anche dai così tanto "Democratici"? Uno Stato che legittima in maniera così evidente il possesso di un'arma dovrebbe porsi degli interrogativi. E' vero come dice Pier(ef)fect che se uno può uccidere può farlo sempre e comunque, ma sarebbe meglio dare "meno occasioni" possibile. Un saluto :)

Lufantasygioie on 17/12/12, 07:50 ha detto...

sono daccordo con te.
Purtroppo gli interessi monetari son tanti e sarà difficile modificare questa legge....Obama si è già battuto per il SSN gratis ed è stata super attaccato...
Dovrà fare ancora qualche passo nella giusta direzione e togliere l'accendino a gentye che si sveglia un giorno e fa una strage immana e sensa senso.
Se non hai 21 anni non ti nendono una pistola,ma un fucile si...mi chiedo,le pallottole del fucile fanno meno stragi?
Lu

Paòlo on 17/12/12, 08:27 ha detto...

Sì Cesco, hai colto il punto, speriamo che Obama riesca nell'impresa.

Lu, quella da te menzionata è una delle tante incoerenze degli USA.

gattonero on 17/12/12, 10:09 ha detto...

Non è il primo caso, e, come nei precedenti, Obama tra le lacrime ha dichiarato l'intenzione di procedere affinché "non succeda più".
Le stesse lacrime e le stesse dichiarazioni esposte in stragi precedenti.
C'è il fondato timore che, passato lo choc immediato, nulla sia fatto per quantomeno limitare che eventi del genere accadano ancora.
Purtroppo la democrazia (in questo caso USA) mette paletti, talvolta inaccettabili dall'osservatore straniero, difficili da estirpare. In una dittatura la cosa sarebbe più semplice.
Vale per la vendita delle armi come per la pena di morte, e vale anche per la democrazia esportata a suon di missili e bombardamenti (che, ma è solo un fatto accidentale, sovente colpiscono civili e soventissimo uccidono bambini; ci sono stragi illegali, come quella testé avvenuta, e ci sono stragi legali, altrove: entrambe in nome di una democrazia "bene" interpretata).
Ciao.

Sara... on 17/12/12, 14:31 ha detto...

Finché ci sarà n governatore che risponde : se le insegnanti avessero avuto anche loro una pistola la strage si sarebbe evitata... la vedo davvero dura!!

Paòlo on 17/12/12, 14:43 ha detto...

Quindi Gattonero, sono lacrime di coccodrillo? Come temevo.

Sara, quelli sono dei cretini e spero che i genitori delle vittime rispondano a questi cretini di governatori.

Pier(ef)fect on 17/12/12, 18:36 ha detto...

Certo, non passi sottobanco che vendere le armi al supermercato non è tanto da sani di mente, ovviamente, ma un supporto psicologico credo sia altrettanto importante!

Patalice on 20/12/12, 22:35 ha detto...

Le armi alla portata di chiunque non sono un elemento distante e sottovalutabile, però non si può attribuire ad altri la colpa di azioni che commettiamo noi...

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